Non lo compreranno a tutti i costi. Milinkovic è arenato sul mercato, è finito in un cul-de-sac. Buon per la Lazio e per Sarri, festeggerebbero lo scampato pericolo. Lotito, immaginiamo i brontolii del presidente furioso, s’illude se pensa di riuscire a incassare da 70 a 100 milioni. Ai suoi imperativi, legittimi, non si sta flettendo nessuno. Non sono mai arrivate offerte ufficiali per Sergej perché le manifestazioni d’interesse si spengono quando viene quantificato il prezzo.
Le manifestazioni d’interesse si spengono quando viene quantificato il prezzo minimo per tentare un approccio con il presidente biancoceleste: 65 milioni. Come riporta Il Corriere dello Sport, è la cifra massima che lo staff del Sergente pensa si possa chiedere. A queste cifre in tanti sarebbero disposti a chiudere, ma Lotito non vuole sentirne parlare. Il valore tecnico di Sergej è riconosciuto: è stato il miglior centrocampista dei 5 campionati top europei. Eppure, quando qualche società si fa avanti, fa pesare il fatto che ha 27 anni, il contratto in scadenza tra due anni e che non proviene dalla Champions. Questo è il prezzo che deve pagare il calciatore serbo, tutte pretese per offrire meno. In Italia non ci sono sbocchi, solo in Premier e in Francia. Nei mesi scorsi dall’Inghilterra era rimbalzata una indiscrezione secondo cui i Magpies progettavano un’offerta di 80 milioni. Ma Milinkovic se deve lasciare la Lazio vuole andare in top club. Neanche l’Arsenal garantirebbe il salto di qualità oggettivo. Ora Sergej è in nazionale, ha realizzato il gol contro la Slovenia, ieri ha giocato contro la Svezia in Nations League. La rosa di Maurizio Sarri andrà ad Auronzo dal 5 luglio sera, il Sergente si aggregherà in corsa a meno che non arrivino sorprese.