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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Niente Argentina, possibile ritiro in Turchia con Napoli e Samp” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

“Fortunatamente nessuna lesione per Zaccagni. Salterà il Monza, bisogna capire quale margine ci sia per la Juventus. Zac ebbe lo stesso problema in Danimarca, poi recuperò pochi giorni dopo. Certamente è in forte dubbio per domenica. Ritiro? Argentina scongiurata, si sta lavorando sulla Turchia (Antalya). Si sta lavorando dal punto di vista economico, è una trasferta da circa 300.000 euro. Se non si dovesse trovare la totale copertura economica attraverso gli sponsor, la Lazio resterebbe in ritiro a Formello. Non ci sono altre ipotesi al vaglio. La cosa positiva della Turchia è la presenza del Napoli e forse della Sampdoria. Questo permetterebbe di organizzare delle amichevoli senza spostamenti, con squadre competitive. Le date saranno: 12-23 dicembre“.

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INFERMERIA

Zaccagni, ecco l’esito degli esami: trauma distrattivo

Attraverso un comunicato, la società ha dato importanti aggiornamenti riguardo le condizioni di Mattia Zaccagni.

“Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che Mattia Zaccagni è stato sottoposto questa mattina  presso Paideia International Hospital ad esami clinici e strumentali che hanno evidenziato un trauma distrattivo a carico del polpaccio destro.
Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico e strumentale”.

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DICHIARAZIONI

Gravina: “Mi rattrista vedere ragazzi cantare cori razzisti. Serve collaborazione delle società”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina a margine dell’evento “La Storia siamo Noi” al Salone d’Onore del Coni interrogato su quanto accaduto sugli spalti al derby ha dichiarato: “I cori beceri? Si contrastano con forme di repressione e campagne di educazione, a cominciare da famiglie e scuole. Al di là della discriminazione razziale o territoriale, è una ferita lacerante nella nostra socialità. Mi rattrista in particolare – prosegue Gravina – vedere ragazzi di 12-13 anni festeggiare con quei cori beceri, ma possiamo interrompere questo processo. Con la presidente dell’Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ndr) Noemi Di Segni stiamo creando dei percorsi collaborativi. Reprimere, educare e soprattutto prevenire: questa è la risposta”. Gravina ha chiesto infine “collaborazione anche alle nostre società per identificare subito i soggetti responsabili”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Attacco, Cardone: “Pedro a disposizione, Zaccagni possibile con la Juventus. Oggi giornata decisiva per Immobile” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Nel derby i calciatori italiani e romani hanno investito molte energie nervose, per questo temo che per esempio Cataldi abbia un piccolo calo di tensione. C’è anche l’ipotesi Marcos Antonio che non va scartata. Il brasiliano sta diventando sempre di più un titolare aggiunto, ma per le scelte in ottica Monza bisogna capire la condizione fisica di alcuni calciatori. Su Pedro non mi risulta un allarme particolare, c’è un pessimismo esagerato. Mi dicono che sarà a disposizione. Zaccagni non ci sarà, si parla di una contrattura al polpaccio. E’ in dubbio anche per la Juventus, ma se i controlli di oggi confermeranno l’assenza di lesioni potrebbe anche farcela per Torino”.

Immobile

“Ieri ha lavoro a ritmi intensi, però un conto è allenarsi da solo, un’altra fare la partitella. Oggi farà anche quella ed in relazione alle sensazioni successive si deciderà se potrà far parte della gara. Magari partendo dalla panchina

Ipotesi mercato

Lotito anche per il mercato futuro si sta affidando molto a Sarri, credo che a gennaio un tentativo per Parisi dell’Empoli e Valeri della Cremonese sarà fatto. Nulla è certo, si parla di tentativi per giocatori importanti per le rispettive squadre, ma sono questi i nomi su cui rifletterei in chiave futura per il terzino sinistro. Kerkez dell’Az? Dicono che sia davvero un talento, vediamo”.

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APPROFONDIMENTI

Sarri avverte la Lazio: “Non accontentiamoci…”

Prova di maturità? Quando faremo prestazioni del genere in stadi mezzi vuoti e contro avversari che non hanno grande appeal, lo considererò un traguardo…“. Parole e musica di Maurizio Sarri ripetute dopo i successi contro Atalanta e Roma, tradotto: ‘Vietato abbassare la guardia’. Il tecnico della Lazio pensa solo alla gara con il Monza. Vuole i tre punti. L’imperativo da qualche ora a Formello è quello di smorzare l’euforia post-derby per evitare un calo mentale. Il lavoro tra ieri e oggi è senza dubbio più sulla testa dei giocatori che sulle gambe.

Mancano due gare alla sosta del campionato in vista dei mondiali: Monza appunto e Juventus. L’obiettivo di qui alla pausa è sfruttare l’energia positiva scaturita dal successo sulla Roma per il tratto finale. Ecco perché Mau si è voluto intrattenere con la squadra ieri, nel quartier generale, per sottoporre il gruppo ad una sorta di ramanzina“Non accontentiamoci! Non fermiamoci a gioire di quanto fatto fino ad ora..”. Ci sono altri 180 minuti da giocare per arrivare alla sosta nella miglior posizione in classifica. Un messaggio chiaro e diretto senza rischio di equivoci. Missione Monza e poi Juventus!

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CALCIOMERCATO

Lazio, dalla Turchia spunta un altro Pedro per l’attacco

Il campionato ha i minuti contati. Tra poco meno di 4 giorni si chiuderà il girone d’andata e inizierà la lunghissima sosta per via dei mondiali. Iniziano a circolare voci e spifferi sul futuro biancoceleste. Si passa dai rumors sul possibile ritiro a quelli di un ipotetico mercato invernale. Manca all’appello nella rosa di Sarri, un attaccante e un terzino sinistro. Nonostante sia distante il mese di gennaio per le trattative di riparazione spuntano le prime possibili indicazioni sul taccuino del direttore sportivo Tare. L’ultima è quella proveniente dalla Turchia.  Il nome accostato alla Lazio lo pubblica un giornalista ed esperto di calciomercato Ekrem Konur, che in patria vanta molto seguito.

Si tratta di Pedro, o meglio Pedro Guilherme Abreu dos Santos, attaccante classe 1997 in forza al Flamengo e alla Nazionale Brasiliana, ex Fiorentina con la cui maglia ha giocato solo 4 partite tra il 2019 e 2020. Tra le sue qualità, oltre alla velocità spicca la prestanza fisica. Alto 1,85 cm, è inoltre bravo nel gioco aereo. Il suo ruolo naturale è quello del centravanti puro: tra campionato, coppe e Supercoppa per lui nell’anno corrente sono 59 le presenze, 29 i gol e 10 gli assist. Traccia o indicazione? Ai posteri l’ardua sentenza…

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Qatar e paternità: Milinkovic scalpita

MonzaJuventusMondiale e famiglia. Tutto nel giro di un paio di settimane, emozioni concentrate in un attimo. Sarà un periodo che non dimenticherà mai, Milinkovic, quello appena iniziato. Ieri è tornato a lavorare dopo lo stop forzato nel derby. Lui lo ha vissuto a distanza, ma è più che giustificato. Neanche volendo avrebbe potuto sostenere i compagni dalla panchina in stile Immobile, l’altro grande assente. Colpa di quel cartellino giallo ingiusto ricevuto con la Salernitana, lo ha privato della possibilità di partecipare alla partita più attesa. Ma l’ha vista, ovviamente, come certificato dal post pubblicato su Instagram a fine partita: «Oggi come un Gladiatore in gabbia ho guardato i miei fratelli combattere per nostri colori. Fiero di noi. Godo». 

Serbia

Una gabbia lontana da Roma, per la precisione collocata a Belgrado. È lì che sta la sua compagna, Natalija Ilic, che tra poco lo farà diventare padre per la prima volta. Il conto alla rovescia è quasi ultimato, la data del parto è fissata orientativamente tra il 20 e il 22 novembre, cioè quando il Sergente sarà impegnato con la sua Nazionale in Qatar, visto che il 24 ci sarà l’esordio contro il Brasile. Ecco perché l’ingiustizia della squalifica sotto un certo punto di vista ha avuto pure i suoi vantaggi, almeno a livello familiare. Ha infatti permesso a Sergej di stare vicino a Natalija nel weekend, due giorni pieni insieme prima di un periodo denso di impegni che di fatto gli impedirà di godersi i primi giorni di paternità, obbligandolo a vedere il figlio solo a Mondiale concluso (salvo permessi speciali). Ieri intanto era già in campo a Formello, pronto per le due prossime gare contro Monza e Juventus. Servirà il miglior Milinkovic per aiutare la squadra di Sarri a chiudere in bellezza la prima parte del campionato e poi, subito dopo il match a Torino, partirà alla volta del Qatar per cominciare l’avventura con la Serbia.  

Rinnovo

Una serie di appuntamenti che vuole vivere al massimo, da protagonista e leader indossando entrambe le maglie. Un “Sergente” che la Lazio vorrebbe continuare a godersi ancora a lungo, ecco perché Lotito ha investito il ds Tare di mettersi al lavoro con Kezman per fargli accettare un nuovo rinnovo di contratto (attualmente in scadenza a giugno 2024). Sarebbe l’unica condizione per poter puntare ancora su di lui ed evitare, la prossima estate, di essere “costretti” a cederlo per scongiurare un suo addio a parametro zero. Il rapporto con il suo agente è storicamente ottimo, ma non è un mistero che nell’entourage del serbo ci sia l’ambizione di un definitivo salto di qualità. Ci sarà bisogno di lavorare, di parlare e valutare tutte le opzioni a disposizione. Ma tutto sarà fatto più avanti. Ora gli obiettivi principali sono quelli nel breve periodo. Più che una firma, adesso la Lazio chiede alla sua stella di essere decisivo e trascinare la squadra contro Monza e Juventus. Sarebbe il modo migliore per presentarsi al Mondiale. E anche quello per festeggiare, seppur a distanza, la nascita del suo primo figlio. Tutto nel giro di un paio di settimane, emozioni concentrate in un attimo. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Monza, la sfida delle italiane

Il made in Italy torna di moda. Domani si affronteranno Lazio e Monza, le squadre con più italiani in campo in questa prima parte della stagione. In campo, infatti, dovrebbero scendere ben 15-16 italiani su 22. Per la Lazio si tratta una svolta suggerita dal tecnico Sarri: per il suo tipo di calcio è bene avere più persone possibili che parlino la stessa lingua. In estate sono arrivati Casale, Romagnoli, Provedel e Cancellieri, che si sono aggiunti agli italiani già presenti, ovvero Immobile, Lazzari, Cataldi e Zaccagni. I risultati che chiedeva Sarri si sono visti: in tredici giornate, la Lazio ha sempre iniziato in campo con almeno 5 italiani e domani contro il Monza saranno 6. Forse 7, se contiamo Cancellieri come punta del tridente. Non è sicura però la presenza di Romagnoli: al suo posto potrebbe giocare Patric. Con la ritrovata italianità si ritrova anche la difesa: ben quattro quinti del reparto arretrato, includendo anche il portiere, sono italiani. Marusic è l’unico che viene da fuori, ma è alla sua sesta stagione in A, ormai ha assimilato bene l’italiano. Lo stesso vale per Milinkovic, ormai all’ottava stagione con la Lazio, Patric e Luis Alberto alla settima. Hysaj e Radu sono arrivati in Italia nel 2008, Vecino nel 2012. Adesso tocca al ct Mancini. Nell’ultima tornata di convocazioni per la Nations League aveva convocato Immobile, Cancellieri e Provedel. I prossimi appuntamenti sono il 16 e 20 novembre in Albania e Austria e anche Lazzari, Zaccagni, Romagnoli, Cataldi e Casale sperano in una convocazione.

Gazzetta dello Sport

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Ritiro, ha vinto Sarri: no all’Argentina, ora c’è l’ipotesi Turchia

Niente ritiro in Argentina, Sarri ha vinto dopo un lungo braccio di ferro con Lotito, che voleva onorare la tournée all’estero in onore di papa Francesco. Da ieri mattina prende sempre più corpo l’ipotesi Turchia, più precisamente Antalya, cittadina affacciata a Sud sul Mar Mediterrano, di fronte a Cipro, con un clima abbastanza mite anche d’inverno. Località oltretutto scelta dal Napoli, forse dalla Samp e da altre società europee, e questo permetterebbe anche di organizzare amichevoli sul posto. Il club capitolino, qualunque sarà la decisione finale, ha già -fissato dal 12 al 23 dicembre il proprio ritiro. Scemano le mete Spagna e Portogallo, ma anche per la destinazione turca va ancora superato l’ostacolo economico: l’ufficio marketing biancoceleste sta lavorando con gli sponsor, ballano ancora 100 mila euro. 

Se non si chiuderà l’accordo, la Lazio resterà a Formello. Dove intanto gli uomini di Sarri, dopo la Juve, continueranno ad allenarsi sino al 19 novembre prima di 10 giorni di riposo. Ferie sino al 30, poi rientro nel centro sportivo. Intanto bisogna chiudere questa settimana di fuoco: domani c’è l’ultima del 2022 in casa, sono stati venduti appena 4mila biglietti contro il Monza all’Olimpico. Dopo la vittoria nel derby ci si aspettavano più di 30mila spettatori allo stadio. Il Messaggero

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Lazio, assalto al secondo posto con l’attacco spuntato: Zaccagni rischia anche la Juve, Ciro spera nella panchina

La Lazio perde il suo giocatore più in forma, Mattia Zaccagni. L’esterno di attacco si è procurato un affaticamento al polpaccio e sicuramente salterà la partita dell’Olimpico col Monza, che in caso di vittoria consentirebbe alla squadra di Sarridi agganciare al secondo posto in classifica il Milan. Probabile, in attesa degli esami medici, che l’ex giocatore del Verona non possa scendere in campo nemmeno domenica 13 novembre, nel match dell’Allianz Stadium con la Juventus che chiuderà l’anno solare della Serie A, prima del Mondiale. E dunque probabilmente rivedremo Zaccagni in campo soltanto nel 2023.

Lazio, Immobile in panchina col Monza

Contro il Monza il tridente d’attacco sarà quindi formato da Cancellieri a destra, Felipe Anderson al centro (sesta partita da falso nove) e Pedro a sinistra, nel ruolo di Zaccagni. Tornerà invece in panchina – e dovrebbe giocare anche qualche minuto – Ciro Immobile, di nuovo a disposizione 24 giorni dopo la partita con l’Udinese, in cui si è infortunato al bicipite femorale della gamba sinistra. La Repubblica