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Lazio, Castrovilli al lavoro: non ci sarà con l’Hansa. E non sará il solo assente

“Oltre a Gila, Tavares e Castrovilli, alla trasferta tedesca non parteciperà Romagnoli, ai box per un affaticamento agli adduttori. Il difensore resterà a Roma a curarsi, domani contro l’Hansa la coppia centrale sarà Patric-Casale”. Così si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica”, nell’articolo dal titolo “Castrovilli al lavoro, debutto rinviato”. Tempo di una nuova amichevole per la Lazio. Archiviati primi tre test stagioni, svolti ad Auronzo di Cadore, la squadra di Marco Baroni volerà in Germania per affrontare l’Hansa Rostock (squadra di terza divisione tedesca). Il fischio d’inizio è i programma domani alle ore 15:00, presso l`Ostseestadion di Rostock.

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Lazio, capitolo ‘tagli’: non solo Hysaj. Da Isaksen a Cataldi, la situazione

Le entrate con le uscite. Porte girevoli nella seconda fase di mercato, per sperare in un altro arrivo servono cessioni che producano incassi, non solo prestiti che liberino posti. La Lazio lo dice e lo ripete ogni giorno che è l’ora dei tagli. Vendita più che svendita. Per uscite non vengono contemplati solo gli esuberi, ci sono big messi alla porta, ma non è detto che la società riesca a cederli. 

Isaksen è il primo, resta in vendita. Baroni, senza che nessuno glielo chiedesse, ha parlato del danese nella conferenza di fine ritiro: «Sarà il suo anno». Il suo nome ballava da giorni tra i possibili tagli per non aver convinto ad Auronzo. La difesa di Baroni è stata utile per non sminuirne il valore e per provare a tenere alto il prezzo. Isaksen è in uscita, la sua partenza può fare spazio ad un’altra ala. Il Feyenoord non l’ha chiesto, era stato inserito nell’affare Stengs. E’ vero che gli olandesi l’avevano trattato un anno fa, prima che su di lui piombasse la Lazio. Il Fenerbahçe ha centrato altri colpi.

E’ da valutare la posizione di Cataldi, al centro di un caso insolito. La squadra lo considera capitano per diritto acquisito. La società, che non ha intenzione di incoronarlo, lo valuta tra i giocatori in uscita. A Cataldi per adesso nessuno ha detto nulla, neppure al suo manager Riso. Se arriveranno offerte, o se si troveranno club interessati, il caso verrà fuori ufficialmente.

Baroni si tiene stretto Vecino, in scadenza nel 2025. Ma c’è stato un nuovo sondaggio del Galatasaray, finora l’uruguaiano non ha valutato la partenza. Fino al rush finale di agosto andrà considerata ogni opzione. Lotito vende se incassa, meglio ancora se può centrare qualche plusvalenza. Ma vende, caso più unico che raro, anche per risparmiare sull’ingaggio. E’ la storia di Hysaj, in scadenza anche lui nel 2025. La Lazio lo svincola, finora il terzino albanese non ha ricevuto proposte. Corriere dello Sport

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Lazio, l’ala che manca: la prima scelta resta Laurientè, Correa opzione al momento non contemplata

Il percorso di Felipe vorrebbe seguirlo Joaquin Correa, in uscita dall’Inter. Quasi in liquidazione. La segnalazione è arrivata a Formello come tante ne stanno arrivando e di tutti i valori. Correa è rientrato dal prestito all’Olympique Marsiglia, non è stato riscattato. Il mancato aggancio dei francesi alla Champions ha mandato in fumo i 10 milioni pattuiti per l’acquisto definitivo. Correa è in scadenza nel 2025 con i nerazzurri. Può partire in prestito secco, ma si libererebbe a parametro zero. Non è un’ipotesi favorevole all’Inter. Non può partire in prestito con diritto o obbligo di riscatto, per farlo dovrebbe rinnovare con i nerazzurri. Correa è a bilancio per 8,5 milioni, difficile chiedere molto di più. Lotito lo aveva venduto all’Inter nell’agosto 2021 in prestito oneroso (5 milioni) più 1 milione (legato a risultati sportivi) e con un riscatto fissato a 25 milioni. Totale di 31 milioni. Impossibile pensare che ridia tre anni dopo una parte di quei soldi all’Inter. L’ipotesi che potrebbe allettare la Lazio è l’arrivo a parametro zero. Per realizzarla serve che l’Inter e Correa trovino un accordo sulla risoluzione consensuale. Ad oggi non è contemplata, ma se il mercato rimarrà bloccato sarà una possibilità.

Correa può essere un’opzione da valutare in corsa. La Lazio cerca un’ala di piede destro da piazzare a sinistra. Sarri nel giorno della presentazione disse «Correa potrebbe fare l’attaccante di sinistra se ha la voglia e gli stimoli di farlo». L’argentino era in ballo per giocare nel 4-3-3, sarebbe partito un mese dopo. Baroni è partito con il 4-2-3-1, non va escluso il 4-3-3. Nel primo modulo l’argentino potrebbe anche essere piazzato al centro facendo da sottopunta. Nel secondo solo da ala. La prima scelta della Lazio era Laurienté, lo sarebbe ancora ma il Sassuolo chiede 15 milioni e a questa cifra Lotito non vuole arrivare. Ha stanziato 10 milioni, al massimo può salire a 11. Non di più. C’è l’accordo con il francese, ingaggio da 1,5 milioni. Corriere dello Sport

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Lazio, manca un vero dieci: per James c’è la fila, Samardzic può riaprirsi?

La mobilità sarà anche un ingrediente vincente, ma per innescarla c’è bisogno della qualità. Non che la Lazio non ne abbia, eppure le ultime due amichevoli ad Auronzo di Cadore hanno dimostrato una carenza sulla trequarti. Con la partenza di Luis Alberto, a un anno di distanza da quella di Milinkovic, a centrocampo va riaccesa la luce. Finora dal mercato sono arrivati Dele-Bashiru e Castrovilli per rinforzare la formazione di Baroni. Il primo però ha la fisicità come punto di forza. Il secondo invece è una scommessa che Fabiani sogna di vincere riportandolo ai livelli della convocazione a Euro 2020, ma da anni gioca più da incursore che trequartista. In ritiro è stato azzardato anche Pedro dietro la punta nel 4-2-3-1 e infine Guendouzi che si alternava in partita con Vecino, ma manca un vero “10” che riesca a legare i reparti, quello che può risolvere la partita con una giocata.

Ecco perché alla società stuzzica James Rodriguez, protagonista ritrovato della recente Copa America con 1 gol e 6 assist in sei gare ed mvp del torneo. All’improvviso sono tornati i lampi del campione che nel 2014 stregava tutti e che a 33 anni ha deciso di concludere quello che ha lasciato a metà in Europa. Un nome che andrebbe oltre la politica di ringiovanimento, ma che darebbe quella qualità che manca per fare il salto. In attesa della rescissione col San Paolo, la richiesta è di almeno 3,5 milioni di ingaggio, ma c’è già la fila: Aston Villa, Nottingham Forest, Wolverhampton, Porto, Betis, Atletico Madrid, Villarreal, ma soprattutto Celta Vigo, unico ad offrirgli un biennale. La Serie A però è l’unico campionato in cui James non ha giocato, chissà se avrà un peso nelle sue valutazioni. Di certo il colombiano non è l’unico nome nella lista della Lazio, dove spiccano i profili under 22. C’è Jobe Bellingham, ma vuole restare al Sunderland per una questione di crescita personale. Pardo, sempre 2005, del Genk e occhio a Samardzic a fine mercato se non dovesse sbloccarsi la cessione prima. Il Messaggero

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Lazio, ag. Zaccagni: “Capitano o no, la Lazio lo sta valorizzando”

Intervistato dai microfoni del Corriere della Sera, Mario Giuffredi, agente di Mattia Zaccagni, ha parlato anche della situazione che riguarda il suo assistito e di come la Lazio lo stia valorizzando, dopo avergli rinnovato il contratto. Queste le sue parole:“La Lazio lo sta valorizzando, ne siamo felici. Non so se diventerà capitano, ma il club sta mantenendo le promesse, dimostrando con i fatti di puntare molto su Mattia”. 

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Lazio, Fabiani: “James? Vedremo, prima le uscite”

“È stata offerta la stella James Rodriguez […] Il suo agente Jorge Mendes lo ha proposto anche a Napoli, Atletico Madrid, Betis e Porto […] James chiede almeno un biennale a 3,5 milioni l’anno più bonus. II ds Fabiani:«Vedremo, intanto dobbiamo pensare alle uscite in questo momento»”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Lazio, c’è la fila per James. Taty in bilico”.

La Lazio sogna il grande colpo. Svincolatosi dal San Paolo dopo l’ottima Copa America con la sua Colombia (un gol e 6 assist), James Rodriguez rappresenterebbe un importante rinforzo sulla trequarti.

Nell’ultima stagione, passata in terra brasiliana, l’ex stella di Real Madrid e Bayern Monaco ha totalizzato 8 presenze, con un gol e un assist.

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Lazio, Girona all’attacco: Castellanos in bilico. Piace Ioannidis

“Una mano arriverebbe alla lista già intasata potrebbe arrivare da Castellanos. Il Girona ha offerto 12 milioni, poi 15 più bonus, ma non lo ha mai mollato. E ora ha praticamente ceduto Dovbyk per 40 milioni all’Atletico”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo“Lazio, c’è la fila per James. Taty in bilico”.

Dopo una sola stagione, Valentín Castellanos, potrebbe già lasciare la Lazio. Arrivato la scorsa estate dal New York City FC, l’attaccante argentino classe ’98 alla sua prima esperienza italiana ha totalizzato 46 presenze, segnando 6 gol e fornendo 5 assist.Vista la possibilità di perdere Castellanos, la Lazio sonda diversi profili per l’attacco. Oltre Giovanni Simeone e Boulaye Dia, nomi già raccontati nel corso delle settimane di calcio mercato, si valuta anche il profilo di Fotis loannidis. Il centravanti greco, classe 2000, nell’ultima stagione con il Panathinaikos è sceso in campo 44 volte, segnando 23 gol e fornendo 9 assist. C’è un ma: il cartellino sembra schizzato a 30 milioni.

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L’ultimo tassello che può fare la differenza: Lazio che fai, completi con un innesto funzionale o fai un colpo per il salto?

La campagna acquisti è fattamanca solo l’ultimo tassello, quello che potrebbe fare la differenza. Quest’anno la Lazio si è mossa con largo anticipo rispetto al passato, Baroni di fatto ha potuto lavorare con l’intero organico per quasi tutto il ritiro di Auronzo di Cadore. Manca però ancora un innesto, un giocatore d’attacco che vada a completare il pacchetto offensivo. La scelta sarà tra un’ala o un trequartista, un centravanti forse (al momento ipotesi in seconda battuta e legata a doppio filo al futuro di Castellanos). Dipenderà dalle valutazioni fatte da Baroni, dalle opportunità che offrirà il mercato e anche dalla volontà della società di chiudere un grande colpo o accontentarsi di un altro elemento non di nome ma funzionale per caratteristiche al progetto tecnico.

Presto ci sarà un vertice a Roma tra Baroni e il diesse Fabiani per stabilire insieme le strategie da seguire, nell’attesa la Lazio sembra muoversi su due strade parallele, con le ali da una parte e i “numeri 10” dall’altra. L’opzione degli attaccanti esterni potrebbe essere favorita dall’evoluzione di Guendouzi nel ruolo di vertice alto del 4-2-3-1, e in tal senso il nome più in auge è quello di Laurienté, 25 anni, valutato 15 milioni più bonus dal Sassuolo. Troppi per Lotito, che al momento ne ha stanziati 10, anche se sarebbe disposto a un mini rilancio per arrivare a 11. Con il giocatore c’è già una base d’accordo a 1,5 milioni all’anno più bonus, ma la situazione è in stand-by. Altro esterno sul taccuino è il classe 2005 Viktor Djukanovic dell’Hammarby. Il montenegrino può arrivare per 4-5 milioni e il ds del club svedese ha confermato la presenza di sondaggi: «Ci sono stati colloqui che però non hanno portato a proposte».

Lazio, tutte le opzioni

Ha giocato anche da ala, ma con il numero 10 sulle spalle, Calvin Stengs, jolly offensivo del Feyenoord seguito da mesi e per il quale si era parlato pure di un possibile inserimento come contropartita tecnica di Isaksen. Il danese, però, è stato salvaguardato da Baroni in conferenza. La sua posizione è comunque da valutare, anche perché servono delle cessioni per favorire i nuovi innesti. Che potrebbero arrivare appunto sulla trequarti, un ruolo ricoperto da Jobe Bellingham del Sunderland, fratello di Jude del Real Madrid: ha 18 anni, costa tra i 12 e i 15 milioni. Su di lui ci sono versioni contrastanti, vale la pena mantenerlo nella lista insieme al 24enne armeno Eduard Spertsyan del Krasnodar e al ventenne Bilal El Khannouss del Genk. Tanti possibili colpi per completare la rosa che continuano a essere sondati e monitorati. Con la campagna acquisti praticamente conclusa, Lotito adesso non ha fretta. Anche perché dopo la delusione per l’affare sfumato di Greenwood, l’idea di riscattarsi con un nome importante (a patto che si verifichino determinate condizioni) lo solletica da un po’. Corriere dello Sport

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Lazio, rebus capitano: lo spogliatoio ha scelto, ma…

Deve ancora trovare il suo erede la fascia da capitano lasciata libera da Ciro Immobile. In tre amichevoli, ben cinque i capitani susseguitisi sotto le Tre Cime di Lavaredo. Pubblicamente, sia Marusic che Provedel hanno indicato Danilo Cataldi come futuro capitano della squadra, ma ogni decisione dev’essere ancora presa. Il gruppo, però, ha dato già la sua preferenza al centrocampista romano.

Nelle prossime settimane arriverà la comunicazione, come annunciato dallo stesso Baroni in conferenza stampa. Nulla, quindi, come sottolineato dal Corriere dello Sport, è stato ancora deciso. Verrà coinvolta anche la società nel processo decisionale, che prenderà in considerazione più fattori prima di eleggere definitivamente il prossimo capitano in casa Lazio.

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Lazio, chi darà qualità? Offerto James Rodriguez. Taty-Isaksen, servono 20 milioni

[…] L’interscambiabilità sembra il requisito per la nuova Lazio. Baroni considera Castellanos e Noslin «i centravanti da servire meglio». Sulla trequarti il tecnico vuole centrocampisti di rottura stile Goundouzi e Dele-Bashiru, ma chi darà la qualità per poter legare il gioco? A tal proposito l’ultima suggestione riguarda il 33enne James Rodriguez, offerto da intermediari alla Lazio oltre che al Betis e al Porto: vuole tornare in Europa dopo essersi svincolato dal San Paolo e aver giocato la Coppa America da fenomeno (5 assist e 1 gol). Se il Girona si spingesse a 20 milioni per il Taty, ovviamente cambierebbe lo scenario anche in attacco per un sostituito (Simeone escluso, Dia è congelato da troppo tempo). Baroni ha difeso Isaksen («Sarà il suo anno, ha enormi margini di miglioramento»), nonostante sia stato evidentemente mogio quasi sino a fine ritiro. Infatti, la stessa società non lo ritiene più incedibile come a giugno di fronte a una proposta simile (20 milioni coi bonus) a quella richiesta per l’attaccante argentino. Il Fenerbahce lo ha solo sondato, il Feyenoord non si è mai spinto a quelle cifre, al massimo ha offerto Stengs in cambio.Il Messaggero