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La coda della beffa: Lotito battibecca con Sarri, Tare con l’arbitro Guida

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, domenica sera Lotito è sceso nello spogliatoio e ha avuto un battibecco con Sarri per quanto accaduto. Tare invece ha fatto baccano con Guida nel tunnel dello stadio. Si capirà dalle decisioni del giudice sportivo Mastrandrea, se ha alzato troppo la voce con l’arbitro. Ma anche Sarri ha palesato in conferenza tutto il suo dissenso per la direzione del fischietto. E ieri mattina a Formello erano tutti ancora più irritati dopo aver rivisto la spinta clamorosa di Tonali, proprio ad Acerbi, poco prima del centro subito sul gong. L’allenatore sostiene che non sarebbe cambiato nulla se i suoi giocatori avessero protestato in quel frangente convulso. È frustrato per gli atteggiamenti degli arbitri da inizio anno e si è convinto che dipenda dall’antipatia politica verso Lotito. Non ha potere, questa Lazio. 

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Romagnoli non si nasconde con i tifosi: “Fosse per me verrei domani…”

Trattativa in stallo, ma volontà invariata. Ha festeggiato al 92’ con il resto del Milan un gol che può valere la storia di questo campionato, ma Romagnoli non si nasconde in merito alle sue volontà future: «Fosse per me, verrei pure domani»: è la risposta – che riporta Il Messaggero – ai tifosi biancocelesti, uscendo con tutta la famiglia dall’Olimpico domenica notte. Intenzioni chiare, il resto dipenderà dalla volontà/possibilità di Lotito di alzare la posta.

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Da Re della difesa a separato in casa: spogliatoio, club e tifosi, tutti scaricano Acerbi

Un altro punto perso. Per Acerbi un punto di non ritorno. Da re della difesa a reietto, incredibile il declino del centrale ex Sassuolo. Al suo sbarco era diventato un idolo. Quattro anni dopo, ormai è separato in casa Lazio. Il ghigno nervoso, immortalato in occasione della beffa incassata dal Milan nel recupero, è solo l’ultima goccia che fa traboccare il vaso. Ormai non lo vuole più nessuno: «Vattene via, mercenario», sentenziano i tifosi il giorno dopo il ko, fra social, forum e radio. A nulla sono servite, domenica notte, le scuse e le giustificazioni di Francesco: «Era una risata isterica perché avevamo perso in quel modo rocambolesco». Ma il problema non è nemmeno quello. È chiaro che ormai Acerbi rischia di diventare un capro espiatorio, ma ci ha messo del suo, anche nel gruppo. Non è un caso che Marusic lo abbia ripreso a brutto muso: «È colpa tua, pezzo di m…», si legge dal labiale urlato all’orecchio del difensore dal montenegrino furioso. In realtà, forse più colpevole di Acerbi, che poco prima era stato però richiamato da Sarri a tornare indietro per una delle sue uscite, costate in questa stagione altre reti, come col Sassuolo. 

LA ROTTURA 

La verità è che la strafottenza e alcuni atteggiamenti di Acerbi non piacciano né a Sarri né allo spogliatoio. Ora non vengono più tollerati da un popolo, che Francesco ha zittito a dicembre contro il Genoa per qualche critica di troppo. Lì è avvenuta la rottura con la Curva Nord, che non ha più smesso di fischiarlo e insultarlo. Di facciata, e per il bene della Lazio, la società lo ha difeso. Ma Acerbi è ai ferri corti da anni anche con Lotito. Una volta il centrale era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andar via da Formello, poi è cambiato. Non è piaciuto quel «Claudia ti amo» urlato in tv nella notte dell’uscita biancoceleste dalla Champions. Prima ancora non è mai stata digerita dal presidente quella sparata da Coverciano per ottenere il rinnovo con adeguamento: 2,5 milioni che ora pesano tanto sul bilancio e anche sulla cessione che lo stesso 34enne ha da mesi richiesto. Sino a gennaio Lotito addirittura pretendeva dieci milioni, adesso è costretto quasi a regalarlo. Simone Inzaghi lo aveva voluto nel 2018 e Acerbi spera riesca a trascinarlo in nerazzurro. Proseguono pure i rumors su un possibile scambio con Rugani a Torino. Il ritorno al Milan sarebbe uno scherzo del destino e darebbe forza a chi ha già malignato sul 1-2 fatto subire alla Lazio.  Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Con l’Inter in Champions, scatta il bonus alla Lazio per Joaquin Correa

Non solo la Roma incamera qualche quattrino di bonus per Edin Dzeko: la qualificazione aritmetica in Champions League fa scattare un altro bonus che fa sorridere le casse della Lazio. Il club biancoceleste, infatti, riceverà un milione di euro in più per Joaquin Correa. L’argentino si è trasferito in nerazzurro per 30 milioni di euro tra i 5 di prestito e di 25 di riscatto scattati al primo punto del 2022, ai quali si sarebbe aggiunto un milione in caso di qualificazione al massimo torneo continentale. Fcinternews.it

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SOCIAL

Lo sfogo di Tommaso Paradiso: “Salvateci da questa gestione”

“Lotito che consegna lo stadio al Milan (vittoria strameritata), Acerbi che ride appena preso il gol, ora vendiamo pure Milinkovic, welcome to S.S. Lazio. Che qualcuno ci salvi da questa gestione”. Questo lo sfogo pubblicato sui social dal noto cantante e tifoso laziale Tommaso Paradiso, evidentemente preoccupato per il futuro dei biancocelesti.

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Lazio, il recupero ormai è un nemico: 6 punti persi dopo il 90′

Il recupero non è più un alleato della Lazio. Con Inzaghi i biancocelesti hanno spesso segnato gol decisivi nei minuti finali. In questa stagione la Lazio ha segnato gol pesanti con il Torino (due volte) e con l’Empoli ottenendo in tutto 3 punti in più. Poco, soprattutto perché sono molti di più i punti persi. Il 2-2 con l’Atalanta ha tolto due punti pesantissimi che si aggiungono agli altri due persi all’Olimpico contro l’Udinese. Quattro punti nel girone d’andata che sono diventati sei in questo di ritorno a causa del gol di Fabian Ruiz con il Napoli e quella di Tonali con il Milan. Sei punti in totale a cui vanno sottratti i 3 guadagnati che portano il totale a un meno 3 che avrebbero fatto molto comodo nella corsa all’Europa.

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Un ghigno per restare più solo, Acerbi: “Non pensate che fossi felice!”. Sarà addio, ma Romagnoli è in stallo

Un ghigno nervoso rischia di farlo restare ancora più solo. La Lazio prende gol nel recupero e Acerbi se la ride, immortalato in diretta tv. Apriti cielo, sul web si scatena il caos contro l’ex difensore rossonero, già da mesi contestato e fischiato dopo l’esultanza polemica col Genoa contro la Curva Nord: «Ora basta, ho dato tutto per questa maglia e chiesto scusa per aver sbagliato – lo sfogo in serata su Instangram – ma è follia pensare che fossi felice, ma piuttosto isterico per aver perso due punti in quel modo rocambolesco». Il sorriso del centrale è amaro con se stesso perché è convinto che Strakosha abbia chiamato il pallone e quindi il suo intervento non sia richiesto. Ma neanche i compagni lo capiscono in quel momento, Marusic va a riprenderlo a brutto muso. I due addirittura se le promettono al rientro nello spogliatoio, dove alla fine scendono pure il ds Tare e Lotito. Acerbi ormai è sempre più separato in casa, ha chiesto da tempo la cessione alla Lazio e il suo manager Pastorello sta lavorando fra Milano e Torino. Proprio lui deve far posto a Romagnoli, che ora Sarri invoca a ogni costo dopo l’ultima prestazione della sua difesa horror. Ieri c’era tutta la famiglia di Alessio a tifare Lazio all’Olimpico, ma Lotito non ha intenzione di smuoversi dai 2,5 milioni offerti a fronte dei 3,2 richiesti per l’ingaggio. La forbice è ampia, solo un ulteriore sacrificio di Romagnoli può condurre l’affare in porto. Il centrale, corteggiato anche dalla Juve, subentrerebbe allo stipendio di Acerbi. Patric potrebbe accettare il rinnovo, ma aspetta ancora un rilancio del Valencia e la decisione di Sarri sul suo futuro. Basta un sinistro in difesa, il tecnico a destra insiste per Casale del Verona, ma la priorità è la porta, con Strakosha che andrà via a scadenza. Impossibile arrivare ormai a Kepa, il preferito rimane Carnesecchi davanti a Vicario e Consigli, con Provedel vice, a parametro zero dallo Spezia. Tare ha però già un accordo con l’agenzia You First per Sergio Rico, immortalatosi fra i colori biancocelesti con l’amico Luis Alberto su Instagram.

Il Messaggero

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Patric: “Così fa male, è stata una Lazio di cuore. Ora ci giochiamo molto”

Nel post gara di Lazio-Milan, il difensore biancoceleste Patric è intervneuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“É una partita che ci fa male, eravamo consapevoli di aver vissuto una settimana complicata. Siamo comunque riusciti a ricaricarci tra ieri ed oggi ed abbiamo disputato un buon primo tempo. Nella ripresa siamo stati un po’ meno lucidi, anche se non è semplice riuscire a contenere le azioni del Milan.

Dispiace aver perso perché avevamo quasi ottenuto il pareggio e la squadra nei momenti di difficoltà ha saputo soffrire. Quella di oggi è stata una Lazio di cuore. Da domani dobbiamo pensare al prossimo impegno. È un peccato aver subito gol nel finale, ma sono cose che nel calcio accadono. Parleremo con il mister, fa male anche perché non è la prima volta che perdiamo in questo modo e quella di oggi era una sfida importante. Serve andare oltre perché ci giochiamo molto in queste ultime partite.

Ho avuto un problema ad una vecchia cicatrice, ma mi è stato detto che il muscolo stava bene e potevo scendere in campo. Sono stati bravi i dottori, stasera ero semplicemente affaticato ed è stato meglio uscire.

Prima della pandemia stavo molto bene, poi ho sofferto molto a livello personale, anche a livello mentale. Quest’anno invece mi sento di nuovo bene e mi sento di essere un nuovo giocatore. Abbiamo avuto dei primi mesi di difficoltà a causa del cambio di gioco, ma dopo Natale la squadra è cresciuta anche a livello di risultati. Dobbiamo ancora imparare, ma stiamo migliorando”.

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Sarri: “La Lazio ha dato tutto. Lo stadio? Non ha condizionato, ma un pizzico di aiuto poteva darlo”

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, commenta ai microfoni di DAZN il ko dei biancocelesti contro il Milan: “Abbiamo messo tutto in partita, perché abbiamo fatto un ottimo primo tempo e nel secondo abbiamo pagato una settimana travagliata con otto giocatori con la febbre. Abbiamo messo un errore dove non stavamo rischiando, quindi dispiace. Fa piacere che i ragazzi abbiano messo in campo tutto”. 

Nella ripresa siete stati in balia del Milan.
“Abbiamo sprecato moltissimi palloni che riconquistavamo. Abbiamo sofferto dopo l’1-1, ma nell’ultimo quarto d’ora abbiamo sofferto poco”. 

Avete sofferto con le palle perse in mezzo.
“Abbiamo perso troppi palloni quando li rinconquistavamo e ci faceva abbassare, dando continuità a loro”. 

Avete sofferto il clima dello stadio?
“Non penso. È chiaro che se lo stadio fosse stato in condizioni diverse un pizzico di aiuto poteva darlo con la spinta della curva. La squadra ha fatto quello che doveva, dopo una settimana che non è stata facile”.

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La Lazio ha piano A e B con o senza Europa? Sarri: “Chiedete a loro, per me non cambia”

Maurizio Sarri, a DAZN, ha parlato del futuro biancoceleste con o senza Europa. “Se la società ha un piano A o B per il mercato, dovete chiederlo alla società. Per quanto mi riguarda non cambia niente. Io con l’ambiente sto bene, anche con la squadra”. Tuttomercatoweb