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INFERMERIA

PAIDEIA – Pedro, altri esami al polpaccio: arriva il via libera?

Visite per Pedro, altri controlli in clinica Paideia al polpaccio che lo tormenta da settimane. Lo spagnolo attende il via libera per tornare ad allenarsi con il gruppo e provare il rientro per le ultime due partite della stagione (Juve e Verona). Un vero calvario per lui da inizio anno: ha saltato cinque partite su sei, una per squalifica (il Sassuolo), le altre per lo stop (Torino, Milan, Spezia, Sampdoria). Si è visto contro il Genoa nel finale, era il 10 aprile. “Si è fatto male al soleo che è un muscolo delicato. Se torna nelle ultime due? Spero di sì, speriamo nell’ultimo controllo”, le parole di Sarri dopo la sfida contro la Sampdoria. Il tecnico vuole lo spagnolo per il momento decisivo della stagione. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti: “Da Lazzari e Patric a Luis Alberto, Sarri ha migliorato gran parte della Lazio” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM’!

“Il campo con la Samp ha espresso una prestazione brillante, con pochi rischi, con un attacco che continua a funzionare. Il centrocampo è il punto di forza di questa Lazio, Milinkovic alfiere e Luis Alberto sempre più consapevole dei propri mezzi. Grazie a questo ultimo anno con Sarri si è anche un po’ trasformato. Non solo qualità, ma quantità. Va detto che il tecnico toscano ha migliorato molti elementi, sta valorizzando il prodotto tranne qualche anomalia. Credo che in pochi giocatori non hanno tratto benefici dall’arrivo di Sarri. Lazzari stesso, oltre a Patric e Felipe Anderson. Penso che Lazzari si stia guadagnando anche un posto in nazionale. Un rendimento del genere non va sottovalutato. Non solo apporto offensivo, ma anche nella fase difensiva. E’ migliorato molto anche dal punto di vista caratteriale, è più cattivo e aggressivo”.

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DICHIARAZIONI

Lotito, compleanno e un tormento: “Lazio senza problemi, non capisco l’ostilità nei miei confronti. Sono pungiball tifoseria…”

Nel giorno del suo 65° compleanno, il presidente biancoceleste Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Ringrazio tutti i tifosi per gli auguri, mi fanno piacere. C’è uno zoccolo duro di tifosi che apprezza il mio operato. Qualcuno mi vuole bene (ride, ndr). Non so se riuscirò a festeggiare, è una giornata piena di impegni come tutte le altre: questa sera sarò ad una cena istituzionale in Lega. Stiamo vivendo un campionato avvincente, dove, a parte la corsa per la Champions League, niente è scontato.

La Lazio ha sempre veleggiato nelle zone alte della classifica, tra quarto, quinto e sesto posto, partecipando ogni anno alle competizioni europee: quando è arrivata settima, ha vinto la Coppa Italia. Non capisco questo atteggiamento ostile nei miei confronti, i risultati dimostrano che quello che dico è la verità.

Inoltre dovremmo essere tutti contenti del fatto che Lazio sia una Società che non ha problemi e che, a differenza di altri club, non abbia mai cambiato proprietà. C’è quindi una stabilità, al di là di quello che si dice e si scrive.

Per quanto riguarda i biglietti non voglio assolutamente fare polemica, capisco la crisi economica, non è certo un aspetto banale. Però va detto che la Lazio ha una presenza limitata allo stadio rispetto a tante altre squadre, che vantano un numero di spettatori elevato, a prescindere dalle rispettive posizioni in classifica.

Sui biglietti ho sempre fatto campagne favorevoli, ma non c’è mai stato lo stadio pieno. Neanche se regalassi i biglietti. Sabato, contro la Sampdoria, c’erano prezzi accessibili a tutti e tremila persone, gli Under 14, sono entrati gratuitamente. L’unica cosa positiva è che sono il punching ball della tifoseria, che sa quindi con chi sfogarsi. Vorrei tornare all’anno in cui presi la Lazio, sicuramente stavo meglio”.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: crollo Atalanta e Samp, boom Viola, Sarri insegue Inzaghi

(Tuttomercatoweb.com) Torna negativo il saldo della Juventus di Allegri rispetto a quella di Pirlo: -3 a due giornate dalla fine del campionato. È questa una delle principali novità nella consueta analisi delle classifiche a confronto dopo le gare del weekend. Il saldo più positivo, a prescindere dall’esito della gara contro la Roma, rimane quello della Fiorentina. In negativo continua a colpire il -16 dell’Atalanta, scivola a -13 la Sampdoria.

Milan 80 (+5 rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 36 giornate)
Inter 78 (-10)
Napoli 73 (=)
Juventus 69 (-3)
Lazio 62 (-6)
*Roma 59 (+1)
Atalanta 59 (-16)
*Fiorentina 56 (+18)
Verona 52 (+9)
Torino 47 (+11)
Sassuolo 47 (-9)
Udinese 44 (+4)
Bologna 43 (+3)
Empoli 37 (in Serie B)
Sampdoria 33 (-13)
Spezia 33 (-2)
Salernitana 30 (in Serie B)
Cagliari 29 (-7)
Genoa 28 (-11)
Venezia 25 (in Serie B)

*una partita in meno (confronto con la 35^ giornata)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “E’ tornato lo stadio che i tifosi e la Lazio meritano. Europa ad un passo” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Con la Samp stata una vittoria molto bella anche per il clima in cui è nata. E’ tornato uno stadio che i tifosi e la Lazio meritano. In questa cornice di pubblico splendida, la squadra di Sarri ha gettato le basi per l’Europa. I presupposti ci sono per una grandissima chiusura con il Verona, a parte è il discorso che riguarda il match con una Juve che mercoledì avrà la finale di Coppa Italia. Destino nelle mani della Lazio e sensazioni positive. Ora i biancocelesti devono giocare le prossime due gare come ha fatto con la Samp. Chiaro che un pareggio tra Fiorentina e Roma fermerebbe entrambe

“Provincialismo romano”

In questi anni è diventato ancora di più un derby per il primato cittadino. Prima di tutto dobbiamo chiedere a Roma e Lazio di crescere, di lottare dello scudetto. Ma anche quando questo accadrà, la rivalità cittadina non muterà. Se Sarri riuscisse a restare per qualche anno alla Lazio capirà che tutto questo fa parte del gioco di questa città”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Punto infortunati, Cardone: “Immobile ha una caviglia impresentabile” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…!”

“Tra Fiorentina e Roma questa sera mi auguro un pareggio, secondo i miei calcoli è la combinazione migliore per guadagnare punti decisivi per piazzamento in Europa League. Con la Samp è stata una Lazio convincente, ha vinto e convinto, ora l’obiettivo è davvero alla portata. Dispiace per gli infortuni. Per quanto riguarda Lazzari non ci sono particolari problemi muscolari, contro la Juventus ci sarà. La caviglia di Immobile è impresentabile. E’ uscito davvero malconcio dalla gara, si tratta di una contusione e si spera di averlo allo Stadium con i bianconeri. Pedro? Non c’è ne realismo, ne pessimismo ma realismo. Si sottoporrà ad un ulteriore accertamento strumentale sperando che finalmente possa tornare a lavorare in gruppo”.

“Provincialismo romano”

“Giusto che Sarri ne parli, ma in questa città il tifoso non è razionale. Vive di passione e della rivalità tra le due squadre romane. Ha fatto bene Sarri a dirlo, ma non cambierà nulla“.

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RASSEGNA STAMPA

Scatto Lotito con l’Europa: “Mister, il tuo contratto è pronto”. Ma Sarri ora guarda il progetto…

L’Europa torna a un passo. E, guarda caso, anche il rinnovo di Sarri ha un improvviso scatto prima della fine del campionato, sia pure con cinque mesi di ritardo rispetto all’annuncio societario. Ora però il tecnico non vuole firmarlo senza prove tangibili del prossimo mercato. Ecco un altro retroscena del doppio incontro consumatosi la scorsa settimana con Lotito a Formello. Mercoledì sera l’allenatore e il presidente si erano confrontati sui programmi per il prossimo anno. Maurizio aveva chiesto lumi su come la società si stesse muovendo e sulla situazione Milinkovic, la cui cessione consentirà di avere il budget necessario per costruire la nuova Lazio. Il giorno dopo, giovedì a pranzo, finalmente Lotito si è presentato di nuovo nel centro sportivo annunciando al tecnico: «Il tuo contratto sino al 2025 è pronto». Eppure Sarri lo ha ribadito: ormai il prolungamento gli interessa meno del progetto. E su quello continua ad avere un grosso punto interrogativo. Perché la Lazio è indietro nella pianificazione del futuro e l’esperienza del primo anno biancoceleste non lo fa sentire al sicuro. Non è stato ancora centrato nemmeno uno dei 6-7 rinforzi indicati da Maurizio, nemmeno Romagnoli (in bilico) o un altro svincolato. Al contrario, ci sono in casa tanti giocatori che andranno via a parametro zero. L’ultimo eroe con la Samp, Patric, firmerà il quadriennale soltanto quando avrà la certezza della permanenza di Sarri a Formello. 

Da marzo la Lazio ha tergiversato perché voleva prima sapere dove si sarebbe posizionata in questo campionato. Con o senza coppe, cambia l’organico necessario per il prossimo. Sarri invece non è mai stato d’accordo. Aveva invocato più sessioni per allestire una rosa all’altezza del suo gioco. Adesso teme sia di nuovo impossibile fare tutto in estate e in poco tempo. Oltretutto dovendo attendere i 70-80 milioni della cessione di Milinkovic per fare il grosso. A meno che Tare non abbia già agito (vedi  Bourigeaud del Rennes e Grillitsch dell’Hoffenheim per il centrocampo) tenendolo all’oscuro di tutto come a gennaio. Nell’ultimo vertice a tre del 6 aprile era stato concordato altro. Il Messaggero

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INFERMERIA

Lazio, le condizioni di Immobile in vista della Juve

Juve ancora lontana, due giorni di riposo per la Lazio in vista della sfida di lunedì 16 maggio contro i bianconeri. Occhi puntati sulle condizioni di Ciro Immobile, uscito malconcio dalla partita contro la Sampdoria. “Ha giocato con un piede e mezzo”, ha ammesso Sarri dopo il match dell’Olimpico. Si è parlato di una distorsione ad una caviglia, anche di una botta al collo di un piede, nel secondo tempo il dolore era diminuito e ha terminato la sfida. Nelle prossime ore sono previsti controlli, il bomber non vuole mancare all’appuntamento dello Stadium. La Lazio va sempre a caccia di punti per chiudere il discorso Europa, Ciro di altri gol per vincere la classifica capocannonieri. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto mania: ora si decide il futuro

Luis Alberto, Luis Abatino. Per nome e per eleganza può essere chiamato così. Sono da enciclopedia del calcio i suoi top gol e i suoi colpi, attengono agli Abatini di “breriana” memoria. Il gol gioiello, segnato davanti ad uno stadio vicino alla tracimazione per la suggestione, è l’attimo che ferma il tempo. Classe pura quella rifinitura, coniugata alla potenza della corsa che l’ha lanciato in porta, buggerando Audero con la suola e Ferrari col tunnel. Di golazi del Mago se ne ricordano vari. In primis quello contro la Spal a Ferrara, con dribbling alla Zidane, era il 2018.

Le celebrazioni

Luis è stato celebrato da laziali e non, anche la Lega di A ha reso omaggio alla sua prodezza ad “alto contenuto magico”, è la frase che ha accompagnato il video, in sottofondo c’era la colonna sonora del maghetto Harry Potter. Sarri, faticando, è riuscito a fondere il genio del dottor Jekyll e la sregolatezza di Mister Hyde. Campo e fuori campo, la gestione del Mago è stata difficile ad inizio stagione, col passare dei mesi anche Sarri ha capito di dover sorvolare su alcune reazioni: «Luis ha capito che se ho qualcosa da dirgli gliela dico in faccia, all’inizio gli sembrava strano, ora sa come sono fatto e io so come è fatto lui, è un tipo particolare ma molto intelligente», spiegò il Comandante a novembre.

I numeri. Luis e Milinkovic stanno facendo anche le sue fortune in quanto ad assist e gol. Luis è salito a quota 5 reti e 10 assist, ha segnato e fornito assist in 10 partite diverse in campionato considerando le ultime 5 stagioni (di più solo Çalhanoglu, 12 partite). Milinkovic è a 10 reti e 11 assist. E’ un bottino fantastico. Sarri sa che perderà Sergej, non sa quale futuro attende Luis. Ad inizio e metà stagione forse avrebbe barattato la sua partenza con l’arrivo di un giocatore più gestibile, oggi no pensando all’addio del Sergente. Il Comandante ieri ha dribblato l’argomento futuro, le domande legate alla permanenza del Mago: «Con Luis ho un rapporto normale, ci possono essere discussioni, è fisiologico. Il gol riunisce tanta roba… l’elevata qualità tecnica, la lucidità mentale». I dubbi sul futuro saranno dissipati solo in estate, la Lazio dovrà pur ripartire da alcuni punti fermi. Vero è che ogni offerta ghiotta sarà valutata. Luis non parla di futuro dall’inizio dell’anno: «Ho ancora tre anni di contratto. Resterò finché vorranno», aveva detto a gennaio. A febbraio, salvo poi rettificare, s’era spinto verso il rientro in Spagna: «Vorrei tornare, prima o poi».

Il leader

E’ un altro Luis, per quanto a volte cada in tentazione e ricaschi in certi atteggiamenti. Corre di più e continua a inventare. I numeri registrati contro la Samp sono stati gran numeri: 5 tiri, 3 occasioni, 87,1% di passaggi riusciti, 6 cross, 94 palloni giocati, 5 possessi guadagnati. E’ tra i capitani, terzo vice di Immobile. Nelle ultime settimane la sua leadership è aumentata. Sabato, dopo l’intervallo, è stato tra i giocatori intervenuti per caricare la squadra, riunitasi a cerchio. Prima ha parlato capitan Ciro, poi Luis. A fine aprile aveva invitato i compagni nella villa dell’Olgiata acquistata da Stankovic, era stata organizzata una serata “flamenca”, utile anche per rasserenare il gruppo dopo la sconfitta col Milan. Canti e balli, a fine galà Luis aveva omaggiato tutti i compagni con un sombrero. Olè. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’- Piscedda: “Con la Sampdoria la Lazio vince 9 volte su 10. Con la Juve serve confermarsi”

Intervenuto a Sei Volte Buon Giorno Massimo Piscedda ha parlato della Lazio, concentrandosi sulla prossima partita con la Juve e sull’ultima giocata contro la Sampdoria. “Se la Lazio gioca come sa queste partite le vince. Con squadre come la Sampdoria la Lazio vince 9 volte su 10. Non mi aspettavo nulla di diverso. Ora vediamo con la Juve cosa succede perché la Lazio deve anche confermarsi contro squadre di un certo livello. Non penso che la finale di Coppa Italia possa incidere con la sfida di campionato. Fa riflettere che la Samp abbia preso gol su calcio da fermo, ma d’altronde l’atteggiamento tattico di Giampaolo è simile a quello di Sarri”.