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COPPA ITALIA

Lazio-Bologna: “Nel segno di Mihajlovic”

In occasione della gara di Coppa Italia Frecciarossa, Lazio-Bologna, valida per gli ottavi di finale della manifestazione, la S.S. Lazio e il suo Presidente Claudio Lotito hanno deciso di ricordare anche in questa occasione l’indimenticato Sinisa Mihajlovic e di compiere un gesto concreto a sostegno del suo impegno pluriennale con ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo.​ 

Per questo motivo, insieme al Bologna, il club biancoceleste ha deciso di mettere all’asta le maglie indossate dai calciatori di entrambe le compagini sulla piattaforma internazionale​ MATCH WORN SHIRT: il ricavato verrà devoluto in favore dell’ADMO-sezione Lazio, che a breve aprirà una nuova sede a Roma intitolata proprio a Mihajlovic per ricordare il suo grande coraggio nell’affrontare la malattia e il suo grande altruismo nell’aiutare gli altri pazienti affetti dalla stessa malattia. L’asta si aprirà giovedì pomeriggio alle ore 18:00, al fischio d’inizio di Lazio-Bologna e si chiuderà alle ore 16:00 di sabato 28 gennaio.

ADMO ringrazia la Lazio e il Bologna per il sostegno che hanno offerto all’associazione nel ricordo di Sinisa: “Noi ci impegniamo quotidianamente affinché un giorno ogni paziente affetto da una malattia del sangue possa trovare la speranza attraverso un donatore compatibile al 100%. L’urgenza è quotidiana, solo in Italia oggi ci sono oltre 1700 persone in attesa un fratello genetico che possa capovolgere il loro destino. La cura è dentro di noi, ogni ragazzo e ogni ragazza in salute e sotto ai 35 anni può iscriversi al registro e donare una speranza di vita. ADMO chiede a tutti quelli che non possono iscriversi di aiutarci a divulgare e sostenere la nostra missione”, dichiara Giulio Corradi, Presidente ADMO-sezione Lazio e membro di Giunta ADMO Nazionale.

I membri della famiglia Mihajlovic parteciperanno alla gara come spettatori sugli spalti. In Curva Maestrelli, sarà nuovamente esposta la gigantografia dedicata al numero 11 biancoceleste.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “M. Antonio ha bisogno di una squadra costruita su di lui. Maximiano? Sono curioso…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Quando si prende un giocatore bisogna conoscerlo a fondo. Quando ho visto Marcos Antonio mi è sembrato subito indietro rispetto al livello fisico del nostro campionato. Va detto che prima giocava in una buona squadra, anche a livello Champions. Non si può dire che non sia capace, ma dovrebbe avere una squadra costruita su di lui, per esaltarne le doti e attutirne i difetti. Sono curioso di vederlo giovedì col Bologna, esattamente come vorrei vedere all’opera Maximiano. Provedel mi pare in calo rispetto al grande inizio di stagione, potrebbe fargli bene un turno di riposo e constatare il livello della concorrenza fra i pali”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Sarri-Tare, Mellone: “Entrambi hanno torto e ragione. Forse il tecnico…” (AUDIO)

Angelo Mellone a ‘NMM’

“La Lazio ha fatto la partita che doveva fare a Reggio Emilia. Dopo due risultati negativi, hai ripreso il cammino. I punti gettati con l’Empoli pesano molto, con la vittoria la classifica sarebbe stata ben diversa. Mi fa specie che ci sia stato questo dibattito fra Sarri e Tare. Per me c’è anche un po’ di scaramanzia nell’analisi di Sarri, quando parla di ‘miracolo’. Se noi avessimo portato a casa i risultati di Lecce e l’ultima con l’Empoli, forse avremmo un’idea diversa. Forse anche Sarri potrebbe dire di non essere stato perfetto nella gestione di queste gare. I cambi a Reggio sono stati gestiti meglio, ad esempio. Tutti hanno ragione e tutti hanno torto in questa vicenda. La Lazio in formazione tipo è una squadra da Champions, ma spesso i cambi non sono all’altezza. Ritengo surreale che ancora si parli di un vice Immobile, non ha senso, la necessità è chiara. Certe convivenze diventano faticose, a me pare chiaro che Lotito – con quel comunicato – abbia legittimato il pensiero del Direttore Sportivo“.

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COPPA ITALIA

Lazio-Bologna: Motta perde Sansone, Arnautovic in bilico

Inizia la Coppa Italia della Lazio. Giovedì all’Olimpico, la gara secca per decidere chi accederà ai quarti della competizione. Di fronte il Bologna il Thiago Motta, che dovrà fare meno di Nicola Sansone. L’ex Villarreal, nel corso della partita di Udine ha riportato una frattura scomposta del quinto dito del piede destro. I tempi di recupero sono stimati in 3-4 settimane. Motta ha un problema in attacco, nonostante il recupero di Joshua Zirkzee, che ha svolto regolarmente il lavoro in gruppo. Arnautovic invece, ne ha ancora per una settimana. Terapie anche per Bonifazi e De Silvestri, in forte dubbio per giovedì.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito spiega: “Alibi per i calciatori parlare di miracolo Champions”. Poi la chiamata di Sarri…

La vittoria di Reggio Emilia riporta entusiasmo nello spogliatoio, ma non smorza le tensioni dentro la Lazio. Lotito è contento per il ritorno al successo, ma ancora non digerisce le mani avanti di Sarri sulla corsa Champions. Tare si è sentito legittimato a contraddire pubblicamente il tecnico perché in fondo il pensiero del patron è lo stesso: «Maurizio è un grande allenatore e un grande uomo di calcio, ma non va detto che il quarto posto sarebbe miracoloso perché abbiamo speso 60 milioni e preso 15 giocatori in un anno. Questo gruppo è forte e non devono esserci alibi per nessuno». Tutto vero, anche se sono stati investiti tanti soldi per svecchiare la squadra con un’età media fra le più alte a livello europeo, anche le altre big si sono rinforzate e cinque società hanno un monte ingaggi nettamente superiore a quello della Lazio.

Ieri sera comunque Sarri ha chiamato Lotito e si è chiarito. Non molla affatto la lotta Champions, i biancocelesti hanno oltretutto 6 punti in più dell’anno scorso. Ma nel momento della mini-crisi voleva spronare anche i giocatori, spingerli a tirare fuori il carattere e l’orgoglio. Il presidente invece teme sempre il contrario: «Come ho già detto in più di un discorso, dobbiamo credere al quarto posto. Oggi saremmo secondi, se non avessimo buttato 10 punti per colpa dei blackout. Con la testa e lo spirito giusto, abbiamo subito battuto il Sassuolo». Il Messaggero

LEGGI ANCHE: Sarri-Tare, Lotito: “Si possono avere idee diverse per arrivare alle migliori soluzioni. Obiettivo realistico”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Distanza pubblica tra Sarri e Tare rischia di diventare un alibi per i calciatori…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Un tifoso della Lazio in che misura deve preoccuparsi del mancato allineamento tra Sarri e Tare? Così facendo dai un alibi ai calciatori. Possono sostenere che all’interno del club c’è del caos, per questo motivo il club deve sempre portare i giocatori a non avere turbative esterne o attenuanti da cavalcare in caso di cattivi risultati. La tifoseria si schiera con uno, piuttosto che con l’altro. Sarri e Tare possono anche confrontarsi, ma poi chi decide è Lotito. La notizia non dovrebbe essere che ogni tanto tecnico ed allenatore si incontrano, ma che ci sia sinergia continua. Io personalmente non so come esprimermi perché non so bene come siano andate le cose sul mercato, quali calciatori ha davvero richiesto il tecnico. Che negli anni spesso la squadra si stata sopravvalutata è vero, ma la funzione di un allenatore come Sarri è anche quella di andare oltre le potenzialità“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tare è stato decisivo nel portare Sarri e per il suo rinnovo” (AUDIO)

Giulio Cardone in collegamento a QUELLI CHE…

“Il comunicato di Lotito sulla vicenda Sarri-Tare è insolito perché di solito il Presidente non prende posizione su queste cose. Del resto che queste schermaglie fossero pubbliche è una novità per la Lazio che di solito è sempre stata brava a tenerle sopite. Sappiamo che le scintille tra i due non sono estemporanee, ma il rapporto è piuttosto burrascoso.

Nel comunicato, il passaggio sulla destabilizzazione nel rapporto allenatore-direttore sportivo è cruciale. Bisogna remare tutti dalla stessa parte. Del resto Tare è stato decisivo nella trattativa per portare Sarri alla Lazio e decisivo per il suo rinnovo. La scaturigine del dissidio tra i due nasce nel mercato di gennaio 2022: è evidente che lì c’è stata un’incomprensione pesante, uno scontro duro. Incomprensione che ci portiamo dietro tuttora.

Sono perfettamente d’accordo con Sarri sul fatto che ci siano 4 o 5 squadre più attrezzate della Lazio ed è oggettivo. Ma va anche detto che senza grossi infortuni e con un po’ di continuità, i titolari della Lazio sono a livelli altissimi e possono centrare il quarto posto”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Dino Baggio shock: “Vialli? Il doping c’è sempre stato, ho paura anche io”

“Bisognerebbe investigare sulle sostanze che abbiamo preso in quel periodo. Il doping c’è sempre stato. Bisogna capire se certi integratori col tempo hanno fatto male. Ho paura anch’io, sta succedendo a troppi calciatori”Dino Baggio, ex centrocampista di Juventus, Inter, Parma e Lazio, ha parlato della scomparsa di Gianluca Vialli, lanciando preoccupanti timori. Baggio ha giocato con Vialli ai tempi della Juve, dal 1992 al 1994 e con la Nazionale. “Bisognerebbe risalire a quello che abbiamo preso in quei periodi – ha dichiarato ai microfoni di Tv7 -, bisognerebbe investigare un po’, sulle sostanze prese in quei periodi. Non so se sia dovuto a questo ma c’è sempre stato il doping. Non si sono mai prese robe strane, perché c’è una percentuale che devi tenere. Però con il tempo bisogna vedere se certi integratori fanno bene oppure no”.

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RASSEGNA STAMPA

Romero ha una pretendente: ipotesi prestito?

La squadra interessata a Luka Romero è il Lecce, club che quest’anno sta facendo un ottimo campionato e che vuole aumentare il valore della rosa prendendo l’esterno argentino. Come riporta il Corriere dello Sport, la squadra biancoceleste firmerà un nuovo contratto con il diciottenne e successivamente lo verrà mandato in prestito. La squadra salentina vuole un vice Strefezza e ha individuato in Romero quelle caratteristiche perfette per il mister Baroni. La squadra giallorossa è disposta a vendere Banda, arrivato quest’estate. Le squadre interessate al giocatore zambiano sono il Sassuolo, la Fiorentina e anche la Lazio. Alla fine l’ultima parola spetterà a Sarri; sarà il tecnico toscano a decidere se mandare in prestito il talentino argentino.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Mercato, Lotito e Tare vorrebbero più spazio per Cancellieri e Romero. Ma così Sarri ha pochi gol a disposizione…

In attesa di notizie. Ciro Immobile questa mattina si sottoporrà agli esami strumentali per capire l’entità dell’infortunio rimediato sul campo del Sassuolo (risentimento al flessore della gamba destra). Anche in base agli esiti la Lazio deciderà su come muoversi. Sarri vorrebbe due rinforzi (uno in attacco e un terzino sinistro) perché, così come è strutturata adesso, non ritiene adatta la rosa per puntare ai primi quattro posti. La società è invece convinta che la qualità sia sufficiente e che il tecnico debba sfruttare l’assenza di Immobile per utilizzare di più Romero e Cancellieri, considerate due promesse. Nel botta e risposta fra Sarri e Tare si è ieri inserito il presidente Lotito, che, attraverso un comunicato, ha dato sì la sensazione di voler riportare la calma a Formello, ma di avere un pensiero simile a quello del direttore sportivo. “Siamo una famiglia e si possono avere visioni diverse, sulle quali è anche opportuno confrontarsi, all’interno del club, per arrivare alle migliori soluzioni – ha sottolineato -. A inizio campionato abbiamo individuato insieme gli obiettivi sportivi di questa stagione: ambiziosi e insieme realistici, con la finalità di migliorare sempre”. La Lazio si attiverà sul mercato solo se (dopo aver venduto qualcuno) dovesse esserci un’opportunità a basso costo e che possa garantire un miglioramento immediato. L’intenzione è quella di evitare operazioni come quella di Cabral dell’anno scorso. Questo anche per non togliere spazio a Romero e Cancellieri, sui quali il club punta con decisione. Due giocatori considerati interessanti, ma che non garantiscono i gol che altri allenatori hanno in panchina: considerando solo le reti segnate nei primi 5 campionati d’Europa (Italia, Inghilterra, Spagna, Francia e Argentina) e, togliendo a ogni club l’attaccante che in carriera ha segnato di più in questi tornei, Sarri, fra Pedro, Felipe, Zaccagni e i due giovani ha in rosa appena 171 gol fra i giocatori offensivi. Inzaghi, invece, non considerando le reti segnate in carriera da Dzeko, miglior marcatore dei nerazzurri, nei vari campionati europei, ha a disposizione ben 398 gol. Se manca lui, l’Inter ha comunque calciatori abituati a segnare. E in realtà, fra le prime sette, è proprio la Lazio, tolto Immobile, ad avere in rosa il minor numero di reti realizzate. La Roma, senza il suo miglior cannoniere, ha in rosa giocatori offensivi che hanno totalizzato 269 reti in campionato (98 in più della Lazio), il Milan 299. Anche per questo Sarri spera di ricevere oggi buone notizie dal suo bomber principe.

Corriere della Sera