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AURONZO, DAY 7 – Castellanos: “Ho scritto a Ciro, eredità pesante ma giocando di più…”

Alla Lazio è iniziato un nuovo ciclo con l’arrivo di Baroni e i tanti movimenti di mercato. Tra i giocatori da cui ripartire c’è sicuramente Valentin Castellanos, al suo secondo anno in biancoceleste. L’attaccante spera di riuscire a trovare più spazio, dopo essersi alternato spesso con Immobile nell’ultima stagione: “Lo scorso anno è stato complicato perché ho giocato meno rispetto al Girona“, ha dichiarato Castellanos ai microfoni di Sky, “penso che quella che sta per iniziare sarà una nuova avventura e sono focalizzato sugli allenamenti. Per me sarebbe importante giocare di più, anche a livello di fiducia”.

“Ho scritto a Immobile, mi ha sempre aiutato tantissimo”

La lotta per un posto da titolare non ha incrinato il rapporto tra Castellanos e Immobile, che sono rimasti in contatto anche dopo il passaggio dell’ex capitano della Lazio al Besiktas. “Gli ho scritto che è stato importante per la squadra. Abbiamo parlato, mi ha sempre dato dei consigli e aiutato tantissimo. Ti arricchisce ascoltare un giocatore con la sua storia”. L’obiettivo di Castellanos è quello di riuscire a indossare un giorno la maglia dell’Argentina: “Quello è il mio sogno, giocare per il tuo Paese è il massimo”. 

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AURONZO, DAY 7 – Mattina: Baroni segue il mercato, c’è anche il 4-3-3 (alla Sarri). Il gioco delle coppie sta per completarsi…

AURONZO – Scocca la prima settimana di ritiro per la nuova Lazio di Marco Baroni che, dopo la doppia seduta di ieri, è tornata a lavorare questa mattina presso il campo ‘Zandegiacomo’ (Gila unico out). Domani alle 18,00 andrà in scena la seconda uscita estiva contro il Trapani (anche su Dazn) ed è verosimile pensare che sarà l’occasione anche per vedere all’opera una variante della Lazio andata in scena in questa prima fase.

Oggi, infatti, dal punto di vista tattico, c’è stato uno spartiacque che ha un legame molto anche con le ultime mosse di mercato – Castrovilli ad un passo- : non c’è solo il 4-2-3-1 nella testa di Baroni, ma anche la soluzione con il vertice basso, il 4-3-3: stessi principi di calcio (aggressione alta, verticalità immediata una volta recuperata palla), ma una disposizione diversa in particolare del centrocampo. L’arrivo prossimo di Castrovilli chiude il gioco delle coppie: che sia mezzala offensiva o trequartista, Dele-Bashiru avrà un alter-ego (dalle caratteristiche diverse); Vecino e Guendouzi sono le mezzali di corsa ed inserimento; Rovella e Cataldi i registi. In sei per tre maglie, con Pedro prima alternativa a Zaccagni (ferie e lavoro a Formello) per il ruolo di ala sinistra; Isaksen-Tchaouna per la destra; Noslin-Castellanos per il ruolo di prima punta. Una Lazio che ricorda molto quella di Sarri, nella speranza che il mercato possa concedere un altro tassello per alzare il livello.

Ecco il 4-3-3 testato oggi da Baroni in una delle due formazioni:

Celesti (4-3-3): Marusic, Casale, Romagnoli, Tavares; Guendouzi Rovella, Vecino; Isaksen Castellanos Tchaouna. Dele-Bashiru è subentrato in corso d’opera nell’altra formazione (4-2-3-1).

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AURONZO, DAY 7 – Mandas, il prossimo step: “Aiutare la Lazio e vincere un trofeo”

Dal ritiro di Auronzo di Cadore, al termine della sessione di lavoro mattutina, arrivano le parole di Christos Mandas ai microfoni della radio ufficiale della Lazio:

“Siamo stanchi, ma è normale, stiamo facendo un buon ritiro. Vedo che i compagni stanno bene e c’è un bel clima nello spogliatoio. Qui è stupendo perché ci sono tanti tifosi che vengono a vederci. Ci danno tanta forza.

Una cartolina della scorsa stagione è sicuramente il mio esordio nel derby, non solo perché era la mia prima gara, ma per la vittoria che ha dato una grande gioia ai tifosi. Sono contento anche dell’esordio con la Grecia, anche perché è la Lazio che mi ha permesso di arrivarci. 

Il mio prossimo obiettivo è aiutare la squadra dando il massimo e magari a vincere un trofeo. Io ho sempre creduto in me stesso, ma quando sono arrivato il gruppo è stato molto importante, perché mi ha aiutato a inserirmi velocemente”. 


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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA RITIRO ESTIVO

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Per la Lazio telenovela Greenwood finita. Castrovilli non è l’alternativa all’inglese, ok medici, oggi incontro per chiudere…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Secondo me la telenovela Greenwood è finita e lo dico anche in riferimento al pensiero della Lazio e al di là di come finirà con il Marsiglia. La Lazio si è totalmente spazientita con il padre manager e non credo che, eventualmente, tornerà sull’inglese. Questo è quello che fa trapelare il club biancoceleste.

Castrovilli non c’entra nulla con Greenwood, non è considerata la sua alternativa, ma un’opportunità da cogliere per aggiungere qualità al centrocampo anche nell’ottica di altri tagli e cessioni. L’ho scritto questa mattina, anche Cataldi è sul mercato. La notizia è che per Lotito è sul mercato, fermo restando che non è scontato pensare ad un suo addio. Ha ancora tre anni di contratto, era stato proposto al Torino ad inizio estate.

Castrovilli sarebbe un innesto in più a centrocampo come mezzala nel caso di virata al 4-3-3 o come trequartista nel 4-2-3-1. Ha già svolto le visite mediche, lo staff sanitario ha dato l’ok, ora si attende l’incontro di oggi con l’agente per il si definitivo del giocatore che inizialmente ha chiesto due anni di contratto. Va considerato vicinissimo, ma aspettiamo l’incontro di oggi per la definizione”.

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RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

Lazio, Patric: “Grandi cambiamenti, ma restiamo ambiziosi. Pipe, Ciro, Luis, tutto ha una fine…”

Lunga intervista di Patric al Corriere dello Sport. Il difensore della Lazio, impegnato con i compagni nel ritiro di Auronzo di Cadore, a toccato diversi temi, a partire dal nuovo tecnico e dagli obiettivi per la prossima stagione: “Questo ritiro lo sto vivendo in modo intenso, forse uno dei più duri. Faticoso sul momento, ma è benzina per le gambe. Le sensazioni con il nuovo allenatore sono molto buone, mi piacciono gli allenamenti e il suo atteggiamento. Ci darà soddisfazioni. Ma è appena arrivato, devo ancora conoscerlo bene. I nuovi acquisti invece mi stanno sorprendendo per atteggiamento e umiltà. Noi più vecchietti ci mettiamo poco a capire se una persona ha dentro la voglia di crescere. Si può accettare l’errore in campo, non l’atteggiamento sbagliato. Loro hanno fame e ascoltano i consigli. Questo fa piacere”.

OBIETTIVI – “Devo essere onesto, i cambiamenti quest’anno sono grandi. È andato via pure Felipe Anderson, che ci dava tanto anche quando non brillava. Pipe, Ciro e Luis, erano tre nomi importanti. Rimaniamo positivi e ambiziosi, abbiamo fame e stiamo lavorando forte, però serve pazienza. Roma non è una piazza facile, è giusto comunque essere esigenti, non possiamo mica fermarci. Siamo noi grandi a doverci prendere le responsabilità. Ai nuovi serve un po’ di respiro“.

SCORSA STAGIONE – Patric è tornato anche sulle tensioni e le delusioni della passata stagione, spiegando meglio anche alcuni passaggi che lo hanno visto protagonista, come il caso delle sue dichiarazioni prima della gara contro la Salernitana di aprile scorso, quando disse che “chi non sente adatto, deve farsi da parte”. A tal proposito il difensore ha voluto chiarire: “Non mi riferivo certo a Luis Alberto e Immobile, per loro ho solo riconoscenza. Due professionisti, due persone che il mondo Lazio deve ringraziare. Quando ci siamo giocati il pane, sono stati sempre i primi a prendersi le responsabilità. La cosa pesa. Vanno ringraziati e basta, poi tutto ha un inizio e una fine. Meglio lasciarsi prima che dopo. So quanto potessero essere motivati o meno, è arrivato il momento di lasciare e l’hanno fatto. L’anno scorso abbiamo sbagliato 5-6 partite con le piccole e perso punti fondamentali. Sappiamo quanto chiede la piazza, ma se andiamo in profondità l’annata non è stata così disastrosa. Siamo usciti in Coppa Italia per un gol della Juve all’ultimo minuto, abbiamo battuto il Bayern in Champions. In campionato, giustamente, le aspettative erano maggiori. Sono in A le gare di cui dobbiamo rimproverarci”.

LEADERSHIP – “Qui sono cresciuto, sono un figlio dei laziali. Loro lo sentono, io lo sento. Soffriamo e lottiamo insieme, sono passionale e spontaneo. Non riesco a controllarmi, non c’è nulla di preparato. Ma lo ammetto: a volte rivedo le mie reazioni in partita e un po’ mi vergogno. Dietro ogni carriera c’è lo specchio della vita e della personalità fuori dal campo. Io sono orgoglioso del mio percorso. Mi sono allenato sempre più forte. C’è stato un momento in cui dovevo solo stare zitto e pedalare, non ero maturo come persona e si vedeva in partita. La frenesia e la voglia mi portavano a sbagliare. Sono fiero che i tifosi ora credano in me, ho raggiunto un equilibrio nelle prestazioni. Non sono a mio agio a parlare di me. I tifosi hanno capito la persona che sono: non mollo mai, do il 100%, è uno stile di vita. Le bandiere secondo me esistono ancora. Io qui sto alla grande, ho fatto bene gli ultimi anni, ma non penso a nessun record. Provo a dare il massimo ogni stagione. Se un giorno non sarò più utile, me ne andrò subito”.

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AURONZO, DAY 6 – Tavares: “Lazio, mi sento già a casa. Mi ispiro a Cancelo, vi racconto il rapporto con Guendouzi”

Dopo l’annuncio ufficiale di ieri, sono arrivate anche le prime dichiarazioni di Nuno Tavares come nuovo giocatore biancoceleste. Il neo acquisto, prelevato dall’Arsenal per rinforzare la fascia sinistra, ha parlato ai microfoni del club. Queste le sue parole: “Il mio nome è Nuno Tavares e sono un giocatore della Lazio. Mi sento molto bene. Ho capito da subito che questo è un grande club. Sono abbastanza sorpreso di quanto mi sento già a casa. Sono in un grande club, che lotta per traguardi importanti e questa è la cosa più importante. Sono qui per aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi. Volevo un nuovo progetto nella mia carriera, ne discusso con la mia famiglia e i miei agenti. Abbiamo valutato le varie proposte e abbiamo deciso di accettare questa nuova sfida”.

Numero di maglia:

Numero di maglia: “Ho scelto il numero 30 non per un motivo in particolare, semplicemente mi piaceva numero. Perché il 71 su Instagram? È stato il mio primo numero da professionista al Benfica”

Idolo: “Non ho un idolo. Mi ispiro a calciatori come Cancelo e Alaba”

Sullo stile di gioco: “Sono un difensore a cui piace giocare il pallone, non soltanto correre inseguendo la sfera. Il miglior modo per esaltarmi è esprimendo un bel calcio”

Per i tifosi: “Sono molto felice di essere in questo grande club, ho capito da subito che tifosi sono fantastici, trasmettono grande passione alla squadra. Da me possono aspettarsi che darò tutto per aiutare la Lazio a vincere”.

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AURONZO, DAY 6 – Lazio, svelati la lista dei nuovi numeri di maglia

La prima amichevole ha svelato tutti i numeri di maglia per la nuova stagione della Lazio. Saranno confermati però, solo prima dell’inizio del campionato. 

Mancano ancora Zaccagni e Hysaj, in vacanza dopo Euro2024:

Portieri: Provedel 94, Mandas 35, Furlanetto 55, Renzetti 59;

Difensori: Lazzari 29, Marusic 77, Patric 4, Tavares 30, Romagnoli 13, Casale 15, Kamenovic 16, Pellegrini 3, Fares 93, Milani 78;

Centrocampisti: Guendouzi 8, Akpa Akpro 92, Rovella 6, Cataldi 32, Vecino 5, Dele-Bashiru 7, Basic 26;

Attaccanti: Isaksen 18, Tchaouna 20, Noslin 14, Castellanos 11, Pedro 9, Cancellieri 19, Saná Fernandes 70.

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Ok di Greenwood all’OM ormai scontato, parole di Lotito peggiorano la situazione. Alternativa? Bellingham risponde all’identikit, ma…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Aspettiamo la definizione, ma non ci sono novità positive sul fronte Greenwood.

Il ‘si’ dell’inglese al Marsiglia ora sembra scontato, una settimana fa si era riaperta la speranza in virtù dell’accoglienza negativa annunciata in Francia. De Zerbi, però, ha continuano a lavorare per convincere il ragazzo ed a lavorare ai fianchi il padre. Dal punto di vista economico non c’erano dubbi, visto che il Marsiglia già da tempo aveva l’accordo con il Manchester. Superate Lazio e Napoli. Già c’era l’accordo tra i club e nel frattempo c’è stata un’importante opera di persuasione, anche economica. De Zerbi è praticamente certo che stia per arrivare il ‘si’, ma anche la Lazio sa tutto. E tra l’altro, da quello che ho raccolto, in seconda battuta il padre era predisposto ad aspettare più il Napoli che il club biancoceleste malgrado gli azzurri non avrebbero offerto la stessa percentuale dalla futura rivendita. Ora è un’agonia in attesa della conferma definitiva e anche sugli spalti ad Auronzo ci sono pochi tifosi e in silenzio. Questa è l’atmosfera.

Tutto questo è aggravato dalle parole di ieri di Lotito. E’ vero che alcuni titoli sono stati un po’ forzati, ma da presidente della Lazio, secondo me, doveva assolutamente evitare di fare quelle battute nei confronti dei tifosi. Già da due giorni aveva capito che le cose su Greenwood stavano andando in questa direzione, malgrado abbia fatto tutto per raggiungere l’obiettivo. La conferma arriva anche dall’intermediario che ha portato avanti la trattativa.

Piano B? Vediamo come si muoverà la Lazio. C’è questo famoso mister X, un 2005, sicuramente è stato sondato Jobe Bellingham, ma non so se sia lui quello che la Lazio avrebbe in mano. Ovviamente, ora, non è matematico che ora la Lazio investa gli stessi 25 milioni per l’alternativa. Per la prima volta Lotito stava andando oltre i propri limiti in virtù della qualità del giocatore e della concorrenza. Vediamo anche il ruolo, se si torna su un esterno o si va su un trequartista. Con Greenwood sarebbe stato 4-3-3, con un trequartista sarebbe ancor più 4-2-3-1. Fino ad oggi la Lazio era concentrata su Greenwood, ora vediamo se torneranno in ballo Samardzic o Stengs, per esempio. Non sta entusiasmando Isaksen, non escludo che tutto possa tornare in ballo”.

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AURONZO, DAY 6 – Mattina: Pellegrini ok, saluta Kamenovic, ecco Ruggeri. Tchaouna anche a sinistra…

AURONZO – Il rientro di Pellegrini, l’arrivo in ritiro del giovane Ruggeri al posto di Kamenovic (novità di mercato?) e le consuete manovre di 4-2-3-1: dopo il pomeriggio di ieri libero, ricomincia da queste notizie la preparazione della Lazio di Marco Baroni sotto le Tre Cime di Lavaredo. Il terzino mancino ha superato il problema rimediato nel corso della prima amichevole con l’Auronzo e da oggi è in aperta concorrenza con il portoghese Tavares che già da ieri mattina ha iniziato a lavorare con il resto del gruppo. Il capitano della Primavera, invece, sarà chiamato a rimpiazzare nelle prove l’infortunato Gila, nel frattempo, infatti, è Basic a muoversi da centrale di difesa. Il croato è fuori dal progetto tecnico, si aspettano offerte convincenti per lui.

Dopo circa mezzora di palestra, la squadra ha lavorato dal punto di vista tecnico e tattico, con tanto di partitella a campo ridotto alla quale non hanno inizialmente partecipato Fares, Milani, Saná Fernandes, Ruggeri, ed André Anderson. Da segnalare la prima volta di Loum Tchaouna a sinistra con Isaksen a destra nella stessa formazione; Dele Bashiru sempre da trequartista (Akpa dalla parte opposta)

Questa la suddivisione gruppo:

Rossi: Marusic, Casale, Basic, Tavares; Vecino, Cataldi; Cancellieri, Akpa Akpro, Pedro; Noslin.

Celesti: Lazzari, Patric, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dele-Bashiru, Tchaouna; Castellanos.

La preparazione riprenderà nel pomeriggio dalle 17,30.

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AURONZO, DAY 6 – “Raccolta fondi per gli acquisti”: ironia dei tifosi allo Zandegiacomo

AURONZO “I tifosi non si fidano della società sul mercato? Facessero loro le trattative e mettessero anche i soldi però…”. Così Lotito ieri all’uscita dal Consiglio Federale, un’ironia raccolta (in tutti i sensi) anche dai sostenitori presenti nel ritiro della squadra di Baroni ad Auronzo di Cadore. A margine della sessione mattutina di lavoro, infatti, è scattata l’iniziativa sarcastica all’esterno del campo Zandegiacomo, dove è stata collocata una scatola con la scritta: “Raccolta fondi per i futuri acquisti”. Il botta e risposta è servito…

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