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RASSEGNA STAMPA

Incontro Lotito-Tare, il rinnovo di Milinkovic e quello del Ds gli argomenti

Dite pure grazie al Milan e, dietro, ad Atalanta e Roma. Lo sguardo fisso sulla classifica deve dare un’ulteriore spinta. Se dopo la stracittadina, Sarri poteva temere un nuovo calo di concentrazione contro una “piccola”, adesso la missione secondo posto regala un’altra bella scossa nella testa: «Il derby dà una motivazione fortissima. La svolta sarà entrare in campo con il Monza ed essere quelli visti contro la Roma», il messaggio recapitato dal Comandante nell’ultima conferenza post-vittoria. E allora stasera in posticipo bisognerà giocare ancora con il coltello fra i denti, smaltire la sbornia e alzare subito l’asticella fuori dal GRA. Con tre punti la Lazio aggancerebbe l’ex Pioli a -8 lunghezze dalla vetta, staccherebbe a +3 Inter e Atalanta e a +5 la Roma nella corsa all’Europa che conta; si presenterebbe al top domenica contro la potenziale quarta (la Juve se vice oggi a Verona) per l’ultimo big match prima della sosta. Cataldi suona la carica: «Il derby ci lascia tanta consapevolezza, ma ora dobbiamo evitare altri black out, altrimenti rischiamo di capitombolare come contro la Salernitana. Gli errori del passano non si ripeteranno, se avremo la stessa solidità». Parole da capitano vero, ma stasera Milinkovic si riprenderà la fascia. Sergej è tornato da Bergrado, sta per diventare papà, ma da giorni sono riprese le manovre affinché possa restare a Roma: ieri sera alle 21.30 Lotito era a Formello, ha incontrato Tare legato all’agente Kezman. A sorpresa rispetto agli annunci, la trattativa per il rinnovo di Sergej a 5 milioni (con una clausola) è partita prima del mondiale in Qatar ed è legata a doppio filo al prolungamento triennale di Tare con la società. Intanto, il serbo si rimette alla guida. Il Messaggero

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Immobile is back: vuole pochi minuti già con il Monza

La luce a Formello non è mai andata via perché Immobile è sempre rimasto al fianco della Lazio. Da ieri il suo sorriso smagliante illumina tutto il gruppo. Ciro è tornato e stasera scalpita per non restare in panchina sino al novantesimo. Il provino in partitella è andato bene, il bicipite femorale sinistro è guarito: il bomber può essere convocato e accumulare magari qual minuto in vista della supersfida contro la Juve a Torino. Sarri ci pensa, molto dipenderà dall’andamento dalla gara con il Monza stasera all’Olimpico. Intanto, il centravanti continua a farlo l’eroe Felipe Anderson. Le brutte notizie arrivano invece dalla risonanza di Zaccagni al polpaccio: «Trauma distrattivo», recita il comunicato, anche se in realtà si tratta di una piccola contrattura da smaltire in 7-10 giorni, al massimo. L’ultima partita del 2022 però si giocherà domenica, le speranze di rivedere l’esterno sono dunque ridotte al lumicino. Al suo posto toccherà subito a Cancellieri, all’esordio dal 1’ con la maglia biancoceleste in campionato; dall’altra parte stringerà i denti, Pedro. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

SVB – Piscedda: “Napoli e Milan mi piacciono più della Lazio. Luis Alberto dovrebbe esser ceduto”

Intervenuto a Sei volte buon giorno, Massimo Piscedda ha detto la sua sul modo di giocare della Lazio e anche su Luis Alberto: “In ordine, le squadre che mi piacciono di più, sono Napoli, Milan e Lazio. Ma dobbiamo sempre ricordarci che sono i giocatori a fare la fortuna dell’allenatore. Non ho mai visto una squadra di giocatori discreti, con un grande allenatore, riuscire a vincere. Il contrario sì. Luis Alberto secondo me è un ottimo giocatore, ma credo sia arrivato il momento di cambiare aria. Fascetti non lo avrebbe più fatto giocare in seguito ai suoi atteggiamenti. Se va via è meglio per tutti”.

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Lazio Primavera, altra figuraccia: 5-0 con il Lecce

Un’altra umiliazione. L’ennesima delle ultime stagioni. La Lazio Primavera perde 5-0 contro il Lecce nei sedicesimi di Coppa Italia e saluta la competizione (nel turno successivo avrebbe affrontato la Roma). L’ennesimo segnale che qualcosa, nel settore giovanile biancoceleste, non va: da quando, nel 2017-18, è stata introdotta la regola della retrocessione, non è mai riuscita a mantenere la salvezza nella massima serie di categoria (se non nel 2019-20, quando venne sospeso il torneo causa covid), scendendo due volte su due in B. Quest’anno la situazione è perfino degenerata: Fabiani, il responsabile della Primavera, già nelle scorse settimane ha deciso di vietare alla squadra di giocare a Formello (“Non ve lo meritate”), proprio perché i risultati non sono soddisfacenti. I biancocelesti sono decimi in B. Difficile credere che ci siano giocatori all’altezza della prima squadra. Ed è questo il problema più grosso, considerando che la Lazio, con appena 21 giocatori utilizzati in A (di cui due portieri) è la squadra che ha attinto meno dalla propria rosa. Anche perché, appunto, dalla Primavera non viene promosso nessuno.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, mettere Cancellieri e Romero ora è una necessità? No, una virtù. In Europa…

È una necessità, sta alla Lazio farla diventare una virtù. Nella partita di questa sera contro il Monza (si gioca all’Olimpico alle 20.45) Sarri dovrà fare affidamento sia su Matteo Cancellieri che su Luka Romero. Zaccagni, come confermato dallo staff medico, non sarà a disposizione per le ultime due gare dell’anno (domenica c’è la Juve), a causa di un trauma distrattivo al polpaccio destro. Con Immobile che ieri si è allenato in gruppo ma rischia di non partire dall’inizio, se Pedro non avrà recuperato dai problemi alla caviglia partirebbero addirittura entrambi titolari (l’italiano classe 2002 ha giocato dal primo minuto solo una gara in A, l’anno scorso, quando era ancora a Verona, per l’argentino classe 2004 sarebbe invece una prima assoluta). Due giovani, che permetterebbero alla Lazio, che in estate ha abbassato l’età media della squadra, di adeguarsi al percorso che molti club, anche titolati, stanno seguendo in Europa. Si investe sempre di più sugli adolescenti, che, di conseguenza, trovano spazio sempre prima. Lo scorso 22 ottobre il Dortmund ha vinto in campionato con lo Stoccarda mandando in gol ben tre under 20: Bellingham (realizzò una doppietta) e Reyna (entrambi 19 anni) e Moukoko (17). Il Bayern ha nel 19enne Musiala il proprio cannoniere principale in campionato (9 centri). Il classe 2003 (pupillo di Klose che lo ha allenato negli Allievi del club tedesco) è il più giovane, in Germania, ad aver mai segnato 9 gol al termine del 14esimo turno. In più, in Baviera, si sta mettendo in mostra Tel, 17enne a quota 4 reti stagionali (3 in campionato). Pedri (19 anni) e Gavi (18) giocano con continuità al Barcellona. Il Salisburgo scende spesso in campo con un 11 la cui età media è di 21 anni. Impensabile in Italia in generale, ma attualmente pure alla Lazio nello specifico (quella biancoceleste, con 27,8 anni, è la terza squadra più vecchia della A per età media dei giocatori utilizzati). La società crede in Cancellieri e Romero (col quale all’interno del club sono ottimisti per il rinnovo del contratto, attualmente in scadenza nel 2023). La differenza non la fa l’età, ma la qualità. Bisogna però saper individuare i giovani altrui o saper costruire i propri. Un po’ come fatto con Cataldi, che ha parlato ai canali ufficiali. “Il derby ci lascia la consapevolezza che anche senza giocare come sappiamo, possiamo portare a casa il risultato con lo spirito di gruppo – ha spiegato -. I cali di tensione visti in passato si evitano proprio con questo atteggiamento. Se sbaglieremo ancora in tal senso vorrà dire che non abbiamo imparato dagli errori. La partita col Monza non sarà semplice, non verranno a Roma per speculare”. Marusic ha invece promesso che la squadra “entrerà in campo con tanta voglia di vincere. Il derby ci dà una carica speciale, sta a noi sfruttarla a nostro favore col Monza”. Anche perché con i 3 punti la Lazio aggancerebbe il Milan al secondo posto (avendo una differenza reti migliore). Vincere, nell’ultima gara casalinga dell’anno e con tale situazione di classifica è quasi una necessità. Farlo con i giovani sarebbe una virtù.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Monza, Cataldi: “Domani con la stessa grinta del derby, sarà una partita combattuta”

Danilo Cataldi ai microfoni di LazioStyle Radio alla vigilia del match contro il Monza: “Da domenica il sonno è ripreso normalmente, ho riposato sereno dopo notti più complicate! Questo derby ci lascia la consapevolezza che anche senza giocare come sappiamo, possiamo portare a casa il risultato grazie allo spirito di gruppo. Nel derby non abbiamo effettuato una prestazione tecnicamente al nostro livello, perché nell’arco della stagione abbiamo giocato meglio ma grazie a chi ha giocato e chi è rimasto in panchina, grazie all’insieme del gruppo, siamo riusciti a portare a casa il risultato in una partita calcisticamente sporca e aggressiva. I cali di concentrazione si evitano pensando che se non interpretiamo le partite come domenica, nei termini espressi pocanzi, vorrà significare che abbiamo imparato poco dal passato. Siamo reduci da due mesi ottimi, all’interno dei quali abbiamo sbagliato forse solo una mezz’ora con la Salernitana, perché con il Feyenoord la prestazione non è mancata e siamo stati puniti da un episodio. Dovremo entrare in campo come abbiamo fatto domenica e come in tutta la stagione. Mi aspetto una gara combattuta contro il Monza, conosco Palladino e il suo modo di lavorare, ci siamo sentiti subito dopo la sua nomina ad allenatore della prima squadra. Sarà una gara difficile, certamente i nostri avversari faranno la partita senza speculare, sarà un confronto complicato”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Occhio al Monza e ai suoi esterni. Immobile? Se dovesse farcela…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Il Napoli è la dimostrazione che si può fare bene, anzi benissimo, con le idee. Nel calcio dei grandi fatturati, gli azzurri hanno abbassato i costi e migliorato i risultati. E’ anche vero che il Napoli è la squadra che soffrirà di più la lunga sosta per i Mondiali, un po’ come la Lazio pre e post lockdown. Il Monza gioca bene, anche se l’assenza di Sensi è molto pesante. Ritrovano Izzo, che è molto importante per loro e da grande equilibrio ad un squadra un po’ inesperta. Attenzione agli esterni che spingono molto. A me Carlos Augusto piace molto, anche Mota. E’ un 98, si sa muovere, mi ricorda un po’ André Silva. Rischiare Immobile? Io penso sempre alla partita più vicina, quindi al Monza. Se la Lazio riuscisse a vincerla, arriverebbe a Torino con una classifica ottima e mentalmente nelle giuste condizioni. Se ha una ‘cartuccia da sparare’ prima della sosta, lo utilizzerei domani”.

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PRIMAVERA

Coppa Italia, disastro Lazio: il Lecce ne fa 5

Ennesimo passo falso dei ragazzi di Sanderra. La Lazio si schianta contro il Lecce, che ne fa 5, nella gara valida per i sedicesimi di finale di Tim Cup Primavera. Addio alla competizione. Un passo falso dopo la bella vittoria di sabato scorso contro la capolista Pisa (in campionato).

Il tabellino.

LECCE-LAZIO 5-0

Marcatore: 2′ Hasic, 27′ Burnete, 30′, 45′, 75′ Corfitzen

LECCE: Borbei, Russo, Abdellaoui, Hasic, Salomaa, Vulturar, Burnete, Berisha (76′ Minerva), Dorgu, Samek, Corfitzen.

A disp.: Moccia, Leone, Pascalau, Carrozzo, Munoz, Dell’Acqua, Daka, Kausinis, Borgo, Milli.

All.: F. Coppitelli

LAZIO: Morsa, Cannatelli, Di Nunzio, Akwasingi, Cannavaro, Kane, Napolitano, Coulibaly, Carbone, Troise, Rossi.

A disp.: Martinelli, Giranelli, Cervello, Sardo, Gningue, Reddavide, Plutnik

All.: S. Sanderra

Arbitro: Leonardo Mastrodomenico (sez. Matera)

Assistenti: Antonio Aletta-Cristian Rabilotta

Primavera TIM Cup | Sedicesimi di finale

Mercoledì 9 novembre, ore 13:30

Stadio “Deghi Center” – San Pietro in Lama (LE)

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DICHIARAZIONI

Lazio-Monza, Palladino: “Gara difficile, ma ce la giochiamo. Sarri grandissimo allenatore”

Vigilia di Lazio-Monza. Il tecnico Raffaele Palladino, ha parlato in conferenza stampa prima della partenza per la capitale.

“Domani non sarà una gara semplice contro la Lazio, dovremmo avere coraggio e voglia di mettere in difficoltà una squadra forte. Anche loro hanno vinto il derby con la Roma ed hanno tanto entusiasmo, sarà difficile ma ce la giocheremo. Sarri? Lo seguo da tantissimi anni, già da quando era ad Empoli. Lo stimo, mi piace il suo modo di giocare ed interpretare il calcio. Le sue squadre sono visibili, la sua identità è chiara. Per me è un grandissimo allenatore che in Italia ha portato un modo bellissimo di giocare a calcio. Noi giovani da uno esperto come lui possiamo solamente imparare. La Lazio è difficilissima da affrontare, lavorano benissimo sia in fase di possesso che non possesso. Le assenze della Lazio possono essere sopperite perché la squadra ha tante soluzioni. Al di là dei singoli loro lavorano molto bene di squadra a prescindere dai singoli”.

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CURIOSITA'

Le Major League Baseball a Lazio-Monza (VIDEO)

Vinnie Pasquantino, prima base dei Kansas City Royals, già con la maglia di Immobile indosso, e altri dodici giocatori o prospetti delle Major League Baseball assisteranno domani all’Olimpico a Lazio-Monza, insieme al manager degli azzurri Mike Piazza. Parte della squadra azzurra che parteciperà al prossimo World Baseball Classic è stata presentata oggi al CONI, alla presenza del presidente Malagò e della FIBS Marcon.