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TIFOSI

Lazio-Inter, si viaggia verso i 45.000 spettatori: il dato

Sono oltre 17.000 i biglietti venduti per il big match di venerdì 26 agosto. All’Olimpico arriva l’Inter di Simone Inzaghi e saranno oltre 40.000 gli spettatori presenti. La vendita prosegue spedita, da questa mattina sono in vendita anche i biglietti ‘aquilotto’ non riscattati. Il dato – ovviamente – viene sommato ai circa 25.000 abbonati. Di questo passo non è affatto impossibile pensare ad uno stadio che possa raggiungere o sfiorare le 50.000 presenze.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Sarri insiste per Reguilon, Acerbi deve venire incontro a Lotito. Luis Alberto? Il Siviglia…”

Alberto Abbate ‘Il Messaggero’ a ‘QUELLI CHE…’

Sul vice Immobile non penso che ci siano speranze, la decisione è stata presa anche con lo stesso centravanti. Si punterà su Cancellieri come esterno e – all’occorrenza – come vice Ciro. Spiragli per il terzino sinistro, ma tutto è legato alle uscite. Acerbi andrà all’Inter e a quel punto, potrebbe aprirsi definitivamente la pista Reguilon. A Sarri il giocatore piace, il tecnico sta insistendo per averlo. Si parla di prestito con diritto di riscatto per lo spagnolo, non obbligo. E’ necessario che il Tottenham partecipi al costo dell’ingaggio. Stessa formula proposta al Chelsea, solo che Palmieri ha un ingaggio più alto. E’ un nome reale a differenza di Marcelo ed altri”.

ACERBI E LUIS

“Per Acerbi accordo trovato prima del weekend, 3,5 milioni per il diritto di riscatto. Lotito non ha pagato le mensilità di luglio e agosto, ma avendo aperto ai nerazzurri per il prestito, vuole che il giocatore venga incontro alla società su questo punto. Acerbi ha rifiutato qualsiasi squadra per andare in una big, è giusto che ora venga incontro alla Lazio. Luis Alberto? Credo che il Siviglia non sia più in ballo e non tornerà alla carica. Difficile l’arrivo di Ilic, di conseguenza. Akpa Akpro dice di non aver rifiutato nulla, parole sue. Ci andrebbe a Lecce, evidentemente ci sono altri problemi”.

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ARBITRI

Otto cartellini in due partite: oggi l’incontro con Valeri

Otto cartellini, di cui la metà per proteste. In 180′, i biancocelesti hanno collezionato un numero cospicuo di ammonizioni e l’incontro che avverrà oggi con il fischietto Valeri, alle 16.30 a Formello, sembra arrivare al momento giusto. Si tratta di un meeting formativo, un appuntamento che gli arbitri hanno periodicamente con tutte le società di Serie A. Lo stesso Marusic, al termine del match di Torino, ha sottolineato di aver percepito un po’ troppo nervosismo nelle prime due gare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “A Torino un punto da non buttar via, giusta la strategia di Sarri” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

“A Torino una buona Lazio, non è un punto da buttare via. Storicamente i Granata danno del filo da torcere ai biancocelesti e credo che Sarri abbia scelto una strategia giusta. E’ partito con un centrocampo più strutturato ed ha inserito la qualità quando la partita è cambiata. Marcos Antonio? Ha bisogno di tempo per essere inserito, non dimentichiamoci che parliamo di un 2000. Mi è piaciuta difensivamente la Lazio e non è solo una questione di singoli: tutti i sono aiutati e hanno garantito alla difesa una copertura maggiore”.

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RASSEGNA STAMPA

La scalata di Patric e quel “no” di Sarri alla sua cessione a gennaio

Trasformare i fischi in applausi. Riuscire a portare i tifosi dalla propria parte. La crescita di Patric è evidente. Nella nuova coppia composta con Romagnoli è lui il dominante quando c’è da costruire il gioco, il primo anche nelle statistiche. Palloni intercettati, respinti, deviati. In estate il reparto ha subito una rivoluzione, ma lo spagnolo inizia il campionato ancora da titolare. Le presenze totali sono state 24, di cui ben 19 nell’undici iniziale la scorsa stagione. Se continua di questo passo, anche in questa annata si toglierà diverse soddisfazioni. Sarri lo scorso gennaio si era opposto fermamente a una sua possibile partenza.Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora la sostanza poi la qualità

Lo 0-0 a Torino è un risultato che sta stretto alla LazioSarri non riesce a imporsi completamente sui granata nemmeno questa volta, ma le occasioni ci sono state. Il mister ancora una volta ha preferito l’equilibrio in mezzo al campo. Per questo è stato scelto Vecino dal 1′, l’ex Inter non ha brillato, ma come ha ricordato il mister, era da diverso tempo che non giocava titolare: dal 13 marzo scorso, proprio contro il Torino. Ad oggi per Sarri viene prima la sostanza sulla linea mediana anziché la qualità, tutto ciò a discapito di Luis Alberto, già alla seconda panchina consecutiva, ma anche l’anno scorso accadde questo, poi lo spagnolo si ritagliò il suo spazio. Lotito ha promesso al Mago di non chiudere la porta per una sua eventuale cessione anche a pochi giorni dalla chiusura del mercato e il patron ha accolto la sua richiesta. 20-22 milioni di euro è il prezzo dello spagnolo fissato dalla Lazio. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Reguilon, la Lazio studia il colpo stile Ndombele

Lotito oggi chiuderà i suoi impegni per la carica politica, poi lavorerà sul terzino sinistro in entrata. Emerson è vicino al West Ham e la Lazio ha posato gli occhi su Reguilon del Tottenham, che Conte non considera parte del progetto. La formula dell’operazione sarebbe un prestito con diritto di riscatto, la cifra richiesta è 20 milioni. Oltre ad abbassare le richieste per il riscatto, Lotito chiede anche agli Spurs di pagare parte dello stipendio dello spagnolo, che percepisce 3,6 milioni di euro. L’idea è quella di un trasferimento stile Ndombele-Napoli, con il Tottenham che paga al calciatore gran parte dello stipendio. Lotito inizialmente legava l’arrivo di un nuovo terzino, alla partenza di uno tra Hysaj e Fares, che però non hanno offerte, ecco perché il patron biancoceleste si starebbe decidendo ad affondare comunque il colpo, indipendentemente dalle uscite. Saranno poi tanti i terzini nella rosa di Sarri, ma il mister preferisce comunque avere più scelte dato anche il particolare calendario di quest’anno.  Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Acerbi, Lazio ed Inter a lavoro per definire: la condizione di Lotito riguarda lo stipendio…

Continua il dialogo tra Inter e Lazio per completare il passaggio del difensore classe 1988 in nerazzurro. Le due società si sono avvicinate molto negli ultimi giorni grazie all’apertura dei biancocelesti alla formula del prestito con diritto di riscatto. Per chiudere definitivamente l’operazione ora manca solo l’incastro per capire se il prestito sarà oneroso o meno e l’eventuale cifra. Inoltre la Lazio ha chiesto ad Acerbi di rinunciare agli stipendi di luglio ed agosto per dare il via libera definitivo a questa trattativa.gianlucadimarzio.com

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FORMELLO

FORMELLO – Domenica di riposo: con l’Inter Pedro si candida dal 1′

Giornata di riposo concessa da Sarri, il lavoro nel centro sportivo riprenderà domani alle 18.00. Torna Maximiano dalla squalifica, mentre Pedro (entrato a gara in corso contro il Torino) si candida per una maglia da titolare. Sarri però dovrà sciogliere i dubbi a centrocampo, che resta il reparto con più soluzioni a disposizione. Ad oggi il tecnico toscano ha tutta la rosa a disposizione, escludendo ovviamente i giocatori ai margini del progetto (Acerbi, Fares, Akpa e Kiyine). In difesa Casale scalpita, ma dovrebbe toccare ancora a Patric.

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CALCIOMERCATO

Reguilon nel mirino: la situazione

Sergio Reguilon, 25 anni, 1,78 di altezza, mancino, è cresciuto nella cantera del Real Madrid, è gestito da Kia Joorabchian, manager vicino alla Lazio. Nei primi anni di carriera ha giocato tra Logrones e Real Castilla, durante il breve passaggio al Real Madrid dei big, promosso da Lopetegui, è diventato il vice di Marcelo, l’esterno che i tifosi biancocelesti hanno sognato di abbracciare in estate. Con i Blancos ha debuttato il 2 ottobre 2018 in Champions (1-0 contro il CSKA Mosca), il 3 novembre successivo esordio nella Liga (da titolare) contro il Real Valladolid (2-0). Nel 2019 l’ha acquistato il Siviglia in prestito, nel 2020 è passato al Tottenham per 25 milioni. L’anno scorso ha giocato 25 volte in Premier (2 gol). Conte inizialmente l’ha utilizzato, da gennaio in poi di meno. Lo spagnolo ha chiuso la stagione in anticipo per la pubalgia, da aprile in poi non ha più giocato perché fuori dai piani del tecnico. Poi è stato messo fuori rosa. E’ uno degli ultimi esuberi che restano da piazzare per Paratici.

Corrieredellosport.it