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Lazio, quanti gialli a Formello: ma il fondo è stato toccato?

“Si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire. A me capita di cominciare a scavare”. La frase del front-man degli Skiantos, Freak Antoni, riassume perfettamente quello che è il 2025 della Lazio. Un concetto semplice all’apparenza, che però esprime ciò che sta succedendo ormai da settimane in quel di Formello. Il tutto, inevitabilmente, ingigantito dai social e da quello che è un ambiente saturo e in aperta contestazione con la gestione societaria. La settimana si è aperta con l’infortunio di Castellanos, l’ennesimo problema muscolare emerso nella prima stagione senza coppe europee degli ultimi nove anni.

Non giocare in mezzo alla settimana doveva favorire la gestione delle energie, invece si è palesato il problema dei campi a Formello, che tra l’altro stanno mietendo vittime in continuazione anche nella Women. Sulle condizioni di Castellanos il silenzio più assoluto, dopo gli esami di lunedì che hanno evidenziato una lesione di medio grado al retto femorale della coscia destra non c’è stato alcun comunicato ufficiale. Martedì c’è stato il consulto con lo staff medico, ma nulla è stato comunicato e le uniche parole sono del Dottor Rodia al TG Parlamento (non ai canali ufficiali o tramite un comunicato): “Non siamo preoccupati in casa Lazio”

L’infortunio di Castellanos è solo l’ultimo problema che porta a un “siamo allo sbando totale” sfuggito al direttore sportivo Fabiani che però fotografa al meglio l’anno solare che sta vivendo la Lazio. leri poi il caso Vernis, centrocampista della Women che da una settimana è irreperibile. Il direttore sportivo Pinzani ai canali ufficiali ha evidenziato un problema che non era stato posto né dai media, né dalla calciatrice che però non si allena a Formello da sette giorni.

L’americana è tornata in patria, l’agente ha addirittura parlato di mancati pagamenti e la Lazio ha scelto di non rispondere, affidandosi a un’agenzia per chiudere la faccenda. La sosta non ha di certo fatto bene alla Lazio, la speranza è che la squadra possa dare risposte diverse e distogliere l’attenzione dalle oggettive difficoltà extra-campo. I due big match contro Atalanta e Juventus possono rappresentare l’occasione giusta per dare uno slancio a un’annata complicatissima. Oppure, dall’altra parte, chiudere gia le porte dell’Europa e mettere la ciliegina sulla torta di un 2025 da incubo. Tuttomercatoweb.com

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Lazio, senza Castellanos Dia cerca il riscatto: ora la chance per tornare decisivo

Il senegalese corre verso il recupero per essere convocato per il match di Bergamo.

Out Taty per oltre un mese, Dia cerca di riprendersi il posto da titolare. Ieri è tornato finalmente a pieno regime in gruppo; primo sospiro di sollievo, almeno in attacco dopo l’ennesimo ko. Castellanos si è strappato, starà fuori un mese e mezzo. Questa è la grande chance del senegalese, che non può più deludere Sarri, se vuole riprendersi davvero un posto fisso.

A Castiglione della Pescaia, sottolinea il quotidiano, l’allenatore aveva esaltato le doti da bomber del senegalese ed era rimasto ancora più impressionato dalle sue potenzialità al ritorno in campo a Formello. In ritiro però erano già riemersi anche i dolori alla solita caviglia destra, che lo condizionano da un anno e ora sono tornati a tormentarlo in questa seconda sosta di campionato. Dia è rimasto nella Capitale, ha dovuto rinunciare alle qualificazioni mondiali contro Sudan del Sud e Mauritania, dopo un nuovo colpo subito contro il Torino.

La Coppa d’Africa con il Senegal, conclude il quotidiano, rimane però il suo primo vero obiettivo. La Lazio sa già che dovrà rinunciarci fra il 21 dicembre (forse fino al 18 gennaio), ma ora deve puntare sulla sua voglia di rilancio. Boulaye deve soprattutto tornare a far gol, come ai tempi di Salerno: in queste prime sei giornate è finito solo una volta nel tabellino (contro il Verona), interrompendo un digiuno che in Serie A durava da quattro turni e, da subentrato, resisteva addirittura da febbraio, quando colpì il Napoli all’Olimpico.

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Lazio, Vecino leader carismatico ed esperto: torna una pedina fondamentale per Sarri

Il tecnico lo conosce bene e aspettava il suo rientro in gruppo: l’uruguaino è pronto a partire per Bergamo.

Uno stop lungo più del previsto e una lunga attesa per rivederlo in gruppo: ora Vecino è pronto a tornare tra i convocati di Sarri.

Come riporta il Corriere dello Sport, dopo oltre due mesi di assenza, l’uruguaiano partirà per Bergamo. È la notizia che Sarri aspettava da tempo, quella che può ridare profondità a un centrocampo in difficoltà numerica e qualitativa. Si è allenato regolarmente con il gruppo nell’ultima seduta prima del weekend libero e ha confermato i progressi nelle prime due sessioni di questa settimana. I test atletici hanno dato risposte incoraggianti, la condizione fisica non è ancora al top, ma sufficiente per garantirgli la prima convocazione stagionale in vista della trasferta in casa dell’Atalanta.

Un ritorno, si legge, che pesa, non solo dal punto di vista tecnico ma anche psicologico, perché restituisce al gruppo uno dei leader carismatici e più esperti dello spogliatoio. Il suo ritorno non sarà immediato sul piano del minutaggio, servirà un reinserimento graduale. Ma la sua sola presenza in panchina ha già un valore tattico e mentale. Vecino è l’uomo dell’equilibrio, capace di interpretare il ruolo di mezzala in modo moderno, fondamentale in interdizione ma anche nell’area di rigore avversaria con i suoi inserimenti.

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Lazio, l’attacco anti-Atalanta ed il ruolo di Pedro dipendono dal recupero di Dia

Momento difficile in casa Lazio per gli infortuni. Mister Sarri dovrà fare a meno di tanti calciatori soprattutto in fase avanzata. Castellanos non ci sarà per 5-6 partite e il peso dell’attacco sarà tutto nelle mani di Dia. L’ex Salernitana, anche lui alle prese con una botta alla caviglia, scenderà in campo contro l’Atalanta. Come riportato da Il Tempo, Sarri si affida a lui per i gol. Fin qui l’ex Salernitana non ha brillato mettendo a segno solo una rete e con la grande macchia del gol fallito nel derby. Dia cerca riscatto già a partire dalla gara di domenica contro l’Atalanta molto importante per la classifica dei biancocelesti.

Scelte offensive e modulo, dunque, dipendono dal recupero del senegalese. Compreso la posizione di Pedro. Il tecnico toscano è indeciso se tornare al “suo” 433 oppure giocare con una Lazio più coperta e schierare la squadra con un 4411. Come riportato dal Corriere dello Sport, edizione odierna, lo spagnolo dovrebbe essere sicuro di una maglia. In entrambe gli schieramenti è pronto a scendere in campo dal primo minuto, da finto nove nel caso di altro forfait di Dia oppure da seconda punta/ trequartista. Sarri si aggrappa alle prestazioni dell’ex Barça in un momento delicato per la Lazio.

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Lazio, niente più alternanza in porta: per Mandas possono riaprirsi possibilità in Premier

In una stagione senza coppe è difficile alternare i portieri: Sarri ha scelto Provedel.

Porta non scorrevole a Formello. Provedel dopo la scorsa altalenante stagione si è ripreso il posto a scapito di Mandas che invece aveva trovato la titolarità con Baroni. Ora, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, l’alternanza tra i pali di cui si parlava in estate non è più contemplata da Sarri.

Il Wolverhampton in estate si era detto pronto a investire 20 milioni per il greco e il Torino, si legge, ha pensato di prenderlo in prestito con riscatto dopo l’addio di Milinkovic. In ritiro, anche per consentire alla società di valorizzare il greco, il Sarri ha iniziato a pensare di alternare i portieri. Provedel ad agosto è partito primo per storico apprezzamento del tecnico. Mandas, che Sarri aveva chiesto di tenere come secondo appena acquistato nel gennaio 2023, s’è trovato a inseguire.

Mandas, conclude il quotidiano, a giugno chiedeva solo di avere continuità. Oggi è chiuso e non ha altra scelta, aspetta gennaio per valutare le offerte che potrebbero arrivare. Ha 24 anni e la carriera
spalancata, freme per giocare e conquistare il posto in nazionale. Non ha mai fatto polemica, da Formello sono sempre rimbalzati attestati di stima anche per il comportamento avuto. Il greco è seguito dalla You First, scuderia di Luis Alberto, raccoglierà eventuali offerte. Possono riaprirsi possibilità in Premier, ma la valutazione del greco non è quella di giugno, quando era titolare e aspirava a restarci. Venti milioni ora è una cifra fuori mercato, questo è il rischio cui va incontro la Lazio, venderlo a prezzi bassi. Il diesse Fabiani l’aveva acquistato per circa un milione, in estate pregustava una plusvalenza record ora il greco può sempre garantire una plusvalenza, ma a cifre inferiori. Il punto, tra agenti e società, arà fatto prima dell’inizio del mercato.

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Lazio, Guendouzi: ora il club gli chiede equilibrio. In ballo Mondiale e futuro

Il francese ha scontato le due giornate di squalifica e tornerà a Bergamo.

Torna dopo la squalifica ed è questa una delle poche notizie buone della sosta per Sarri: Guendouzi sarà di nuovo titolare domenica in casa dell’Atalanta. Il suo carisma, evidenzia il Corriere della Sera, è fondamentale in un momento di estrema difficoltà, dovuta alle indisponibilità che il tecnico deve gestire. Eppure, negli ultimi mesi, il centrocampista ha palesato in più occasioni un certo nervosismo. È successo contro il Bodo, poi, a fine stagione, deluso dalla mancata partecipazione alle coppe in vista del 2025-26 aveva chiesto la cessione. Il club lo ha bloccato perché impossibilitato a sostituirlo, lui ha cambiato idea per il ritorno di Sarri, col quale ha un ottimo rapporto.

Nel derby, però, l’ennesimo episodio di nervosismo. Il club, si legge, gli ha chiesto di stare più attento, di mordersi la lingua, lui si è scusato con i compagni. I prossimi mesi però per lui saranno delicatissimi: nelle ultime due soste per la nazionale non è stato convocato, dopo che nell’ultimo anno aveva giocato con continuità anche con la Francia. Ora rischia seriamente di saltare il Mondiale che si disputerà al termine della stagione. Se non dovesse riuscire a emergere, a farsi notare per il rendimento e non per il nervosismo, a gennaio potrebbe tornare a bussare alla porta del club per chiedere la cessione. Ha bisogno di visibilità per tornare in nazionale.

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Lazio, main-sponsor alternativo ad Air Italy: la situazione

“Ieri pomeriggio altra riunione tra Lotito e un main sponsor alternativo ad Air Italy”. Così recita l’edizione odierna del Messaggero nell’articolo dal titolo “Vecino, segnali di vera ripresa. Zaccagni vuole bruciare le tappe” sulla situazione main sponsor per la Lazio. Il presidente Lotito ci sta lavorando da tempo senza mai arrivare a una chiusura, prima con la Tech Company, azienda che opera nel settore informatico, ora con Air Italy, una compagnia aerea. Una situazione che il presidente spera di poter risolvere a breve per inserirlo nella trimestrale del 30 settembre.

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Lazio, la certezza in attacco è Pedro: secondo big match da titolare per lui

A Bergamo con lo spagnolo dal 1′: Sarri si affida ad una delle sue certezze.

Contro l’Atalanta il tecnico biancoceleste spera di recuperare alcuni giocatori, affidandosi poi alle certezze. In attacco, sottolinea il Corriere della Sera, c’è invece Pedro. Per ora lo spagnolo ha sempre giocato, ma solo con la Roma e con il Torino lo ha fatto dal primo minuto. Con l’Atalanta toccherà a ancora lui. Con Zaccagni non in buone condizioni e probabilmente indisponibile e Dia ancora dolorante alla caviglia, la certezza in attacco è Pedro. Sarri punta con decisione su di lui, ma chiede uno sforzo a tutta la squadra.

Il tecnico, conclude il quotidiano, vuole che la squadra mostri una reazione, anche nell’atteggiamento, facendosi vedere unita. A guidare il gruppo sarà Pedro, l’uomo al quale aggrapparsi per non sentire lamentele, preoccupazioni o malumori. Dopo averlo lanciato dall’inizio contro la Roma, ora il tecnico si affida di nuovo a lui nel secondo big match della stagione.

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Lazio, mercato libero o a saldo zero: Sarri ha le idee chiare sui rinforzi di gennaio

Nella prossima sessione di mercato il tecnico si aspetta rinforzi: sono due i ruoli sui quali intervenire.

Dopo il mercato bloccato di questa estate e vista anche l’emergenza che la Lazio sta affrontando, urge intervenire sulla sessione di gennaio. Sarri, riporta La Repubblica, ha le idee chiare: che il mercato sia libero o a saldo zero, pretende che si colmino le lacune. La priorità, per migliorare la squadra, è acquistare una mezzala titolare, finora il punto debole della rosa (infatti questa richiesta Sarri l’aveva già presentata prima di scoprire il blocco totale del mercato), e un attaccante.

Lui, si legge insiste per lo svincolato Lorenzo Insigne, che però per tornare a lavorare con il suo maestro dei tempi di Napoli – come desidera, ha rifiutato altre destinazioni – dovrà necessariamente ridurre le pretese sull’ingaggio. Lo scenario alternativo coinvolge Castellanos, uno dei calciatori della Lazio più corteggiati sul mercato: se arriverà un’offerta intorno ai 35 milioni dalla Premier – il West Ham il club più interessato – e l’argentino accetterà il trasferimento, servirà ovviamente un altro centravanti. Quello che conta, per Sarri, è rendere l’organico più adatto al suo tipo di calcio. Al momento, invece, l’allenatore sta adeguando – non senza difficoltà – il sistema di gioco al materiale umano a disposizione, in particolare da quando è scattata l’emergenza infortuni.

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Lazio, Romagnoli il leader della difesa: ora Sarri attende anche i suoi gol. A Bergamo può sfatare un tabù

Punto fermo della Lazio, ora il tecnico spera anche nelle sue reti.

Fondamentale per la Lazio, Romagnoli dà garanzie nel suo ruolo ma solitamente garantisce anche marcature importanti; è il centrale dominante della linea a quattro di Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, colui che tiene insieme il reparto e lo guida nei momenti in cui la squadra rischia di sfilacciarsi. Sono queste le qualità che dovrà mostrare a Bergamo, , un appuntamento reso ancora più interessante dal duello con Krstovic.

C’è anche, conclude il quotidiano, un dettaglio statistico che aggiunge un pizzico di motivazione in più: tra le tredici squadre affrontate almeno quindici volte in carriera da Romagnoli, l’Atalanta è una delle cinque a cui non ha mai segnato (insieme a Juventus, Torino, Lazio e Sampdoria). Un piccolo tabù personale che dura da anni e che, chissà, potrebbe anche essere sfatato. In questa stagione (iniziata in salita, con le due prime partite saltate per squalifica), il centrale biancoceleste non è ancora riuscito ad andare a segno. La scorsa stagione, però, è stata la più importante della sua carriera dal punto di vista della prolificità, con 5 reti complessive tra campionato (2) ed Europa League (3). In un momento in cui la Lazio è in grossa emergenza in attacco, la sua fisicità e la sua abilità nel gioco aereo potrebbero fare la differenza sui calci piazzati.