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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Casinelli (RadioCorr.Tv): “Onda emotiva per Wilson ancora forte, Sarri? Il bel gioco porta i risultati” (AUDIO)

Fabrizio Casinelli, direttore di ‘RadioCorriereTv’

WILSON, LA LEGGENDA

“Il popolo laziale ne ha viste e subite tante. La grandezza dei laziali è questa: avere la forza di ripartire nonostante le avversità. Spero che gli 11 che scenderanno in campo lunedì abbiamo chiara l’importanza di Pino Wilson, di quella fascia rossa. Mi piacerebbe vederli col sangue agli occhi, convinti di rappresentare un pezzo di storia della Lazio. Questo è un campionato strano e difficile, un sali-scendi continuo. Se la società fosse stata più accorta in certe scelte, forse sarebbe stato diverso. Adesso la squadra sta giocando bene, è un piacere vederla giocare. L’onda emotiva per la scomparsa del Capitano è stata forte, mi auguro che contro il Venezia possa essere una spinta in più per i giocatori, perché la Lazio è una grande famiglia. Il tifoso rappresenta una parte fondamentale, anche per la carriere dei giocatori. Ed è lo stesso tifoso – di solito – a trasmettere al giocatore la sua emozione”.

IL DIVETRIMENTO, LA CHIAVE PER CRESCERE

“Penso che divertirsi sia fondamentale. Il bel gioco porta risultati, ne sono convinto. Non basta parcheggiare il bus davanti alla porta, bisogna costruire la propria identità e questa deve coinvolgere i tifosi, farli godere delle prestazioni. Cragnotti era dello stesso avviso, il bel gioco è il veicolo perfetto per arrivare ad una simbiosi totale anche col pubblico. Serve però che la società faccia qualche sforzo in più, che riesca a venire incontro alle necessità palesi della squadra, ad esempio la difesa. Immobile è fuori categoria, Pedro e Zaccagni sono ormai fondamentali e Felipe sta recuperando la sua forma, le sue intuizioni in campo. Se la società capisse che – con poco – si possono dare emozioni maggiori ai tifosi, farebbe centro. La mano del tecnico si vede, Sarri sta plasmando i suoi giocatori. Basta poco, veramente poco”.

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INDISCREZIONI

Romagnoli: la Lazio fa la sua mossa, il Valencia corteggia Patric

La trattativa per Romagnoli sembra essere entrata nel vivo. Come riporta l’esperto di mercato Alfredo Pedullà, la Lazio avrebbe pronto un contratto da 3,2-3,3 milioni a stagione più bonus per riportare Romagnoli nella Capitale. Il pericolo di dover fare i conti con gli inserimenti di altri club però, è sempre dietro l’angolo. Se da una parte c’è la volontà di chiudere per l centrale del Milan, dall’altra c’è la semi-certezza di dover perdere a zero Patric e Luiz Felipe. Per lo spagnolo si è fatto avanti il Valencia; per il brasiliano il Betis.

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SERIE A

Lega, Lorenzo Casini è il nuovo presidente

Lorenzo Casini è il nuovo presidente della Lega Serie A. Nella votazione avvenuta nella mattinata di oggi, il capo di gabinetto del ministero della Cultura ha ottenuto 11 voti, 8 contrari e un astenuto. Dopo le tre fumate nere nelle scorse settimane, finalmente è arrivata quella bianca. A breve il neo presidente della Lega Serie A Casini rilascerà le prime dichiarazioni.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Venezia in numeri: Crespo scatenato nell’ultimo precedente romano

NUMERI A CONFRONTO

Lazio-Venezia è ormai alle porte. La squadra di Sarri è a caccia della seconda vittoria consecutiva per raccogliere concretamente i frutti del momento positivo, sotto l’aspetto del gioco. Ciro Immobile scalda i motori: ha segnato 43 volte in 46 partite contro squadre neopromosse. All’andata non c’era, lo sostituiva Felipe Anderson. Ciro, inoltre, è diventato il 3° giocatore in tutta la storia della competizione a segnare almeno 20 reti in sei diverse stagioni, dopo Gunnar Nordahl e Giuseppe Meazza. Lazio-Venezia è anche la sfida fra chi ha segnato più reti nell’ultima mezz’ora di gioco in questa stagione: la Lazio, 22, stessa cifra per il Venezia, la seconda formazione che ne ha subiti di più nella stessa porzione di gara. Biancocelesti imbattuti in Serie A contro i veneti, otto vittorie e due pareggi.

L’ULTIMO FACCIA A FACCIA


L’ultima volta che la Lazio ha ospitato i lagunari, era nel 2002. Peruzzi, Colonnese, Nesta, Fernando Couto, Pancaro, Poborsky, Giannichedda, Fiore, Stankovic, Crespo, S.Inzaghi. In panchina c’era Zaccheroni, la Lazio vinse 4-2. Decise il match la tripletta di Crespo e il gol di Pancaro.

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INFERMERIA

Radu sotto osservazione, si scalda Patric

Stefan Radu sotto osservazione, il difensore romeno mette in ansia Maurizio Sarri. Soffre di un problema al piede, nei giorni scorsi è rimasto a riposo, oggi forse lavorerà in maniera differenziata. Per domani è previsto un provino ufficiale in vista della sfida contro il Venezia. Sulle fasce è emergenza: Marusic è squalificato, Lazzari ancora out per una lesione muscolare patita lo scorso 12 febbraio. L’ex Spal è in fase di rientro, ma lo staff sanitario biancoceleste non vuole accelerare. Si rivedrà in campo per il derby.

I pensieri di Sarri


Radu soffre di un dolore al tallone, si tratterebbe di un’infiammazione. Dovrebbe farcela per lunedì sera, ma Sarri pensa già alle possibili soluzioni. In rosa ci sono Hysaj e Kamenovic, con quest’ultimo che non ha mai giocato dopo il tesseramento di gennaio. Si scalda anche Patric, all’occorrenza utilizzabile da terzino destro. Sono tutte le valutazioni che il tecnico della Lazio farà in questi giorni sperando di riavere Radu al top della forma.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Romero albiceleste, Cardone e Piscedda: “Certificazione di talento e strategia della federazione argentina”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La pre-convocazione di Romero da parte di Scaloni è diventata una chiamata vera e propria. E’ una certificazione di quanto la federazione argentina voglia investire su questo talento e quanto strategicamente non voglia rischiare che lui un giorno possa farsi tentare dal Messico. Ha talento e tutti lo sano malgrado abbia giocato circa 30′ in tutto il campionato. Della sua classe è tra i predestinati, un gioiello per la Lazio”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Romero è un giocatore di talento, chiaro che tutte le federazioni hanno l’interesse di convocare questi ragazzi anche in giovane età per evitare che possano poi rispondere a convocazioni di altre federazioni. E’ strategia, basta che scenda in campo solo un minuto per assicurarselo. Successe anche a Demme del Napoli con la Germania. Ovvio che è anche una dimostrazione di interesse”

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RASSEGNA STAMPA

Romero-Argentina, convocazione confermata

Quella che era una semplice chiamata, a distanza di pochi giorni è diventata una convocazione a tutti gli effetti. Luka Romero, rivela il Corriere dello Sport, farà parte della spedizione selezionata dal commissario tecnico Lionel Scaloni che affronterà EcuadorVenezuela. L’Argentina ha già strappato il proprio pass per la prossima Coppa del Mondoe le due partite che rimangono non hanno più nulla da dire. Tuttavia, in ballo c’è un importante primato: il ct con un passato nella Lazio vuole raggiungere il record di imbattibilità di 31 partite stabilito da Alfio Basile a cavallo tra il 1991 e il 1993. Al momento Scaloni è a quota 29. Chissà che il baby talento biancoceleste non possa aiutarlo a raggiungere questo traguardo.

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APPROFONDIMENTI

Volata all’Olimpico, numeri positivi ma solo una vittoria nelle ultime cinque

Casa dolce casa. Dieci partite, sette all’Olimpico: la Lazio si prepara ad affrontare il rush finale di campionato sapendo che, dalla sua parte, avrà il fattore campo. Tolte le trasferte contro GenoaSpeziaJuventus, alla penultima giornata, la squadra di Sarri giocherà tutti gli altri turni nella Capitale: Venezia, Roma (il derby è formalmente in casa dei giallorossi, ma in pratica cambia poco), Sassuolo, Torino, Milan, Sampdoria e Verona.

Come sta andando la Lazio in casa quest’anno?
In campionato, il bilancio è positivo con 7 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, contro Juventus e in extremis contro il Napoli. Ventiquattro punti conquistati su 36: 2/3 di quelli a disposizione, una media di 2 punti a partita. Meno entusiasmante invece il dato in Europa, dove quest’anno la Lazio è vero che non ha mai perso, ma ha vinto solo una volta su 5 partite (2-0 contro la Lokomotiv Mosca): poi tutti pareggi (Marsiglia, Galatasaray, Porto in Europa League e Udinese in Coppa italia, battuto solo ai supplementari). 

Macchina da gol
In totale all’Olimpico in Serie A ha segnato 32 volte: solo l’Inter, con 35, viaggia con cifre migliori. Stride però il passivo delle reti subite, 18: nessuno ha fatto peggio. Anche se ovviamente sul dato negativo influisce il rendimento altalenante del girone d’andata, quando la squadra di Sarri non aveva ancora trovato la continuità e la solidità difensiva di adesso: nelle ultime 7 partite è infatti quella preso meno gol di tutti in Serie A. Dati che testimoniano la crescita del gruppo biancoceleste e che, uniti al fattore campo, possono far ben sperare nell’ultima parte di stagione. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

I tifosi sempre più con Sarri ed il derby si fa giá sentire

Le parole sono dedicate solo al Venezia: non penseremo a nient’altro, vincere è indispensabile per continuare a inseguire l’Europa. Ma la testa vola altrove: domenica 20 marzo, ore 18, derby. Ci pensano i tifosi della Lazio, i quali lo dimostrano attraverso la corsa al biglietto: quelli dei settori biancocelesti sono stati venduti quasi tutti, la curva Nord è esaurita, presto non si troveranno più tagliandi per vivere da vicino la gara. Ma inevitabilmente la Roma entra anche nella testa di chi queste due partite deve viverle dall’interno. Come Maurizio Sarri stesso, ad esempio, e come la squadra. Tutto molto normale, quasi scontato: impossibile imporre alla mente di essere concentrata su un evento, quando ne sta arrivando uno fondamentale. I tifosi della Lazio stanno riscoprendo l’amore per il team. Se ne sono allontanati, forse delusi dai risultati non entusiasmanti, certo, indispettiti dalle scelte di Lotito. Sono tornati all’Olimpico in buon numero, sostengono la squadra e se la prendono soltanto con il presidente e con Acerbi, il nuovo nemico. La sensazione è che l’allenatore li stia coinvolgendo sempre di più, il derby potrebbe rappresentare un momento culminante. Corriere della Sera

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Il Mago chiede lezioni extra: con Sarri è amore e i numeri confermano

Il Messaggero analizza la situazione in casa Lazio. Dopo un periodo iniziale condito da litigi, tra Luis Alberto e Sarri sembra sbocciato l’amore, con lo spagnolo che addirittura avrebbe chiesto delle lezioni extra al tecnico toscano. Lo stesso ex Chelsea appare stupito dalla nuova dedizione del Mago che a Cagliari ha dimostrato di poter essere utile persino in fase difensiva. L’occhiolino di intesa con Sarri è un segnale e la Lazio può solo guadagnarci.

(Corriere dello Sport) – Ex peccatore convertito al sarrismo, al culto del gioco coniugato al rambismo e al podismo, Luis Alberto, Mago brontolone, oggi santifica Mau e si sta esibendo nella versione più compiuta. Analizzando i dati della Lega di A è il giocatore della Lazio che crea più occasioni da gol (45), è secondo per assist (7), terzo per tiri (33) ed è ad un passo dalla top fivedei corridori ( ora è sesto con 9,848 chilometri percorsi in media a partita). In estate Luis Albertoaveva rianimato tutte le ombre del passato. Ad agosto aveva litigato con Sarri, gli era sembrato un persecutore e s’era ritrovato in panchina alla prima di Empoli. A ottobre aveva messo un like al post di un tifoso anti-Mau. Da Sarri, sempre a ottobre, Luis Alberto s’era sentito dire: “Non possiamo permetterlo” salvo vedersi catapultato in campo contro la Fiorentina. Il finale di anno è stato altalenante, da metà dicembre in poi gli è scattato qualcosa come a tutta la Lazio. Il 17 dicembre, contro il Genoa, entrando in corsa, Luis servì due assist. A Venezia, il 22 dicembre, sempre subentrando, segnò l’1-3. Dal 6 gennaio in poi (Lazio-Empoli) ha sempre giocato titolare tranne con l’Inter. Non ha solo giocato, ha regalato colpi d’autore, un altro assist (a Bologna) e la rete contro il Cagliari, ispirato da un suo contropiede. Cosa sarà del suo futuro nessuno lo sa. A metà febbraio erano rimbalzati rumors legati al mago e alla Liga, il portale todofichajes.com aveva scritto che il Villareal era pronto a mettere sul piatto 35 milioni di euro per averlo. Luis ha sempre sognato di giocare nel Siviglia. Prima del ritorno con il Porto lo spagnolo, in conferenza stampa, aveva sintetizzato la sua metamorfosi sarriana e rinviato ogni discorso futuro: “Sono cresciuto tanto fisicamente e difensivamente, come mi ha chiesto il mister. Come qualità credo di poter fare di più e aiutare la squadra. Sono tranquillo e sono felice, ho ancora 3 anni di contratto e non ho problemi a rimanere qui“.