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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tavares e Castellanos meglio che recuperino bene. Vlasic simile a Cherki. E sul Torino…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se si parla di affaticamento stupisce che non ci sia contro il Torino Tavares, forse è qualcosa in più considerando il rischio di non recuperarlo in due settimane. Quella contro il Toro è una tappa fondamentale, Baroni deve mettere gli uomini migliori ma se in questo momento Tavares non è in condizione è giusto non rischiarlo. Meglio aspettare qualche giorno in più.

Castellanos? Anche lui è fondamentale ma deve essere in condizione, ha perso due mesi per rientrare soltanto per una gara. Qualcosa di sbagliato c’è stato, ma mancano due mesi importanti e non si può rischiare di averlo fuori ancora più tempo.

Il Torino? E’ una squadra imprevedibile, frizzante, che però concede parecchio dietro. Devono stare bene fisicamente per il gioco di Vanoli, per andare 1 contro 1, in questo sono simili alla Lazio. Vanoli ha cambiato perché la squadra aveva questa necessità, poi comunque si è fatto seguire dai calciatori in quello che voleva lui.

Il Toro in fase di non possesso ha più una difesa a 5. Con gli uomini che ha si modifica molto durante la partita. E’ una squadra camaleontica, cambia a seconda del pallone e del pericolo.

Vlasic? Mi piace, il ruolo di trequarti lo interpreta bene. Un po’ come Cherki, hanno caratteristiche fisiche e tecniche simili.

Dopo la sosta, giocare di lunedì può essere meglio: la gara contro i granata la devi indirizzare subito, a prescindere dalle avversarie, ma sapere i risultati delle competitor può aiutare.

Lotta la quarto posto? Fiorentina e Milan dovrebbero essere fuori, ma dipende da cosa faranno i rossoneri col Napoli domenica. Poi Bologna, Juventus, Lazio e Roma se la potranno giocare”.

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‘NMM’ – Oddi: “Col Toro serve la svolta. Cambio Cairo-Lotito? Non ho dubbi…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio non può buttare al vento tutto ciò che ha costruito fino ad ora. Il Torino deve essere una nuova partenza. Incontriamo una squadra storicamente fastidiosa, ma se giochiamo da Lazio, non dobbiamo avere paura di nessuno. Cambio Cairo-Lotito? Assolutamente no. Non è una questione economica, io personalmente con Cairo ci ho parlato una volta sola, per fortuna”.

Lazio-Torino è stata presentata anche da Delio Rossi, nel pomeriggio di Radiosei: “Il primo obiettivo è far dimenticare il passaggio a vuoto di Bologna. Non è decisiva, ma certamente è fondamentale, vista la classifica corta. Il Toro ha cambiato sistema di gioco, fatto mercato a gennaio e alla fine hanno trovato un assetto più consono alle loro caratteristiche. Ora tutte le squadre, o quasi, si giocano tutto. Ripeto, i biancocelesti devono guardare a loro stessi, anche perché restano più forti dei Granata. Giocare in grande piazze significa imparare a gestire le pressioni, altrimenti meglio giocare altrove. E’ un bel test per tanti giocatori della rosa laziale”.

Pellegrini? Paradossalmente farei leva sul fatto che abbia voglia di dimostrare al tecnico che metterlo fuori è stata una scelta sbagliata. Tecnicamente il piede sinistro aiuta, fermo restando che non è un giocatore per il quale stravedo. Non so mai che tipo di gara possa fare, è un’incognita, ma può essere utile. A livello psicologico, la sua esclusione può essere una molla. Arrivati a questo punto, le scelte devono essere ponderate soprattutto in base allo stato fisico. Io scelgo chi sta meglio, non per forza il ‘nome’. I campionati si decidono ad aprile”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ricavi, comunicazione, infortuni, la Lazio per fare il vero salto…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Penso che se la Lazio dovesse raggiungere la semifinale di Europa League, la seconda manifestazione più importante continentale con 36 partecipanti, ed almeno il sesto posto in campionato, la stagione sarebbe da considerare positiva. L’insufficienza la darei nel caso di eliminazione con il Bodo e la non qualificazione per l’Europa dal campionato. Il fatto che la Lazio ha avuto il Plzen agli ottavi ed ora i norvegesi è stata la conseguenza del merito di aver vinto la prima fase.

Se le cose dovessero andare bene l’elogio sarebbe scontato, ma dovrebbe essere comunque un punto di partenza per migliorarsi. La storia dei ricavi che vanno implementati è fondamentale. Il vero salto avverrà quando riuscirai ad aggiungere delle voci diverse di introiti a quelle già note. Poi bisognerebbe riflettere molto su alcune questioni che non sono andate bene nella comunicazione e diversi altri aspetti.

Sono pochi i giocatori che in questa stagione non hanno avuto problemi con gli infortuni. Parliamo dei portieri, Guendouzi, Isaksen, Marusic e Tchaouna. Oggi Castellanos sosterrà esami strumentali per quantificare in maniera molto più precisa i tempi di recupero. Sarà un passaggio decisivo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Progetto Lazio dipendente dagli introiti dell’Europa. Senza sarebbe tutto…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono talmente tante sfumature che è molto difficile dare un voto alla Lazio. Dobbiamo tornare alle aspettative di inizio stagione per essere accurati. Certo che se la Lazio dovesse vincere l’Europa League con annessa qualificazione alla prossima Champions, darei un dieci in pagella. Darei una forte insufficienza nel caso in cui la squadra di Baroni dovesse non qualificarsi all’Europa League ed uscire subito dalla stessa. In questo caso metteresti a rischio anche la costruzione della squadra anche per il prossimo anno. Se la Lazio non dovesse andare in Europa perderebbe i diritti televisivi e gli introiti Uefa e avrebbe pochi introiti. Sarebbe stata una stagione che ti bloccherebbe il progetto da subito. Poi sarebbe ovvio dover vendere 1-2 giocatori importanti per finanziare il mercato in entrata. Il vero problema da affrontare è questo, la società deve assolutamente aumentare la voce ricavi, altrimenti sei sempre dipendente dai piazzamenti”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Dopo il Torino la Lazio, inconsciamente, farà una scelta. E su Casadei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il recupero di Dele-Bashiru mi fa molto piacere ma non mi entusiasma ai fini di prevedere l’11 titolare da mettere contro il Torino. Tavares invece è un fattore insieme ad altri 4-5 giocatori è decisivo.

Vecino e Pedro possono aggiungere anche a gara in corso, a differenza degli altri. Sono due calciatori che danno qualcosa in più.

In assenza di Castellanos lunedì partirei con Pedro e Dia. Se invece sulla trequarti resta Dia forse davanti metterei Noslin. Mi aspettavo molto di più sia da lui che da Tchaouna, soprattutto dal secondo; l’ho seguito in Nazionale, credevo mettesse più qualità, più carattere e più intelligenza tattica. Noslin invece è leggerino.

Col Torino serve una squadra intelligente. Ci sono due ipotesi: se fai prestazione vinci, poi la gara può essere equilibrata; se non dovesse succedere non è che butti tutto all’aria, ma inconsciamente punti tutto sull’Europa. Contro i granata sarà la sfida che determinerà se lotterai fino alla fine per la Champions.

Casedei, come tutto il Torino, lo devi far correre a vuoto; così non si possono vedere le sue caratteristiche di inserimento. La Lazio deve far vedere la sua qualità, che è maggiore, ma in questo campionato nessuna partita è scontata. Il campionato è così equilibrato che i dettagli fanno la differenza”.

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Senza Patric più corti dietro, il recupero di Hysaj importante” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Con l’infortunio di Patric siamo un po’ corti dietro, soprattutto in Europa. La scelta di non farlo operare prima si è rivelata sbagliata. Lui è un giocatore che può sempre darti una mano, ora la speranza è che in questo finale di stagione si possano recuperare tutti gli altri. L’ultima Lazio che ho visto è stata in difficoltà, servirà qualcosa di diverso ora. Anche il recupero di Hysaj sarà importante. Le volte che l’abbiamo visto ha sempre giocato bene. Ha sempre dato una mano, anche in virtù delle assenze di Tavares. In generale, è necessario ritrovare la giusta condizione fisica e psicologica da parte di tutta la squadra.

Difficile arrivare sia in fondo in campionato che in Europa. Le motivazioni dell’Europa League sono importanti, forse il percorso in quest’ultima potrebbe essere anche più semplice. La Lazio rispetto ad altre può pagare il doppio impegno, ma se riesci a superare il Bodo poi avresti una carica diversa che darebbe più forza.

Forse in questo momento Bologna e Fiorentina sono quelle che stanno meglio, la Roma l’ho vista molto in difficoltà contro il Cagliari. Svilar gli ha salvato la partita. Poi c’è la Juventus che vorrà arrivare fino in fondo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Patric-Provstgaard? La Lazio ha puntato a risparmiare…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La notizia del giorno è ovviamente l’operazione alla quale è stato sottoposto Patric. Una notizia che può sorprendere alcuni, non il sottoscritto che a dicembre già disse che la situazione clinica dello spagnolo, da quanto sapevo, era da intervento chirurgico. La Lazio ha fatto una scelta diversa perché non aveva intenzione di investire sul mercato, limitandosi all’arrivo di Provstgaard. Acquistare costa.

Tra Under 21 e prima squadra c’è un mondo di mezzo, ancor di più se il giocatore arriva dalla Danimarca. Sono vent’anni che è così, quando punti a risparmiare sul mercato a volte vinci la scommessa, altre volte la perdi. Provstgaard non solo non è stato inserito in lista Uefa, ma per caso l’abbiamo visto in campionato? Un conto è prendere giocatori pronti, un altro è prendere scommesse“.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Patric, l’operazione rinviata e l’esclusione del mercato dalla lista Uefa. Lazio-Baroni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La notizia di Patric è stata tenuta nascosta, poi è stato il giocatore stesso ad ufficializzarla con il suo post social. Ora per l’Europa, Baroni avrà tre difensori centrali di ruolo, Gila, Romagnoli e Gigot. Inoltre saranno adattati all’occorrenza Hysaj e Marusic, mentre Provstgaard, così come gli altri nuovi di gennaio, non è stato inserito nella lista. Patric ha scelto di provare con la teoria conservativa, la Lazio si è fidata ma evidentemente bisognava capire che poi l’operazione sarebbe stata inevitabile.

Questa situazione di Patric, il tecnico la conosceva. Non era molto contento di come si stesse sviluppando la situazione. Un giorno in conferenza stampa rispose ai cronisti anche in modo un po’ indispettito, invitando i medici a dare delucidazioni su alcune questioni.

Il non inserimento in lista Uefa dei tre calciatori presi a gennaio è una delle cose che la società imputa a Baroni. Il tecnico stesso, immagino, prenderà coscienza che Belahyane dovrà avere più spazio in questo finale di stagione e che dai tempi del Verona è cresciuto”.

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‘SVB’ – Oddi: “Baroni deve lavorare sulla testa dei giocatori. E sul ritiro estivo…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“In questi finale di stagione tutti gli assenti mancano molto. La squadra è un po’ in crisi, serve ritrovare la giusta via.

L’allenatore deve lavorare sulla testa di questi calciatori. La stanchezza c’è per tutti e avere tante partite da disputare porta, inevitabilmente, anche ad avere tanti infortuni.

Per non buttare via quanto di ottimo fatto fino ad ora bisogna provare a tornare la stessa squadra dell’avvio di stagione, cosa che non siamo stati nelle ultime gare.

Ritiro? Anche se dovesse cambiare il luogo, sicuramente non si troverà una soluzione adeguata. In certi posti si fatica meno, si recupera meglio e la condizione rimane. La tournée importante ma si deve fare dopo un minimo almeno di preparazione. 

Tudor alla Juventus? Impossibile dire ora che impatto avrà ma certo è che qualcosa con l’allenatore precedente non andava in casa bianconera e magari ora potrebbe migliorare”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Senza Patric la Lazio perde un’alternativa importante. Ecco cosa dovrebbe fare Baroni…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Con Patric manca un’alterativa importante, di esperienza. Lui il suo lo fa sempre e in questo finale di stagione sarebbe stato importante. Ora rimane Gigot, un po’ soffri e devi sperare che non ci sono complicazioni per i titolarissimi. Mancherà anche la velocità dello spagnolo, la sua capacità nel difendersi scappando indietro: è una valida al aternativa a Gila e Romagnoli, Gigot ha altre caratteristiche.

Reintegro di Pellergini? Se tutte le cose si sono messe a posto sì, dipende da come si è evoluto il suo rapporto con il tecnico.

Tavares? Va recuperato, poi dipende molto da lui, da che livelli di sopportazione ha al dolore. Tra lui e Dele-Bashiru, è il portoghese la priorità.

Io penso si debba ricreare la situazione di inizio anno: Baroni è stato bravo a coinvolgere tutti. Per fare in modo che i migliori si trascinino ancora chi è rimasto indietro servono i risultati per questo la gara contro il Torino potrebbe essere una medicina importante”.