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SERIE A

Felipe illude, la panchina dell’Inter ribalta la Lazio: seconda sconfitta di fila e bagarre Champions

L’Inter ribalta la Lazio a San Siro: Felipe Anderson illude, la panchina nerazzurra ribalta completamente la gara. 3-1 finale a Milano, l’Inter accorcia a 4 punti il divario con i biancocelesti in classifica e torna prepotentemente in corsa per la Champions. Per la Lazio apprensione per le condizioni di Danilo Cataldi, uscito per un problema al polpaccio.

In cinque minuti, l’Inter cambia il racconto di una domenica che riapre la corsa Champions dei nerazzurri e può regalare al Napoli il terzo scudetto della propria storia. Sotto di un gol, complice il clamoroso errore di Acerbi, a fine primo tempo, i nerazzurri riescono a rimontare nella ripresa sulla Lazio, culminata nel definitivo 3-1 frutto della doppietta di Lautaro Martinez e del gol vittoria di Robin Gosens, sfortunato protagonista del lunch match poiché infortunatosi non appena superato Provedel. È una vittoria pesantissima per le economie del campionato: la squadra di Simone Inzaghi torna a vincere in Serie A al Meazza quasi due mesi dopo l’ultima volta e torna in zona Champions, quarta a quattro punti dai biancocelesti di Maurizio Sarri, secondi ma a rischio sorpasso dalla Juventus questa sera. Soprattutto, il 3-1 nerazzurro può dare il via alla festa scudetto a Napoli: in virtù di questo risultato, alla squadra di Spalletti basterà battere la Salernitana per festeggiare il tricolore già nel pomeriggio di oggi.

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SERIE A

Inter-Lazio 3-1, il tabellino

INTER-LAZIO 3-1

Marcatore: 30` Felipe Anderson (L), 78` Lautaro Martinez (I), 83` Gosens (I)

INTER (3-5-2): Onana; D’ Ambrosio (46` Dumfires), Acerbi, Bastoni (71` Gosens) (86′ De Vrji); Darmian, Barella, Brozovic, Mkhitaryan (61`Calhanoglu), Dimarco; Lukaku, Correa (61` Lautaro Martinez).

A disp.: Handanovic, Cordaz, Gagliardini, Calhanoglu, Dzeko, Bellanova, Asllani, .

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic (86′ Lazzari), Casale, Romagnoli, Hysaj (86′ Pellegrini); Milinkovic, Cataldi (51` Vecino), Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile (68` Pedro), Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Marcos Antonio, Basic, Bertini, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Galetto-Di Iorio

IV Ufficiale: Pairetto

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Ayroldi

NOTE: Ammoniti: 20` Zaccagni (L), 35` D`Ambrosio (I), 62` Bastoni (I), 81` Marusic (L)

Recupero: 1` pt

Serie A TIM | 32ª giornata

Domenica 30 aprile 2023, ore 12:30

Stadio Giuseppe Meazza, Milano

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SERIE A

Pre-match Inter-Lazio, Zaccagni: “Convinti di poter fare bene”


A pochi minuti dall`inizio di Inter-Lazio, il centrocampista biancoceleste Mattia Zaccagni ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky:

“Siamo qui per fare la nostra partita, sarà importante per noi e loro ma vogliamo portare a casa il massimo. Conosciamo il valore dell`Inter, ci siamo preparati bene in settimana e siamo convinti di fare una bella gara. Sarà fondamentale mettere tanta intensità nella fase difensiva e in quella offensiva”.

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Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Lukaku contro Immobile

INTER (3-5-2): Onana; D’ Ambrosio, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Mkhitaryan, Dimarco; Lukaku, Correa.

A disp.: Handanovic, Cordaz, Dumfries, Gagliardini, De Vrij, Gosens, Dzeko, Lautaro Martinez, Bellanova, Asllani, Calhanoglu.

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Lazzari, Pellegrini, Radu, Marcos Antonio, Basic, Vecino, Bertini, Pedro, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Galetto-Di Iorio

IV Ufficiale: Pairetto

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Ayroldi

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Inter-Lazio, i convocati di Sarri

Immobile c’è e con lui la rosa a disposizione di Maurizio Sarri è virtualmente al completo. Sono quindi 25 i convocati della Lazio in vista della sfida che oggi alle 12.30 vedrà i biancocelesti affrontare a San Siro l’Inter nel big match domenicale della 32esima giornata.

Ecco l’elenco completo

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Radu, Romagnoli.
Centrocampisti: Basic, Bertini, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino.
Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni. 

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Inter-Lazio, probabili formazioni

Nell’Inter allarme rientrato per Barella e Calhanoglu, ma con la Lazio possono partire in panchina. Qui LazioSarri deve decidere se rilanciare Immobile o confermare Felipe. Ballottaggio Casale-Patric in difesa.

Probabili formazioni Inter-Lazio

INTER (3-5-2): Onana; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Gagliardini, Brozovic, Mkhitaryan, Dimarco; Lukaku, Lautaro Martinez. All. Inzaghi. A disposizione: 1 Handanovic, 21 Cordaz, 33 D’Ambrosio, 6 De Vrij, 12 Bellanova, 8 Gosens, 46 Zanotti, 14 Asllani, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 45 V.Carboni, 9 Dzeko, 11 Correa.  Indisponibili: Skriniar Squalificati: – 
Diffidati: S.Inzaghi, Dumfries, Acerbi, Mkhitaryan. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: 1 Maximiano, 31 Adamonis, 34 Gila, 4 Patric, 29 Lazzari, 3 Lu. Pellegrini, 26 S. Radu, 5 Vecino, 88 Basic, 96 Fares, 6 Marcos Antonio, 11 Cancellieri, 18 Romero, 17 Immobile. Indisponibili: – Squalificati: – Diffidati: Romagnoli, Cancellieri 

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UFFICIALE – Cataldi rinnova fino al 2027: la nota della Lazio

La S.S. Lazio comunica che il calciatore Danilo Cataldi ha rinnovato il contratto con il club fino al 30 giugno 2027. Il centrocampista, che al momento vanta 207 partite e 9 gol in maglia biancoceleste, un Campionato Primavera, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, con questo nuovo accordo potrà continuare a scalare la classifica dei calciatori più presenti nella storia della Lazio. Sslazio.it

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Nell’ultimo anno e mezzo Cataldi è rinato. Domenica tornerà al suo posto e potrà giocarsi l’ennesima rivincita proprio contro l’ex allenatore che non ci ha mai creduto: lo ha già battuto due volte all’Olimpico dal suo addio, ora manca solo un trionfo a San Siro. Il regista ventottenne vuole battere Simone Inzaghi e regalare alla Lazio la Champions. La società lo ha già premiato per la sua crescita: la scorsa settimana Danilo ha firmato il rinnovo a 1,5 milioni a stagione (bonus compresi) sino al 2028. Oltretutto la novità è che nel prolungamento a vita c’è pure l’opzione per il sesto anno e un pour parler per un futuro da allenatore nelle giovanili del club, il suo sogno. Con l’eventuale addio di Milinkovic a giugno, Cataldi diventerà vice-capitano. Lo riporta Il Messaggero

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Sarri: “Poco brillanti, ma bravi caratterialmente. Ghersini va fermato. Champions? Non dobbiamo…”

Maurizio Sarri al termine di Lazio-Torino: “Poco brillanti…”

“Poco brillanti, ma bravi caratterialmente. Ghersini va fermato. Champions? Non dobbiamo…”. L’analisi del tecnico al temrine di Lazio-Torino. Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN: “L’arbitraggio è stato discutibile. Bisogna fare un plauso ai ragazzi perché sono riusciti a non andare fuori di testa, con quest’arbitraggio si poteva finire in dieci o anche in nove. Un po’ di nervosismo è venuto fuori perché ci siamo sentiti fortemente penalizzati. Poi abbiamo avuto la sfortuna di andar sotto e si è complicata, ma a livello caratteriale la squadra mi è piaciuta. Se devo dire ciò che ci ha fatto innervosire non si può fare una puntata sola, bisogna fare una serie. E’ stato tutto l’arbitraggio a farci innervosire. Il metro di valutazione dei falli cambiava ogni tre minuti. Loro hanno fatto una sostituzione perché un giocatore andava espulso, se ne sono accorti loro dalla panchina e non l’arbitro. Il primo gol viene da un fallo laterale battuto un metro in campo, poi il rigore su Hysaj. Questo è un arbitro da fermare, spero che lo fermino. Se non lo fermano sono preoccupato”.

“Ho avuto la sensazione che eravamo poco brillanti del solito, ci sta, abbiamo fatto un lavoro pesante in settimana perché volevamo mettere benzina fino alla fine di stagione. Il cambio di temperatura ci ha penalizzato, non eravamo brillantissimi”. 

“Noi sappiamo che il percorso è lungo per noi, mancano 8 partite alla fine prima di queste, ai miei ragazzi ho letto la classifica della in 8 partite può succedere di tutto. Dire “qualificazione Champions al sicuro” ora è un’analisi superficiale. Abbiamo un calendario difficile quindi dobbiamo non farmi scalfire da una sconfitta”.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanna pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Signo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

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Provedel tradisce, la Lazio si ferma (e si infuria con l’arbitro): secondo posto a rischio

Il Torino ferma la Lazio: all’Olimpico la spuntano i granata grazie al gol di Ilic nel primo tempo. Il Toro si conferma come una delle squadre che più riesce a mettere in difficoltà i biancocelesti. Si femra la striscia positiva di 8 risultati per la squadra di Sarri, che farà tappa a Milano, contro l’Inter, settimana prossima.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanja pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Singo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

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SERIE A

Lazio-Torino, formazioni ufficiali: Immobile e Casale dalla panchina

Di seguito le formazioni ufficiali di Lazio-Torino, match valevole per la trentunesima giornata di Serie A.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Vecino, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni
Allenatore: Maurizio Sarri

TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Djidji, Schuurs, Buongiorno; Singo, Linetty, Ilic, Rodriguez; Vlasic, Radonjic; Sanabria
Allenatore: Ivan Juric