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Lazio, il centrocampo recupera pezzi: Vecino, conferme di rientro

Un sospiro di sollievo può tirarlo Maurizio Sarri: dall’emergenze delle scorse settimane a centrocampo siamo passati a quelle in attacco, ma quantomeno il tecnico biancoceleste può contare sui ritorni dei suoi fedelissimi: da Vecino a Guendouzi. 

Al momento, nel reparto di centrocampo, sono fuori per infortunio “solamente” Rovella, alle prese con la pubalgia, e Dele-Bashiru. bloccato da una lesione muscolare che gli ha fatto perdere pure il posto tra i nominativi in campionato. Il centrocampista nigeriano sarà out per ancora una quindicina di giorni, mentre per Rovella i tempi di recupero dovrebbero essere più lunghi. 

Fatto sta che in vista della trasferta di Bergamo ci sono diversi ritorni: il più atteso da Sarri è quello di Vecino, che si è finalmente rivisto in gruppo. Come riporta il Corriere dello Sport, però, difficilmente avrà i 90′ nelle gambe ma potrebbe apportare una mano in corsa.

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Lazio, Sarri studia l’assetto anti-emergenza: Basic per coprire le spalle a Pedro

Un travaglio senza fine quello per Maurizio Sarri: ogni giorno nuovi dilemmi, tra giocatori infortunati, squalificati, a metà servizio o indisponibili. Nella giornata di ieri il tecnico biancoceleste ha ritrovato la squadra ed ora studia le mosse per la prossima delicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta

Sarri cambia moduli come non mai nella sua carriera: partito con il 4-3-3, è passato al 4-4-2 e al 4-2-3-1. Per Bergamo le chiavi potrebbero essere due: Basic e Pedro. Come riporta il Corriere dello Sport, con loro il Comandante può organizzare una squadra doppia, da 4-3-3 o da 4-4-2: nel primo modulo con un centrocampo composto da Guendouzi, tornato dalla squalifica, Cataldi e Basic, mentre Cancellieri, Dia e Pedro andrebbero a formare il tridente d’attacco. Con gli stessi interpreti l’assetto può essere interpretato da 4-4-2: Cancellieri largo a destra, Guendouzi e Cataldi al centro, con Basic a sinistra. 

Con molta probabilità ci sarà spazio durante la partita anche per Noslin, mentre Isaksen non è ancora considerato pronto. Da capire inoltre lo stato di Vecino, bloccato da un infortunio da oltre due mesi e a disposizione contro l’Atalanta.

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Lazio, oggi la ripresa a Formello: il programma e il rientro dei nazionali

Si torna in campo, Sarri dovrà fare i conti con gli infortunati e gli assenti per via delle Nazionali.

Allenamento pomeridiano per la Lazio che inizia a preparare la sfida di domenica. Dopo la sosta, e con diversi assenti, i biancocelesti saranno impegnati in casa dell’Atalanta.


Mandas, sottolinea Il Messaggero, torna dalla Grecia senza aver giocato: dopo gli errori di Tzolakis in Scozia, in Danimarca gli è stato preferito il portiere del Siviglia Vlachodimos: l’ex Ofi Creta è ancora solo 3° nelle gerarchie. Out dai convocati con l’Irlanda, oggi pomeriggio Tavares confida in qualche minuto col suo
Portogallo contro l’Armenia. In compenso, sorridono Hysaj e Isaksen. Il terzino ha eguagliato Cana, diventando il più presente
della storia dell’Albania (93 gare in 12 anni) proprio nella vittoria in Serbia che ha regalato il 2° posto nel Gruppo K dietro all’Inghilterra, avvicinato il sogno dei playoff per il Mondiale e scatenato la festa a Tirana. Oggi l’amichevole con la Giordania, poi di nuovo da Sarri, sotto la cui guida vanta ben 349 apparizioni in carriera. Di ottimo umore anche il danese Isaksen, che ha messo nelle gambe 140 minuti in 2 sfide da titolare con Bielorussia e Grecia (9-1 complessivo).

Seduta pomeridiana, conclude il quotidiano, anche domani e venerdì; giovedì doppia seduta in attesa della rifinitura mattutina del sabato.

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Lazio, Sarri avanti con Provedel: i numeri del portiere

Dall’alternanza di questa estate alla conferma di Ivan: il tecnico ha scelto il suo portiere.

Due portieri di livello, entrambi in grado di dare sicurezza ai compagni: da una parte Provedel, tornato titolare dopo una stagione altalenante, dall’altra Mandas tornato a fare il secondo dopo essersi preso la scena con Baroni. In questo avvio complicato per i biancocelesti Sarri ha scelto di non cambiare l’estremo difensore: Provedel viene da 7 gol presi in 6 partite, tre sono arrivati contro il Torino; all’attivo però due clean sheet.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, a Bergamo quasi sicuramente si ripartirà da Ivan: il suo futuro passa anche da qui, da una partita che ha un peso simbolico forte e che può restituirgli fiducia dopo giorni complicati. La sua prestazione contro i granata è stata discussa e discutibile: qualche responsabilità sui gol subiti, ma anche degli interventi che hanno evitato guai peggiori. In linea
di massima il tecnico toscano non ha mai amato l’alternanza
tra i pali, ma nelle scorse settimane aveva pensato di dare
una chance a Mandas, costretto sempre alla panchina in una
stagione senza coppe europee. In un momento di profonda incertezza in praticamente tutti gli altri reparti, però, alla fine Sarri ha deciso di non intaccare le gerarchie in porta.

Provedel, conclude il quotidiano, ha sfruttato questi giorni per lavorare a Formello (Mandas invece ha risposto alla convocazione della Grecia), per ritrovare quella sicurezza che nella stagione 2022-23 (quella del secondo posto in classifica) lo aveva reso uno dei migliori portieri del campionato, nonché recordman di partite con la
porta inviolata nella storia del club biancoceleste in Serie A.

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Lazio, i secondi tempi sono da migliorare: il dato

Dopo l’intervallo il calo: i biancocelesti devono crescere dopo la ripresa.

Buona partenza poi le difficoltà: la Lazio fatica nella ripresa. Come sottolinea il Corriere dello Sport, nelle prime 6 giornate di campionato quasi tutti i gol realizzati entro il 45′. Al contrario, quasi tutti quelli presi arrivano una volta che la squadra è rientrata in campo.

I biancocelesti, si legge, calcoli alla mano, hanno subito nel corso della ripresa 5 delle 7 reti totali: 2 dal Como, 1 dal Sassuolo e 2 dal Torino. Le uniche 2 incassate prima del break sono state quelle di Pellegrini nel derby (errore madornale di Tavares) e di Simeone contro il Toro nell’ultima sfi da pre-sosta (cross basso di Pedersen, tocco di Provedel etap-in vincente del Cholito). I numeri, sia difensivi sia offensivi, mettono in luce un calo alla distanza da parte della Lazio.

Forse è ancora più evidente, conclude il quotidiano, tenendo in considerazione i conti dell’attacco: 10 gol siglati, di questi ben 7 sono stati timbrati nel primo tempo (quindi il 70%). I 3 “extra” portano la firma di Dia contro il Verona, di Zaccagni con la deviazione ravvicinata a Marassi e di Cataldi contro il Torino con il rigore trasformato in extremis. Per il resto, la Lazio è rimasta a secco Como, Sassuolo e Roma, vale a dire le 3 sconfitte rimediate, oppure ha accumulato nei 45 minuti iniziali le proprie soddisfazioni sotto porta: 3 gol su 4 al Verona (Guendouzi, Zaccagni e Castellanos), 2 su 3 al Genoa (Cancellieri e Castellanos) e 2 su 3 al Toro (splendida doppietta di Cancellieri).

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Lazio, infermeria terzini: Marusic vicino al recupero, Pellegrini più indietro

“Un check sarà fatto anche su Marusic e Pellegrini, con il primo recuperabile per Bergamo dopo la lesione di basso grado al bicipite femorale sinistro e il secondo ancora un po’ più indietro a seguito del trauma contusivo-distorsivo al ginocchio destro riportato con il Genoa”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Taty si ferma per sei settimane”.

Continua a tenere banco in casa Lazio la questione infortunati. In vista della sfida di Bergamo contro l’Atalanta Maurizio Sarri sarà costretto a fare i conti con una rosa ridotta ai minimi termini. Segnali confortanti arrivano da Marusic. Il terzino montenegrino si era fermato durante il match contro il Genoa, ma sembra aver smaltito la lesione di basso grado accusata al bicipite femorale sinistro. Possibile una sua presenza contro l’Atalanta. Leggermente più dietro Pellegrini, ancora acciaccato e in dubbio per la partita di Bergamo

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Lazio, per Belahyane occasione sprecata: ora è indietro nelle gerarchie

Il marocchino vuole convincere Sarri, ora però Basic si è preso un posto in mezzo al campo.

L’emergenza a centrocampo piano Sarri la sta superando, mentre c’è da smaltire ora quella in attacco. Ad ogni modo, dopo la sosta torna anche Guendouzi che ha scontato la squalifica di due giornate. Recuperato inve e già contro il Torino Belahyane, che ne aveva una di giornata da scontare.

Il rosso rimediato dal marocchino nel derby, evidenzia il Corriere dello Sport, è stato un passo indietro pesante, non tanto per la gravità del fallo, quanto per il momento in cui è arrivato. Una squalifica che lo ha fatto scivolare indietro nelle gerarchie proprio quando sembrava poter entrare con maggiore frequenza nelle rotazioni. Con il Torino, quando è tornato disponibile, Sarri gli ha preferito Basic, reintegrato in extremis la settimana precedente con il Genoa per colmare il vuoto di centrocampo. Belahyane resta un progetto su cui la Lazio crede.

Lo scorso anno, si legge, con Baroni, aveva ritrovato il suo ex allenatore che lo aveva lanciato in Serie A con il Verona. Nel 4-2-3-1 poteva giocare nel suo ruolo naturale e congeniale, quello in cui può dettare i tempi e coprire la linea. Ma anche lì, gli spazi erano stati pochi: appena 198 minuti totali. Con l’arrivo di Sarri ci si è messo il nuovo modulo a complicare ulteriormente il suo inserimento. Il tecnico toscano lo ha provato come mezzala per adattarlo al suo 4-3-3 classico, in un percorso di trasformazione che richiede tempo
e apprendimento. Poi, con l’emergenza, la Lazio si è trovata costretta a cambiare, passando al 4-4-2, una struttura teoricamente più favorevole a lui. Ma la realtà è stata diversa: anche in questo contesto Belahyane è rimasto dietro, al momento superato dall’ex fuori lista Basic.

E ora, conclude il quotidiano, con il rientro di Guendouzi,
le sue chance di partire titolare sono ancora più ridotte. Molto dipenderà dal sistema che verrà scelto contro l’Atalanta, ma in ogni caso il marocchino sa che dovrà farsi trovare pronto. Se il croato dovesse essere confermato largo a sinistra, come ipotizzato da Sarri, allora Belahyane resterebbe l’unica vera alternativa in mezzo.

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Lazio, Gigot verso il recupero. E la società lavora alla cessione

Il francese sta recuperando dall’infortunio: a gennaio potrebbe lasciare Roma.

Tra gli infortunati anche Samuel Gigot, comunque fuori dalla lista. Corriere dello Sport. Si è fermato quasi subito, sottolinea il Corriere dello Sport, dopo l’amichevole con la Primavera. Sarri non l’ha mai avuto e in ogni caso non l’ha mai considerato ideale per il suo gioco.

Il difensore francese è stato operato a metà settembre alla caviglia, il
primo step prevedeva l’inizio della riabilitazione in Francia. La Lazio, conclude il quotidiano, lavora per cederlo a gennaio, sarà uno degli esuberi che può alleggerire il monte ingaggi. Difficile pensare che si recuperino subito i 4 milioni spesi a giugno. È possibile che trovi squadra in prestito con diritto di riscatto. La società spingerà per
chiudere l’obbligo. Non si possono registrare minusvalenze, il rischio
c’è. Gigot può avere mercato in Francia, prima di firmare con la Lazio aveva valutato un’opzione in Arabia.

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Lazio, l’infermeria piena mette sotto accusa anche i campi di Formello

Tanti indisponibili per Sarri, ora si studiano le cause.

Infermeria da svuotare e anche problematiche da chiarire: Sarri fa i conti con i diversi assenti, l’ultimo è quello di Castellanos che si è fermato venerdì.

Intanto, in assenza di referti, scrive Il Messaggero, si stanno cercando i motivi dei tanti forfait e a tal proposito si fanno sempre più intensi i dubbi sui manti erbosi del centro sportivo. I campi, come mostrato dalla società nell’open day per la stampa del 9 luglio, sono stati rizollati in estate, eppure per Sarri, lo staff e i calciatori stessi risultano più duri del solito. Situazione che, nonostante qualche smentita di rito, al momento si sta considerando tra le cause principali dei molti ko, muscolari e non, che la squadra è stata costretta ad affrontare sinora, ultimo Castellanos.


I terreni, le nuove metodologie di lavoro, il caldo torrido della Capitale dopo i tanti anni ad Auronzo e qualche valutazione sbagliate: si sta mettendo tutto nel calderone a Formello, conclude il quotidiano, per ridurre la percentuale di errore su circostanze che per adesso stanno contribuendo a un inizio di stagione complicato per la Lazio.

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Lazio, ultima chiamata per Vecino. Ma l’infortunio di Dele-Bashiru…

Assente ormai da troppo tempo, Sarri spera di riaverlo a Bergamo.

Vecino si è fermato in estate e non è mai stato impiegato in campionato: il tecnico, vista anche l’emergenza, conta di averlo a disposizione per il match di domenica prossima in casa dell’Atalanta.

Per Vecino, riporta Il Messaggero, tornano a spalancarsi le porte della convocazione di Sarri e quella di Bergamo potrebbe essere la prima dopo che è rimasto ai box per 60 giorni (anziché 21) per una lesione di primo grado a una vecchia cicatrice del flessore.

Senza il blocco del mercato, si legge, l’uruguaiano non sarebbe contattato per il rinnovo (nonostante le promesse del club) perché Sarri avrebbe preferito un rinforzo più giovane e con caratteristiche differenti in mezzo al campo, ma con lo stop alle trattative c’è stato il dietrofront forzato. Sempre meglio ritrovarsi un giocatore dell’esperienza di Vecino, peccato però che deve ancora giocare il primo minuto della propria stagione. Sebbene considerato guarito da diverse settimane dallo staff medico, il calciatore non si è mai sentito libero di tornare ad allenarsi i gruppo regolarmente. Giusto qualche tentativo prima delle ultime due sedute in cui si è finalmente visto con i compagni.

Dopo tanta attesa, conclude il quotidiano, il club pretenderà la presenza del numero 5 contro Atalanta e Juventus. Gli ultmi segnali sembrano portare verso questa direzione, ma tutto dipenderà dai prossimi allenamenti. Se Vecino si fermerà di nuovo, a quel punto si comincerà a pensare sul serio a un reintegro in lista (esaurendo i cambi concessi) di Dele-Bashiru, che si sta curando da una lesione di secondo grado anziché di primo come emerso ufficiosamente a fine settembre.