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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, assenza società toglie punti. Operazione Rovella probabilmente dopo il rientro di Vecino…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Potrebbe operarsi Rovella, ne parlano da qualche giorno; il ragazzo va convinto ma credo che sarà inevitabile intervenire. C’è una tale confusione generale nella Lazio che a questo punto non so se la cosa più logica, ossia far operare Rovella al rientro di Vecino, sia un’ipotesi presa in considerazione.

Guendouzi dovrebbe stare fuori due giornate, Belhayane una.

L’assenza della società che continua a non farsi sentire ormai è evidente. Non è normale che non intervenga sul fronte arbitri. Questa situazione fa male alla squadra, toglie punti. Giornata dopo giornata, quello che incide, è l’assenza totale della Lazio nel farsi sentire.

Il momento è difficilissimo. Quello che è successo ieri deve essere analizzato per capire come andare avanti. Assurdo prendere il gol al 38′ con Rovella in campo che dal 35′ non stava bene, tutto questo solo per non sprecare lo slot. La Lazio ha avuto più occasioni e poteva cambiare la partita in avvio visto che le chances ci sono state prima della loro rete”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, retroscena Tavares: rimproverato e via dalla stadio prima del rientro della squadra. Possibile multa

Un avvio di stagione horror da parte della Lazio. La squadra di Sarri perde anche il derby della Capitale con Pellegrini che regala la prima gioia a Gasperini. La sconfitta può lasciare strascichi importanti dentro lo spogliatoio. Sotto accusa è finito Tavares autore dell’errore che ha portato al gol Pellegrini. Ma non solo per una questione tecnica. Il portoghese, riferisce La Repubblica, quando i compagni sono rientrati negli spogliatoi dopo essersi presi i fischi dei tifosi non lo hanno trovato. Era stato escluso dal tecnico all’intervallo e rimproverato dai compagni non tanto per l’errore quanto per l’atteggiamento mostrato in campo. Così, si è fatto la doccia e ha lasciato lo stadio. La società probabilmente lo multerà. 

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APPROFONDIMENTI

Lazio, giù il sipario su un’estate da incubo “non penalizzante”: ecco i riflessi del campo

Un derby che chiude nel peggiore dei modi un’estate disastrosa in casa Lazio. Il mese di giugno doveva restituire il sorriso ai tifosi biancocelesti, che dopo le delusioni del finale di stagione scorsa tra l’eliminazione col Bodo e la mancata qualificazione europea, hanno potuto riaccogliere a Formello Maurizio Sarri. Da lì a poco sarebbe iniziata un’estate che riassume perfettamente lo stato attuale della Lazio, sia dentro che fuori dal campo. Il blocco del mercato, il nascondere la polvere sotto il tappeto parlando di “sviste che ci possono stare” e le continue accuse a terze parti per non ammettere i propri errori sono l’emblema del momento difficile che sta vivendo la società biancoceleste. Il presidente Lotito continua a parlare di una società sanissima, facendo i conti in tasca ad altre società che a detta del presidente sono in situazioni decisamente peggiori. La realtà dei fatti è che 19 società di Serie A hanno potuto fare ciò che normalmente fanno le società in estate, ovvero rivedere la propria rosa con acquisti e cessioni. La ventesima, per quanto sana, ha vissuto un’estate da spettatrice non pagante. E i risultati si stanno vedendo sul campo. 

Lazio, tre punti in quattro giornate: l’emblema di un’estate deludente

Il blocco del mercato porta a due situazioni complicate. La prima è la totale impossibilità di costruire una rosa adatta alle richieste e all’idea di gioco di Maurizio Sarri. Non avere una mezzala di fantasia e qualità nel 4-3-3 del Comandante è una lacuna quasi insormontabile e lo dimostrano le tre partite su quattro senza gol segnati. Mancano idee e andavano trovate sul mercato, visto che si è deciso di non cercare un “dieci” di qualità la scorsa estate dopo l’addio di Luis Alberto. L’altra complicazione riguarda le mancate uscite, con giocatori rimasti perché non potevano essere sostituiti. L’inizio di campionato di Nuno Tavares ne è l’emblema, il nervosismo di Guendouzi culminato con il cartellino rosso a fine derby è un altro esempio. Una squadra scollegata e distratta, che sta palesando di settimana in settimana tutte le sue lacune e che tra sette giorni a Genova dovrà reinventarsi. Al momento Sarri ha solo Danilo Cataldi a disposizione a centrocampo, con Belahyane e Guendouzi squalificati e gli infortunati Dele-Bashiru e Rovella che si aggiungono a Vecino. Bisognerà ricorrere forse al fuori rosa Basic per aggiungere almeno un elemento in lista al fianco di Cataldi, il “rinforzo” estivo per grazia ricevuta dalla Fiorentina che ha deciso di non riscattarlo e che per centimetri non ha salvato la Lazio nel derby di ieri. Il riassunto perfetto di un’estate da incubo.tuttomercatowe.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio meglio della Roma, ma mediocre. Sarri? In leggera confusione, non per colpa sua” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Derby povero di contenuti tecnici, come prevedibile. La Roma ha concretizzato, la Lazio è stata mediocre e ha regalato e sprecato. Il risultato è questo, c’è poca differenza tra le due squadre, in questi casi vince chi sbaglia meno. La Lazio ha giocato meglio.

Secondo me ieri i giocatori hanno dato tutto, o quasi, il 110%. Sarri è in leggerissima confusione, non per colpa sua, ma perché sa che può contare su 5-6 elementi e se deve sostituirli dopo di loro c’è il vuoto.

Se prendi i calciatori dalla Salernitana e da altre squadre così, come pretendi di essere competitivo? Belahyane non ha giocato mai con Baroni, se non l’ultima di campionato a salvezza acquisita, eppure glielo hanno comprato.

Lo scorso anno Dia e Castellanos hanno fatto una stagione top, con una somma di 19 gol. La media di Immobile, da solo, era di 26.

Ieri 36 falli totali, 22 della Roma e il resto della Lazio: loro hanno un ammonito, noi un ammonito e due rossi. Ora ok quello che ha fatto Guendouzi ma Ferguson dopo 3′ minuti andava ammonito. Con la Lazio gli arbitri sono irreprensibili e sappiamo anche perché”.

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STATISTICHE

Lazio, partenza preoccupante per Sarri: l’analogia con la stagione delle dimissioni…

Una partenza preoccupante per la Lazio di Maurizio Sarri. Tuttavia, non è la prima volta che i biancocelesti e il Comandante cominciano la stagione in modo negativo. Nella stagione 2023/2024, a metà della quale il tecnico diede le sue dimissioni, era iniziata nello stesso modo. Una sconfitta a Lecce, la caduta in casa contro il Genoa, il trionfo per 1-2 a Napoli, grazie alle reti di Luis Alberto e Kamada, e una dolorosa sconfitta per 3-1 contro la Juventus, era cominciata così quella stagione e non aveva trovato il lieto fine nemmeno al termine, infatti, la Lazio si era collocata al 7° posto con 61 punti, in seguito a 18 vittorie7 pareggi e 13 sconfitte e una media di 49 gol realizzati, 39 subiti e 13 clean sheet.

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CITTA'

Lancio di fumogeni e bottiglie: tensione dopo il derby di Roma. Evitati contatti tra gruppi

Il derby di Roma è filato via liscio, senza grandi momenti di tensione, almeno fino al fischio finale. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il pre-partita era stato gestito con attenzione capillare, mentre successivamente, nella fase di deflusso dei tifosi, ci sono stati fumogeni e qualche lancio di bottiglie. I gruppi delle due tifoserie si sono incrociati all’altezza di Ponte Milvio e, in un video che è stato diffuso sui social, si può notare come volino insulti. Evitati invece contatti tra i gruppi, a parte qualche spintone individuale. La situazione è comunque rientrata rapidamente con l’intervento della Polizia.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio “superficiale”, Sarri furioso: non solo Tavares nel mirino

La sconfitta con la Roma ha lasciato strascichi pesanti: Maurizio Sarri non ha nascosto la propria delusione, parlando di “vergogna” e di un popolo tradito, indirizzando le sue parole verso due calciatori in particolare. Destinatari del messaggio sarebbero proprio Nuno Tavares, colpevole sul gol della Roma, e Guendouzi, espulso a partita terminata.

Il primo sotto accusa è Nuno Tavares. Il terzino portoghese, colpevole dell’errore che ha spianato la strada al gol di Lorenzo Pellegrini, è stato sostituito all’intervallo con Luca Pellegrini, apparso decisamente più concentrato e determinato. Secondo Il Messaggero, Sarri sarebbe infuriato con l’ex Arsenal, ritenuto incapace di recepire le indicazioni e di comprendere il peso specifico della stracittadina.

Ma Tavares non è l’unico nel mirino. Anche Matteo Guendouzi ha deluso il tecnico: l’espulsione evitabile rimediata nel finale complica non poco i piani biancocelesti in vista del match con il Genoa. Un’ingenuità pesante che alimenta la sensazione di un nervosismo troppo frequente attorno all’ambiente di Formello.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, valutazioni sul reintegro di Basic. Intanto Sarri concede due giorni di riposo per sbollire la rabbia

Due gioni di riposo poi testa alla gtrasferta di Genova (si giocherà lunedì 29).

Un ko che brucia, soprattutto per come è maturato. La Lazio per buona parte della gara ha dominato il derby, eppure ha commesso degli errori che hanno portato alla sconfitta.

Oltre al danno, anche la beffa. Con Rovella e Dele-Bashiru usciti per infortunio, il centrocampo laziale rischia di avere un solo giocatore disponiobile: Cataldi. Sia Belhayane che Guendouzi infatti ieri hanno rimediato un rosso.

Già nelle convocazioni della vigilia derby (dentro i Primavera Farcomeni e Pinelli) era emersa l’emergenza lì in mezzo. Nella prossima sfida, sottolinea Il Messaggero, sarà ancora peggio. «Può darsi sicuramente che venga reinserito Basic nella lista Serie A. È un’eventualità da prendere in considerazione. Abbiamo
due slot da qui a gennaio». Sarri vorrebbe reintegrare il croato al
posto di un infortunato: la lesione al soleo ne fa di Lazzari il principale indiziato, anche perché ci sono già altri quattro terzini
nell’elenco.

Intanto, conclude il quotidiano, Mau è furioso con Tavares per l’errore di superficialità commesso e anche per l’espulsione di Guendouzi al triplice fischio (rischia due giornate di stop). Ha concesso due giorni di riposo per sbollire la rabbia e far
riflettere tutti sull’accaduto, prima della ripresa di dopodomani a Formello

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SERIE A

Lazio-Roma, le pagelle di Roberto Rambaudi: Pedro il migliore

Le pagelle di Lazio-Roma di Roberto Rambaudi:

Provedel – 6,5

Marusic – 6,5

Gila – 6.5

Romagnoli – 6.5

Tavares – 4

Guendouzi – 5

Rovella – 7

Dele-Bashiru sv

Pedro – 7,5

Dia – 5

Zaccagni – 6,5

SOSTITUZIONI:

14′ Belahyane – 5

46′ Pellegrini – 6

46′ Cataldi – 6,5

62′ Castellanos – 6,5

79′ Noslin sv

All. Sarri – 7

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sarri preparazione derby perfetta, giusto parlare di superficialità. Tavares? Deve star fuori” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“C’è poco da dire. Bene l’allenatore, perché ha preparato bene la sfida; la squadra è stata squadra, ha creato, aveva in mano la partita. Già prima del gol aveva creato cinque potenziali occasioni. Con alcuni interpreti la squadra è più fluida, mi riferisco a Pedro.

Poi non concepisco come un calciatore di Serie A possa anche solo pensare a fare una scelta del genere, soprattutto in una partita così complicata (Tavares, ndr). Questa squadra deve smettere di pensare con superficialità, ha ragione Sarri.

Ora si capisce perché si fa una gara bene ed una male. Io non amo dare la colpa a uno, le responsabilità è sempre di tutti, ma questa leggerezza rovina il lavoro di tutta la settimana.

Mai la Lazio aveva creato così nelle altre uscite, ce l’avevi in mano la partita. Io Tavares lo escluderei, rimettendolo quando torna con la mentalità giusta: l’allenatore deve dare un segnale. Infine l’espulsione di Guendouzi non esiste, mette in difficoltà i compagni. Comunque dopo le critiche devo anche dire che Tavares ha delle qualità che hanno in pochi ma ora capisco perché non è arrivato a grandi livelli”.