Categorie
ARBITRI

Designazioni, Midtjylland-Lazio a Dabanovic

Midtjylland-Lazio, sfida valida per la seconda giornata del Girone F di UEFA Europa League, in programma giovedì 15 settembre 2022 alle ore 18:45 all’Arena Herning, sarà diretta dal signor Nikola Dabanović (MNE).

Ass.: Milovan Djukić (MNE) – Vladan Todorović (MNE)

IV uomo: Miloš Bošković (MNE)

V.A.R.: Nejc Kajtazovic (SVN)

A.V.A.R.: Asmir Sagrković (SVN)

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile pronto a ripartire anche in nazionale. Riposo in Europa? Cancellieri non al meglio…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Immobile dopo la sosta sarà convocato dalla nazionale ed accetterà di buon grado la chiamata. Lui ci tiene molto, ancor di più dopo la chiamata di Mancini nel momento peggiore. Ha avuto un momento complicato, i tifosi della Lazio gli sono stati vicini e lui ha apprezzato molto. Ha sentito prevenzione nei suoi confronti, critiche a priori che l’hanno colpito nonostante per distacco sia il miglior centravanti italiano. L’Italia ha la fortuna di avere un grande attaccante, è un privilegio da vivere come tale”.

Verso l’Europa

Cancellieri non sta benissimo, è uno dei tre giocatori da monitorare oggi (Lazzari e Zaccagni gli altri due, ndr). Sarà sottoposto ad esami, è affaticato. Mi auguro che possa giocare centravanti in Europa League come vice-Immobile. Sarebbe un modo per vedere a che punto è nella trasformazione tattica. Caldeggio la possibilità di fare riposare Immobile con il Midtjylland, mentre il match con la Cremonese mi preoccupa molto”.

Categorie
ARBITRI

La Serie A avrà il fuorigioco semi-automatico: può partire a ottobre, la Lega si muove in anticipo

Le furenti polemiche post Juventus-Salernitana potrebbero essere le ultime riguardanti un caso di fuorigioco come quello fischiato a Bonucci e che ha portato all’annullamento del gol di Milik. Questo perché, scrive la Gazzetta dello Sport, molto presto la Lega introdurrà il fuorigioco semi-automatico. L’innovazione sarà attiva per il Mondiale in Qatar, ma la Serie A partirà prima, probabilmente già a ottobre.

La novità avrà una duplice funzione: stabilire la posizione dell’attaccante con enorme precisione e farlo in tempi rapidi, passando dagli attuali 70 secondi di media a circa 25. Il fuorigioco semi-automatico aiuterà a diminuire le polemiche, anche se altri aspetti e temi caldi dovranno essere discussi e sviscerati dai vertici del nostro calcio: per questo, in settimana è stata convocata una riunione d’urgenza fra la Lega, il presidente Casini e Alfredo Trentalange, numero uno dell’AIA.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, una trasferta di cinque giorni: il piano Europa League

La Lazio pensa al Midtjylland, prima trasferta europea della stagione. Un viaggio lungo di cinque giorni. Ecco il programma: oggi pomeriggio la ripresa degli allenamenti, domani rifinitura a Formello e partenza per la Danimarca. Atterraggio a Billund, l’aeroporto distante 50 chilometri dalla cittadina di Herning. Si gioca alle 18.45, così Sarri rimetterà la squadra sull’aereo charter in tarda notte direzione Piacenza. Poi in pullman la Lazio raggiungerà Cremona e smaltirà la fatica del match di coppa evitando il ritorno nella Capitale. Domenica sfida alla Cremonese (ore 15). Match ravvicinati prima della sosta. Va assorbito l’impegno europeo e recuperare l’energie giuste per vincere ancora in campionato dopo il 2-0 al Verona. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri, svolta turn-over

Entro la settimana la verità ma ci sono avvisaglie di turn-over. E per Sarri si tratta di una svolta epocale rispetto al suo recente passato se si esclude la parentesi inglese dove con il Chelsea, avendo una rosa talmente forte, era spesso ricorso alla panchina per far respirare i titolari.

Contro il Verona è arrivata una vittoria in una partita brutta e questa è già una novità rispetto al campionato scorso quando la Lazio perdeva se non giocava al top dominando l’avversario. Inoltre su otto uscite post impegni di giovedì in Europa League era arrivata solo una vittoria (contro la Salernitana, poi due pari e cinque ko): stavolta la squadra ha tenuto botta fisicamente col Verona e poi, grazie ai cambi, ha vinto la partita addirittura nel finale quando la fatica si sarebbe dovuta sentire di più. Il tecnico ha alternato ben sei giocatori rispetto a quelli che erano scesi in campo contro il Feyenoord: per la precisione LazzariPatricCasaleMilinkovicMarcos Antonio e Basic, freschi seppure qualcuno di loro avesse giocato qualche minuto con gli olandesiDiciannove elementi impiegati in tre giorni, peraltro senza il secondo portiere Maximiano e con Pedro fermo ai box.

Si attinge a una rosa più profonda, si cerca di sfruttare tutte le forze a disposizione (solo Immobilenon è toccato dall’alternanza anche se in coppa gli sono stati evitati 28 minuti della ripresa) i risultati finora sono confortanti con la Lazio che è riuscita a vincere tre partite in casa contro BolognaInter e Verona, grazie all’ingresso di Luis Alberto nel secondo tempo, sempre più valore aggiunto di un gruppo che non può prescindere dai suoi colpi di genio. Lo spagnolo mal sopporta questo ruolo, però è indubbio che, alla lunga ,averlo in panchina è una risorsa da poter sfruttare spesso soprattutto nelle sfide contro squadre fisiche. Intanto ieri il tecnico ha patteggiato una multa (4.00 euro) per le frasi post Napoli contro gli arbitri mentre si attendono le decisioni oggi del giudice sportivo sul dito medio di domenica mostrato al ds Marroccu del Verona. Oggi la squadra tornerà ad allenarsi in vista della gara in Danimarca. Da valutare l’entità dello stop muscolare di Lazzari che, comunque non giocherà le sfide contro Midtjylland e Cremonese. Si rivedrà dopo la sosta mentre Pedro si spera possa tornare per la seconda gara di Europa League. In attacco Cancellieri non sta benissimo, Zaccagni e Anderson sono affaticati mentre Romero chiede spazio. Ancora qualche giorno e si capirà se veramente Sarri ha voltato pagina nella gestione della squadra. Il Tempo

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Immobile lo spacca gare: 55 volte per il vantaggio

Immobile nella top 10 della serie A? C’è già arrivato il 14 marzo, firmando su rigore l’1-0 al Venezia e staccando Piola144 gol a 143 con la Lazio. Si tratta della classifica dei gol segnati con la stessa squadra: il 30 aprile, con un altro rigore allo Spezia, aveva raggiunto Hamrin a quota 150, e domenica ha scavalcato un altro ex viola, Batistuta, all’8° posto a 153. Curioso che il sorpasso a Batigol sia stato doppio, perché Ciro l’ha effettuato pure nella classifica assoluta con 185 reti, anche se Wikipedia in quella pagina assegna all’argentino 183 gol totali e 151 con la Fiorentina ma poi, cliccando sul nome, nella sua scheda mette le cifre corrette. Quelle di Immobile sono in continua ascesa e i suoi gol sono pesantissimi: contro il Verona ha sbloccato il risultato per la 55a volta da quand’è alla Lazio, un colpo che fra campionato coppe gli è riuscito 33 volte all’Olimpico e 22 in trasferta.

La nostra graduatoria all time vede in testa Piola con 290 gol: 274 nella serie A a girone unico più i 16 segnati con la Juventus nel campionato 1945- 46, diviso in due raggruppamenti dopo lo stop per la guerra, in cui il mitico Silvio sfiorò quello scudettoche incredibilmente non ha mai conquistato, venendo scavalcato dal Toro nelle ultime 2 giornate del girone finale. Per lo stesso motivo salgono al 9° posto Amadei (che in quella stagione ne fece 15 con la Roma) e al 13° Gabetto (22 col Grande Torino). Immobile è 14° a -2 dall’ex granata scomparso a Superga e a -3 dal terzetto Del Piero-Gilardino-Signori che occupa il 10° posto. L’obiettivo prima della sosta per i Mondiali è quello di superare anche Amadei e Hamrin per poi, a fine stagione, toccare almeno quota 200Ciro dovrebbe chiudere a 18, che ha largamente superato in 5 dei suoi 6 campionaticon la Lazio (unica eccezione: le 15 reti del 2018-19).

Più a lunga scadenza, il mirino è puntato sui 225 gol di Nordahl (e magari sui 250 di Totti) per salire sul podioImmobile ha un contratto fino al 2026. C’è tempo, soprattutto se continuerà a giocare con Milinkovic e Luis Alberto. Anche se, come ha promesso domenica sera, di cene per i loro assistdovrà pagarne parecchie. CorriereDellaSera

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazzari-Zacc, oggi visite e dita incrociate. Sarri a rischio squalifica

C’è bisogno dell’aiuto di tutti già prima dello stop: oggi esami per Lazzari e Zaccagni in Paideia, sperando sia scongiurato lo stiramento almeno per l’esterno sinistro. Anche se almeno la caviglia di Pedro sta migliorando e sarebbe un recupero fondamentale per le trasferte ravvicinate di Midtjylland e Cremona (settore ospiti esaurito con 2450 tifosi al seguito). C’è entusiasmo, la riapertura (fra dopodomani e venerdì) della campagna abbonamenti intende cavalcarlo. Sarri ha conquistato un popolo con il gioco e persino con gesti e parole talvolta fuori posto. Non è stato ancora ascoltato dalla Procura Federale per le accuse verso gli arbitri dopo la gara con il Napoli, resta nell’aria il deferimento. E ora anche la squalifica per il dito medio al ds del Verona, Marroccu. Ma la Curva è al suo fianco: «Giù le mani dalla Lazio».  Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

I tre tenori, la scalata di Luis ed i complimenti di Lotito: “Che bella questa Lazio”

Quanta scaramanzia, quanti retroscena prima di un grande concerto: la Lazio supera l’esame di continuità in coro, con gli acuti dei tre tenori, tornati a cantare insieme come non succedeva da tempo. Immobile cambia il sesto scarpino da inizio campionato per interrompere il braccio di ferro col Fato avverso e tornare patrono della Nord. Evviva Ciro a quota 185 gol, a -3 da Signori, Gilardino e Del Piero: la top ten di tutti i tempi è a un passo, a breve inizierà il conto alla rovescia anche su Totti, a +65 al secondo posto. Evviva Milinkovic con il 23esimo assist (dal suo sbarco ora sono 41) per il bomber, un cross copiaincollato dall’1-0 dello scorso 16 aprile a Torino. Nessuno ha preso parte a più azioni terminate con il gol (7) né fornito più passaggi decisivi (4) in questo campionato. Ovviamente Sergej è contento: «Ma volevo far gol». Lo aveva promesso alla sorella (era il compleanno), ma anche a Stojkovic, ospite proprio del centrocampista biancoceleste all’Olimpico. L’attuale ct serbo (ex del Verona) era lì anche per visionare – in vista dei prossimi impegni contro Svezia e Norvegia in Nations – Ivan Ilic, umiliato nel finale sotto le gambe da Luis Alberto. Proprio lui che doveva essere il sostituto di un Mago, che a sua volta invece mostra fiero la 10 sulle spalle ed esulta ancora polemico: è arrabbiato con un preparatore che, poco prima del sigillo all’angolino, gli urla di tornare indietro a dare una mano. Lo spagnolo è nervoso perché vorrebbe più spazio dall’inizio, si sente un titolare indiscusso, eppure in corsa sta diventando un valore aggiunto: 3 degli ultimi 5 gol da subentrato. In realtà, quando i ritmi sono bassi e c’è spazio, Luis Alberto è sempre un autentico fenomeno. Negli occhi c’è ancora la prova monstre contro il Feyenoord: due perle di seguito del Toque non si contavano da gennaio 2021. Insieme a Immobile poi, il fantasista non segnava addirittura dallo 0-3 a Cagliari dello scorso 5 marzo. Altro che cena a tre, questa è un’abbuffata per tutta la Lazio. 

Anche stavolta Lotito scende negli spogliatoi a fine incontro: «Che bella, questa Lazio». Complimenti a tutto il gruppo e a Sarri, riscopertosi allenatore da turnover vero. Funzionano, eccome, le rotazioni adesso. Venerdì c’era stato un confronto telefonico fra il patron e il tecnico per il mancato utilizzo in Coppa di Maximiano (scelta addossata a Tare e Grigioni sul mercato), ma anche di Casale, da lui invece voluto a tutti i costi a gennaio e finalmente al debutto assoluto contro il Verona insieme alla prima da titolare di Marcos Antonio. Ci voleva tempo, Sarri lo aveva detto. Dev’essere graduale l’ingresso. Così nessuno sfigura in questa nuova Lazio. Il Messaggero

Categorie
AVVERSARIO

Midtjylland-Lazio: MCH Arena accessibile per 9.430 fortunati

Lo stadio che accoglierà la Lazio e i suoi tifosi per il match di Europa League del 15 settembre è l’MCH Arena di Herning. Inaugurato nel 2004 e costato circa 11 milioni di euro, ha una capienza massima di 11.763 spettatori (il record è dell’11 novembre 2007 nel match contro il Copenaghen). In occasione delle partite internazionali il numero massimo di spettatori viene però ridotto per rispettare le norme Uefa . Pertanto contro la Lazio ci saranno al massimo 9.430 biglietti in vendita di cui poco più di 200 a disposizione dei tifosi laziali.

Il terreno di gioco è in erba vera e gli spalti sono interamente coperti. Herning è una piccola cittadina dello Jutland centrale di appena 58.000 abitanti ed è situata a circa 300 km a ovest di Copenaghen.

Alessio Buzzanca

Categorie
APPROFONDIMENTI

Luis ha capito Sarri, Sarri ha capito Luis: ora il Mago è il valore aggiunto

Sembrava destinato a partire in estate, Luis Alberto. Ritiro senza magie, voci di mercato insistenti lo avevano direzionato verso Siviglia. Poi nessuna offerta, è rimasto. Ed è ripartito alla grande. Inizio di stagione super nonostante il posto da titolare non assicurato. Sette presenze tra Europa League e Serie A con 3 gol e 1 assist. Decisivo pure quando entra dalla panchina.

Il momento di Luis Alberto

I tifosi ormai conoscono la personalità del Mago, capace di qualche colpo di testa (non in campo, ma fuori), ma pure di giocate illuminanti, magiche, che fanno sognare. Prendere o lasciare e i laziali hanno scelto con sicurezza la prima opzione. Così come Sarri. Nella passata stagione, la prima con il Comandante e il nuovo modulo, in 7 gare “solo” 3 assist e 1 gol (tutti nella goleada allo Spezia alla seconda giornata). Segnali incoraggianti quest’anno, Luis ha capito Sarri, Sarri ha capito il dieci biancoceleste. La Lazio non può fare a meno di lui. Lo dicono i numeri. Contro il Verona in 35’ ha segnato, collezionato 2 tiri, costruito 3 azioni da gol e giocato 30 palloni. Spicca pure per passaggi chiave (3 come Zaccagni). Luis il Mago è l’uomo in più di una squadra che incanta. “Daje Lazio”, ha scritto su Instagram dopo la vittoria dell’Olimpico. Il grido social carica tutti i laziali. Corrieredellosport.it