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APPROFONDIMENTI

I numeri della Lazio senza Immobile: con Sarri bilancio in equilibrio

38 partite saltate su 316. Praticamente, una stagione saltata su sei (e mezza) da quando veste la maglia della Lazio, quindi dal 2016. Immobile ha numeri impressionanti, la sua continuità è stata una chiave per i successi di Simone Inzaghi e per i piazzamenti in campionato. Tenendo conto della sola Serie A, dal 2016 Ciro ha saltato solo 24 partite e il bilancio parla di 8 vittorie, 7 pareggi e 9 sconfitte. Complessivamente, tenendo conto di tutte le competizioni il bilancio recita: 13 vittorie, 10 pareggi e 15 sconfitte. Prendendo invece in esame le assenze di Immobile sotto la gestione Sarri (15) il bilancio è in perfetto equilibrio: 6 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. Fra i successi, ovviamente, il derby deciso da Felipe Anderson e la vittoria esterna a Bergamo, contro l’Atalanta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio deve fare mercato in attacco. Ciro? Vorrebbe tornare il 29 gennaio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ciro ha avuto uno stiramento, ma lui si è messo in testa di tornare per Lazio-Fiorentina del 29 gennaio e quindi a 15 giorni dall’infortunio. I medici non sono d’accordo e pensano occorrano almeno 20 giorni. C’è da dire che è il terzo infortunio muscolare di questa stagione…

Indubbiamente la sua generosità e intensità nei 90 minuti è uno dei fattori di rischio per lui. Ma limitarlo nelle corse e negli scatti sarebbe snaturarlo.

E’ evidente che la Lazio debba fare qualcosa e verrà fatto un vertice su questo probabilmente dopo Lazio-Bologna. Poi non ho certezza che si farà qualcosa, ma la direzione dovrebbe essere questa. Bonazzoli è una pista fattibile soprattutto adesso che sembra certo il ritorno di Nicola alla Salernitana.

Per quanto riguarda la partita col Bologna, penso che Maximiano, Cancellieri, Romero e Marcos Antonio avranno la loro chance”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Petrecca (Dir. Rainews24): “Infortunio Immobile? Il tema è sempre quello dei cambi e del mercato…” (AUDIO)

PAOLO PETRECCA (Dir. Rainews24) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Ciro Immobile fisicamente non può essere quello di due anni fa. Non è una colpa, parliamo di un ragazzo molto generoso che non si risparmia mai ed ora ha 32 anni. Il tema è sempre quello, i cambi, il mercato, l’assenza di un sostituto naturale che non permette al tecnico di gestirlo in modo diverso. Muriqi non ha funzionato, dopo Caicedo non c’è più stato un sostituto naturale. Oggi ci sono tutti calciatori bravi, ma esterni che alla lunga non possono sostituire Ciro. Va considerato anche che sulla fascia destra, quando giocano Anderson, Milinkovic e Lazzari, la Lazio è devastante. Utilizzare Felipe da prima punta ti priva anche di questo punto di forza”

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Effetto Lotito-Tare, Sarri si sente più solo

Lazio, l’intervento del presidente per pacificare gli animi di Sarri e Tare non ha prodotto gli effetti sperati. Il Corriere dello Sport oggi titola: “Gelo Sarri, Lotito media e Tare aspetta il rinnovo”.

La situazione in casa Lazio è piuttosto complessa e dai risvolti a lungo termine imprevedibili. Sempre secondo il CorSport, il tecnico biancoceleste “si sente più solo” e – nonostante si sia chiarito con il presidente – “è deluso dal comunicato filo-societario” di Lotito e che “ha prodotto due effetti indesiderati: lo ha indebolito di fronte alla squadra e ha certificato la distanza tra allenatore e diesse”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Incubo Ciro, rientro a febbraio: con Sarri ha saltato 16 gare

Immobile si fermerà di nuovo, stop di almeno due settimane, proverà a puntare il Verona il 6 febbraio

Immobile stop, arrivederci a febbraio”, titola Il Messaggero, che poi sottolinea come l’annata di Ciro sia stata compromessa da inediti infortuni. “Senza di lui la media gol della Lazio di abbassa a 0.8. Forse la società si sta accorgendo che non basterà più Felipe Anderson”. Rispetto all’era Inzaghi, con Sarri Immobile non ha più la stessa continuità: “Con il toscano ha saltato 16 partite su 72, mentre nei precedenti cinque anni solo 15 su 244”. Sololalazio/Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Vigilia anti-Bologna: quanti cambi nella testa di Sarri?

Domani alle 18 la Lazio gioca all’Olimpico l’ottavo di Coppa Italia contro il Bologna (ore 18), una gara dedicata alla memoria di Sinisa Mihajlovic. Oggi la rifinitura per capire quanto Sarri vorrà sposare il turn-over: sperano in una maglia Maximiano, Patric, Marcos Antonio, Basic, Cancellieri e Romero anche se sembra impossibile che il tecnico toscano cambi così tanto in una sfida insidiosa e senza appelli (in caso di parità al 90’ supplementari e rigori). Venduti tremila biglietti con ingresso gratis per i 27.000 abbonati di campionato. Inoltre sta proseguendo spedita la vendita dei tagliandi per martedì prossimo quando ci sarà il posticipo contro il Milan (piazzati 10.000 tagliandi). Il club punta alle 50.000 presenze. Il Tempo

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Felipe, che numeri: su 514 giocatori di Serie A nessuno ha giocato così tante gare di fila

Non arrivano buone notizie. Domenica scorsa, contro il Sassuolo, Ciro Immobile si è stirato. Come riportato dalla Lazio, gli esami ai quali si è sottoposto ieri pomeriggio in Paideia “hanno evidenziato una lesione di primo grado a carico del semitendinoso della coscia destra. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero”. In realtà con un infortunio del genere servono sempre almeno due settimane per tornare a disposizione, ma visto che si tratta del terzo problema muscolare nell’arco di pochi mesi, è probabile che il capitano della Lazio resti fermo anche più a lungo per non rischiare. Salterà, oltre alla gara di Coppa Italia di domani col Bologna (si gioca all’Olimpico alle 18, diretta tv su Italia 1 e Mediaset Infinity+), anche Milan e, probabilmente, Fiorentina in campionato. La speranza è quella di riaverlo per la gara del 6 febbraio col Verona. Sarri già domenica, al termine della gara col Sassuolo, ha chiesto un rinforzo in attacco (o al centro, o un esterno, spostando Felipe Anderson come finto 9), ma la società vorrebbe che il tecnico valorizzasse Cancellieri e Luka Romero. Domani intanto ci sarà quindi ancora Felipe Anderson al centro del reparto offensivo. Per il brasiliano si tratta della 73esima presenza di fila. Da quando è tornato non ha saltato una partita. In 64 occasioni ha giocato dal primo minuto. Un vero e proprio stacanovista. Basti pensare che nella Lazio, nella stagione in corso, gli altri due giocatori a non aver saltato nemmeno una partita sono Provedel e Marusic. Il montenegrino ha però disputato solo (si fa per dire) le ultime 31 partite ufficiali dei biancocelesti (saltò la sfida col Venezia di marzo), Felipe ha quindi collezionato più del doppio delle presenze, senza dare mai forfait. Perfino Provedel, in un ruolo fisicamente molto meno dispendioso, considerando anche la scorsa stagione (con lo Spezia) non ha quella continuità di presenza: il portiere riposò infatti in Coppa Italia nel dicembre del 2021, ed è a 48 gare di fila senza pausa. L’estremo difensore, inoltre, potrebbe tirare il fiato domani col Bologna (Sarri dovrebbe puntare su Maximiano), al contrario di Felipe che dunque amplierà il proprio primato. Di più, perché dei 514 giocatori utilizzati in Serie A quest’anno dai 20 club che formano il campionato, nessuno vanta 72 presenze di fila in gare ufficiali (fra le varie competizioni). Felipe, in questo, è il più affidabile di tutti. Il suo spirito di sacrificio, fra l’altro, non è solo fisico, ma anche tattico: con Sarri è molto più disposto al sacrificio di quanto non lo fosse in passato. Insegue gli avversari, aiuta in fase difensiva. E non si tira mai indietro. Importante per Sarri sapere di poter fare affidamento su di lui, specie considerando i recenti problemi fisici di Immobile. Felipe la certezza, in una giornata finita con una brutta notizia.

Corriere della Sera

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CALCIOMERCATO

Lazio, più Sanabria che Bonazzoli: ma dipende da Shomurodov

Anche se l’infortunio di Immobile non sembra particolarmente grave e le tempistiche non sembrano, al momento, lunghe, la Lazio sta valutando i profili di Antonio Sanabria e Federico Bonazzoli per l’attacco. Ma il giocatore che convince di più i biancocelesti è l’attaccante paraguaiano del Torino, che in questa stagione ha segnato due reti in Serie A ed è considerato più adatto al ruolo di prima punta. C’è quindi l’idea da parte della Lazio di prendere un nuovo attaccante, ma il Torino prenderà in considerazione la cessione di Sanabria solo se prenderà Shomurodov. Gianlucadimarzio.com

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INFERMERIA

La Lazio riperde Immobile, “Lesione di primo grado”

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Ciro Immobile è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali presso la Paideia International Hospital. Gli esami hanno evidenziato una lesione di primo grado a carico del semitendinoso della coscia destra.Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero. Sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Cancellieri, Maximiano e Milinkovic, quante mezze verità su mercato e Sarri…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sulla diatriba Sarri-Tare ho sentito dire molte mezze verità. Va fatta chiarezza. Cancellieri è stato preso chiedendo a Sarri se gli piacesse come giovane e in vista dell’acquisto di Ilic. Non gli è stato detto che avrebbero speso 9 milioni di euro per fargli fare la prima alternativa. Maximiano è stato preso dopo aver sondato Kepa, Carnesecchi e Vicario che erano scelte di Sarri. Bucati questi, si è andati su Maximiano che Sarri non conosceva e che si è fatto andare bene. Altra bugia: Sarri non ha mai detto che non gli piace Milinkovic e che deve essere ceduto. Lo sta facendo giocare sempre. Lui ha solo paura che non cederlo ora vuol dire perderlo a zero e non poter fare mercato e quindi a malincuore accetterebbe la cessione. E ancora, su Luis Alberto si dice che non ha mai chiesto la cessione e dopo Sassuolo-Lazio lo stesso giocatore dice che ama il Cadice e che è la Lazio ad avergli detto che per il momento non verrà ceduto. Insomma, molti colleghi da una parte dicono che serve armonia e dall’altra non riportano per intero la realtà”.

Il quarto posto DEVE essere un obiettivo

“Detto questo, ha ragione il Presidente a dire che nella testa di tutti ci deve essere il quarto posto. Deve essere un obiettivo anche se ci sono almeno 5 squadre – di cui una dietro la Lazio – ad avere un monte ingaggi superiore. I blackout? Li deve ovviamente risolvere l’allenatore. Del resto anche Inzaghi le altre squadre le chiamava “corazzate”

Le scommesse vinte da Sarri

Patric titolare, Casale, Romagnoli, Provedel, Lazzari terzino, Cataldi regista, Milinkovic che fa la migliore stagione, Zaccagni arrivato a 7 milioni e non segnava mai, ora ne vale 40 e ha fatto 7 gol, Anderson che fa tutti i ruoli con continuità, Pedro alla Roma era morto… tutti successi di Sarri. Devo aggiungere altro?”

Alessio Buzzanca