La frecciata scagliata sull’altra sponda del Tevere si rivela un autogol: «I laziali sono particolari, li ho abituati troppo bene e vogliono sempre di più. I romanisti invece sono diversi, la loro squadra non si discute, si ama anche se va male. Partono sempre a inizio stagione per vincere il campionato e poi si accontentano anche delle posizioni di rincalzo». Le parole di Lotito di giovedì notte rimbombano dalla festa della Fondazione e Udc, dal palco al fianco del leader Lorenzo Cesa a Viterbo. Il giorno dopo scatenano il caos. I tifosi biancocelesti, in particolare, già feriti da altre recenti esternazioni, non la prendono affatto bene e si ribellano: «Ora basta. Ormai a Lotito manca solo di mettersi la sciarpetta giallorossa al collo», è il coro fra web e radio. Poco importa che la battuta “amara” del loro numero uno fosse soprattutto una presa in giro ai fedeli di Mourinho, lo scorso anno in 60mila all’Olimpico. All’appuntamento di sostegno alla candidatura a sindaco di Claudio Ubertini con Forza Italia, Lotito getta altra benzina sul fuoco perché continua a non andargli giù lo scarso richiamo al suo tifo, anche dopo i trionfi del passato: «Abbiamo vinto con tutti, la Supercoppa con l’Inter del Triplete (si riferisce all’edizione 2009, i nerazzurri non avevano ancora pero centrato le tre coppe, ndr) e il giorno dopo allo stadio non c’era mai nessuno. I laziali hanno sempre sofferto. Hanno fatto le collette, sono stati depauperati, però una volta erano coinvolti emotivamente a differenza di adesso. Qualcuno era abituato a mungere la vacca, ma poi si è trovato un presidente che ha detto: ‘Alt, non si può’». Alt, nessuna gaffe sulla colletta, ci assicura in serata Lotito: «Mi riferivo alla raccolta per l’aumento di capitale, uso un linguaggio aulico».
VERDETTO SLITTATO
Così però non si trova mai pace sotto lo stesso tetto. Fra Lotito e i tifosi lo scontro rimane aperto, anche se il presidente è pronto a sfidarli venendogli finalmente incontro con un clamoroso annuncio positivo: «Ora farò gli stessi prezzi della Roma sugli abbonamenti per il prossimo anno – rivela al Messaggero – e vedremo quanti lo sottoscriveranno». Dovrebbe partire già dopodomani la nuova campagna, l’ufficio marketing aveva già fissato proprio lo slogan «Uniti si vince» sull’immagine di un Olimpico stracolmo, nell’ultima giornata contro il Verona del campionato da poco concluso. La Lazio è arrivata sopra la Roma di un punto, Sarri ha rinnovato, eppure i tifosi già da settimane mugugnano per il mercato non ancora decollato, anche se aprirà ufficialmente il primo luglio. Lotito in realtà ha già preso Marcos Antonio, attende la sentenza (rinviato alla prossima settimana, il dispositivo) sul ricorso contro l’indice di liquidità ed eventuali uscite (Muriqi, Escalante e Vavro) prima di versare i 5 milioni “mancanti” nel bilancio entro il 22 giugno. Il Messaggero