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INFERMERIA

Lazio, tegola Rovella: dovrà operarsi. Valutazione sulle tempistiche. E per Genova c’è solo Cataldi

Di nuovo ko, dolorante in campo come a Sassuolo, e fuori
all’intervallo. Per Rovella non bastano più le infiltrazioni, l’unica via d’uscita sembra l’intervento. Il regista ha un ispessimento di due millimetri nella zona inguinale (“Groin Pain Syndrome”), lo stesso problema pubalgico risolto da Zaccagni il 24 giugno scorso. Nicolò – sottolinea Il Messaggero – , ha già fatto un consulto e ricevuto lo stesso triste responso: prima o poi dovrà operarsi e inserire una retina sul pube, bisogna solo decidere quando. Il nodo infatti sono i tempi di recupero: Zaccagni rientrò in gruppo soltanto il 22 luglio in ritiro, dopo quasi un mese di stop. La Lazio
non può permettersi di rinunciare a Rovella per così tanto, a stagione in corso.

A Formello riflettono, non solo sul regista, ma su chi schierare a centrocampo a Genova lunedì prossimo. Al momento Cataldi è l’unico mediano rimasto. Dele-Bashiru era già affaticato ed è uscito al 12′ dal derby con la borsa del ghiaccio sul flessore destro (si teme lo stiramento). Guendouzi e Belahyane hanno rimediato due rossi ingenui, Vecino è ancora out e, nei prossimi giorni, si capirà se si riuscirà a riabbracciarlo: «Ma nessuno dei nostri mediani è abile per giocare a due a centrocampo», le ultime parole di un Sarri nero in volto.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri in conferenza: “Anarchia e superficialità i nostri limiti. Mi fa male, spero anche alla squadra” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa, al termine del derby.

Solo sull’azione di Tavares si è perso il derby?

“Penso di sì. Fino a quel momento non avevamo concesso nemmeno dei tiri in porta. Eravamo stai pericolosi in due-tre occasioni, con Rovella, Guendouzi, Romagnoli. Poi abbiamo sbandato per dieci minuti dopo il gol e ripreso in mano la partita. Abbiamo sbagliato a quattro-cinque palle gol nitide. Ci rimane un grande rammarico, per la seconda partita consecutiva abbiamo concesso pochissimo e perso per banalità e superficialità, è il nostro limite in questo momento, oggi sembravamo anche più pericolosi del solito. Sul gol non siamo riusciti a uscire sulla sinistra e abbiamo insistito. Non contenti poi ci mettiamo anche due espulsioni. Il limite di questa squadra è evidente, ci dobbiamo togliere di dosso anarchia, superfiiclità e banalità. Così diventa difficile”.

Che ripercussione può avere il derby perso?

“La ripercussione è materiale, non mentale. Domenica contro il Genoa abbiamo un solo centrocampista a disposizione. Perdere un derby a me fa male, poi ti giri guardi la tribuna, la Curva e pensi che hai deluso un popolo. Spero faccia male anche ai giocatori”.

Gli obiettivi sono da rivedere?

“Può darsi che riusciamo a risolvere i nostri problemi, come anche no. Ho fatto giocare attaccanti di movimento per far inserire i centrocampisti, e così è successo. O si impara a giocare più così, sul piano della qualità pura qualcosa ci potrebbe mancare. Siamo comunque riusciti a tenere la partita equilibrata nonostante tutti gli episodi contrari”. 

Questa sembra non è essere la tua squadra, come se l’avessi presa in corsa…

“Queste sono tutte storie vere in parte. Io vado al Chelsea il 20 luglio, il campionato partiva il 9 agosto e ho fatto 13 risultati utili consecutivi, che è il record di un neo allenatore in Premier League. In certe situazioni non è stato così. Ci sono degli aspetti che questa squadra sta prendendo, come l’utilizzo dei centrocampisti. Il nostro vertice basso ha numeri da Jorginho, nella mia Lazio precedente non avevo questi dati. Ci stiamo anche appoggiando alle caratteristiche dei giocatori. Ancora non attacchiamo lo spazio con la giusta continuità, quando l’abbiamo fatto oggi siamo stati pericolosi. Qualcosa sta venendo fuori, la squadra per 70 minuti contro il Sassuolo non ha creato occasioni pericolose, contro la Roma sì. In quattro partite abbiamo subito quattro gol: uno da angolo, uno su punizione e uno oggi così. Ma stiamo concedendo poco. Vedo degli aspetti su cui insistere”.

Rovella? 

“Non era al 100%, l’azione in cui ha attaccato si era sviluppata in una maniera che poteva fare ben poco. Aveva dato la disponibilità a finire il primo tempo, spendere il secondo slot sarebbe stata dura da gestire fino alla fine. Il suo sembrava un fastidio a un piccolo tendine largo due millimetri, senza interesse a zone muscolari. Vediamo quello che viene fuori”.

Com’era il clima dentro lo spogliatoio?

“I giocatori sono sicuramente dispiaciuti a livello di gruppo, non vorrei che lo fossero solo per loro stessi, ma anche per i tifosi”. 

Chi può giocare a centrocampo a Genova? Chi è adattabile?

“A due secondo me nessuno. Vediamo in settimana, qualcosa bisogna fare”. 

Reinserire in lista Basic è una possibilità? 

“Può darsi sicuramente, mi sembra che abbiamo due slot. È un’eventualità da prendere in considerazione”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Perso per errore stupido, ora cerchiamo di ricompattarci. Classifica? Inizia a pesare”

L’analisi di Mattia Zaccagni al termine del derby, ai microfoni di DAZN: “Abbiamo preso un gol per un errore stupido, avevamo la partita in mano e ci siamo abbassati troppo dopo il gol. Abbiamo avuto occasioni per pareggiare, è mancato il gol purtroppo e ci dispiace. Avevamo la partita in mano, tre punti dopo quattro partite inizia a pesare. Ora cerchiamo di ricompattarci e ripartire. Ripartire dall’atteggiamento che abbiamo avuto essendo rimasti in dieci è l’unico appiglio che abbiamo per andare avanti, doppiamo ripartire da questo già contro il Genoa”

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Brutto perdere per un erroraccio. C’è incazzatura, ma non meritavamo questo”. Su Dia e Rovella…

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, commenta così ai microfoni di DAZN il derby perso di misura con la Roma: “Le occasioni per pareggiare ci sono state, abbiamo perso per un erroraccio. Vediamo se è un errore tecnico o di superficialità, abbiamo perso in un brutto modo dopo una buona partita. Dispiace per la nostra gente che ci ha sostenuto e per la squadra che ha fatto una partita che non si meritava di perdere”.

Errore tecnico o di superficialità?
“Tutte e due, rivedendolo così al volo”.

La scelta di Dia invece di Castellanos?
“Il tentativo era di non dargli punti di riferimento e inserirsi con i centrocampisti, nel primo tempo l’abbiamo fatto due volte. Dia aveva fatto benissimo durante la settimane e mi sembrava giusto dargli un’opportunità, stare fuori ha fatto bene a Taty perché in quella mezz’ora è entrato bello deciso. La squadra ha avuto un po’ di sbandamento dopo il gol subito perché anche Rovella era in difficoltà e gli abbiamo chiesto di fare 6-7 minuti soffrendo per non sprecare subito il secondo slot di cambi”.

Si riparte dalla reazione del secondo tempo?
“Secondo me lo meritavamo anche nel primo, fino al loro gol non avevamo concesso niente di particolare e due occasioni con Guendouzi e Rovella. Sul gol abbiamo sbandato e potevamo prendere anche il secondo, ma fino a lì non avevamo segnali di poter perdere la partita”.

Cosa si aspetta dopo una sconfitta come questa?
“La solita incazzatura e tristezza post derby perso, l’altro però ha avuto una storia diversa perché nel primo tempo perdevamo già 3-0”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pellegrini: “Creato tanto, ma poca lucidità. Niente alibi, guardiamoci in faccia”

Le parole di Luca Pellegrini al termine del derby, ai microfoni di Lazio Style: “Abbiamo fatto un derby dove abbaimo creato tanto, si decide con episodi, siamo stati sfortunati con l’incrocio di Danilo e altre situazioni, fa male perché rimane il risultato, difficile trovare anche le parole giuste per descrivere partite del genere. Per me bisogna ripartire da noi, dalla coesione, atteggiamenti, lottare, essere più cattivi agonisticamente, volere qualcosa di più. Non condivido gli alibi, dobbiamo guardare quello che possiamo fare e noi possiamo fare di più, lo abbiamo dimostrato, se non riesce la colpa è nostra è inutile guardare fuori. La difficoltà è mentale, non lo stile di gioco, credo che abbiamo creato tanto, se fossimo stati lucidi avremmo potuto far molto male”.

“Abbiamo creato di più, le cose negative ci sono state e più di una. Quello che dobbiamo fare è guardarci in faccia e alcune cose devono cambiare e noi siamo i primi. Credo fortemente in questa squadra, abbiamo reintegrato Danilo, è rientrato Cancellieri, deve cambiare qualcosa dal punto di vista mentale, abbiamo dimostrato tanto, aldilà della sfortuna ci manca l’approccio mentale, siamo gli stessi di Verona. Lo scorso anno abbiamo fatto un percorso importante, ci è mancato qualcosa, ma è una base da cui ripartite ma quest’anno siamo ripartiti da una base bassa dal punto di vista mentale perché siamo gli stessi dello scorso anno”.

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FORMELLO

Lazio, emergenza centrocampo: Sarri a Genova con gli uomini contati

Oltre al danno, le beffe. La Lazio volerà a Genova (Genoa-Lazio, lunedì 29) con un’emergenza a centrocampo quasi senza precedenti. Rosella e Dele-Bashiru hanno abbandonato il campo per infortunio e le loro condizioni saranno da valutare (si teme fortemente la lesione, specialmente per in nigeriano) mentre nel finale del derby, la Lazio ha rimediato due espulsioni. La prima di Reda Belahyane, che affonda lo scarpino nel polpaccio di Kone e dopo il fischio finale, nel parapiglia generale, è stato espulso anche Matteo Guendouzi. Al momento, Cataldi è l’unico centrocampista a disposizione di Sarri, in attesa dei controlli per Dele-Bashiru e Rovella. Occhio alla soluzione Basic, che potrebbe essere inserito in lista sfruttando uno dei due slot a disposizione. Vecino potrebbe rappresentare l’unica nota lieta, a patto che torni disponibile a inizio settimana (è fermo dalla prima metà di agosto). Piove sul bagnato.

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SERIE A

Lazio, anche la mazzata derby: la reazione della Curva al saluto finale della squadra

Gasperini vince il suo primo derby della Capitale grazie ad un errore di Nuno Tavares. Al termine della partita la squadra si è direzionata sotto la Curva Nord per salutare i tifosi accorsi numerosi ad assistere alla gara odierna.

La Curva Nord, ma anche la Tevere, hanno fischiato in modo copioso tutta la squadra allontanandola da sotto il settore. Un inizio di stagione da incubo per la Lazio con tre sconfitte nelle prime quattro giornate e con una partita con il Genoa che i biancocelesti affronteranno in totale emergenza tra infortuni e squalifiche

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SERIE A

Più Lazio che Roma, ma non basta. Tavares condanna i biancocelesti, Dia spreca, palo Cataldi: Sarri beffato

Finisce 0-1 il derby Lazio-Roma, gara valida per la quarta giornata di Serie A. In gol Pellegrini, a lungo criticato dai suoi e schierato a sorpresa da Gasperini per la prima volta in stagione.

PRIMO TEMPO

Acciaccati o meno, Sarri opta per l’11 migliore schierando Rovella dal 1′; titolare anche Pedro con Dia che prende il posto di Castellanos. Dunque, il tecnico toscano si affida a Provedel, con Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares dietro; in mezzo al campo Guendouzi, Rovella appunto e Dele-Bashiru; davanti Pedrito con Dia e Zaccagni. Più Lazio che Roma nel primo tempo, ma non basta: Pellegrini, a lungo criticato dai suoi e schierato a sorpresa da Gasperini per la prima volta in stagione, sigla il vantaggio al 38′, complice un’indecisione clamorosa di Nuno Tavares. Fino a quel momento solo occasioni per i padroni di casa. Altra nota stonata per i biancocelesti, il cambio forzato per Sarri: al 14′ Dele-Bashiru si ferma, spazio a Belahyane. Spavento alla mezz’ora quando si è fermato Rovella, ma il centrocampista ha ripreso a giocare. La prima frazione di gioco termina con il vantaggio giallorosso.

SECONDO TEMPO

Subito due cambi per Sarri all’intervallo: fuori Tavares e Rovella, in campo Pellegrini e Cataldi. Comincia meglio la Roma ma l’occasione migliore capita sui piedi di Dia che spara alto (54′). Al 62′ Castellanos prende il posto di Dia. Al 75′ ci prova proprio il Taty con un tiro che inganna i tifosi ma che termina di poco fuori. Al 79′ cambio per la Lazio: Pedro out, dentro Noslin. Nel finale la Lazio resta in 10: rosso a Belahyane per fallo su Konè (86′). In pieno recupero Zaccagni mette in mezzo una palla invitante per Castellanos: para Svilar, ma l’arbitro ferma il gioco per un fallo in partenza del capitano laziale. Allo scadere Cataldi dalla distanza trova l’incrocio dei pali. A fine partita rosso anche a Guendouzi. Secondo derby perso per Sarri su 7 e testa alla prossima che sarà in casa del Genoa lunedì 29: la Lazio in queste prima 4 giornate ha rimediato solo un vittoria (in casa contro il Verona), poi tutte sconfitte.

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SERIE A

Lazio-Roma, formazioni ufficiali: Sarri con Dia, Rovella e Pedro

Le formazioni ufficiali di Lazio-Roma, lunch match della 4^ giornata di serie A in programma allo stadio Olimpico alle 12,30:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Pedro, Dia, Zaccagni.All. Sarri
 

ROMA (3-5-2): Svilar; Çelik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Pellegrini, Angelino; Soulé, Ferguson. All. Gasperini

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SERIE A

Lazio-Roma, i convocati di Sarri: torna Patric, due Primavera per il centrocampo

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro la Roma (ore 12:30). 

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel; 

Difensori: Gila, Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli; 

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Farcomeni, Guendouzi, Pinelli, Rovella; 

Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.