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Lazio, raduno e ritiro alle porte: fissata la presentazione di Baroni

Tutti a Formello per l’8 luglio per dare il via alla stagione e a una tre giorni di visite mediche e test prima di partire per le Tre Cime di Lavaredo. Quindi l’11 l’arrivo ad Auronzo dove la Lazio rimarrà fino al 22 come ricorda anche il Corriere dello Sport. Ci saranno tutti i calciatori – e anche nuovi innesti di mercato – tranne probabilmente Zaccagni e Hysaj impegnati all’Europeo. Potrebbero tardare anche Provedel e Tchaouna: il primo in preallarme fino a Spagna-Italia, il secondo impegnato da capitano con la Francia U20 al Torneo di Tolone. La decisone spetterà agli stessi calciatori che, però, potrebbero decidere di partire con i compagni visto l’inizio di una nuova era. Proprio Baroni verrà intanto presentato tra 8 e 10 luglio a Formello in conferenza stampa. Il tecnico, intanto, sempre l’8 è stato invitato a Siena per ricevere un premio durante la 31esima edizione della “Briglia d’Oro”, manifestazione calcistica promossa dall’Aiac locale.

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Lazio-Flaminio, due anni per gettare le basi: tempi ed iter dopo l’incontro con il Campidoglio

La Lazio, nella giornata di ieri, si è formalmente mossa chiedendo attraverso una pec un incontro al Comune per poter presentare e discutere del progetto sul Flaminio. Un passo in avanti a cui faranno seguito degli altri, primo fra tutti la fissazione di una data in cui le parti si vedranno. I documenti che dovranno essere presentati, riporta Il Corriere dello Sport, sono il piano architettonico e quello economico finanziario al fine di recuperare la struttura e renderla disponibile a ospitare 50 mila posti, con una copertura e infrastrutture adeguate per poter raggiungere l’impianto. Un investimento da circa 250 milioni di euro, una parte di questi potrebbe essere finanziata da partner.

Successivamente, gli uffici del Dipartimento Sport di Roma Capitale valuteranno la solidità dei documenti e se l’esito dovesse essere positivo verrà costituita la conferenza di servizi preliminare. Poi, il passaggio in Giunta per ottenere l’approvazione. In questa fase, spiega il quotidiano, Lotito riceverà indietro il progetto con le osservazioni e le eventuali modifiche da apportare al piano originario. Quando le parti si saranno allineate ci sarà il vero e proprio progetto esecutivo che porterà a una conferenza decisoria. L’avviso pubblico di bando, la concessione in uso e l’inizio dei lavori saranno gli ultimi step se tutto dovesse procedere per il verso giusto. L’obiettivo è riuscire a porre le basi entro il 2026, anno in cui scadrà il mandato dell’attuale amministrazione.

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Lazio, il domino dopo Noslin: Greenwood resta un sogno, trattativa per Samardzic, Dele-Bashiru si sblocca?

Dopo aver trovato l’accordo con il Verona per Noslin ed in attesa di definire il tutto entro il 30 giugno, la Lazio può tornare a concentrarsi sulle altre piste impostate nelle ultime settimane. Il Corriere dello Sport fa un punto dei nomi citati in questi giorni: “Greenwood è il sogno, si è rilanciato con il Getafe, è in uscita dai Red Devils, il costo si aggira intorno ai 35 milioni. Complicato a dir poco. Dele-Bashiru dell’Hatayspor è stato messo in stand-by, da settimane aspetta un segnale, è allettato dal campionato italiano, verrebbe di corsa a Formello. I turchi inizialmente chiedevano 7 milioni, la Lazio ha offerto 2 milioni di prestito più altri 4 per il riscatto obbligatorio, ma negli ultimi giorni gli sforzi sono stati dirottati altrove e non sul nigeriano. È una pista che rimane in piedi, però non più così scontata. 

Stengs del Feyenoord era stato trattato prima di Samardzic, sono stati accostati Spertsyan del Krasnodar, El Khannouss del Genk, sul mercato c’è pure Lo Celso del Tottenham, già attenzionato l’estate scorsa. L’effetto domino, per costi e priorità, può partire con l’acquisto di Noslin”. 

Samardzic, l’Udinese: “Nel mirino della Lazio, chiacchierata con Lotito per fare il punto della situazione”

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Verona, strada spianata per Noslin. Poi Cabal: c’è la strada del prestito con diritto

Noslin alla Lazio, questione di dettagli. Di tempo a disposizione (per la cessione) e milioni di euro sul tavolo, soprattutto: Setti vuole venderlo entro il 30 giugno per motivi di bilancio, Lotito cerca di abbassare le pretese con un countdown che ormai volge al termine. Ci siamo per l’acquisto del classe 1998, uno dei protagonisti della salvezza con Baroni in panchina. Il passo in avanti è stato fatto ieri, la fumata bianca è dietro l’angolo. Circa 15 milioni di euro per l’attaccante, utilizzabile anche in tutte le posizioni della trequarti. Una duttilità che farà comodo, al netto dell’investimento tutt’altro che banale. I buoni rapporti tra i club faranno la differenza, l’affare è in dirittura d’arrivo. Lotito e Setti trattano da settimane, nei confronti telefonici quotidiani era stato ipotizzato un pacchetto comprensivo di Cabal, terzino sinistro di 23 anni. Sul suo cartellino, tra l’altro, ci sarebbe una percentuale del 20% da riconoscere all’Atletico Nacional, squadra da cui era stato pescato nel 2022 per 4 milioni. Ecco spiegata la valutazione alta da parte del Verona (richiesta di 25 milioni per entrambi): la Lazio l’ha sempre considerata eccessiva, per il colombiano potrebbe tentare con un prestito con diritto di riscatto.  

Quello di Noslin è il nome bollente. L’accordo non è ancora totale, eppure la chiusura non sembra più in discussione. La strada è spianata, sono ore cruciali, si proverà ad ufficializzare la trattativa entro il 30 giugno come già successo due anni fa per Cancellieri, adesso di rientro dall’esperienza all’Empoli. È una data determinante, che sposta cifre e modifica le esigenze. Lotito aveva preannunciato un rilancio a Setti, il presidente gialloblù lo attendeva da giorni. Rappresenta anche una sorta di indennizzo per Baroni, scelto dopo le dimissioni di Tudor e liberato senza alcuna resistenza dal Verona. Nell’operazione non verranno inserite contropartite tecniche, la Lazio aveva provato ad abbassare il prezzo includendo nei discorsi calciatori fuori dal progetto. Formula e modalità di pagamento da definire.

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Zaccagni orgoglio laziale, Lotito: “Il nostro campione già bandiera”

Zaccagni-time, la sua perla a tempo quasi scaduto a salvato l’Europeo dell’Italia e ha reso orgogliosi i tifosi biancocelesti. Anche Lotito se lo coccola: “E’ il nostro campione, già una bandiera, un ragazzo splendido e si merita tutto quello che sta vivendo. E’ l’orgoglio della Lazio in azzurro”, ha dichiarato a Il Messaggero.

Papà Zaccagni a Radiosei: “Un sogno da condividere con la famiglia laziale. Ha ricevuto i complimenti di Del Piero” (AUDIO)

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Lazio, il piano B è argentino: interesse per Pablo Solari del River

In ballo per la Lazio, oltre a Samardzic, c’è sempre il nome di Mason Greenwood, che Lotito vuole portare nella Capitale da ormai un anno. Sul piatto, secondo quanto riportato dal quotidiano, sarebbe stati messi 20 milioni e il 50% della futura rivendita. Noslin è una trattativa separata rispetto all’esterno inglese, ma l’interesse dei Red Devils potrebbe cambiare tutto. La valutazione dell’ex Getafe però rimane la stessa: 35 milioni di euro.

La Lazio resta fiduciosa, ma intanto si guarda intorno alla ricerca di un ‘piano b’. Non va esclusa, secondo Il Messaggero, la pista che porterebbe a Pablo Solari, esterno classe 2001 del River Plate. È seguito da tempo a Formello (in Argentina ne avevano già parlato), come anche da altre squadre di Serie A quali Udinese, Fiorentina e Napoli. Nel suo contratto ci sarebbe una clausola rescissoria da 25 milioni, che salirà a 30 negli ultimi dieci giorni di mercato. I Millonarios, però, potrebbero accettarne anche 15 (il 40% è destinato a Talleres e Colo Colo).

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Lazio, Lotito sul Flaminio: “Roma non è stata costruita in un giorno”

Prosegue a Roma la querelle legata allo stadio Flaminio. L’impianto collocato nella parte nord della Capitale è in disuso, e anche in stato di degrado, da ormai 13 anni e si attendono ancora progetti per la sua riqualificazione. Uno di questi è legato alla Lazio che lo vorrebbe ristrutturare per farne la nuova casa. Un’idea tanto cara al presidente Claudio Lotito che sta lavorando per la stesura del progetto da presentare poi in Comune.

Il Comune non disposto ad aspettare molto
Il Comune di Roma attende ancora la prestazione del progetto. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, l’Assessore comunale ai grandi eventi, sport e turismo Alessandro Onorato ha fatto sapere che non sarà disposto ad attendere il progetto della Lazio in eterno, andando quindi a toccare il tempo al numero uno biancoceleste.

La replica di Claudio Lotito
Pronta ed è immediata è arrivata la risposta da parte del patron Lotito che, proprio ai taccuini dello stesso quotidiano romano, ha fatto sapere: “La prossima settimana? Non lo so. Voi fate tutto facile – ha commentato il presidente della squadra della Capitale sulla presentazione del progetto per lo stadio Flaminio – io sto facendo mille verifiche del caso. Roma non è nata in un giorno”.

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Zaccagni, parla la moglie: “Il suo gol con l’Italia una magia. Ci siamo fatti una promessa”

Chiara Nasti, moglie di Mattia Zaccagni, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, raccontando le emozioni vissute al momento del gol dell’esterno della Lazio contro la Croazia, che ha garantito l’1-1 all’Italia: “Non ho realizzato subito che aveva segnato, sono quasi al termine della gravidanza e certe emozioni sono rischiose (ride, ndr). Poco prima dell’inizio avevo pensato: e se segna e io per la gioia partorisco?”.

Ci racconta l’ultimo minuto di Italia-Croazia?
“La partita l’ho vista a Napoli, a cena in un ristorante, con mio figlio Thiago, i miei genitori e mia sorella Angela. Quando ho visto Mattia che entrava in campo ho capito dal suo sguardo che poteva succedere qualcosa di bello. Non so spiegarlo, certe cose si sentono. Quindi ho aspettato che succedesse”.

Alla fine ha segnato davvero.
“Ricordo solo il boato del ristorante e la felicità di tutti noi. È stata una magia, a fine gara l’ho videochiamato. È stata una cosa bellissima: lui aveva ancora addosso la tensione della partita, io piangevo… Il nostro è stato un messaggio molto intimo, che ha ripercorso un momento un po’ buio di qualche mese fa. Quando è partito ci siamo fatti una promessa, dicendoci che la cosa più bella sarebbe stata quella di vederci dopo un mese. Solo così vorrebbe dire che è andato tutto bene”.

Come vedo l’Italia contro la Svizzera?
“Ho imparato che in questi tornei ogni partita ha storia a sé. E tutto può succedere. Sta vivendo uno dei momenti più belli della carriera, essere convocato in Nazionale è un traguardo indescrivibile e lui è carico”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, i cinque giorni di Noslin e Cabal: voci su Atalanta e Manchester…

Il Messaggero, nella sua edizione odierna, riporta le ultime novità sul calciomercato Lazio in entrata. Lotito punta a chiudere nel giro di cinque giorni gli affari Noslin e Cabal con il Verona, mentre i gialloblù hanno bisogno di cedere per le solite questioni di bilancio.

20 milioni di euro l’offerta totale che ingolosisce il presidente veneto Setti, ma che ancora non bastano. Specialmente di fronte all’inserimento di squadre come Manchester United e Atalanta che possono far saltare il banco. Forse un modo per mettere ancora più pressione ai capitolini che, dal canto loro, rimangono tranquilli di riuscire a chiudere.

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Italia-Svizzera, Džemaili: “Adoro Zaccagni, dovrebbe giocare di più”

In vista del match degli Azzurri di sabato 29 giugno alle 18 contro la ‘sua’ Svizzera, l’ex calciatore di Napoli e Bologna Blerim Džemaili intervistato a La Gazzetta dello Sport, ha detto la sua sulla Nazionale di Spalletti: “Adoro giocatori come Zaccagni o Chiesa. Dovrebbero giocare il più possibile, saltano l’uomo. Spalletti è uno dei migliori e avrà già studiato mosse e contromosse, la Svizzera dovrà stare attenta, ma se gli Azzurri giocano con il freno a mano tirato avranno vita dura”.

Alessio Buzzanca