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Lazio, Zaccagni vuole esserci a Bergamo e si prepara per sfidare la Juventus

Il capitano ha lavorato per tornare il prima possibile e partirà per Bergamo.

Non è ancora al meglio ma vuole esserci contro la Dea. Zaccagni, sottolinea il Corriere dello Sport, ha accelerato il rientro, pronto in 14 giorni dopo lo stiramento. Pronto, ma non prontissimo. Sarà convocato per Bergamo, ma con pochi allenamenti nelle gambe è preannunciato in panchina. Sarri valuterà se fargli giocare qualche minuto o tenerlo per la Juve. Zaccagni è tornato prima per esserci contro i bianconeri, match in programma dopo l’Atalanta. Ha bisogno di rodaggio e non si possono correre pericoli.


Il capitano, si legge, ieri ha svolto il secondo allenamento in gruppo, la rifinitura in programma oggi sarà il terzo. Troppo poco per immaginarlo titolare domani. Ma dopo il ko di Taty recuperarlo è una manna.

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Lazio, Dia vuole prendersi la rivincita: zero assist e solo un gol fino ad ora

L’attaccante senegalese vuole sfruttare l’assenza di Castellanos per prendersi la titolarità.

L’emergenza in casa Lazio si è spostata in attacco con Castellanos fuori per ancora diverse settimane e Dia reduce dai soliti problemi alla caviglia ma che si è allenato negli ultimi giorni per essere presente a Bergamo. Il senegalese vuole provare a convincere Sarri e strappare la titolarità, approfittando anche dell’assenza di Taty.

Come sottolinea il Corriere della Sera, ha una gran voglia di rivincita, dei gol che si è mangiato. Sono fantasmi che lo tormentano, gli tornano in mente cattivi come i rimorsi e i brutti ricordi. Cerca il tempo perduto, Dia. Quello vissuto in panchina, quello sprecato davanti alla porta. Scivolato a riserva di Castellanos, ora può rilanciarsi da titolare. Sarri lo tiene in caldo per Bergamo, ha due opzioni: una con Dia e Pedro nel 4-4- 1-1, una con Pedro falso nueve. Quest’ultima ipotesi prevede Dia in panchina, è stata provata ad inizio settimana perché il senegalese era acciaccato, era rimasto a riposo a causa di una distorsione subita alla solita caviglia dolorante. Sarri ne ha approfittato per fare esperimenti.


Dia, conclude il quotidiano, ha un supplemento di motivazioni: il
ruolo di vice, i gol mangiati, un lungo digiuno di assist e gol. Dal colpo al Verona in casa non ha più segnato e quest’anno non ha mai servito assist. Nel 2025 ha fatto peggio solo tra febbraio e aprile, sette partite senza assist e gol.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri vuole un altro terzino. Prima va ceduto Tavares, ma la valutazione…

Maurizio Sarri, nella finestra invernale di calciomercato, vuole puntellare la squadra con qualche innesto mirato. Il tecnico toscano vorrebbe un altro terzino, ma prima però la società deve riuscire a piazzare Nuno Tavares.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, il Comandante vorrebbe un altro terzino a gennaio, ma la Lazio dovrà riuscire a cedere Tavares e si prospettano cifre nettamente inferiori a quelle da 50 milioni richieste a Chelsea, Inter, Milan e Juve, dopo gli otto assist dell’anno scorso. L’Arsenal vanta ancora il 40% sulla futura rivendita, che non consentirebbe più chissà quale plusvalenza a Lotito. Servono però soldi nelle casse biancocelesti per coprire le spese, andrà alleggerito ancora entro il 30 marzo il “costo del lavoro allargato”. Come sottolinea il quotidiano, “Nuno guadagna 4,1 milioni lordi (2,2 netti), ha il quarto stipendio dopo Hysaj (5,2 lordi ovvero 2,8 netti), Romagnoli e Zaccagni (5,6 lordi, 3 netti l’anno)”.

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Lazio-Flaminio, la mossa del Campidoglio dopo la richiesta di Lotito: la situazione

In attesa della svolta sulla vicenda-stadio, i tifosi sperano: la situazione.

Uno stadio che sta a cuore ai sostenitori della Lazio ed una vicenda che ormai tiene banco da diversi tempo in casa biancoceleste. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, ci sono passi avanti sulla vicenda: da qualche giorno a questa parte il Comune sta valutando la richiesta del presidente della Lazio Claudio Lotito di prendere lo stadio Flaminio, da anni in stato di abbandono, col diritto di superficie.

L’ufficio tecnico-legale del Campidoglio, si legge, sta valutando tutti gli aspetti e gli uffici legali delle parti sono in continuo contatto: il confronto è positivo. Al punto che già nelle prossime ore il Campidoglio dovrebbe proporre alla Lazio alcune date per incontrarsi e sciogliere gli ultimi nodi. Da parte del Comune c’è la massima disponibilità ad andare incontro alla richiesta della Lazio, questo benché alla società biancoceleste era stato inizialmente suggerito di prendere lo stadio in concessione, pure per facilitare la pratica. Lotito, di fronte a un progetto di circa 430 milioni di euro, non può, anche nei confronti della banca, però accontentarsi della semplice concessione. In Campidoglio c’è il massimo interesse a sbloccare la situazione Flaminio, ma non si intende farlo a qualsiasi costo. L’apertura nei confronti della Lazio è dunque dovuta alla serietà del progetto biancoceleste.

Nel prossimo incontro, che potrebbe avvenire già entro la fine di ottobre, conclude il quotidiano, la Lazio presenterà anche la documentazione mancante, come per esempio il piano economico finanziario asseverato. Lotito, convinto di riuscire a regalare lo stadio ai tifosi biancocelesti, vorrebbe lasciare l’Olimpico entro il 2027, smettendo di pagare circa tre milioni l’anno per l’affitto, e, al tempo stesso, riuscire a riqualificare tutta l’area intorno all’impianto sportivo del quartiere Flaminio. Sia da Roma Capitale che da Formello c’è la speranza di risolvere la questione ben prima delle prossime elezioni, previste per la primavera del 2027. Già nei prossimi mesi, quindi, c’è l’obiettivo di far partire la tanto attesa conferenza dei servizi.

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Lazio, Sarri e i conti in sospeso con l’Atalanta. Serve l’impresa contro una rosa che vale quasi il doppio

Sarri oggi, riporta Il Messaggero, poteva essere al posto di Juric, se solo Percassi e Pagliuca avessero ascoltato D’Amico. Il ds dell’Atalanta nutre una stima infinita per Maurizio: dopo averci parlato più volte di mercato, a maggio era pronto a trascinarlo al Milan, prima d’essere bloccato lui stesso dal club lombardo; poi ha provato a portarlo alla Dea, ma ai piani alti volevano un allenatore che proseguisse la tradizione di Gasperini per non dover stravolgere l’assetto tattico e quindi l’organico. Dopodomani pomeriggio affronterà proprio l’Atalanta con la Lazio, e per forza farà un pensiero a ciò che sarebbe potuto essere e
non è stato.


Il costo della rosa della Dea, si legge, ammonta a 460 milioni, quasi 200 in più della Lazio (266), che domenica avrà nella formazione titolare appena due calciatori pagati più di 10 milioni (Guendouzi e Dia), complici le probabili panchine di Isaksen e Noslin, più le assenze di Rovella e Castellanos. Nel club orobico tutti raggiungono la doppia cifra nel cartellino, tranne Carnesecchi e Bernasconi (cresciuti in casa) e Djimsiti, arrivato a zero dallo Zurigo. Dopo un decennio di equilibrio, ormai l’Atalanta ha spiccato il volo, mentre la società biancoceleste sta vivendo un momento di ridimensionamento.

Ora, conclude il quotidiano, l’obiettivo di Sarri è centrare un’altra impresa per far pentire gli orobici di non averlo ingaggiato e per rilanciare le ambizioni della Lazio.

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Lazio, Sarri: integralista a chi? I dati confermano l’adattamento alla rosa…

Il tecnico si sta adattando alla rosa a disposizione e punta sulle ripartenze.

Tre gol in contropiede, primato in Italia per la Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport. Dietro a Siviglia (cinque), Bayern Monaco e Real Madrid (quattro) in Europa. In ripartenza si continuerà ad andare per quanto gli infortuni continuino e si spostino di reparto in reparto.

La Lazio di questo Sarri camaleontico, si legge, per obbligo non è solo la squadra che sta colpendo di più in contropiede in Italia, è anche quella che ha effettuato più passaggi in verticale (956). Ripartenze e verticalizzazioni fulminee, è così che Mau sta raccogliendo punti, pur se pochini. Non ha altra scelta, spera che
la modalità “contropiede” continui a funzionare. Può essere utile a Bergamo, contro la solita Atalanta fisica, rimasta tale con Juric.

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La Lazio anti-Atalanta prende forma: 4-4-2 con Dia-Pedro. Pellegrini out, fascia a Tavares

Sarà una Lazio rimaneggiata quella che mister Sarri schiererà domenica 19 ottobre a Bergamo contro l’Atalanta. A sinistra rigiocherà Tavares, senza ballottaggi. Pellegrini è ancora out, il dolore al ginocchio è ancora forte. Il modulo di partenza dovrebbe essere un4-4-1-1, con Pedro e Dia a fare reparto offensivo.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, contro l’Atalanta Nuno Tavares avrà un’altra occasione di partire titolare e giocarsi le sue carte. Il portoghese torna a disposizione dopo la parentesi con la sua Nazionale, non proprio felicissima. A Bergamo sarà un nuovo banco di prova, l’occasione per lasciarsi alle spalle le amnesie e ritrovare quel ritmo che aveva fatto scorgere la passata stagione.

Davanti alla difesa, composta da Gila e Romagnoli centrali più Tavares e Marusic sulle due corsie esterne, il quadro è molto meno chiaro e più aperto. Il ko di Castellanos e i fastidi alla caviglia di Dia hanno obbligato Sarri a ridisegnare nuovamente la struttura di centrocampo e attacco. Al momento in ballottaggio ci sono due moduli, il 4-3-3 e il 4-4-1-1. Il primo sarebbe l’opzione nel caso in cui il senegalese non riuscisse a garantire 90 minuti. In quel caso ci sarebbe Pedro nel ruolo di “falso nueve”, con Noslin largo a sinistra e Cancellieri a destra. In mezzo, invece, il trio formato da Cataldi, Guendouzi e Basic.

Tuttavia le condizioni di Dia continuano a migliorare e lo scenario più plausibile sembra essere quello del 4-4-1-1, con Basic spostato più avanti da esterno sinistro. Cancellieri confermato sull’altra fascia e Pedo alle spalle del senegalese.

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Atalanta-Lazio è anche Sarri vs Juric: i numeri a confronto

Tornano a sfidarsi Sarri e Juric: gli esiti dei confronti tra i due.

A Bergamo spesso si sono registrate partite accesissime. La Lazio, riporta il Corriere dello Sport, è rimasta imbattuta in sette delle ultime nove sfide contro l’Atalanta (4 vittorie, 3 pareggi). A Bergamo
ha vinto 1-0 ad aprile, gol di Isaksen.

Di fronte Juric e Sarri. Il primo, dopo cinque gare da imbattuto (2 vittorie, 3 pareggi), ha perso le ultime due sfide contro Sarri, entrambe 2-0 ed entrambe alla guida del Torino. Juric ha vinto solo due gare su 13 contro la Lazio (cinque pareggi e sei ko nel parziale): una con l’Hellas Verona nel dicembre 2020 (2-0 in trasferta) e una col Torino nell’aprile 2023 (1-0 sempre in trasferta). Sarri invece, conclude il quotidiano, ha perso due delle ultime tre partite (una vittoria) contro l’Atalanta, tante sconfitte quante quelle rimediate contro i bergamaschi in tutti i precedenti 13 confronti (6 vittorie, 5 pareggi)

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Lazio, Cancellieri ad un passo da un record personale

L’esterno è in crescita e vuole migliorare i suoi numeri in Serie A.

Il mercato bloccato non ha permesso alla Lazio di cambiare in estate e così il rientro dai prestiti di alcuni giocatori si è rivelato provvidenziale. Il ritorno di Cancellieri infatti è stato importante, visto anche lo stop estivo di Isaksen.

L’esterno, evidenzia il Corriere dello Sport, tre gol li ha siglati in cinque presenze e sono gli stessi segnati a Parma l’anno scorso, ma in 27 partite. Cancellieri si sta superando, è a meno uno dal numero massimo di reti segnate in A, 4 in 36 presenze con l’Empoli nel 2023-24. In tutto in campionato ha colpito 11 volte, un gol di questi l’ha subito l’Atalanta il 23 novembre 2024 a Tardini di Parma.

Cancellieri, si legge, tra i giocatori nati dal 2002 in poi è l’unico, insieme a Soulé della Roma, ad aver segnato tre gol in ciascuna delle ultime tre stagioni di Serie A. In Europa può dividere il primato con Barcola del PSG, Güler del Real Madrid e Hugo Ekitiké del Liverpool.

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Lazio, mercato a saldo zero o libero: la verità a dicembre. Doppio scenario per Insigne: il tesseramento anticipato dipende dall’ingaggio…

Il tecnico laziale vuole riabbracciare il calciatore che ha già avuto a Napoli.

Mercato bloccato in estate e urgente necessità di intervenire sulla rosa nella sessione di gennaio. Sarri, riporta Il Messaggero, non arretra di un centimetro e continua a insistere per Insigne, con l’ex capitano del Napoli che sta temporeggiando con altri club proprio per riabbracciare il suo ex allenatore.

Negli ultimi giorni, si legge, sono tornati a farsi più fitti i contatti tra l’agente del giocatore e Lotito dopo l’incontro estivo di Cortina. Per quella che ora è la situazione del club, Insigne potrebbe essere tesserato solo a dicembre, ma con un ingaggio che non superi gli 1,3 milioni circa (bonus esclusi), cifra risparmiata con le cessioni di Casale e Tchaouna. Non di certo quanto sperato dal campione d’Europa azzurro però, che per una somma differente dovrebbe invece attendere, così come la Lazio, metà dicembre per la valutazione del bilancio chiuso al 30 settembre da parte della nuova Commissione sui conti delle società che ha preso il posto della Covisoc. Quello sarà il vero momento cruciale per l’ex Toronto, ma anche per i biancocelesti, che scopriranno se l’inserimento dei crediti per diritti tv pregressi (12-13 milioni) verranno accettati assieme all’eventuale sponsor che si continua a cercare. C’è una nuova trattativa, oltre quella con Air Italy, con cui il presidente Lotito sta trattando per avvicinarsi almeno ai 5 milioni annui di accordo.

In tutto ciò, conclude il quotidiano, a Formello c’è parziale ottimismo per lo sblocco definitivo del mercato, motivo per cui il ds Fabiani preferirebbe abbandonare la pista Insigne per cercare di consegnare a Sarri almeno uno dei rinforzi richiesti tra terzino, punta e mezzala, con quest’ultima obiettivo primario. In caso contrario invece si tornerà alla modalità a saldo zero dopo lo stop dell’ultima estate. In questo modo la via più semplice (si fa per dire) per rinforzarsi sarebbe puntare su Insigne convincendolo inizialmente ad abbassare le pretese di stipendio, senza dimenticare che rimarrebbero congelati anche i rinnovi di contratto promessi a Romagnoli e Gila, in scadenza nel 2027 e con lo spagnolo convinto di lasciare Formello, più Marusic in scadenza nel 2026.