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RASSEGNA STAMPA

Volata per l’Europa, serve un finale di stagione alla Sarri e non alla Inzaghi

I finali di campionato di Inzaghi? Quasi tutti in fotocopia. Nelle ultime 8 partite fece 10 punti in 4 stagioni su 5: tenendo conto anche dei recuperi nel 2018-19 (un 2-0 con l’Udinese) e nel 2020-21 (uno o-0 col Torino), e sempre con lo stesso score di 3 vittorie, un pareggio e ben 4 sconfitte. Unica eccezione il 2017-18 in cui la Lazio conquistò 15 punti perdendo solo un incontro, quello conclusivo, il 2-3 con l’Inter che costò addio alla Champions. Nella corsa alle coppe europee (la prossima sarebbe la sesta partecipazione di fila) ed a un piazzamento tra le prime 6 sarebbe il terzo consecutivo, mai successo con Lotito) quei 10 punti conquistati più volte con Inzaghi quasi certamente con basterebbero. Tantomeno sarebbero sufficienti gli 8 punti in 8 incontri con cui Sarri concluse il suo ultimo campionato di serie A ma la Juventus nel 2019-20 aveva quasi vinto uno scudetto poi diventato comunque aritmetico con 2 giornate di anticipo. Molto meglio i 3 finali napoletani di Sarri, quando conquistò fra i 15 e i 22 punti sfiorando l’enplein nel 2016-17 con 7 vittorie e un solo pareggio, «aprendo» le ultime 8 giornate con un 3-o proprio in casa della Lazio. Per lui sarà comunque impossibile arrivare al record di 78 punti di Inzaghi (2019-20), la speranza è non far peggio dei 59 conquistati nel 2018-19: il piazzamento peggiore della precedente gestione, con un 8° posto, in una stagione comunque rallegrata dalla conquista della Coppa Italia. CorriereDellaSera

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RASSEGNA STAMPA

Leiva aspetta una chiamata, nessun segnale per il rinnovo dalla Lazio

Servirebbe solo un po’ di chiarezza. Invece dopo Klose, Lulic e Parolo, forse non è cambiato nulla. La Lazio sembra volersi “liberare”, senza dare troppe spiegazioni, di un altro big a scadenza: Leiva. Il brasiliano in estate aveva maturato l’idea di chiudere negli States la sua carriera. L’ipotesi non è tramontata, ma negli ultimi mesi Lucas si è confrontato con la famiglia, nella sua testa ha cambiato idea. La capitale è nel suo cuore, a tal punto che starebbe cercando di investire su una villa-ranch (per i suoi cavalli) vicino all’Olgiata. Vorrebbe restare un altro anno, ma la Lazio non dice nulla, non lo chiama. Gli piacerebbe parlare col club anche di un eventuale ruolo dietro la scrivania. Nulla. Eppure da febbraio si è capito quanto sia fondamentale Leiva in mediana. Appena manca o cala, crolla la diga ed emergono tutti i limiti individuali della difesa. È successo anche nel derby, nel tris incassato dalla Roma: «Scusa a tutti i laziali», l’ultimo messaggio di Leiva sui social. Nelle otto gare precedenti, il brasiliano aveva però mostrato segnali di rinascita e, guarda caso, la porta era rimasta sei volte inviolata. 

Per carità, l’età è avanzata, anche Lucas lo sa. Accetterebbe d’indossare una veste part-time nella Lazio che verrà. Da quando si è operato al ginocchio, non è mai più tornato quello di prima. Figuriamoci a 35 anni, quanta fatica. Ma la Lazio da due anni non risolve il problema.  Il Messaggero

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NEWS

Lazio, serve accelerare: contro le prossime 8 avversarie nel girone d’andata raccolti solo 10 punti

Maurizio Sarri lavora per chiudere al meglio la stagione. Restano solo otto partite per la Lazio per ottenere la qualificazione alle coppe europee. Già contro il Sassuolo sabato 2 aprile allo Stadio Olimpico non si dovrà più sbagliare, perdere altri punti complicherebbe e non poco i piani. La Lazio dovrà infatti fare molto meglio rispetto a quanto ottenuto nel girone d’andata. Se i biancocelesti ripetessero lo stesso identico trend della prima parte di stagione, concluderebbero il torneo a quota 59 punti. Questo perché, considerando i match disputati all’andata contro le prossime avversarie, replicare lo stesso rendimento porterebbe appena a 10 punti. Sassuolo, Genoa, Torino, Milan, Spezia, Sampdoria, Juventus e Verona, saranno le prossime avversarie e nel girone d’andata, contro di loro sono arrivate 3 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte.

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NEWS

Lazio, Milinkovic escluso da Sky dalla classifica dei 10 giocatori di maggior valore della Serie A

Che Sergej Milinkovic sia uno dei giocatori più forti della Serie A, è abbastanza oggettivo. Eppure qualcuno sembra dimenticarlo. Il valore del cartellino del Sergente, secondo Transfermarkt, sito di riferimento per i valori dei giocatori, è pari a 70 milioni. Per Sky Sport però il laziale non vale tanto. L’emittente televisiva ha pubblicato sui social la top 10 dei calciatori in Serie A per valore di mercato, escludendo da tale graduatoria Sergej. Tra i commenti si sono scatenati i tifosi laziali protestano proprio per l’assenza del serbo.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Cuccureddu: “A Immobile in Nazionale manca un Milinkovic” (AUDIO)

Immobile l’istintivo

“Immobile è un giocatore istintivo, in Nazionale avrebbe bisogno di un Milinkovic. Avrebbe bisogno di una squadra che giocasse per lui”.

Indubbiamente ha numeri impressionanti, ma ogni attaccante va paragonato con quelli della propria epoca. Sono troppo diverse le regole e i periodi per fare paragoni e questa cosa vale ovviamente per tutti”.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Zaccagni sogna l’esordio con l’Italia: la giusta spinta per chiudere la stagione da protagonista

La Lazio ha ricominciato a lavorare a Formello col Sassuolo nel mirino. Troppo importante non mollare in questo momento in cui è ancora tutto aperto per la corsa all’Europa. Sarri sperava di ritrovare i nazionali col sorriso, ma non sarà così. Il Comandante dovrà impegnarsi a lavorare anche sulla testa dei propri giocatori oltre che sulla tattica. Tattica che prima di domani non potrà essere protagonista considerato il gruppo ridotto a disposizione in questo momento del tecnico. Quest’ultimo stasera con l’Italia si godrà due biancocelesti in una sfida valida neanche per la gloria contro la Turchia. Uno è Acerbi, indiziato principale per giocare al centro della retroguardia al fianco di Chiellini. L’altro è Zaccagni che però rispetto al compagno di squadra dovrebbe partire dalla panchina. Prima Mancini sembra intenzionato a puntare su Raspadori sulla corsia sinistra di un attacco completato da Scamacca Zaniolo. Con ogni probabilità la chance per l’esterno della Lazio arriverà nella seconda frazione, anche perché lo Politano è rientrato a Napoli togliendo un’alternativa in attacco.

Non sarà quindi una serata futile per tutti. L’apatica amichevole tra le sconfitte nella semifinale playoff per Qatar 2022 potrebbe rivelarsi un ricordo importante per Zaccagni. Il classe 95 l’ha inseguita tanto la maglia azzurra e ora è a un passo dall’indossarla ufficialmente. La prima convocazione per l’esterno arrivò nel novembre 2020 quando vestiva la maglia dell’Hellas Verona. Una grande gioia strozzata però sul nascere da un fastidio muscolare all’adduttore. Passo falso inaspettato che non gli permise di imporsi sotto gli occhi di Mancini perdendo il treno azzurro. Da lì Mattia non si è dato per vinto e dopo tanti sforzi conditi da momenti esaltanti in Veneto e dal trasferimento alla Lazio, alla fine ha ritrovato l’Italia. La seconda convocazione è arrivata lo scorso gennaio per lo stage a Coverciano ed è stata confermata per gli spareggi per Qatar 2022. Questi ultimi non sono andati certamente come sperato, ma il match di Konya contro la Turchia potrebbe rimanere impresso per sempre nella mente di Zaccagni.

Un esordio con la Nazionale che Sarri spera possa essere un’altra spinta per chiudere una stagione che lo ha visto protagonista da dicembre in poi. Tra un dribbling e una sterzata pian piano Zac ha accantonato i problemi fisici diventando un titolare della Lazio del Comandante: «È un ragazzo che ascolta, ha tante qualità e si adatta bene. Ha un grande potenziale che secondo me non ha ancora espresso». Questo l’attestato di stima del tecnico dopo la doppietta rifilata al Bologna all’Olimpico e confermato dai fatti. Da inizio dicembre Zaccagni ha iniziato dalla panchina solamente due partite su 18 disputate e il motivo sono i risultati: 5 gol segnati e 4 assist forniti (uno dei due con la Samp la Lega non lo ha contato). Il classe 95 si è preso la scena diventando determinante in ogni fase di gioco. È l’unico che salta sistematicamente l’uomo creando superiorità e senza di lui la Lazio ha trovato grandi difficoltà col Porto e soprattutto al derby. Scontata la squalifica, Sarri non vede l’ora di schierarlo di nuovo per ridare brillantezza alla fase offensiva biancoceleste. Il suo arco sarà l’arma in più per la corsa all’Europa, magari sfruttando l’entusiasmo dell’esordio in Nazionale. Ilmessaggero.it

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FORMELLO

FORMELLO – Radu e Luiz Felipe verso il forfait, Patric si scalda. Immobile si prepara con un gol in partitella

FORMELLO – Meno quattro giorni al Sassuolo, la settimana di lavoro della Lazio entra nel vivo con un lavoro di carattere atletico ed una partitella in famiglia decisa dalle reti di Immobile e Felipe Anderson. Saranno loro a guidare l’attacco contro la squadra di Dionisi. Lo faranno con Zaccagni (Pedro è squalificato) che questa sera chiuderà in Turchia la parantesi azzurra. Dovrebbe trovare spazio nella ripresa, a differenza di Acerbi che dovrebbe fare coppia con Chiellini.

PATRIC SI SCALDA

Sarri incrocia le dita, visto che il suo reparto difensivo potrebbe fare a meno già di Luiz Felipe e Radu. Il brasiliano è alle prese con una distorsione al ginocchio che anche oggi non gli ha permesso di lavorare in campo. Protocollo personalizzato in palestra per lui ed anche per il romeno che continua a combattere con la fascite plantare. Patric è in rampa di lancio per una maglia da titolare al centro della retroguardia, mentre Lazzari e Marusic sono i candidati principali per le fasce. Il montenegrino, reduce dagli impegni della sua nazionale, tornerà a lavorare domani in campo (doppia seduta). Intanto, a proposito di nazionali si è rivisto Cabral, mentre Milinkovic, Hysaj, Strakosha, Romero e Kamenovic (in gol con la Serbia Under 21) rientreranno alla spicciolata.

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INDISCREZIONI

Patric, la Lazio si muove per il rinnovo

Per la Lazio, la prossima finestra di mercato, sarà la più complessa da parecchi anni a questa parte. C’è tanto da fare e le risorse sono poche, tanto che l’ipotesi di rinunciare ad un big per finanziare la ricostruzione della rosa, appare tutt’altro che peregrina. In questo scenario, perdere giocatori a costo zero non è certo un danno da poco. Luiz Felipe ha già informato il club della sua decisione, quella di andare al Betis di Siviglia. Acerbi è sul piede di partenza e Patric potrebbe – anche lui – lasciare la Lazio a zero.

LA PROPOSTA

L’edizione odierna de ‘Il Messaggero’, svela uno scenario inaspettato. Secondo il quotidiano infatti, la Lazio starebbe provando a rinnovare il contratto del difensore spagnolo. Su di lui il Valencia, che da mesi ha manifestato il proprio interesse senza – però – arrivare al dunque. Per Lotito c’è da fare di necessità virtù e quindi, avere un giocatore che già conosce Sarri – ed è apprezzato dal tecnico – può essere una chiave per evitare altri investimenti, almeno per le seconde linee. La Lazio sta provando a chiudere per Romagnoli, anche in funzione della partenza di Acerbi. Se dovesse rimanere Patric, Sarri avrebbe bisogno – come minimo – di un altro difensore centrale, ma avrebbe l’ex Barcellona B come seconda linea. Ovviamente la trattativa deve ancora decollare, anche perché non è così scontato che lo spagnolo accetti la proposta del club.

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INDISCREZIONI

Per Acerbi c’è anche l’Inter

L’esperienza di Francesco Acerbi a Roma sembra arrivata al capolinea. Il difensore ha appena compiuto 34 anni: arrivato nell’estate del 2018, giocherà – contro il Sassuolo – per la 166esima volta con la maglia biancoceleste addosso. Il rapporto con i tifosi sembra irrimediabilmente incrinato e il suo rendimento è in fase calante da due stagioni a questa parte. Acerbi però ha un contratto ‘pesante’, da oltre 2 milioni a stagione fino a giugno 2025. Il club di Lotito avrebbe tutto l’interesse a cederlo , se ne facessimo solo una questione economica. L’edizione odierna de ‘Il Messaggero’ riporta l’interesse dell’Inter, dove Francesco ritroverebbe – a meno ci clamorosi risvolti – Simone Inzaghi. Altre ipotesi sono al vaglio, ma certamente l’ingaggio rappresenta uno scoglio importante per i club di media fascia.

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NEWS

‘NMM’ – Dalla Palma: “Immobile valuta l’addio alla Nazionale, il rimpianto è non avergli fatto la squadra intorno” (AUDIO)

Alberto Dalla Palma (CdS) a ‘NMM’


CRITICHE PESANTI PER IMMOBILE


“Il voto basso in pagella era inevitabile per la prestazione. Per due partite così importanti, avrei pensato di mettere la squadra a sua disposizione. Lo avrei quindi messo nelle condizioni migliori per sfruttare le sue caratteristiche. Immobile paga soprattutto i giudizi della stampa del nord, nel corso dei 4 anni. Nel ciclone sono finiti lui e Donnarumma, dimenticando che l’Italia non va ai Mondiali per due rigori di Jorginho e l’incredibile errore di Berardi a porta vuota. Lo abbiamo visto – Ciro – dannarsi l’anima per dettare il passaggio in profondità, ma senza ottenere un pallone buono. Non so se andrà avanti, sicuramente il nuovo ciclo, in generale, comincerà a giugno. i 15 gol nelle 59 partite non sono da ‘media Immobile’, ma sono sicuro che con questo sistema faranno fatica tutti i suoi eredi. Dispiace che in Nazionale in pochi lo abbiano apprezzato come avrebbe meritato”.

LE SCORIE

E’ rimasto ferito doppiamente dall’eliminazione. Non solo per le critiche, ma anche perché per lui è la seconda esclusione consecutiva dal Mondiale. A quanto ho capito, è proprio lui che – in questo momento – sta riflettendo attentamente sul suo futuro e sull’ipotesi di lasciare. La cosa certa è che resterà laziale a vita, forse è stato Mancini a pretendere da lui un qualcosa che non poteva dargli sul campo”.