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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, mancano leader. Tavares anche nella prossima stagione solo se…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gestione di Tavares nelle prossime partite della Lazio? Con il Torino, gara d’attacco, metto Tavares. Nelle gare in cui serve anche maggiore attenzione spazio per Hysaj. Il resto sarà da valutare anche in relazione ai risultati che matureranno, oltre che dalle condizioni del momento dei calciatori.

Tavares è un calciatore che puoi tenere nella prossima stagione solo nel caso in cui alle sue spalle prendi un calciatore che dia garanzie fisiche e tecniche. L’esempio ce l’abbiamo vicino casa e chiama in causa Dybala. Non a caso la Roma ha investito su un elemento come Soulè che ha caratteristiche simili a quelle dell’argentino.

Baroni dovrebbe avere l’elasticità di cambiare la squadra a partita in corso e capire bene se è meglio rischiare oppure difendersi. Attualmente la squadra non ha questa capacità, anche perché mancano leader capaci di aiutare i compagni a capire i momenti. Credo sia più un problema dei calciatori piuttosto che dell’allenatore. Nelle prossime partite la chiave sarà la presenza o l’assenza di Castellanos, anche perché l’alternativa alle sue spalle non c’è. Senza l’argentino Baroni è costretto ad alternare calciatori che però hanno mostrato di non rendere in quella posizione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La gestione di Tavares ed il cortocircuito Baroni-Pellegrini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gestione di Tavares nelle prossime partite della Lazio? Hysaj ha recuperato clinicamente dalla lesione muscolare ed ha avuto anche tempo per ricondizionarsi atleticamente. Vedremo se domani sarà in gruppo, ma tornerà a disposizione. Poi penso che debba essere reintegrato Pellegrini che è stato, nella prima parte di stagione, la prima alternativa al portoghese. Per quanto riguarda quest’ultimo, dopo ben cinque lesioni muscolari, è chiaro che lui tre gare in una settimana non può giocarle e non le giocherà. La gestione parte da questa evidenza. Sicuramente ritengo scontato il non farlo giocare sul campo sintetico del Bodo/Glimt. Sarebbe troppo pericoloso.

Rispetto al futuro, dipenderà dalle offerte che arriveranno. Non solo la Lazio è a conoscenza dei suoi problemi fisici, anche i potenziali acquirenti conoscono la sua situazione. Non a caso, il club biancoceleste potrà riscattarlo per una cifra bassa di 5 milioni di euro.

Tra Luca Pellegrini e Baroni c’è stato un cortocircuito che ricorda quanto avvenuta nella passata stagione tra Vecino e Sarri. In quel caso, la giusta punizione per il centrocampista fu quello di estrometterlo per una giornata. Nell’ultimo caso, invece, è stato addirittura escluso dalla lista di campionato ed europea”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Tchaouna e Noslin ora non possono essere aspettati. Ecco come ritrovare brillantezza…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lì davanti va ritrovato Castellanos, dietro Tavares. In attacco senza l’argentino vai a giocare con calciatori leggerini. Tchaouna e Noslin non si sono dimostrati all’altezza; ormai non puoi aspettare, siamo nella frase cruciale, i limiti si son visti.

La forza di questa squadra è il gruppo e l’idea di calcio: tutto sta a fare risultato in questi momenti, la gara contro il Torino è un viatico.

Lunedì è la partita, che può darti entusiasmo e consapevolezza. Baroni è stato fantastico a coinvolgere tutti e ad andare avanti in tutte le competizioni. Poi quando i big stanno bene gli altri si aggregano, ora è il momento di rimettere insieme le forze e puntare su determinati uomini.

Adesso la brillantezza non te la dà solo una preparazione fisica forte e mirata, ma soprattutto la prestazione e il risultano”.

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‘NMM’ – Jacobelli: “Baroni è un signor allenatore, nessuna ragione valida per discuterlo. Su Spalletti e Tudor…” (AUDIO)

L’editorialista Xavier Jacobelli in collegamento a ‘NMM’

“Nazionale? Ci sono elementi che inducono ad essere ottimisti ma anche dei punti interrogativi e mi riferisco al primo tempo di ieri: la prestazione è stata disastrosa nei primi 45′, si è vista una manifesta incapacità di assumere un’iniziativa che risponda al nome di ‘gioco’.

L’orgoglio e la dignità della Nazionale si rifanno al secondo tempo, frutto di una reazione inevitabile. Tutto questo porta a pensare che se subisci 10 gol su gioco aereo degli avversari su 11 incassati un problema c’è, a differenza di quello che ci ha detto il ct che predica calma su questo aspetto. E’ una Nazionale a due volti, che si sveglia quando ormai è troppo tardi. Il girone che ci aspetta non è di ferro ma servirà vincerlo per evitare gli spareggi. Penso ci sia molto lavoro da fare, sperando poi di recuperare gli assenti, in primis Dimarco che è stato uno dei migliori della gestione Spalletti.

La Nazionale, a differenza di quella di Mancini, paga il fatto che i grandi campioni che hanno illuminato la storia recente non ci sono più. Credo che ciò che ieri ha colpito nel primo tempo è stata la mancanza di personalità; passaggi laterali e mai verticali, una distruzione dal basso anziché una costruzione. La personalità la deve trasmettere anche l’allenatore, abbiamo calciatori che vantano presenze europee. Non abbiamo il Musiala di turno, ma questo non giustifica la Nazionale vista nella prima frazione di gioco. Ora l’importante è non illudersi che il girone sia facile.

Thiago Motta? La scelta così traumatica, considerando che la Juve solo 9 volte ha cambiato allenatore durante la stagione, deriva dallo scollamento tra il tecnico e la squadra. Su 42 partite, 39 volte la formazione è stata diversa. McKennie, ad esempio, ha ricoperto 7 ruoli. Si è arrivati ad un punto di non ritorno, Tudor è stato chiamato per queste 9 partite, poi si vedrà, soprattutto per centrare la Champions del prossimo anno. Gli altri anni la qualificazione veniva data per scontata. Dal punto di vista del gioco non è un caso se Tudor ha affermato che Lippi, Ancelotti e Capello sono stati centrali nella sua formazione da tecnico. Sicuramente rilancerà Vlahovic e credo anche Koopmeiners. Il croato una volta individuata la formazione difficilmente la cambierà e questo sarebbe già un passo avanti.

Io credo che Baroni stia conducendo una stagione assolutamente brillante. Nemmeno l’appassionato più ottimista poteva immaginare questo percorso, con la Lazio grande protagonista nella fase a girone unico di Europa League. Chiaro che quando si incassa una sconfitta come quella di Bologna la delusione è cocente ma le critiche sono eccessive, lui ha lavorato fin da subito benissimo.

Francamente non riesco a trovare una ragione valida per mettere in discussione o criticare un tecnico come Baroni che vincendo anche lo scetticismo iniziale sta dimostrando di essere un signor allenatore; i giudizi si danno al termine del campionato con la speranza che il percorso in Europa della Lazio sia il più lungo possibile.

Ora mi aspetto una reazione da parte della Lazio. E’ evidente che all’orizzonte c’è un calendario impegnativo però sottolineo l’importanza del cammino fatto in Europa League, una competizione che la Lazio, unica italiana rimasta, sta onorando.

Con tutto il rispetto per il Bodo, loro sono fermi in campionato da tempo. Si deve essere ragionevolmente essere ottimisti, soprattutto confidando in Baroni, del quale ho apprezzato la reazione post Dall’Ara”.

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‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, ora devi tornare quella dell’andata. Tavares è un problema…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ora mi aspetto che la Lazio reagisca e faccia quello che spesso ha fatto nel girone d’andata. La stanchezza si sta facendo sentire, le gare sono state tante, sicuramente non eravamo neanche abituati a questo calendario, ma abbiamo spesso visto ultimamente una squadra sottomessa da avversari. Sarà decisivo ritrovare al meglio alcuni singoli, il caso di Tavares è emblematico. Giocatore essenziale, ma ha dimostrato di non reggere gli impegni a livello atletico. Pellegrini in lista? Mi chiedo perché ci siano queste norme sulle liste che non permettono ai tecnici di schierare i giocatori di propria proprietà. Sta diventando brutta questa situazione che implica tre gare a settimana. Non mi piace la direzione che sta prendendo il calcio, ognuno deve far giocare chi vuole”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Baroni sotto pressione, ora serve sostegno. Castellanos? Evitare circolo vizioso di Ciro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le prossime cinque gare della Lazio hanno un peso incredibile, sono tutte da vivere con passione. Vediamo come si ritroverà la squadra, ci sono questioni fisiche come quelle che riguardano Tavares e Dele-Bashiru che hanno necessità di una schiarita. Baroni è un po’ sottopressione per tutto quello che è stato detto ed è accaduto. Ora, credo che questa settimana debba essere di sostegno, poi alla fine si tireranno le somme. Tavares è tornato dal ritiro della nazionale con un affaticamento agli adduttori. Non ci sono stati altri esami dopo quelli effettuati in Portogallo. Tutto lascia pensare che mercoledì lo ritroveremo in gruppo. Sia lui che Dele-Bashiru saranno disponibili, manca ancora una settimana al Torino”.

Taty con prudenza

“Il problema riguarda Castellanos. Farà a breve un nuovo accertamento strumentale per capire l’evoluzione del suo problema muscolare al polpaccio. Complessivamente i tempi di recupero stimati si aggirano intorno ai 20 giorni che scadranno il giorno del match di andata contro il Bogo/Glimt. Da quel momento avrebbe bisogno di almeno un’altra settimana di allenamenti veri per evitare un circolo vizioso pericoloso che ricorderebbe quello che ha condizionato Immobile nel recente passato. Per evitare ciò, il programma prevede un periodo ulteriore di preparazione dopo la certificazione della guarigione. Tra la trasferta in Norvegia ed il derby, è questo il periodo indicato per il suo rientro”.

Esonerato Motta e scelto Tudor alla Juventus? Era improponibile ripartire contro il Genoa con questa situazione di scollamento generale. Il croato si è accontentato di questi quattro mesi, poi vedremo se davvero la clausola di rinnovo di cui si parla sarà davvero reale. Non si può paragonare il potenziale dell’organico della Juventus a quello della Lazio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, a fine stagione focus su preparazione e recupero infortunati”. Poi su Tudor alla Juve… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per parafrasare un detto, possiamo dire che c’è stata la quiete prima della tempesta. La sosta ha placato gli animi, ma adesso in due settimane per la Lazio arriveranno tutte le sentenze, siamo al momento decisivo in cui i risultati avranno un peso definitivo. La squadra di Baroni se la giocherà, vedremo come andrà a finire. Al termine di questo campionato, poi, bisognerà analizzare due aspetti. Preparazione e recupero degli infortunati. Ci sono stati troppi episodi negativi che meritano di essere analizzati e superati.

Esonerato Motta e scelto Tudor alla Juventus? Da quello che mi risulta la squadra ad un certo punto non ha più creduto nel lavoro di Motta, si è creata una spaccatura e la società ha capito che andando avanti in questo modo avrebbe rischiato di perdere i 70-80 milioni della Champions. Ha preferito caricarsi di un ingaggio in più per invertire la tendenza. La differenza tra il potenziale che ha avuto Motta ed ora avrà Tudor, rispetto a quello che ha Baroni è incredibile”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Fondamentali i recuperi di Tavares e Castellanos. E su Tudor…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il calcio se non sei attento sempre, permette all’avversario di ribaltare la situazione: ieri l’Italia ha fatto un brutto primo tempo, è andata meglio nel secondo ma nella sfide ha la meglio chi ha più continuità.

Tudor alla Juventus? Conosce l’ambiente, c’è bisogno di un sergente di ferro che non dia alibi ai giocatori.

Giorni di riposo? La Lazio secondo me ha voglia di rivedersi, di ricompattarsi.

I recuperi? Dipende anche dai giocatori, da cosa avvertono, se sono ipocondriaci. Sulla base di questi fattori può variare il rientro in gruppo.

La squalifica di Vecino mi preoccupa meno perché ci sono Guendouzi e Rovella in mezzo al campo; l’eventuale assenza di Tavares contro il Torino invece è pesante perché è un fattore, sposta gli equilibri. Anche il recupero di Castellanos sarebbe importantissimo, ne gioverebbe tutta la squadra.

Riavere Tavares e Castellanos è fondamentale, della loro presenza ne beneficiano Zaccagni e Dia, ma anche i centrocampisti”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Mettere in discussione Baroni è assurdo. E su Pedro falso nove…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Reintegro di Pellegrini? Non sarà lui il salvatore della patria quindi non c’è fretta di sentire questa comunicazione, ma è già stata fatta e a breve verrà comunicata.

Mancando tanti calciatori e con quelli che ci sono che devono scaricarsi, è giusto quindi concedere dei giorni di riposo perché il cammino è stato bello, lungo e dispendioso. La Lazio deve ritrovare energie.

4-3-3 con Pedro falso nueve? Ipotesi che ci sta. Per Baroni però questo sistema è il piano b, più difensivo. La squadra ha sempre dato l’idea di essere coraggiosa.

Questione psico-fisica quella della Lazio, non ci sono problemi di identità. Torneranno ad allenarsi al completo giovedì, tre giorni basteranno per preparare la sfida contro il Torino. Tutto però dipenderà da come si ritroveranno, dalla voglia che avranno.

Se mai la società dovesse scarica il tecnico, sarebbe una scelta da pazzi. Scaricare chi ha fatto un lavoro del genere sarebbe una decisione folle. In questa squadra, eccezion fatta per Pedro, non ci sono campioni, ci sono giocatori che vogliono crescere ed affermarsi con l’allenatore.

Isaksen ha trovato la chiave giusta per esprimere il suo potenziale, ora deve mantenere questo livello. Deve ancora dimostrare”.

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‘9 GENNAIO’ – Pieretti: “Lazio, Baroni meno malleabile di quanto pensasse la società. Provedel destinato a…” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

I fatti reali e concreti è che la Lazio è sesta a due punti dalla quarta ed ai quarti di finale di Europa League. Molti tifosi in estate avrebbe firmato con il sangue per assistere a questo scenario. Da qui l’evidenza del grande lavoro fatto da Baroni fino ad adesso. Ci sono club partiti con ben altri obiettivi che ora sono nella zona di classifica dei biancocelesti.

Cosa sta imputando realmente la società Lazio a Baroni?

Io credo che per buona parte i punti della questione siano quelli che leggiamo. Da giorni la diplomazia del quartier generale di Formello si era mossa per spiegare le cause di alcuni fastidi. Anche di giocatori che ritengono di meritare maggiore spazio, come Gigot, Dele-Bashiru o Mandas. Anche la questione portiere non mi convince, per diversi motivi credo che Provedel sia destinato a vivere la sua ultima stagione con la maglia della Lazio. Credo che la scelta di Baroni sia maturata per dare allo stesso una grande occasione di carriera per avere in cambio una malleabilità che poi non c’è stata nelle scelte su alcuni elementi. Il giudice supremo è il campo che ha detto che alcuni giocatori, che hanno reso poco, Baroni li ha comunque utilizzati. Di errori ne ha fatti anche l’allenatore, ma cosa gli si può imputare a fronte dei risultati raggiunti?.

Se dovessimo fare un sondaggio oggi, una grossa maggioranza dei tifosi nella prossima stagione ripartirebbe da Isaksen. Giocatore valorizzato da Baroni. Tchaouna è un punto interrogativo, Dele-Bashiru ha margini di crescita, ma ora contano i risultati e l’utilizzo di giocatore che garantiscono la resa. Se la Lazio, alla fine, dovesse qualificarsi per la prossima Europa, Baroni avrebbe fatto una stagione in linea con il proprio potenziale. Sono molto curioso di vedere all’opera Provstgaard da qui a breve, non sappiamo nulla di lui, non ha giocato neanche un minuto”.