“La Lazio deve crescere a livello difensivo, stiamo facendo fatica e l’assenza di Gila può avere un peso. Alcuni dei nuovi giocatori stanno cercando far vedere che hanno carattere. Con il Milan la reazione c’è stata, devo dire che sono ottimista ma in attesa di capire meglio questa squadra. La vedo nelle prime sette, può spingersi anche fino al quinto posto. Ci sono giocatori che devono ancora adattarsi alla nuova realtà. Anche le altre squadre hanno dimostrato di essere in una fase di rodaggio. Sarà necessario capire quanti dei calciatori in rosa potranno fare i titolari”.
“Prima di Lazio-Milan ho pensato che, quando si incamera psicologicamente un abbassamento di aspettative, un pareggio sarebbe andato bene. Se abbassi l’asticella funziona così, ma contro questo Milan la Lazio di due anni fa avrebbe vinto 4-1. Il secondo tempo è andato molto meglio, abbiamo visto tanta animosità, voglia di raggiungere il risultato, ma non contenuti tecnici importanti. Confermo il giudizio, c’è quantità, ma anche il punto interrogativo della qualità. Per amore di questa squadra mi auguro di ricevere nel tempo segnali che vadano in contraddizione a questo pensiero. Se alla fine del girone di andata dovessi vedere la Lazio sesta mi sorprenderei, è irreale pensare che la Lazio possa entrare in concorrenza per la zona Champions”.
“Il primo tempo con il Milan è stato davvero brutto. E’ mancato tutto, poi nel secondo tempo la Lazio è cambiata. Isaksen ha dato una bella scossa, ha cambiato un po’ la partita. Tavares, poi, è stato devastante, ha fatto quello che mi aspettavo. La cosa importante è che lui stia bene fisicamente, per il resto nessun dubbio. Dobbiamo ripartire da quella splendida mezzora di gioco, peccato che poi Fonseca abbia spezzato quel momento con le sostituzioni e gli ingressi di Leao e compagni. C’è molto da lavorare, è chiaro, soprattutto dal punto di vista difensivo.
Io Pedro nella lista Uefa lo terrei, ha grande esperienza internazionale, potrebbe diventare anche un fattore negli ultimi 20′. Difficile dire a chi rinunciare, ma Pedro lo terrei in lista se c’è la possibilità.
Per quanto riguarda il percorso in Europa League, credo che la Lazio debba fare il suo. Può fare una buona figura, credo che questi ragazzi che sono arrivati avranno anche la voglia e l’orgoglio di fare bene. Il cantiere è ancora aperto, Baroni deve ancora centralizzare il discorso tattico. Intanto va individuato lo zoccolo duro dei titolari”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Per la consegna della lista Uefa ci sono delle riflessioni in corso da parte del tecnico. Pedro, che tutti danno per scontato venga tagliato, oltre ad Hysaj in campionato, ha comunque un’esperienza internazionale da tenere in considerazione. Con il cambio di modulo, potrebbe tra l’altro diventare il quarto attaccante da utilizzare con Dia, Castellanos e Noslin.
Rispetto a qualche giorno fa, non è così scontato che venga tagliato lui. E’ difficile indicare un nome alternativo allo spagnolo, un’idea ce l’ho ma forse non è giusto dirlo ora prima di verificare delle cose. Sicuramente ad Hysaj è stato comunicato da entrambe le liste, l’altra comunicazione non è stata ancora data. Ecco perché dico che c’è una riflessione in corso, non è stata ancora sciolta la riserva. Il ballottaggio riguarda anche Castrovilli. Si sta ragionando su di lui, sulla possibilità che possa fare tre gare a settimana, che tipo di garanzie assolute che possa dare in tal senso.
Dalla Lazio mi aspetto un atteggiamento importante in Europa, bisogna fare strada, fare turnover fatto bene e dare una svolta nel percorso fuori dall’Italia. Vogliamo tutti vedere un atteggiamento diverso nel preparare le partite europee. Per Baroni sarà una grande emozione. Lui non farà sconti, per lui è come se fosse la coppa del Mondo, sperando che riesca a trasmettere questa passione alla squadra. Come è riuscito a fare in quei primi 25′ del secondo tempo con il Milan, abbiamo visto quel furore che chiede sempre anche in allenamento. Il cambio di passo nell’approccio a questa competizione, però, me l’aspetto anche da parte dell’ambiente”.
“La mia sensazione, vedendola giocare anche contro il Milan e pensando a come sia stata costruita, è che sia una Lazio con dei difetti, ma con prospettiva, con giocatori che devono essere ancora esplorati, una squadra costruita con logica e con uno stile di gioco che può anche divertire. C’è un tecnico come Marco Baroni che trasforma le difficoltà in occasioni da cogliere e la dimostrazione è arrivata anche dal punto di vista tattico con la scelta delle due punte. Difficile, poi, dire quale possa essere la sua reale dimensione, per l’obiettivo Champions onestamente ci sono club più forti sulla carta”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Come spesso succede quando si pareggia ci sono lati positivi e negativi da valutare. Mi sono piaciuti davvero quei 25′ del secondo tempo, i migliori della stagione per intensità, voglia, pressing e desiderio di far male all’avversario. Il lato negativo riguarda la fase difensiva, da questo punto di vista si sente molto l’assenza di Mario Gila. Poi c’è grande il rimpianto dell’occasione che ha avuto Zaccagni per riportare la Lazio in vantaggio.
Sono indignato per la questione arbitrale.Terza partita e terzo danno subito da parte della Lazio. Ogni volta, l’interpretazione del regolamento è penalizzante per i biancocelesti. Mi è stato spiegato che se c’è un’auto-giocata, ossia che se il giocatore si calcia da solo il pallone sul braccio non ci siano gli estremi del rigore. Vedremo se adesso ci sarà uniformità di giudizio per casi simili. Secondo me, non dare un rigore così è sconcertante, non dico a livello di regolamento, bensì di uniformità. Il mio focus è sul tocco di mano di Terracciano, mentre quello di Musa mi sembrava attaccato al corpo. Si tratta di rigorini che negli anni sono stati dati sempre.
Nuno Tavares ha fatto una prestazione eccezionale in entrambe le fasi, Castellanos è molto lanciato, molto bene anche Dia e l’intesa con l’attaccante argentino. Si sono trovati ed hanno occupato gli spazi giusti in campo. Isaksen è entrato benissimo, mi è sembrato nuovo, non so se Baroni sia riuscito a dargli quella determinazione che spesso è mancata. Poi lui deve tirare più in porta”.
“Primo tempo orribile della Lazio con il Milan orribile, non si è visto niente del calcio di Baroni. La ripresa molto meglio, conferma che questa squadra deve giocare sempre all’attacco. Il rimpianto riguarda la rete del pareggio di Leao, con maggiori attenzione, contro questo Milan, si poteva portare a casa la vittoria.
Il discorso del fallo di mano in area è un po’ cambiato. Quelli di Lazio-Milan non sono calci di rigore, quello che io chiedo è uniformità di giudizio. Per esempio, ieri in Juventus-Roma, non è stato concesso un rigore alla Roma contro la Juventus. Ecco, se c’è uniformità mi sta bene. La mia preoccupazione, però, riguarda il solito contrasto che c’è tra Lotito e Gravina. In ballo ci sono le nuove elezioni con il presidente della Lazio che proporrà un nome alternativo a quello attuale, non vorrei che il contrasto tra i due si acuisca ulteriormente”.
L’ex giocatore biancoceleste, Roberto Rambaudi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare l’inizio di campionato della Lazio.
“Ci sono diverse squadre in cantiere. La Juve voglio vederla meglio, l’Inter è una certezza. Tutte devono trovare condizione ancora; l’importante è avere idee e voglia di dare continuità”
“L’operato di Lotito e della società è criticabile ma si è chiuso un ciclo: ora c’è un tecnico bravo, serve essere propositivi e positivi. Baroni ha un’idea offensiva, più offensiva di quella di Sarri. Sabato ha giocato con quattro offensivi”.
“La coppia Dia-Castellanos mi è piaciuta. Baroni ha voluto dare un messaggio importante, come a dire “giochiamocela”: uno contro uno dietro e poi le sovrapposizioni come quelle di Tavares migliorano anche la prova degli altri. Questo “esperimento” mi è piaciuto, ma il tecnico ha più soluzioni”.
“Per me il punto debole, quello da migliorare, è il centrocampo: è leggerino e ci sono calciatori non abituati a questo calcio; Guendouzi può farlo ma non rende come potrebbe da mediano. Tuttavia siamo all’inizio e Baroni ci può lavorare; lui non vuole possesso palla ma verticalizzazioni, come Zeman”.
“L’allenatore deve trovare una coppia che interagisce bene e con la squadra. I due davanti alla difesa sono importanti in questo calcio”.
“Dele-Bashiru per non è un centrocampista è più una seconda punta. Guendouzi potrebbe essere i trequartista atipico. Vicino potrebbe essere molto utile”.
“Castrovilli ha grande qualità, può fare sia il trequartista che la mezzala. Non ruba palloni, ma si mette negli spazi e ti legge davanti la giocata. Su di lui ci si deve puntare, ha qualità”.
“Ad ogni modo, è bene non dare giudizi affrettati; ricordiamo che Luis Alberto ha fatto un anno da spettatore, quindi non vanno giudicati subito i nuovi arrivati. Il cambio va bene, certi calciatori quando parlano troppo devono andare via, ma ogni anno il presidente deve migliorare la rosa”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Stanotte è arrivato Gigot, alle 12,00 sosterrà le visite mediche e poi ci sarà la ratifica del contratto.
Ieri eravamo negativi su Folorunsho, ma c’è un possibile incastro che potrebbe accelerare la questione. La Fiorentina sta cedendo Amrabat in Turchia e vorrebbe sostituirlo con Cataldi. Si è aperto un dialogo che potrebbe portare ad un’evoluzione su più fronti. L’idea della Lazio era di prendere Folorunsho solamente in prestito gratuito con diritto di riscatto, formula non accettata dal Napoli. Le cose, però, possono cambiare con questa storia di Cataldi. Se l’affare con la Fiorentina andasse in porto, la Lazio potrebbe poi avere più strumenti per il centrocampista azzurro. E’ un incastro non semplice che va seguito da qui alla mezzanotte”.
STEFANO MATTEI (RAI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Su Gigot non mi esprimo, c’è un detto che recita ‘peppa per peppa mi tengo la peppa mia’. La vera operazione, in realtà, è di natura economica. Se il Bologna, infatti, dovesse poi riscattare Casale (operazione complessiva di 8 milioni, ndr), la Lazio guadagnerebbe cinque milioni di euro, visto che il francese è stato valutato 3 milioni di euro. C’è la questione Folorunsho aperta, ma io continuo a pensare che non sono quelle le caratteristiche tecniche di cui ha bisogno la Lazio. La Lazio ha bisogno di qualità ed in particolare ne avrebbe bisogno davanti la difesa con un vero regista”.