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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Assurdo dare colpa a Baroni, sta facendo meglio dell’ultimo Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Prima di Bologna-Lazio avevamo 51 punti, lo scorso anno con Sarri ne avevamo 40, tutto questo alla ventottesima giornata, Quindi si tratta di un più undici di Baroni. Ma già da quello che si sente si sa già a chi andrà la colpa. Nel 2025 l’Atalanta ha fatto gli stessi punti della Lazio ed il Napoli uno in più. Tutti hanno le colpe ma Baroni non deve essere messo in croce. Sono andati via giocatori di livello, tecnica e spessore vedi i vari Immobile, Luis Alberto e Milinkovic. Ne sono arrivati nuovi e giovani per aprire un nuovo ciclo, non c’era certezza su di loro”.

LE PAROLE DI GIULIO CARDONE

“Abbiamo parlato di una preparazione atletica basata su un inizio sprint che in effetti c’è stato nella prima parte di stagione. Poi, però, bisogna distinguere tra cali fisiologici e problemi fisici e muscolari. E’ stato molto importante partire forte e scegliere di farlo per superare tutti gli scetticismi iniziali, poi però il calo di condizione non deve sovrapporsi ad effetti negativi dal punto di vista clinico. Baroni ed il suo staff erano al primo esame in un club che è chiamato giocare ogni tre giorni. Impegni diversi, calendario diverso, è oggettivo che anche loro si sono dovuti adattare e rapportare a questa nuova realtà. Negli ultimi due anni non c’è mai stata una situazione infortunati del genere. Lo staff medico è sempre lo stesso, forse se c’è un problema va cercato altrove“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, problema infortuni: Cardone: “Lo staff di Baroni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Abbiamo parlato di una preparazione atletica basata su un inizio sprint che in effetti c’è stato nella prima parte di stagione. Poi, però, bisogna distinguere tra cali fisiologici e problemi fisici e muscolari. E’ stato molto importante partire forte e scegliere di farlo per superare tutti gli scetticismi iniziali, poi però il calo di condizione non deve sovrapporsi ad effetti negativi dal punto di vista clinico. Baroni ed il suo staff erano al primo esame in un club che è chiamato giocare ogni tre giorni. Impegni diversi, calendario diverso, è oggettivo che anche loro si sono dovuti adattare e rapportare a questa nuova realtà. Negli ultimi due anni non c’è mai stata una situazione infortunati del genere. Lo staff medico è sempre lo stesso, forse se c’è un problema va cercato altrove“.

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‘SVB’ – Oddi: “Pausa utilissima. Mi fido della Lazio e di Baroni. E su Tavares…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Isaksen è migliorato molto, poi sono i risultati che ti fanno credere più in te stesso. Rovella è diventato un giocatore importante quindi è giusto che sia nel giro della Nazionale. 

La Lazio è stanca ma non credo che non ne abbia più; è una squadra importante, ha giocato un gran bel calcio fino ad un certo punto e ora ci riposeremo in questa pausa: credo sia giusto non essere pessimisti. Mi fido di questa Lazio, dell’allenatore e dei giocatori. Fino ad un mese fa ci hanno fatto vedere belle cose e adesso è un peccato buttare al vento un girone di andata importante.

Tavares? Quando fa le sue discese sulla fascia mi fa esultare, se ha problemi fisici è chiaro che ha bisogno di recupero visto il lavoro che fa. Perderlo sarebbe un peccato, bisognerebbe trovare la chiave per impiegarlo nel modo giusto. Io me lo terrei, mi piace moltissimo e mi entusiasma”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Isaksen ha fatto uno step importante, Rovella titolarità meritata con l’Italia. E sul ruolo di Zac in Nazionale…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Isaksen ha fatto lo switch, ha acquisito consapevolezza. Da qualche tempo ormai gioca bene, è cresciuto in maniera importante. Prima faceva il compitino e non bastava, doveva iniziare a responsabilizzarsi e ora lo sta facendo.

Guendouzi sta patendo un po’ il momento, ma tornerà al meglio da queste gare con la Nazionale.

Rovella nel campionato italiano è il centrocampista che ha dimostrato più qualità e più continuità. Titolarità meritata anche con l’Italia. Lui e Guendouzi sono quelli che fanno fare il salto di qualità alla Lazio. Rovella nello specifico è cresciuto molto, interpreta il ruolo in maniera eccezionale.

Zaccagni può giocare come seconda punta al posto di Raspadori in questo sistema. E’ sicuramente meglio di Raspadori: dentro l’area lui è bravo poi diventa un giocatore normale, quindi serve qualcuno con fisicità ed esplosività e Zac può fare quel ruolo partendo da sinistra.

I cinque migliori attaccanti italiani di sempre? Riva, Rossi, Signori, Baggio e Del Piero.

Sarri ottimo addestratore della fase difensiva, mi piacerebbe vederlo più pericoloso. Quel possesso palla fine a se stesso non mi diverte. Però rimane un ottimo allenatore, io preferisco il Sarri di Napoli”.

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‘NMM’ – Oddi: “Lazio, niente da rimproverare a Baroni. Quando le cose vanno male…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi il collegamento a ‘NMM’

“Spero che la sosta sia d’aiuto per recuperare le energie fisiche e mentali. E’ importante anche giocare lunedì sera (31 marzo, ndr) contro il Torino. Anche un giorno in più può fare la differenza. Andare alla pausa con il 5-0 di Bologna è veramente pesante. La sensazione è che rivedere quella Lazio dei primi mesi sia molto, ma molto complicato. La squadra ha giocato un bel calcio, credo che le fatiche fatte abbiano un ruolo decisivo nella flessione della Lazio. Se riuscissimo a riprendere un po’ di ritmo e di fiducia, forse potremmo ancora divertirci. Ovviamente me lo auguro, perché questi ragazzi ci hanno fatto vedere cose importanti”.

“Mancano 9 partite al termine del campionato, hai dato tanto fin ora, ma recuperando le forze si potrebbe tornare ad essere protagonisti. Tireremo le somme alla fine, ma al netto della stanchezza, poi dovremmo fare anche dei ragionamenti sul vero valore della rosa. Baroni ha avuto il merito di coinvolgere tutti i membri della squadra, sono tutti importanti adesso, poi sta a loro dimostrare. Dopo la sosta tutte le squadre ripartono alla pari, con nuove energie fisiche e nervose. La Lazio ha subito un calendario tosto, mi auguro che Baroni riesca a rimettere in piedi la squadra”.

Qualcosa da rimproverare a Baroni? Per me ha fatto un grandissimo lavoro, poi si sa, nel calcio quando le cose vanno male i giudizi sono crudeli. Per me è ampiamente sufficiente il suo lavoro, poi sarà la posizione finale a definire il giudizio mio e di tutti i tifosi/addetti ai lavori”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, il problema di fondo è il rapporto Baroni-Fabiani. Ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ad inizio stagione, il club ha sempre fatto riferimento all’inizio di un ciclo triennale. Per tanto, l’eventuale qualificazione alla prossima Europa basterebbe per salvaguardare il tecnico da responsabilità. Avrebbe fatto il suo rispetto agli obiettivi estivi. L’eventuale qualificazione alle semifinali di Europa League, poi, sarebbe un valore aggiunto ulteriore, una nota di merito in più per Baroni.

Credo che Lotito abbia fatto di tutto per spingere Sarri alle dimissioni. Lui voleva mandarlo via, ma non pagarlo fino alla scadenza del contratto. Il mancato esonero era dettata dal fatto che voleva risparmiare sull’ingaggio. Il discorso riguardante Baroni, ho la sensazione che sia più legato a Fabiani che a Lotito. Secondo me, il problema è che Baroni sta facendo troppo il tecnico e poco l’aziendalista. E questo ha incrinato i rapporti. Il fatto di non impiegare giocatori scelti dalla società ha portato il rapporto a raffreddarsi. Poi Bologna è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, scatenare definitivamente la questione. La Lazio ha preso la seconda scoppola dell’anno a Bologna, i rapporti diventano ancora più tesi e Fabiani decide di manifestare il suo pensiero, mettendo nell’occhio del ciclone l’allenatore. Poi, il giorno dopo, si accorge di aver creato un problema all’interno, e fa una piccola marcia indietro. I panni sporchi sono stati lavati in pubblico. Il problema di fondo è capire se tra i due si può andare avanti, la mia impressione è che tra i due i rapporti non siano più idilliaci”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, fatti e parole dicono che qualcosa tra Fabiani e Baroni è cambiato. A gennaio il direttore…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il lavoro di Baroni sarebbe da considerare soddisfacente a fine stagione in caso di raggiungimento delle semifinali di Europa League e della qualificazione alla stessa tramite il campionato. Ricordando che c’è il forte rischio che con il sesto posto in classifica si va in Conference League. Come sempre dipende da chi vince la Coppa Italia e se a farlo fosse un club che già avrà garantita la partecipazione alla Champions. In questo caso il sesto posto vale l’Europa League.

Voi ce lo vedete Lotito esonerare Baroni nel caso in cui lo stesso raggiungesse le semifinali di Europa League? Parliamo di un traguardo mai raggiunto da questa gestione societaria. Sarebbe molto strano a fronte di questo traguardo storico ed inedito per i 21 anni di Lotito. Questo considerando il passato, i precedenti ed il suo modo di operare. A meno che non siano accadute o accadranno cose talmente negative nei rapporti da andare oltre i risultati. Sarri stesso si è dovuto dimettere malgrado tutto quello che è accaduto. Rapporti lacerati e bufere varie con Lotito comunque dispiaciuto dal suo passo indietro.

Qualcosa tra tecnico e Ds è cambiato, sono i fatti a dirlo. Se in estate ci dicono che il progetto con Baroni è da considerarsi triennale, mentre ora si fa sapere che non è certa la permanenza del tecnico a fine stagione, qualcosa vorrà dire. Poi, ieri, c’è stata una piccola retromarcia, ma non cambia la sostanza. Già a gennaio, il direttore sportivo si esprimeva su Baroni augurandosi che il cosiddetto ‘baronismo‘ nascente non cambiasse l’approccio del tecnico”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “L’obiettivo è recuperare gli uomini migliori. Pellegrini verso il reintegro? Ecco cosa deve fare ora…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Pellegrini deve riscrivere la storia, soprattutto con il tecnico. Immagino abbiano già chiarito. Ora, sotto l’aspetto tecnico, sta al calciatore far vedere che può essere utile. Serve umiltà, soprattutto in questo momento particolare dove si può indirizzare la stagione.

Lo stop di Castellanos? Secondo me dipende dal fatto che voleva tutelare la gamba infortunata e così, di conseguenza, ha forzato maggiormente sull’altra; ha tempo per scaricare e mettersi a posto.

La cosa che non mi piace di quello che si sta creando è che ora si parla di Fabiani per l’intervista che può essere stata fraintesa. Adesso ci sguazzano tutte le altre squadre in lotta per gli stessi obiettivi. Caos su caos.

Al momento occorre, in primis, recuperare i giocatori migliori, quelli più funzionali al tuo gioco. Di questo ne beneficerebbero tutti”.

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‘NMM’ – Liverani, vice Taty cercasi: “Noslin l’unico in grado. Calo Lazio? Manca il campion ed escono i difetti…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Nella Lazio manca la vera alternativa a Castellanos. Baroni ha provato a cercarla, ma non ha avuto risposte. E’ l’assenza più grave per i biancocelesti, oggi è proprio quel giocatore che manca di una vera e propria alternativa. Ora bisogna trovare qualche soluzione, perché si rischia di rovinare quanto costruito, visto che al rientro dalla sosta ci si gioca tutto. Tutti devono fare qualcosa di più per cercare di sopperire alla sua assenza. Dia? Né lui né Tchaouna, ma penso a Noslin. Mi sembra l’unico in grado di giocare in quella posizione, con caratteristiche diverse. Gli va data continuità però, anche a costo di vedere 60 minuti non all’altezza. Dia è un ragazzo molto sensibile, se non sta bene gioca con meno libertà mentale. Deve ritrovare entusiasmo e serenità, perché senza Taty manca quel legame e quella connessione. Paga tanti fattori, anche l’infortunio. Mi aspetto però che si prenda più responsabilità”.

La squadra si aggrappa al campione quando è in difficoltà, non quando gira tutto al meglio. Se hai in squadra il grande giocatore, questo riesce ad ammortizzare il colpo quando le gambe girano meno, quando le partite diventano più difficili. La Lazio non ha quel tipo di interprete, ha bisogno di girare sempre al massimo. Quando c’è un calo, vengono fuori i difetti e come detto, mancano quelli che te la risolvono con un’invenzione estemporanea”.

“Tutte le squadre ad inizio stagione si danno degli obiettivi, quello della Lazio sicuramente non era arrivare in Champions o quantomeno, non c’era l’obbligo di arrivarci, come per la Juventus. Questo per i biancocelesti è sempre stato un punto di forza, la leggerezza e la spensieratezza nell’affrontare il campionato. Non deve perderla proprio adesso”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Fabiani su Baroni? Mi aspettavo un sostegno più chiaro. Il saldo è nettamente a favore del tecnico…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le parole di Fabiani a ‘Il Messaggero’ confermano che a fine anno il club tirerà le somme su Baroni. Mi aspettavo parole diverse sul tecnico, molto più perentorie e di sostegno, una difesa più chiara. Il direttore sportivo ha sempre parlato di ciclo triennale, quello che ho capito è che la situazione a fine anno verranno fatte delle valutazioni anche su di lui. Ho fatto il nome di Gilardino per la prossima stagione. E’ uno degli allenatori che piacciono e potrebbero essere valutati nel caso in cui le valutazioni finali su Baroni non fossero positivo.

Ritengo tutto quello che sta accadendo incredibile, al netto di errori che certamente il tecnico avrà fatto. Bisogna sempre mettere sul piatto pregi e difetti. Il saldo è nettamente a favore delle cose ben fatte da Baroni. Mi sembra che in questo momento ci sia il contrario esatto di quella unità che servirebbe ora”.