“E’ andata come previsto, non c’è stata partita. La Lazio poteva fare anche più gol, il Genoa si giocherà la salvezza col Cagliari. Credo che il Grifone abbia i punti che merita, mi dispiace solo per il loro pubblico, che non è certo da retrocessione. Blessin dice che la Lazio ha giocato solo di contropiede? Pensa se avesse giocato veramente, allora. La Lazio ha interpretato bene la partita, ha saputo gestire i momenti e poteva tranquillamente vincere con uno scarto maggiore. Sono rimasto perplesso dal mancato impiego di Destro, che rimane comunque superiore a Piccoli. A tratti sembra una squadra allo sbando. Immobile? Uno che segna di media due gol a partita, si difende da solo (riguardo la Nazaionale, ndr). Tre gol con qualche minima complicità da parte di Sirigu”.
Il Torino in casa e poi il Milan, big match della trentaquattresima giornata di Serie A. La Lazio – dopo la vittoria di Genova – fa i conti con i diffidati. Patric, Luiz Felipe e Marusic i tre a rischio squalifica. Tre difensori, nel reparto più ‘corto’ di tutta la rosa. Luiz Felipe è rimasto in panchina a Marassi e può recuperare al meglio per la gara di sabato prossimo all’Olimpico (fischio d’inizio alle 20.45) e sarà in ballottaggio con Patric, in crescita. Marusic è praticamente sicuro della maglia da titolare, per le prestazioni e perché Radu – reduce da settimane difficili a livello fisico – dovrebbe partire dalla panchina. Uno sguardo in casa Milan: i rossoneri hanno Brahim Diaz e Romagnoli nella lista dei diffidati.
Ai microfoni di Sky, nel post gara di Genoa-Lazio, Maurizio Sarri ha commentato la vittoria dei biancocelesti: “Lazio perfetta? No, ma abbiamo fatto una buona partita. I primi minuti era normale fossero difficili, loro sono intensi, aggressivi, con tante palle lunghe. Sono difficili da affrontare ma abbiamo palleggiato con qualità, costruendo diverse situazioni. Difensivamente abbiamo fatto bene, anche se era una partita “sporca”, per il modo di giocare del Genoa. In trasferta stiamo facendo bene ultimamente, purtroppo abbiamo perso il derby”.
Dopo il derby ha avuto voglia di mollare? “No, volevo ci fossero messaggi forti. La squadra ne ha vinte quattro nelle ultime cinque, diventa inspiegabile quella partita e volevo che da parte mia o della società arrivasse un messaggio forte”.
Lazzari quanto è cresciuto? “Io penso di essere sempre stato flessibile e la visione che hanno i giornalisti è diversa, così come l’etichetta che mi hanno dato. Le caratteristiche di un attaccante sono determinati per scegliere come giocare, ma l’ho fatto anche in passato con Ronaldo, con Hazard, che hanno fatto il record di gol. Su Lazzari, il merito è sempre dei giocatori. Lui non si è trincerato nell’essere un quinto, si è impegnato e ha iniziato a fare il quarto, ruolo che può fare con la sigaretta”.
Cosa non va in Felipe Anderson? “Se Felipe giocasse sempre al 100% non sarebbe alla Lazio, ma nemmeno in Italia. Ha qualità straordinarie ma a volte ha momenti altalenanti. A volte gli dico che sta facendo il guardalinee, però parlando con i ragazzi mi dicono che è migliorato molto rispetto al passato. Speriamo di riuscire a fargli tirare fuori il 100%, perché se concludesse la carriera senza averlo fatto sarei molto dispiaciuto, perché in lui vedo cose grosse”.
Cosa manca per il rinnovo? “A me non interessa. Il futuro per me è la prossima partita col Torino, questa squadra ha bisogno che io ci stia dietro e troppo spesso ci ha abbandonato in momenti positivi. Se troviamo continuità possiamo fare cose importanti, in questo momento le mie energie sono dedicate a questo. Poi vedremo come la pensa il presidente, ma passa in sotto ordine”.
La sua idea? “L’ho sempre espressa, io mi trovo molto bene qui, in un ambiente particolare. Il luoghi comuni su questo ambiente sono finti, io qui sto benissimo e vediamo l’evoluzione”.
Quella di Genova col Genoa è stata una vittoria importante non solo per la Lazio ma anche per Maurizio Sarri che a Marassi ha conquistato il successo numero 150 nei massimi campionati europei. Il tecnico toscano, infatti, ha raggiunto questo prestigioso traguardo alla guida di Empoli (8), Napoli (79), Chelsea (21), Juventus (26) e Lazio (16).
Foto Tano Pecoraro/LaPresse 10 Aprile 2022 - Genova, Italia Sport, CalcioGenoa vs Lazio - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2021/2022 - Stadio Luigi FerrarisNella foto: esultanza immobile gol 1-4Photo Tano Pecoraro/LaPresse April 10, 2022 - Genoa, Italy Sport, Soccer Genoa vs Lazio - Italian Serie A Football Championship 2021/2022 - Luigi Ferraris StadiumIn the photo: immobile celebration gol 1-4
Su Il Giornale si dà spazio ai numeri di Immobile. Stravince la Lazio, che passa 4-1 a Genova, in casa dei rossoblù, ed è sesta. Decisiva la tripletta di Immobile, capocannoniere della Serie A (a +2 da Vlahovic) che, superato Boniperti, con 179 gol è entrato nella top 10 dei migliori marcatori italiani della storia del nostro campionato (è quattordicesimo contanti anche gli stranieri).
Walter Sabatini furioso al termine del match contro la Roma. Il direttore sportivo della Salernitana ai microfoni di Dazn si è scagliato contro la panchina giallorossa e gli atteggiamenti dello staff tecnico di Mourinho: “Con tutto il rispetto per la Roma e per il risultato devo dire che assisto a delle cose ignobili dal punto di vista sportivo. Ora Mourinho dirà che non ho vinto ma a me non frega un c… Ogni volta che si viene giocare a Roma succede qualcosa di inaccettabile. A ogni fallo laterale si alza tutta la panchina per pressare gli arbitri che hanno una personalità blanda. L’arbitro fischia un anticipo pulito come punizione per la Roma e poi c’è il gol. Per noi un punto sarebbe stato importante. Il calcio di rigore su Djuric non l’hanno voluto vedere. Tutta la panchina dentro il campo per un fallo laterale. Io perdo e so che devo perdere ma vorrei perdere in un’altra maniera”.
Mourinho ha chiesto scusa. ” Io chiedo scusa a Mourinho solo per averlo nominato. Io sono grande ma al suo livello non arriverò mai, lui è un semidio. Nelle dichiarazioni dirà: “Chi è questo?” Io non ho vinto un cazzo ma ho fatto tanto, ho letto tanto e continuo a farlo. Mi curo anche della vita e questa è una vita invivibile perché fatta di arroganza e di dislivelli. Noi vogliamo giocare, salvarci e non meritano questo comportamento. Sono veramente inca..ato se volete tagliare, tagliatemi. Non c’è un altro lessico”.
Sul rigore tra Djuric e Ibanez. “Quello è un rigore netto ma non viene considerato. A me il rigore non me o danno e ci può stare ma l’anticipo su cui danno punizione e prendo gol non lo accetto. Un anticipo pulito deve non può essere fallo. Io devo incrementare il valore di un giocatore, c’è anche questo nel calcio”. Corriere dello Sport
Nel post gara di Genoa-Lazio, l’attaccante biancoceleste Felipe Anderson è intervenuto ai microfoni di Lazio Style:
“Stiamo lavorando sulla continuità, oggi abbiamo interpretato bene la partita. Voglio aiutare la squadra su ogni pallone, sono molto felice di aver collezionato la vittoria numero 100 con la Lazio.
Questo successo ci dà una carica importante, questi tre punti sono fondamentali per noi. Ho avuto un piccolo calo fisico, non è stato dovuto all’episodio capitato in occasione del mio gol in Lazio-Inter.
Sono tornato qui perché ho carattere, altrimenti non sarei tornato. In carriera ho avuto alcuni momenti difficili, ma ora voglio lottare e vincere con questa maglia”.
Squadra che sembra molto concreta. Si vede la mano sua. “Io sono contento soprattutto per l’atteggiamento con cui ci siamo presentati in campo. Questa era una partita che qualcuno superficiali avrebbe detto che sarebbe stata facile da vincere. In quelle condizioni degli avversari la partita sarebbe stata difficile per tutti. Abbiamo accettato che la partita fosse sporca e poi siamo stati lucidi quando eravamo in possesso del pallone di fare la nostra parte”.
Girone di ritorno con numeri importanti. Questa è la Lazio che Sarri ha ottenuto lavorato sul campo? “Penso e spero che ci siano ancora margini di crescita”.
I tre gol di Immobile? “Ha dei numeri talmente impressionanti che quando segna non fa più notizia. Questo è l’attestato di grande bomber. Ho sempre detto che era una polemica artefatta quella su Immobile, senza senso. Il ragazzo risponde così come sta facendo da anni”.
Immobile fa tre gol. Non pensa che la Nazionale italiana si sia presa un lusso di non disegnare una squadra attorno a lui? “Della nazionale italiana non penso niente. Il calcio delle nazionali lo seguo pochissimo. Non saprei che dire”.
Patric e i giocatori in scadenza. “Abbiamo iniziato a parlarne in questi giorni delle possibili evoluzioni della squadra nella prossima stagione. Sicuramente se ci sono dei giocatori che non hanno firmato con altre squadre saranno chiamati dalla società in maniera informative. Penso che queste situazioni in scadenza siano in divenire, non siano ancora chiuse”.
Come può crescere? “Noi andiamo a vedere di trovare questi margini. Il primo è quello della continuità. Qualche blackout ancora si è visto. Il primo obiettivo deve essere questo. Se tu a quelle tre, quattro partite toppate hai già trovato tanti punti. Quando saremo sicuri di essere al 100% vedremo a cosa corrisponde agli altri”.
Come valuta la chiacchierata col club? “Introduttiva”.
Foto Tano Pecoraro/LaPresse 10 Aprile 2022 - Genova, Italia Sport, CalcioGenoa vs Lazio - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2021/2022 - Stadio Luigi FerrarisNella foto: esultanza immobile gol 1-4Photo Tano Pecoraro/LaPresse April 10, 2022 - Genoa, Italy Sport, Soccer Genoa vs Lazio - Italian Serie A Football Championship 2021/2022 - Luigi Ferraris StadiumIn the photo: immobile celebration gol 1-4
Al fischio finale di Genoa-Lazio, ai microfoni di Sky ha parlato Ciro Immobile, autore di una tripletta nella sfida: “Le critiche fanno parte di questo sport, ma restano critiche. Quando si inventano cattiverie non mi piace e mi butto giù. Sono dispiaciuto per il derby e per il Mondiale, ma ho le stesse responsabilità degli altri e del gruppo che ha fallito. Le responsabilità sono di tutti, non si deve puntare il dito contro qualcuno”.
Cosa hai detto a Sarri? “Che non mi tiro mai indietro, nella mia carriera è sempre stato così. Punto a finire bene il campionato, poi vedremo”.
Quanto vuoi scalare la classifica marcatori? “È bello. Vlahovic sta facendo un grande campionato, è molto difficile. Il mister e i compagni mi aiutano ed è così da quando sono qui. Il merito è loro, e della mia famiglia che mi è sempre vicina”.
Quanto è importante raggiungere il quinto posto? “È uno step che ci serve, ora esprimiamo il gioco che vuole Sarri. Ci stiamo divertendo e si sta divertendo anche la gente. Con Sarri abbiamo passato una settimana a parlare e mi ha detto di non diventare diverso da quello che sono. Dedico i gol alla mia famiglia”.
epa09624374 Lazio’s Ciro Immobile celebrates after scoring during the Italian Serie A soccer match UC Sampdoria vs SS Lazio at Luigi Ferraris stadium in Genoa, Italy, 05 December 2021. EPA/SIMONE ARVEDA
Seconda vittoria consecutiva per la Lazio che dimostra di essersi messa alle spalle il derby perso contro la Roma. La squadra di Maurizio Sarri ha battuto 4-1 il Genoa di Blessin grazie ad una tripletta di Ciro Immobile e alla rete iniziale di Adam Marusic. Per il Grifone un’autogol di Patric propiziata da Amiri.
Le scelte Alexander Blessin schiera Piccoli dal primo minuto con Melegoni, Amiri e Portanova larghi ad innescare l’ex Atalanta. In difesa Vasquez torna largo a sinistra con Ostigard e Maksimovic al centro e Hefti a destra a completare il pacchetto arretrato a protezione della porta di Sirigu. A centrocampo al posto di Sturaro c’è Galdames al fianco di Badelj. Maurizio Sarri invece schiera dal primo minuto Luis Alberto a centrocampo con Lucas Leiva e Milinkovic-Savic mentre in difesa, davanti a Strakosha spazio al quartetto formato da Lazzari, Patric, Aecerbu e Marusic con Hysaj in panchina. In attacco il tridente formato da Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni.
Marusic apre, Immobile chiude Il Genoa parte subito con tanta intensità ma è della Lazio il primo guizzo con Immobile che calcia dalla distanza mettendo di poco sul fondo. Al decimo minuto ancora ospiti in avanti con Acerbi che stacca di testa sugli sviluppi di un corner ma il difensore biancoceleste non riesce a deviare il pallone verso la porta di Sirigu. La risposta rossoblu però non si fa attendere e arriva con una grande incornata di Ostigard salvata da Strakosha in corner con un bel tuffo. Dieci giri di lancette più tardi è Amiri a scaldare i guantoni del numero 1 ospite con una bella conclusione. Sul capovolgimento di fronte Luis Alberto prova il destro dalla distanza trovando però la sicura parata di Sirigu che inchioda il pallone a terra. Al 27’ Piccoli si dirige verso l’area di rigore e cade in area in seguito al contrasto con Acerbi, il direttore di gara fa proseguire fra le proteste rossoblu. Sul capovolgimento di fronte, Marusic è autore di una bella discesa e con una conclusione a giro supera Sirigu. Il raddoppio biancoceleste arriva nel recupero del primo tempo con Immobile che lascia partire un diagonale che non lascia scampo a Sirigu.
Immobile-show La ripresa si apre con una conclusione dalla distanza di Felipe Anderson su cui Sirigu vola a deviare in calcio d’angolo. Ritmi intensi in questo inizio di frazione con Amiri che calcia dalla distanza trovando la risposta sicura di Strakosha e Zaccagni che calcia a giro dall’interno dell’area ma sul fondo. I biancocelesti prendono il largo poi con Ciro Immobile, abile a sfruttare un’indecisione fra Sirigu e Maksimovic e a realizzare la rete del tris. Il Genoa però prova a tornare in partita con un traversone di Amiri deviato nella sua porta da Patric che vale l’1-3 ma poco dopo la mezz’ora di gioco un errore di Maksimovic spiana la strada per il 4-1 di Immobile che si porta il pallone a casa. tuttomercatoweb.com