Categorie
RASSEGNA STAMPA

Tare su Romagnoli: “Ha accettato l’offerta, il problema è un altro…”. Le commissioni…

[…] Manca un portiere fra Vicario (dopo Carnesecchi, il preferito) e Luis Maximiano (favorito per il club, nuovi contatti per il prestito), oltre un secondo fra Provedel e Terracciano o i low cost Adrian e Asenjo. Ma l’affronto più grande è che lo svincolato Alessio Romagnoli, sedotto da un anno, non sia ancora sposo della Lazio dopo la cena di domenica a Villa San Sebastiano: «Abbiamo fatto l’offerta massima – ha svelato lunedì sera Tare – e infatti il difensore vuole venire e ha accettato. Fate due più due, il problema è un altro…». Sono quelle maledette commissioni da riconoscere al manager Enzo Raiola a cui stanotte si è provato ancora ad andare incontro, dal momento che l’ex Milan ha persino già bloccato una mega casa all’Olgiata in affitto. Io Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Vicario prova a tornare in pole, ma il prezzo è alto

La non chiusura della trattativa Maximiano ha fatto tornare in auge Vicario. Nelle ultime ore si registra un nuovo contatto tra Lazio ed Empoli per cercare di far abbassare un po’ le pretese rispetto alla richiesta complessiva di 15 milioni (12 di parte fissa e 3 di bonus). Il fatto che i toscani abbiano appena riscattato il classe ’96 dal Cagliari per 8 milioni più il 10% della futura rivendita di certo non aiuta, ma si prova comunque a trovare la quadratura. Anche per quanto riguarda Vicario c’è la disponibilità totale a vestire la maglia biancoceleste e il gradimento del tecnico Maurizio Sarri.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Malessere Tare, non solo Fabiani e Primavera…

Si riparte col piede sbagliato. Anzi, in un flash, è incredibile il salto di sei mesi all’indietro. Si torna alla bufera di gennaio: Tare o Sarri, la novità di luglio è Angelo Fabiani di mezzo, a rendere il mix ancora più esplosivo. L’ingresso dell’ex ds della Salernitana nell’organigramma societario (ufficializzato ieri come coordinatore di Primavera e Women) ha riscoperto un vaso stracolmo di tensioni mai davvero rientrate nella Lazio. E gli ultimi giorni di mercato hanno riacceso un focolaio dietro l’altro. Tare innanzitutto non si aspettava che Lotito potesse fare sul serio, togliendogli la gestione della Primavera per il futuro. Fra sabato sera a cena e domenica a pranzo si è così scatenato il putiferio. Tanto che l’altro ieri sera l’albanese e il patron si sono ignorati alla presentazione delle maglie, salvo poi discutere animatamente (“lite” che il club ieri sera ha definito “priva di fondamento”) a fine evento, davanti a tutti a Piazza del Popolo. Dove, guarda caso, non si era presentato Sarri con il suo staff tecnico. Motivo? La preparazione del ritiro, ma Maurizio nel pomeriggio era stato duro per la mancata chiusura di alcuni rinforzi (in teoria ultimati) prima della partenza per Auronzo […]

FACCIA A FACCIA E COMUNICATO

Ieri alle 14 a Fiumicino è atterrato invece il difensore Mario Gila, prelevato per 6 milioni dal Real: «Forza Lazio, sono davvero felice di essere qua». Stamattina farà le visite e raggiungerà Sarri, sbarcato già ieri alle 18.50 con una parte della ciurma (attesi Patric – ufficiale il rinnovo sino al 2027 – e oggi Marcos Antonio, dopo aver ultimato il visto in ambasciata) sul lago di Santa Caterina. Il 21enne spagnolo era sì una giovane richiesta del tecnico, centrata da Tare, ma non la priorità sul centro-destra. Maurizio vuole ancora Nicolò Casale titolare, Lotito conta di risolvere entro oggi la dilazione dei pagamenti, dopo aver trovato l’accordo a 8 milioni più 2 di bonus col Verona, ma deve stare attento al rilancio del Monza. Si sta interessando Fabiani a questa trattativa (c’è anche Ivan Ilic in caso di uscita di Luis Alberto, direzione Siviglia) perché proprio il jolly veneto in inverno era stato il pomo della discordia fra Sarri e Tare, che ieri alle 14.15 ha incontrato Lotito a Formello per un altro preventivato faccia a faccia. Nella testa di Igli non c’è dunque solo lo smacco di Fabiani (promesso dg) e della Primavera, anche se quella è la prima ferita confessata la sera prima: «Non meritavo di essere trattato così dopo 17 anni in questa società, dopo essermi preso sempre le colpe, senza mai una difesa». La storia con la Lazio è arrivata al capolinea? Chissà, Tare ha un altro anno di contratto, c’è chi lo vede in anticipo in Federazione in Albania, ma in questi giorni ha assicurato che non si dimetterà prima. E ieri ne ha dato prova, lanciando a Lotito un altro aut aut, prima di rimettersi all’opera. «Io non combatto, io vinco», è il suo slogan. La partita interna è aperta, ma dal 2009 Tare, ogni qualvolta è sembrato con un piede fuori dalla porta, è sempre rientrato più forte di prima. Già ieri, dopo ore di confronto a Formello, c’era tanta quiete dopo la tempesta. Suggellata dalla “biancocelestiale” nota di fine serata: «Tare gode della considerazione e fiducia della società e del suo presidente, e continuerà a svolgere, come ha sempre fatto, il ruolo di direttore sportivo della prima squadra». Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, preso Gila. Casale al rilancio: la situazione aggiornata

Le discese ardite e le risalite. Niente cambia a Formello. Ieri era il giorno delle trattative di Tare, a cui Lotito ha ribadito la fiducia come diesse della Lazio, in scadenza 2023. L’intenzione di coinvolgere Angelo Fabiani con Mauro Bianchessi nella gestione della Primavera e della sezione femminile, non ancora ufficializzata, fa parte di un progressivo allargamento dei quadri dirigenziali e non incide sul destino della prima squadra. Di sicuro il presidente della Lazio è tornato protagonista e sulla scena. Ascolta, consulta, parla e decide. Anzi, comanda. E in questo percorso di ripartenza o di rilancio ha deciso di affidarsi alla saggezza di Sarri, a cui ha prolungato il contratto sino al 2025. Gli ha promesso acquisti e rinforzi, pretende che sia ascoltato, nei limiti delle competenze e dei ruoli. Lotito è per tenere insieme e incollati tutti i suoi uomini, non abbandona nessuno, anche quando possono esserci tensioni. Le discussioni vanno sapute analizzare e tradurre. Non è da tutti, perché in pochi sanno comprendere le dinamiche di Formello o non conoscono i personaggi. Negli ultimi quindici anni, peraltro, se ne sono andati soltanto Sabatini e Peruzzi.

Gila

Ora la Lazio deve accontentare Sarri, non esistono altre priorità. Si lavora sul portiere e ieri abbiamo registrato altri sviluppi contraddittori sul tema difensori centrali. Il rilancio per Nicolò Casale del Verona, la definizione dell’acquisto di Mario Gila, in arrivo dal Real Madrid Castilla. Uno potrebbe escludere l’altro. Il parere di Sarri è conosciuto. Chiedeva Casale già durante il mercato di gennaio. Nei suoi piani era alternativo a Patric per sostituire Luiz Felipe (ufficiale al Betis Siviglia) e fare coppia con Alessio Romagnoli, ancora a un passo dalla chiusura e non sicuro partente per il ritiro di Auronzo. Nel quadro appena descritto, a metà pomeriggio è stato dato per fatto l’acquisto di Mario Gila: 6 milioni al Real Madrid che conserverebbe un 50% in caso di rivendita. Superata la concorrenza del Getafe. Ha giocato nella Serie C spagnola, esordendo con Ancelotti quando i Blancos avevano già vinto la Liga, altrimenti non avrebbe giocato. Più o meno, per quanto bravo, come comprare un Under 23 della Juve. Gila arriva con discrete referenze e scarsa esperienza. E’ velocissimo, dote fondamentale per Sarri. Non ha piedi educatissimi.

Casale

La cronaca ha segnalato anche il rilancio per il difensore del Verona: 8 milioni più 2 di bonus offerti a Setti dopo aver già acquistato Cancellieri. La Lazio punta il serbo Ilic, ma Luis Alberto è ancora in organico e il ds Monchi ha smentito con decisione l’interesse del Siviglia. Casale e Gila insieme? Difficile, non impossibile. Da registrare l’indiscrezione secondo cui Tare spingerebbe fortemente per rallentare Romagnoli non essendo ancora stato ceduto Acerbi. Sarri chiede un terzino sinistro. Ieri è stato accostato alla Lazio anche Emanuele Valeri, esterno della Cremonese, 23 anni, romano, ex Urbetevere e Rieti, transitato dal settore giovanile biancoceleste. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Tare nega la trattativa per Schulz del Borussia: “Non ci siamo mai parlati”

Uno dei nomi accostati alla Lazio in questa sessione di mercato è quello di Nico Schulz del Borussia Dortmund. Il terzino sinistro è in uscita dal club ma i biancocelesti non sembrerebbero interessati alla trattativa. A rivelarlo è stato il ds laziale Igli Tare ai microfoni di Sport1: “Non è nella mia lista, non ci siamo mai parlati“.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, ad Auronzo nel week end. L’Arsenal insiste, il Sergente esce allo scoperto?

[…] Spilungoni nuovi, ma i tifosi sperano di non dover rinunciare al loro “vecchio” gigante fenomeno. Fra quattro giorni è atteso in ritiro Milinkovic, insieme agli altri compagni reduci dalla Nations. Restano nell’aria assordanti sirene per il serbo. L’Arsenal non lo molla affatto, ha già offerto 55 milioni e – assicurano in Inghilterra – è pronto a un ulteriore rilancio. I contatti con l’agente Kezman proseguono, si è defilato lo United, ma ora Milinkovic vuole uscire allo scoperto con Lotito, che pretende almeno 65 milioni per cederlo. Sarri è disposto a lasciarlo partire perché se lo merita e perché così potrebbe avere un terzino sinistro (Emerson Palmieri, spunta anche Valeri della Cremonese), ma anche ricostruire un centrocampo intero. Loftus-Cheek rimane il suo chiodo fisso, con il fedelissimo Allan c’è un costante contatto. Tare propone Susic del Salisburgo. Ivan Ilic è invece il sostituto designato di Luis Alberto per cui il Siviglia è fermo all’offerta di 16 milioni. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Il Dio denaro ha perso, vince la voglia di Lazio di Romagnoli: stasera in piazza tra i tifosi?

Atto di fede e maglia numero 13 all’orizzonte. Dopo oltre un anno di flirt e promesse, Romagnoli sposa la Lazio, il suo primo amore. È sbarcato già ieri sera nella capitale, finalmente mancano solo le firme. Questa storia romantica era scritta nelle stelle, il dio denaro stavolta non poteva vincere. Il Fulham gli offriva 4 milioni per volare in Premier. No, dopo Trigoria e Milano, stavolta basta girovagare. A 27 anni, Alessio torna all’origine, rinuncia a qualche soldo e si lascia rapire da Lotito, con parole al miele: sarà la bandiera e il futuro biancoceleste. Lo sforzo del patron è nell’impegno promesso a lungo termine: 2,8 milioni a stagione, più tanti bonus a salire, un quinquennale (con l’opzione per il sesto anno) per costruire una retroguardia invalicabile, poi un ulteriore step da dirigente. Sarri non vede l’ora di abbracciare l’ex capitano del Milan, sabato sera a Formello è stato decisivo l’ultimo vertice. I tifosi adesso sognano di poter ammirare Romagnoli già stasera (c’è più di una chance) sul palco di piazza del Popolo con la nuova maglia biancoceleste. Ormai è più di una semplice suggestione, Lotito sta tentando il colpo ad effetto, accelerando le ultime pratiche burocratiche. Alessio ha aspettato in vacanza a Ibiza per settimane. È arrivato il momento di uscire allo scoperto e sbandierare il suo ritorno nella capitale, stavolta sulla sponda amata del Tevere. Risolutivi gli ultimi contatti frenetici (e le commissioni) con il manager Raiola che, già prima della fine del campionato, aveva fatto rinnovare l’altro assistito Patric sino al 2027. Oggi lo spagnolo completerà la seconda tranche di visite mediche. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, il Siviglia deve arrivare a 20 milioni

Resta invece l’incastro Ilic-Luis Alberto, ma il Siviglia deve prima alzare l’offerta cash a 20 milioni per lo spagnolo: lo farà dopo aver completato la cessione di Koundé, che porterà 60 milioni nelle casse del club andaluso. È stata comunque quasi ultimata una prima parte del mercato seguendo le direttive del tecnico, più avanti possono scoppiare nuovi fuochi d’artificio. Dipenderà dal Mago, ma anche e soprattutto da Milinkovic, sempre con le valigie in mano. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Tare all’angolo, rottura con Lotito: il Ds verso l’ultimo anno di Lazio

Il suo ufficio ieri è rimasto vuoto quasi tutto il giorno, Tare si è palesato solo al tramonto. A pranzo a Formello c’era invece lo staff medico con Lotito, che urlava proprio col diesse al telefono. Qualcosa si è rotto. Igli è ferito, offeso, dopo 14 anni da dirigente è stato messo all’angolo. Stavolta non c’erano solo minacce velate, finite nel vuoto come al solito, stavolta Lotito ha fatto sul serio: è reale la rivoluzione societaria che da gennaio vi avevamo preannunciato. Dopo mesi di contatti, Lotito strappa il sì di Angelo Fabiani nel nuovo organigramma della Lazio. Manca solo l’annuncio: l’ex ds della Salernitana aspirava al ruolo di direttore generale, ha accettato la figura transitoria di coordinatore della Primavera e della Lazio Women – al fianco di Bianchessi – perché il prossimo anno gli è stato promesso il salto. Tare ha già le valigie in mano, anche se non sarà mai Lotito a cacciarlo. Ma la mossa del patron di togliergli il controllo della Primavera, negli ultimi anni allo sbando, è già una dichiarazione d’intento. È un modo per arginare il suo potere in ogni ambito, una dimostrazione anche a Sarri, con cui i rapporti sono ai minimi termini dallo scorso inverno. Tare è arrabbiato, sabato dopo cena ha discusso animatamente con Lotito, poi ha lavorato comunque su Romagnoli e Gila ieri pomeriggio.

TORMENTI

Non ci saranno dimissioni, ma le riflessioni sono ampiamente in corso. A maggior ragione adesso, Tare conferma che questa sarà al massimo la sua ultima stagione alla Lazio. Il suo contratto d’altronde scade nel 2023, ha maturato l’idea di lanciarsi nella Federazione albanese da tempo, forse è arrivato il momento giusto. Non è escluso che possa anticipare il passo, ci sta pensando. Lotito non lo manderà mai via, ma l’inserimento di Fabiani è una mossa strategica per ridimensionarlo. L’aveva promesso a Sarri, lo ha fatto con un uomo di sua fiducia, subito prima della partenza per il ritiro di Auronzo. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

La difesa prende forma: preso Gila. Casale in stand-by

Preso (a 5 milioni) e atteso stamattina a Roma anche il centrale Mario Gila del Real, la difesa comincia a prendere le giuste sembianze. In teoria, secondo le direttive di Sarri, all’appello manca solo Nicolò Casale, ma sul jolly veneto bisognerà attendere: nella cena di sabato sera Lotito ha riaperto l’affare, ma vanno risolti in settimana alcuni problemi relativi alle dilazioni del pagamento finale. Il Messaggero