Ora sì che è un principino azzurro. Rieccolo Zaccagni, dopo l’esordio con l’Italia sull’altopiano anatolico. Prima presenza col segno, alla faccia del rivale giallorosso Zaniolo. Mattia prende il suo posto e sfoggia il suo momento magico. Mette lo zampino sul terzo gol di Raspadori, quello del successo. Parte spedito addirittura da destra, non certo la sua fascia di competenza nella Lazio. È un’ulteriore conferma di quanto sia duttile questo esterno, che il ct Mancini tiene in forte considerazione per il futuro. Era mancato al derby, Zaccagni ora deve farsi perdonare quel giallo ingenuo (per doppia simulazione) col Venezia, che lo aveva fatto fuori già prima dello stop del campionato. E il miglior presagio ha i colori del Sassuolo. Nessuno può vantare il suo primato: ha già affrontato due volte (con due casacche diverse) i neroverdi quest’anno ed è sempre andato a segno. Ad agosto, a mercato aperto, Mattia era ancora a Verona e fece ammattire Toljan, segnando una doppietta nel 2-3 tra Verona e Sassuolo. Poi, a dicembre, dopo 7’ il primo gol con la maglia della Lazio. Contro nessun’altra squadra ha segnato di più, ma c’è un neo: il 26enne romagnolo, in 6 confronti, non ha mai vinto.
LA STAGIONE DEI RECORD
Proprio contro il Sassuolo, il gioiello Zaccagni è esploso. Prima subentrava dalla panchina, da quel 12 dicembre 18 presenze, 5 gol segnati e 4 assist nel curriculum. Il classe 95 si è preso la scena, diventando determinante in ogni fase di gioco. Salta l’uomo, è uno scugnizzo avanti e indietro. Sbarcato all’ultimo giorno di settembre per nove milioni (7 fissi e 2 di bonus), il suo inizio biancoceleste era stato traumatico, complice un infortunio dietro l’altro. Quindi, i dribbling per trovare spazio fra Pedro e Felipe Anderson. Adesso l’ex arciere del Verona è la freccia più appuntita della Lazio. È da record: 7 timbri e 7 assist fra Coppe e campionato, era al massimo arrivato a 5 reti in Veneto. È cresciuto dentro e fuori dal campo: la storia d’amore con la bella influencer Chiara Nasti promette un bebé e il matrimonio.
L’AIUTO A IMMOBILE
Gossip al bando, Sarri non vedeva l’ora di riabbracciarlo. E ieri pomeriggio l’esterno era già ringalluzzito con Marusic in gruppo a Formello: «È un ragazzo che ascolta – dice sempre il tecnico – e ancora ha un potenziale non del tutto espresso». Se n’è accorta già la Juve, che sarebbe pronta a mettere tanti milioni sul piatto. Lotito però in estate respingerà qualunque assalto. Anzi, spera che la collaborazione Tare-Sarri sul mercato possa portare ad altri affari di questo livello. Visto il bilancio, soprattutto a costo zero: oltre Romagnoli, svincolati e visionati Nkoulou, Kamara, Saponara, Djuricic, Bernardeschi, Mertens e Provedel per la porta come secondo di Carnesecchi o Sergio Rico. Davanti si punterà su un altro giovane “vice”, perché Immobile sarà sempre il punto di riferimento della Lazio. È così per la società e per un popolo intero. Ciro spera possa salire il numero dei tifosi (quasi 12mila biglietti venduti) che lo sosterranno dopodomani all’Olimpico. Intanto ha ringraziato Enrico Lenni, autore di una canzone che girà fra radio e web per rincuorarlo del trauma azzurro. Chissà se ci fosse stato Zaccagni a servirlo a Palermo. Il Messaggero