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RASSEGNA STAMPA

Immobile cerca il recupero record, derby. Lumicino di speranza per la Juve

“Il protocollo terapeutico è tosto, dimostra la voglia di tornare prima del mondiale”. Così Sarri in sala stampa parlando del desiderio di Ciro Immobile di non lasciare nulla di intentato. Un recupero record è quello che sperano tutti in casa Lazio. Secondo Repubblica, sarà fondamentale l’ecografia che svolgerà martedì: al momento rimane impossibile vederlo al derby, più plausibile la Juventus.

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SERIE A

Atalanta-Lazio, probabili formazioni

ATALANTA-LAZIO, PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Scalvini, Demiral, Okoli; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Soppy; Pasalic; Lookman, Muriel.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Immobile può tornare anche prima, ma niente è ora che dobbiamo dimostrare. Felipe più di Pedro perché…”

Maurizio Sarri in conferenza stampa, alla vigilia di Atalanta-Lazio.

Con l’Atalanta partita determinante?
“Con l’Atalanta sarà una partita importante. Può condizionare sviluppo della stagione. Determinante però a otto mesi dalla fine del campionato mi sembra eccessivo. Dal punto di vista mentale ci può dare molto”.

L’assenza di Immobile?
“L’assenza di giocatori con certi numeri è pesante. Non succede a noi, ma a tutte le squadre che hanno giocatori importanti. Se il PSG è senza Mbappe è preoccupato, cosi come il Barcellona con Lewandowski. L’anno scorso abbiamo sofferto l’assenza di Ciro nelle prime due. Un attaccante con caratteristiche simili non lo abbiamo. Dobbiamo dare il 100%. Noi uno con le caratteristiche simili a Ciro non lo abbiamo, dobbiamo andare quindi su caratteristiche diverse. L’anno scorso ci hanno provato Pedro e Felipe. Ci riproveranno e lo farà anche Cancellieri”.

Cambierebbe qualcosa nella gestione di Immobile se potesse tornare indietro?
“Ci sono giocatori che hanno giocato più di lui. Se fossi sicuro dell’infortunio lo avrei tenuto fuori. Aveva solo un fastidio al ginocchio. Al livello muscolare nulla. Ci sono giocatori che hanno più minuti di lui in stagione. Guardo il Barcellona e Lewandowski l’ho sempre visto in campo. Inutile fare masturbazioni mentali. Tutti dobbiamo tirare fuori qualcosa in più”.

Obiettivo da qui in avanti?
“Il mio obiettivo è l’utopia. Mia accorgessi che non abbiamo tirato fuori tutte le nostre qualità farei la valigia e me ne andrei a casa”.

Lazio in difficoltà con le squadre che giocano uomo contro uomo?
“Ormai giocano tutti uomo contro uomo. Se è come dici tu saremmo ultimi. Senza Ciro le nostre caratteristiche diventano più di palleggio e meno ricerca della profondità. Se ti vengono uomo contro uomo, bisogna mandare la palla lunga. Ma con i giocatori che abbiamo davanti, ne prendiamo poche. Il calcio italiano è in pieno rigurgito, giocano tutti così. Anche la Cremonese e lo Spezia hanno giocato così con noi. L’Atalanta è forte. Con il pallone tra i piedi gioca un calcio raffinato. E’ pericolosa per questo. Hanno attaccanti con caratteristiche diverse e Gasperini e fa bene quello che fa. Le squadre di Gasp se si allenano tutta la settimana sono ancora più forti”.

Qual è ora la gerarchia dei rigoristi?
“Il primo che va sul dischetto è chi se la sente. Non voglio fare gerarchie. Si fanno 374 nomi e va chi se la sente. Se Ciro è in campo è giusto che vada lui visto che è un animale che si nutre di gol”.

Cosa la convince di più della crescita della sua squadra?
“Mi sta piacendo che la squadra dimostra che è molto più capace dell’anno scorso nel superare le difficoltà. L’anno scorso la partita con l’Udinese l’avremmo persa”.

Perché Felipe Anderson e non Pedro come attaccante?
“Felipe ha una soluzione in più rispetto a Pedro. A Pedro non puoi chiedere di andare in profondità per caratteristiche, vuole sempre il pallone tra i piedi. Con squadre che accettano il 3 contro 3 dietro è meglio una soluzione come Felipe”.

Sul ballottaggio Patric-Casale?
“Se tutti stanno tutti sullo stesso livello scelgo in base all’avversario. Se uno sta meglio no. Cancellieri sta crescendo nel giocare di sponda. Gli manca l’attacco alla porta e all’area. L’ultima partita ha fatto una sponda di testa e non riesce a riempire l’area. Gli manca avere nella testa il gol. In alcune cose è già migliorato molto”.

E Luka Romero?
“Romero è più simile a Pedro. E’ rapidissimo ma non velocissimo. Rapido nello stretto ma non ha grandi accelerate. In un’evoluzione futura sarà più simile a Pedro”.

L’Atalanta è da scudetto?
“Se le squadre di Gasp si allenano con continuità diventano dei rulli compressori. Il parco attaccanti degli attaccanti ce l’hanno in pochi. Zapata fuori, eppure hanno Malinovski fuori. Poi Lookman è di livello, ha una super gamba. Muriel ha una qualità enorme. Viene definita aggressiva come squadra, ma ripeto, ha anche tanta qualità”.

Ha paura che la squadra possa soffrire al livello psicologico l’assenza di Immobile?
“Se la squadra va in difficoltà per questo è una squadra mentalmente non matura. Il Milan sono sei mesi che fa a meno di Ibra. Sennò si rincorrono sempre alibi. Può mancare chi vuole, ma se la squadra è matura, è matura. Perdere per immaturità non mi piace.

Sperate di recuperarlo prima del previsto?
“L’ho visto tosto a voler accorciare i tempi. Si può fare se non c’è margine di rischio. Il piano terapeutico è tosto. E’ di uno che si è messo a disposizione per tornare prima”.

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FORMELLO

FORMELLO – Felipe punta, terzo indizio. Vecino-Patric avanti sulla concorrenza

FORMELLO Felipe Anderso prima punta, terzo indizio. Dalla rifinitura anti-Atalanta di domani si attende la prova, intanto dalle esercitazioni tattiche e dalla partitella a campo ridotto di questo pomeriggio è arrivata l’ennesima conferma che il brasiliano è in cima ai pensieri di Sarri per la sostituzione di Immobile. Guida sempre lui uno dei due tridenti, con Cancellieri che fa l’alter ego dalla parte opposta: la posizione dell’ex Hellas non cambierà, sarà il primo cambio per l’attacco con Pedro e Zaccagni che completeranno il pacchetto offensivo. Il tempo passa, le certezze crescono, il tecnico toscano è su quelle che vuole puntare per non stravolgere piano tattico e per dare continuità a quanto avvenuto anche in passato.

Difesa e centrocampo

Maggiori incognite, ma non troppe, sembrano esserci negli altri due settori: Patric e Vecino conservano un vantaggio sulla concorrenza. Se lo spagnolo dovrebbe essere preferito a Casale per caratteristiche più adatte a quelle di Muriel e compagni, l’uruguaiano avrà il compito di permettere alla mediana di reggere l’urto fisico di quello nerazzurro. Luis Alberto dalla panchina, inoltre, può rappresentare un’opzione offensiva in più da utilizzare in corso d’opera per compensare in parte l’assenza di Immobile. Sicuri di una maglia Milinkovic e Cataldi, nonostante il recupero di Marcos Antonio che è tornato a svolgere l’intero allenamento con il gruppo.

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri recupera Marcos Antonio: problema muscolare già superato

Non solo lesione al polpaccio scongiurata, ma problema già risolto. Marcos Antonio è in campo con il resto della squadra nella seduta di allenamento iniziata pochi minuti fa a Formello e se non ci saranno contrattempi farà parte del gruppo che partecipare al match con l’Atalanta

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti: “Lazio, sfrutta l’occasione di dimostrarti grande anche senza Immobile!” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM’!

“A Bergamo senza Immobile, sarà dura ma per la Lazio è anche e soprattutto una grandissima opportunità di confermare lo spessore acquisito. A prescindere da quelle che saranno le scelte di Sarri per la sua sostituzione non credo che il tecnico abbia voglia di cambiare il proprio piano gara. La strategia della Lazio è sempre la stessa, Sarri non è un allenatore che mette in discussione il lavoro fatto per un assenza che non sarà lunghissima. La Lazio ha portato avanti in estate un mercato su un doppio binario. I giocatori già pronti come Provedel e Vecino ed altri ancora non hanno corrisposto le attese per questioni di gioventù e di adattamento tattico. Probabilmente avrebbe dovuto fare qualcosa di più, prendendo un attaccante ed un terzino sinistro sfruttando meglio le risorse”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il Sarri trasformista e le scelte difensive che variano…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il tema principale riguarda la prima gara senza Immobile e l’occasione per dimostrare di poter far bene anche senza. Sarri sta spingendo molto su questo ed ho visto un allenamento ieri pomeriggio con grande intensità. E’ l’occasione per dimostrare di essere Lazio anche sena il tuo giocatore di riferimento. E’ evidente che ogni giocatore dovrà dare qualcosa in più. Se da Bergamo arriverà la risposta che ci aspettiamo, poi la Lazio potrà aspettare il rientro di Immobile senza le paure che ci stanno attanagliando in questa settimana. Chiaro che cambiano le caratteristiche, ma si può far male all’Atalanta anche con meno profondità e con la qualità di giocatori come Felipe Anderson“.

Scelte in difesa ed il Sarri trasformista

“E’ evidente che la Lazio abbia una batteria di difensori che permetta a Sarri di scegliere i giocatori giusti in relazione al tipo di avversario che affronti. Con Muriel e Lookman credo che giocherà Patric, se giocasse Zapata, Casale per fisicità sarebbe il più indicato. Per questo apprezzo questo Sarri trasformista, anche contro l’Udinese ha fatto scelte relative alla fisicità di Beto. Nel momento in cui i principi di gioco sono stati recepiti, le scelte singole possono variare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Svolta pragmatica per Lazio ed Atalanta. Ecco cosa deve fare la squadra di Sarri…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’Atalanta è un po’ cambiata come interpretazione della gara. Anche la Lazio sta più attenta, ha capito che doveva cambiare qualcosa. Sono squadre più pragmatiche. I padroni di casa come sempre marcheranno a uomo a tutto campo, starà alla Lazio creare gioco e movimenti per fare in modo che si apra il campo alle spalle dei difensori avversari. Mi aspetto una Lazio che possa anche concedere qualcosa, ma che riesca a creare occasioni negli spazi. Tutti concedono qualcosa, un po’ per bravura ed un po’ per fortuna, sono le squadre che per il momento hanno subito meno reti. La squadra di Sarri è compatta, non si vede più la linea difensiva alta fino a metà campo, fa più densità e questo complica le cose alle altre”.

Senza Ciro

Cancellieri si è un po’ incartato, ma in realtà nessuno degli attaccanti della Lazio ha le caratteristiche di Immobile. Non so quali saranno le scelte di Sarri, se dovesse essere schierato Anderson prima punta cambierebbe poco rispetto a Pedro. Magari Cancellieri ha più fisicità rispetto agli altri, ma anche minore qualità”

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RASSEGNA STAMPA

Atalanta-Lazio, riecco il classico Sarri contro Gasperini

Maurizio Sarri ha sfidato in carriera Gian Piero Gasperini per ben 17 volte. É l’allenatore che più ha affrontato da quando siede in panchina. Atalanta-Lazio è pure un incontro tra i due allenatori: innovativi, schietti, tra i più quotati per avere un posto in Champions e, chissà, essere outsider per lo scudetto. Da quel Crotone-Pescara del 2005 finito 0-0 a Lazio-Atalanta sempre 0-0 del 22 gennaio scorso. Sono pronti a sfidarsi di nuovo.

Il bilancio di Sarri contro Gasperini

In totale, su 17 incontri, Sarri ha raccolto contro Gasperini 5 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte. Media punti di 1,35 a match. Un bilancio in equilibrio. Da quanto è allenatore della Lazio ha collezionato due pareggi risalenti alla passata stagione. 2-2 a Bergamo, 0-0 all’Olimpico. Nella partita d’andata gol di Pedro e pareggio di Zapata a fine primo tempo. Poi rete di Immobile e destro-beffa di De Roon a tempo quasi scaduto. Domenica si incontreranno di nuovo ricordando, chissà, pure il passato. A 17 anni di distanza da quel 29 ottobre del 2005 di tempo ne è passato. Ora sono al top. Corriere dello Sport

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CURIOSITA'

Lazio, contro l’Atalanta per Romagnoli sarà speciale…

Ha conquistato tutti ancor prima di approdare alla Lazio. Il suo amore per questi colori ha varcato i confini delle maglie avversarie. Alessio Romagnoli è il cuore dei tifosi della Lazio ed ora titolare indiscusso della difesa di Sarri. “Mi ispiro a Nesta, ecco perché il mio numero di maglia è il 13…”, disse ai tempi del Milan, ma in cuor suo aveva azionato il countdown per vestire l’aquila sul petto. Ora a Bergamo a difesa della sua squadra di sempre, potrebbe tagliare il personale traguardo delle 250 presenze in Serie A. Non male per un 27enne che ha indossato le maglie di Roma, Sampdoria e Milan prima di vestire quella della squadra che ha sempre sognato fin da bambino.