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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Angelis: “Lazio, questa squadra fa quello che può”

“La Lazio ieri ha buttato un’occasione. Si sapeva che il Torino sarebbe stato tosto, ieri chi era in campo ha fatto l’impossibile ma tecnicamente ci sono dei limiti. Il Toro si è messo a fare le barricate per difendere uno 0-0 che non avrebbe cambiato nulla e ci ha reso ancora più difficile la vita”. Queste le parole del nostro direttore Guido De Angelis nel corso del programma “Quelli Che…” in onda su Radiosei (fm 98.100). La storica voce laziale ha poi proseguito così parlando dei pregi e difetti dei biancocelesti dopo l’1-1 con il Torino di ieri sera:

“La Lazio è nata per correre e non per difendere, siamo giovani e inesperti. Non serve prendersela con i giocatori, quelli sono. Il progetto Lazio non è chiaro, ci dicono che è nato un nuovo ciclo ma ancora non si capisce. Non me la prendo nemmeno con Baroni anche se i cambi hanno dimostrato dei limiti, la società non ha rinforzato a gennaio. Non è sempre colpa dell’allenatore, non gli vengono mai dati i giocatori che chiede. Credo che Baroni abbia fatto un lavoro straordinario nel girone d’andata, i biancocelesti hanno dato tutto e ora sono stanchi, avrebbe avuto bisogno di una mano a gennaio. Non abbandoniamo la barca adesso, io voglio crederci ancora”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, colpe e sfortuna. I numeri parlano di un crollo totale”. Su obiettivi ed infortunati… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La sfortuna della Lazio è una cosa da studiare a fondo, c’è anche quella nell’occasione del gol del pareggio del Torino. E’ tutta la conseguenza di un periodo anche di colpe di tutte le componenti che vanno analizzate. Nella circostanza del gol di Gineitis, poi, Marusic è costretto anche a difendere con le braccia dietro la schiena per non aumentare il volume del corpo. Poi, invece, ti dicono che il tocco di mano di Maripan su Rovella non è punibile perché il movimento è da considerarsi congruo con la dinamica dell’azione. Tutto coerente con il momento anche sfortunato che sta attraversando la squadra di Baroni.

I famosi 35 punti nelle prime 18 giornate, ossia due punti a gara, hanno poi lasciato spazio ai 17 nelle successive 12 giocate. Dobbiamo parlare di un crollo totale, è evidente. Per questo anche una gara discreta come quella di ieri diventa un problema. Ora devi fare il massimo in Europa League, non perdere il derby e cercare di trovare un posto in Europa dal campionato. Questa squadra per quattro mesi ci ha fatto essere ottimisti ed entusiasti, ma ora gli obiettivi sono questi. E’ giusto continuare a credere anche al quarto posto, ma il mio pensiero realistico è questo.

Castellanos? Sono un suo grande estimatore, ma non poteva immaginare che fosse così insostituibile. Senza di lui non sai come attaccare, così come Tavares non hai sviluppo del gioco esternamente. Il portoghese tornerà contro l’Atalanta. Ieri è stato escluso per una questione di condizione. Non si torna più in campo se non in buone condizioni fisiche e con diversi allenamenti sulle gambe. L’argentino si allenerà bene in settimana, è clinicamente guarito. Non me l’aspetto in campo a Bergamo, neanche per pochi minuti perché si vuole evitare quanto già accaduto. E’ nel rettilineo finale”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Prestazione seria, restiamo fiduciosi. E su Dia…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita seria della Lazio. Ieri 16 tiri contro 7 per i biancocelesti, 6 tiri in porta contro 2. Ha giocato con qualità, con l’atteggiamento giusto. E non avevi Castellanos, Tavares e Gila.

Nell’episodio del gol del pari potevi fare meglio sicuramente; prima Guendouzi e poi Marusic non hanno letto bene la giocata del Torino. I biancocelesti hanno avuto le occasione per chiudere la partita, ma davanti senza Taty siamo troppo leggeri.

Tuttavia guardo la prestazione e sono fiducioso: dopo la sosta, dopo il ko di Bologna, con tre assenze importanti e contro il Torino che può mettere in difficoltà chiunque sicuramente non era facile.

La prestazione è stata buona, seria e sulla base di questo a Bergamo ci si può andare con fiducia.

Castellanos non è un fenomeno ma è funzionale alla Lazio, serve come il pane a questa squadra. L’unico appunto che faccio è che a gennaio serviva intervenire per gratificare il lavoro della squadra e per aiutarla ma la società invece non è andata sul mercato per prendere un vice Taty. Per quanto riguarda il resto invece io sul carro ci rimango e sono fiducioso, perché la prestazione c’è stata.

Dia? Quando mancano i giocatori importanti e determinanti vengono fuori dei limiti. Dia con Castellanos e Tavares, per esempio, dà il suo. Parliamo sempre di calciatori che non sono abituati a giocare più impegni a settimana.

Adesso è fondamentale recuperare per domenica Tavares; impossibile che stia fuori così a lungo per un affaticamento.

Aspettarsi una gara eccezionale dopo la sosta e la sfida del Dall’Ara era difficile; dovevi fare una partita seria e l’hai fatta. L’episodio poi ha fatto la differenza. Hai giocato senza tre giocatori importanti, questo è un dettaglio positivo, che ti fa quindi essere fiducioso per i prossimi impegni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Spero che Baroni scelga la formazione da solo. I valori stanno uscendo”

STEFANO MATTEI A ‘QUELLI CHE…’

“Qualsiasi sarà la formazione di questa sera, spero sia stata scelta interamente dall’allenatore e non dal direttore sportivo. Non vorrei che sia stata indicata dall’alto e poi avallata dal mister. Io vorrei fare osservare la possibile linea difensiva di stasera, secondo voi con questa difesa si può andare in Champions League? Secondo me no”. 

Il giornalista Rai ha poi proseguito: “Alla lunga le squadre più forti si impongono. I risultati a sorpresa ci sono più a inizio stagione, poi i valori emergono. Molte delle nostre contendenti hanno anche fatto un bel mercato a gennaio. La Lazio ha preso invece giocatori che non stanno trovando spazio e che sono tutti da scoprire. Ricordiamo che, la scorsa stagione, Belahyane al Verona con Baroni non giocava mai. Bisogna chiedersi se la società abbia aiutato o meno l’allenatore a gennaio”. 

Infine, l’opinionista ha espresso un giudizio sulla situazione attuale in casa Lazio, in bilico tra zona Champions League e ottavo posto: “La Lazio è come l’equilibrista al circo, puoi fare un grande spettacolo come cadere. Nelle prossime settimane ti giochi tutto. Andare male porterebbe anche un importante contraccolpo psicologico, mi auguro di no anche perché mister Baroni non lo meriterebbe. La Lazio è settima/ottava per incassi, questo si riflette inevitabilmente sulla classifica. In questo momento, per fatturato, la Fiorentina ti ha superato e il Bologna è in procinto di farlo”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Con il Torino è una finale. Una vittoria serve come il pane. E sulla formazione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Servirà una gara efficace questa sera. La Lazio ha uno spartito ben preciso, un ottimo maestro, un direttore d’orchestra: la qualità nell’ultimo terzo di campo fa la differenza, serve recuperare tutti. Lì davanti il calcio cambia, è tecnica e istintività.

Torino? Dobbiamo mettere la sfida sul ritmo e la qualità, facendo correre i granata dietro alla palla, altrimenti possono essere fastidiosi.

Elmas è entrato subito a gamba tesa in questo contesto, in una squadra che era in difficoltà. Casadei lo stesso, sapeva di poter giocare e si è fatto trovare pronto; ha qualità importanti. Con le dovute proporzioni l’ho paragonato a Milinkovic. Con Torino si sono potuto mettere in mostra subito.

Casadei alla Lazio? Non avrebbe avuto lo stesso impatto come minutaggio, ma potevamo usarlo anche sulla trequarti; il mio dubbio era che legato al fatto che non avesse mai giocato con i ‘grandi’, ma il ritmo l’ha trovato subito. A livello di qualità tecnica e fisica non ho mai avuto dubbi.

Stasera è una finale perché poi ci sono delle gare troppo importanti; questa sfida ti indirizza. C’è bisogno come il pane della vittoria. La prestazione è importante e stasera serve, però anche se la prova non dovesse essere bellissima tatticamente bisognerà saper soffrire. Sarà una partita equilibrata almeno che non la indirizzi subito, come ieri ha fatto il Napoli.

Probable formazione? Dal di fuori mi viene da storcere un po’ il naso, ma il tecnico li vede quotidianamente e sa qual è il bene della squadra. Ad ogni modo ci sono i calciatori che devono dare qualcosa in più; Noslin e Tchaouna sono un po’ leggerini, mi auguro mi smentiscano nell’essere decisivi stasera. Il discorso per loro è un po’ come Isaksen che ‘doveva diventare grande’, senza fare solo il compitino.

Per me scendere in campo con Tchaouna, Noslin, Belhayane e Gigot è un rischio troppo grande. Stasera è una finale: è azzardato vederli tutti insieme”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Torino squadra camaleontica. A sinistra meglio Pellegrini che Marusic. E su Gigot…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gigot dal 1′ al posto di Gila? Adams è veloce, davanti tutti i giocatori del Torino sono veloci; Vlasic non dà riferimenti, così come Elmas. Io partirei con i titolarissimi a disposizione.

A sinistra preferisco Pellegrini a Marusic: è mancino, non perde un tempo. Metterei Marusic a destra, magari spostando Hysaj se Pellegrini il tecnico non lo vede titolare. In più sceglierei il montenegrino poi, visti i giocatori del Toro che attaccano la profondità, opterei per Gila e Romagnoli con il ballottaggio a sinistra; lì c’è Lazaro che ha corsa, ha gamba.

Per quanto riguarda la trequarti, metterei Pedro dietro a Dia. Non si devono fare calcoli pensando alle prossime gare.

La Lazio deve fare il proprio gioco contro il Torino e il Toro deve preoccuparsi della Lazio.

Nell’impostazione i granata sono molto camaleontici. Imposteranno la partita nel togliere la fonte di gioco alla Lazio, quindi si concentreranno su Rovella”.

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‘QUELLI CHE…’ – Amarcord Mirra: “Con Papadopulo e Di Canio, un derby indimenticabile. Più forte quella Lazio di…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La mia ultima esperienza da collaboratore tecnico è stata con Iachini. Con lui ancora collaboro come osservatore degli avversari e di calciatori. Indimenticabile fu l’esperienza in panchina con Papadopulo nella Lazio, in particolare il famoso derby del 6 gennaio di Di Canio. Lui la viveva come calciatore, potendo scaricare tutto in campo e nello spogliatoio, io invece ero chiamato a trasmettere una tranquillità che in realtà dentro non avevo. Sono state due-tre settimane dall’insediamento in panchina prima della gara davvero complicate. La differenza la fa la testa, nel calcio come nella vita. Eravamo in grande difficoltà dopo l’esonero di Mimmo Caso. Bisognava trasmettere entusiasmo malgrado l’emergenza di formazione. Andò benissimo, con i fratelli Filippini che in campo si sono moltiplicati. Erano dappertutto. Quella squadra era fatta di elementi importanti ma in un momento negativo. C’erano Rocchi, Liverani, Oddo, Peruzzi, tutti giocatori che oggi giocherebbero in una squadra d’alta classifica. Ci siamo tolti grandi difficoltà in un fase delicata, anche nei derby. Non so se quella nostra Lazio sia più forte di quella di oggi. Il calcio è cambiato, ma probabilmente lo era”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, raggio di luce dopo gli esami per Taty e Tavares. Il richiamo del club alla squadra…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri sera c’è stato un raggio di luce. Gli esami ai quali si sono sottoposti Castellanos e Tavares sono andati bene. Entrambi sono avviati verso una risoluzione delle proprie problematiche. Credo che l’obiettivo nei confronti del Taty sia quello di riaverlo titolare nel derby. Intorno al 5 di aprile dovrebbe tornare ad allenarsi nel migliore dei modi per poi avere tempo per ricondizionarsi evitando rischi. Positivi anche gli esami di Tavares, potrebbe tornare a lavorare in parte con il gruppo già oggi, puntando alla panchina con il Torino e ad una maglia da titolare con l’Atalanta.

Ieri la squadra è uscito in campo 40′ dopo l’orario dell’allenamento previsto. Inizialmente abbiamo pensato ad un confronto tra Fabiani e la squadra rispetto all’atteggiamento di alcuni giocatori a Bologna. Questo confronto ci è stato negato. In realtà questa uscita tardiva dal campo sarebbe stata la conseguenza di un iniziale lavoro in palestra. In realtà, qualcosa nelle segrete stanze sarà accaduto o accadrà. Un richiamo ad evitare atteggiamenti passivi e di deconcentrazione è stata annunciato. Forse al Dall’Ara Baroni poteva puntare sui giocatori più affamati e non i soliti titolari che non vedevano l’ora di staccare con le nazionali. Ora l’obiettivo di tutti è resettare e ripartire.

Il Torino è una squadra che ti impegna molto dal punto di vista del fisico e del ritmo. Le diffide di Guendouzi e Rovella ci starebbero, certo non le andrei troppo a cercare”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, fase dello scarico di colpe. Ormai se piove la colpa è di Baroni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nell’unica occasione in cui sarebbe stato necessario giocare di lunedì, la Lazio non lo farà. Penso al turno di campionato successivo all’impegno di andata in Norvegia.

Ieri, credo sia stato un giorno importante. Credo ci sia stato un confronto tra la società e Baroni. Fare troppi ragionamenti e calcoli quando hai tutte queste gare importanti e ravvicinate non è facile. Penso che il grande discorso da affrontare riguardi la posizione di Baroni e l’eventuale cortocircuito che ci sarebbe stato con la società. Ho la sensazione che siamo in una fase in cui stanno scaricando nei confronti del tecnico diverse responsabilità. Penso anche alla questione di Castellanos e al suo utilizzo con il Viktoria Plzen. Ha sbagliato lui o la società è colpevole di non aver messo a disposizione alternative valide? Il problema è che le seconde linee sono Noslin e Tchaouna. Quest’ultimo ha fatto solo un gol inutile a Como, ma il problema non è stato il ruolo. Da centravanti ad esterno, il rendimento è stato sempre lo stesso. Mi sembra che se oggi piove la colpa sia di Baroni. Sicuramente il tecnico avrà fatto i suoi sbagli, ma non è una sua responsabilità il fatto di aver ruotato meno i giocatori. Parliamo del mercato che è stato fatto piuttosto…”.

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‘SVB’ – Oddi: “L’assenza di Patric si fa sentire in campo e nello spogliatoio. E su Pellegrini…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Pellegrini si allenava comunque nonostante fosse fuori lista, quindi non credo farebbe una brutta figura scendendo in campo già lunedì. Questo ragazzo non ha dato ciò che mi aspettavo, non ha fatto il salto di qualità che immaginavo, per mancanza di continuità nell’impiego.

Per Patric mi dispiace, io inizialmente non lo vedevo come un centrale di difesa poi mi sono ricreduto. È stato uno dei migliori che abbiamo avuto, mi dispiace molto che si sia infortunato. Poteva essere molto utile in questi ultimi gare in cui servono tutti, chiunque scende in campo ora deve dare il 110%. Lui sta qui da tempo, si è fatto voler bene anche dalla tifoseria, uscendo sempre dal campo con la maglia sudata: sono d’accordo sul fatto che mancherà anche nello spogliatoio”.