E’ arrivata la notizia che i tifosi della Lazio aspettavano in questi giorni. E’ stato confermato il ritiro estivo ad Auronzo di Cadore anche per il 17° anno consecutivo. Dopo le incomprensioni e i problemi sorti negli ultimi mesi, è stato finalmente tutto risolto: la Lazio sarà ancora ad Auronzo per il ritiro estivo di luglio. Ecco il comunicato di Gianni Lacchè che chiude la questione: “IL COMUNE DI AURONZO DI CADORE NELLA PERSONA DEL SINDACO DARIO VECELIO GALENO E MSE G NELLA PERSONA DEL PRESIDENTE GIANNI LACCHÈ DOPO AVER AVUTO DELLE INCOMPRENSIONI TECNICHE RISOLTE BRILLANTEMENTE. DICHIARANO DI CONTINUARE LA PROPRIA COLLABORAZIONE PER IL 17 ANNO CONSECUTIVO E SONO PRONTE AD OSPITARE LA S.S.LAZIO IN AURONZO DI CADORE”
I biancocelesti non vogliono lasciare la storica location ma c’è un ostacolo che riguarda l’albergo che ha sempre ospitato la Lazio.
Il matrimonio tra Lazio e Auronzo di Cadore, dopo qualche turbolenza di troppo con la nuova amministrazione, è proseguito anche lo scorsa estate. Come scrive Il Corriere dello Sport, la permanenza della Lazio ad Auronzo sarebbe ancora a rischio.
I prossimi giorni saranno decisivi per definire questa situazione. Lo scoglio, come ribadito da Gianni Lacché della Media Sport Event, società organizzatrice del ritiro, è la certificazione antincendio dell’Hotel Auronzo. Come riporta la stessa fonte, l’ultimo vertice con le autorità locali si è tenuto giovedì scorso.
Tra le ipotesi emerse, quella più adatta per le necessità di Maurizio Sarri sembra essere il Grand Hotel Misurina, 110 camere. Misurina, frazione di Auronzo, però si trova a oltre 20 chilometri dal campo “Zandegiacomo”, sede delle fatiche dei giocatori.
Capitolo ritiro estivo, ne parla questa mattina ‘Il Messaggero’: la scadenza per la decisione finale è stata spostata dal 31 dicembre a febbraio, ma ora in dubbio c’è anche l’hotel Auronzo. Per l’albergo che ospita la Lazio è stato avviato il processo di liquidazione con una prima asta giudiziaria andata deserta. La prossima è in programma a gennaio per avere la struttura pronta ad accogliere la squadra in estate. Si sta già cercando un piano B.
Come riporta Il Messaggero, alcuni dirigenti avrebbero effettuato un sondaggio per verificare l’eventuale disponibilità del comune veneto ad ospitare il prossimo ritiro estivo giallorosso. Lo scorso aprile tuttavia, la Media Sport Event di Gianni Lacché ha stipulato un accordo con il paese, che dà alla Lazio la priorità fino a marzo per firmare un contratto biennale da 500mila euro all’anno. Lotito aspetta l’ok di Sarri per procedere per la diciassettesima stagione consecutiva ad Auronzo, scongiurando l’approdo dei rivali di sempre.
Il vice di Maurizio Sarri, Giovanni Martusciello, a Laziostyle dopo la seduta di questo pomeriggio: “Il sostituto di Milinkovic? Il mister ha dato delle caratteristiche ben specifiche per quello che può essere un interno in grado di sostituire. Per noi sarebbe eccezionale avere già da domani un giocatore di quella portata. Cerchiamo un giocatore che dà quella qualità e quantità di cui necessità il centrocampo. Sergio copre il campo in una certa maniera, lo fa anche Vecino, Luis Alberto lo fa meno ma offre una qualità individuale più alta. Negli ultimi due anni ha fatto 10 gol e altrettanti assist a stagione. Sarà difficile trovare uno di quella portata, ma lui nella Lazio non voleva più stare nella Lazio e quindi ci si può accontentare anche di qualcosa di meno. Le difficoltà ci sono, ma speriamo che presto si risolvano”.
60′ – Entra Castellanos per Immobile (e Cancellieri per Felipe Anderson). Prima volta in campo per il nuovi acquisto della Lazio. pic.twitter.com/U8GKa5uY3B
58′- Doppietta Immobile e 2-0. Luis Alberto manda con l’esterno Immobile davanti al portiere. Il capitano della Lazio apre il piatto e batte ancora il portiere. pic.twitter.com/2Ly8L3MplZ
28′ – Gol Immobile. Felipe Anderson infila per l’attaccante che, dopo lo stop, viene steso a tu per tu col portiere. Dagli undici metri apre il piattone e segna. Ovazione e cori per lui. pic.twitter.com/d9m8jp1w7I
AURONZO DI CADORE – Prima parte di seduta di natura tattica basata sui movimenti del 4-3-3. Una sorta di rifinitura in vista del quarto test stagionale di questo alle 18,00. Oltre ad Akpa Akpro ed Hysaj, assente Luis Alberto che è rimasto nelle strutture interne dello ‘Zandegiacomo’ per sottoporsi a sedute di fisioterapia. Sessione a parte per lui.
Nella seconda parte della rifinitura anti-NK Bravo schemi da calci di punizione:
Nel finale di allenamento la squadra viene chiamata al rapporto da Sarri, discorso di qualche minuto, concluso da un ‘dai, dai’, seguito dall’applauso della squadra.
Probabile formazione (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Patric, Casale, Marusic; Vecino, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri.
AURONZO DI CADORE – La conferenza stampa di Pedro dal ritiro della Lazio: “Importante rinforzare la squadra”
Terzo anno alla Lazio, che progressi hai visto?
“Siamo cresciuti tanto, soprattutto nella mentalità. Abbiamo fatto un bel passo in avanti, arriveranno giocatori importanti. L’anno scorso si è lavorato bene, vediamo ora cosa succederà. Finora è arrivato solo il Taty, si sta allenando con tanta voglia, vediamo se capirà le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee del mister”.
Quanto puoi aiutare la Lazio in Champions?
“Sono qui per questo, per portare la mia esperienza sul campo e nello spogliatoio. La Champions è una competizione difficile, vediamo cosa dirà il girone, è un premio per quanto fatto. Dobbiamo giocare il meglio possibile, ma lavoriamo per andare avanti in tutte le competizioni”.
“Un bell’attaccante. Un ottimo giocatore, ha voglia di fare bene, abbiamo parlato. Ha fatto benissimo al Girona, con partite importanti come contro il Real Madrid, segnando 4 gol. Un bell’arrivo, può dare tanto alla squadra. Siamo qui per aiutarlo e farlo ambientare il prima possibile. L’ho visto sicuro, può aiutare tantissimo la squadra. Sul campo mi sembra molto concentrato”.
Chi vuoi affrontare in Champions?
“Mi piacerebbe il Barcellona, anche se è sempre difficile contro di loro. Hanno un super possesso palla e tanti giocatori forti, per me comunque sarebbe speciale tornare al Cam Nou per giocarci contro”.
Esodo in Arabia Saudita?
“Il calcio è calcio sempre. Sicuramente è più prestigioso giocare in Europa ora, però lì stanno andando in tanti, stanno facendo offerte difficili da rifiutare. Io sono in un altro punto della mia carriera, ho scelto la Lazio per quello che ho vissuto con tifosi, compagni, staff e presidente. Volevo fare un salto in alto con la squadra, stiamo lavorando per questo. Poi dobbiamo rispettare le decisioni degli altri giocatori perché sono opportunità importanti, ogni anno diventerà sempre più difficile scegliere l’Europa. Per il momento qui è ancora il calcio migliore del mondo, ma se arrivano certe offerte è difficile dire di no”.
Vincere in Italia è impossibile?
“L’ho detto l’anno scorso, nessuno scommetteva su noi, tutto è possibile. Un campionato difficile da vincere, ma l’ha vinto il Milan, poi il Napoli. Possiamo farlo anche noi. Serve un ulteriore salto. Penso che non sia impossibile. Tutti noi dobbiamo avere il sogno di vincere lo Scudetto con la Lazio. Non è una cosa impossibile. Difficile sì, ma dobbiamo lavorare tutti insieme perché abbiamo fatto una buona stagione e dobbiamo migliorare”.
Quanto sarebbe importante vincere un trofeo alla Lazio?
“Il principale obiettivo, se non l’unico. Mi piacerebbe vincere in ogni paese in cui ho giocato, qui ancora non ci sono riuscito. Serve la mentalità giusta, penso che siamo pronti per farlo. Dobbiamo andare in campo e provare a vincerle tutte. Serve il passo in avanti nella mentalità, come il Napoli l’anno scorso”.
Cosa ti ha convinto a rimanere?
“Voglio ringraziare il presidente Lotito, è stata una figura importante anche il mister. Poi i compagni, qui è una famiglia. Anche tutti i tifosi, ho un rapporto speciale con loro. Una decisione pesante per rinnovare, volevo giocare qui la Champions”.
Quanto manca però tecnicamente per poter sognare lo Scudetto?
“Bisogna rinforzare la squadra, la società sta lavorando per questo, poi vediamo chi arriva. Non siamo tanto lontano da quel livello, penso che siamo pronti. Abbiamo fatto una buona stagione, dobbiamo continuare su questa strada. Sarà difficile, il campionato è tosto perché ci sono tante squadre che giocano bene, ma possiamo riuscirci”.
Chiudere la carriera alla Lazio?
“Sì, perché no? Sto bene qui, l’Italia mi ha accolto bene, sto bene coi tifosi e coi compagni. Questa squadra ha dei valori che mi piacciono, è una bella cosa poter chiudere qua la carriera”
Hai parlato con qualche ex compagno per farlo venire? Che ne pensi di Hudson-Odoi?
“Ho parlato con tanti, anche con Messi, Jordi Alba, Busquets (ride, ndr), erano tutti sul mercato. Penso che dobbiamo lasciare lavorare la società su questo, il presidente e il mister stanno lavorando forte. Hudson-Odoi è un giocatore forte, può giocare a destra e sinistra, può aiutare la squadra”
AURONZO DI CADORE – Prima parte della seduta dedicata ai difensori ed ai movimenti della linea. Rientro in gruppo per Romagnoli, ancora out Hysaj alle prese con una tendinite. Attesa per la prima apparizione in campo di Castellanos che intanto lavora in palestra e sul campo adiacente con il resto della squadra.
ROSSI: Ruggeri, Patric, Romagnoli, Marusic
AZZURRI: Lazzari, Dutu, Casale, Fares
– Ecco in campo il Taty Castellanos. Dopo la sessione dedicata ai difensori tocca al resto del gruppo. Centrocampi ed attaccanti, compreso l’ex Girona.
I due reparti si aggiungono a quello offensivo, sul campo tutta la rosa lavora su un undici contro zero, tra i giocatori più osservati c’è, ovviamente, il Taty: protagonista di un gol dopo pochi minuti dall’inizio della sessione tattica. Servito in profondità, supera Furlanetto con un cucchiaio che gli regala “il suo primo gol biancoceleste”. L’allenamento prosegue con la difesa sui calci piazzati, dalla destra se ne occupa Fares, mentre a sinistra Luis Alberto e Pedro sono gli incaricati. Sarri approfitta di questo allenamento, per provare anche nuovi schemi da palla corta. Di seguito le due formazioni scelte dal tecnico:
Azzurri: Lazzari, Casale, Dutu, Fares; Bertini, Marcos Antonio, Luis Alberto; Pedro/Sana Fernandes, Castellanos/Diego Gonzalez, Felipe Anderson;
CASTELLANOS – Il nuovo acquisto è il più seguito da Sarri. Il tecnico gli dà indicazioni sui movimenti e sulla posizione da ricoprire in campo, ma il suo dinamismo lo aiuta a intuire subito le richieste del suo nuovo allenatore. Alla prima sessione di allenamento è impensabile dare già un giudizio, ma le impressioni al termine dell’allenamento sono molto positive. In chiusura di sessione subito l’abbraccio dei tifosi con autografi e foto.
Regista e mezzala, Matias Vecino si prepara ad un’altra stagione da protagonista. Il centrocampista nell’ultima stagione è stato uno dei giocatori più importanti per Sarri. Ora non vede l’ora di iniziare una nuova annata nel sengo della continuità: “L’anno scorso ho fatto prima la mezzala poi ho giocato davanti alla difesa. In questo momento della mia carriera mi trovo meglio davanti alla difesa. Il tecnico sa che può contare su di me anche come mezzala. Sarri è rimasto uguale, le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee sono più o meno le stesse. È un martello su ogni dettaglio, credo che questo sia il suo punto di forza. Quando si vede una squadra giocare, riesci immediatamente a capire che sia sua”.
La carica di Vecino: le parole dal ritiro
“Champions? L’importante è prepararsi al meglio, raggiungere la condizione migliore, poi piano piano affrontare le partite che verranno. La stagione sarà più impegnativa del solito, ma non ho dubbi: arriveremo preparati. Una squadra che preferirei incontrare? Nessuna in particolare, saranno tutte forti, la Champions si fa proprio per questo, per misurarsi con i migliori. Qualsiasi club ci capiterà, avrà il nostro benvenuto. Su 38 in campionato 21 non abbiamo preso gol, alla fine ogni partita ha la sua storia, ci sono stati episodi. In generale la squadra ha un rendimento costante, soprattutto in campionato. Vogliamo migliorarci a partire da quello che abbiamo fatto lo scorso anno che è comunque una buona parte di partenza. Con chi mi trovo meglio? Con tutti, con Maximiamo siamo insieme in camera, condividiamo più tempo. Gli spagnoli, gli italiani, ho un buon rapporto con tutti. Il mate? É una nostra abitudine, ho finito le foglie, sono un po’ incasinato. Speriamo che Castellanos me le porti, se arriverà qui”.