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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Orsini: “Organico buono, ma la coperta è corta” (AUDIO)

STEFANO ORSINI (Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Lecce è uno stadio caldo, ma gli spalti non sono a ridosso del campo e questo tiene lontano il calore del pubblico. E’ una partita dove non devi perdere la testa perché il Lecce si difenderà col coltello tra i denti. Serve calma e pazienza.

In un gennaio in cui la Lazio è impegnata in 6 partite in 25 giorni, è un peccato che la Lazio non abbia già provveduto a colmare i due buchi: il vice Immobile e il terzino sinistro.

La cosa buona è che questo periodo di stop per un allenatore che ha bisogno di preparazione e addestramento, è sicuramente stato benedetto per ripassare le lezioni tattiche. La cosa meno buona è che le lacune di organico ci sono e prima o poi presenteranno nuovamente il conto.

Le squadre di Sarri sono belle da vedere, divertono e la Lazio lo è. L’organico è indubbiamente buono, ma i problemi sono dietro l’angolo perché la coperta è corta. C’è da dire che non sappiamo che Juve sarà e questo in ottica Champions potrebbe favorirci”.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Lazio, riparti dalla difesa: i numeri super che vanno confermati

Ricomincio da undici. La Lazio riparte dopo la sosta con la seconda migliore difesa della Serie A. Con undici reti incassate in 15 partite solo la Juve ha fatto meglio (7). Il Napoli con 12 è sul podio. La vera forza dei biancocelesti nella prima parte della stagione è stata proprio la linea arretrata. Finalmente registrata da Sarri dopo mesi di difficoltà, il tecnico ora vuole ripartire da qui.

Provedel e la difesa: si riparte

La difesa per la Lazio rappresentava una vera certezza prima del brutto ko del 13 novembre contro la Juve: un 3-0 pesante che ha cambiato gli equilibri. Ma non va dimenticato un dato. Per sei partite di fila tra metà settembre e fine ottobre la squadra di Sarri non ha preso nemmeno un gol. Striscia quasi da record. Provedel ha raccolto il pallone dalla rete solo contro Bologna, Inter, Napoli, Salernitana e Juve. Fa male il tris, sicuramente evitabilissimo, contro i granata lo scorso 30 ottobre. Contro il Lecce pronta la linea con Lazzari, Casale, Romagnoli e Marusic. Sarri riparte dalla sua difesa per continuare a volare in alto. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito rassicura Sarri: obiettivi Pellegrini-Bonazzoli

Il quarto posto resta il grande obiettivo della Lazio nella seconda parte di stagione. Per centrare la Champions League Maurizio Sarri ha chiesto da tempo alla società almeno due rinforzi, un terzino sinistro e un vice Immobile. Dopo alcune titubanze iniziali legate all’indice di liquidità e soprattutto alla spada di Damocle delle imposte da versare al fisco, Lotito ha deciso di fare di tutto per accontentare il tecnico.

Il toscano ha indicato da tempo in Parisi Rafa Silva i due obiettivi principali ma si è detto disposto ad accettare anche le alternative che rispondono ai nomi di Pellegrini Bonazzoli. Per il terzino si sta lavorando ad un prestito biennale con l’ok della Juventus (che al momento manca) e con conseguente uscita di Fares. Per l’attaccante della Salernitana si sta invece muovendo il presidente in prima persona cercando di spuntare il prestito fino a fine stagione magari con l’inserimento di un diritto di riscatto: i campani al momento spingono per l’obbligo. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, no al Cadice per il mago: in prestito secco non si fa

Lo hanno scritto in Spagna, sono arrivate conferme. Il Cadice ha chiesto Luis Albertoin prestito secco. Lotito ha detto no. Non se ne parla, almeno a certe condizioni è impossibile strapparlo alla Lazio. Servirebbe un obbligo di riscatto, in caso di salvezza del club andaluso, a determinate cifre (circa 20 milioni di euro) per aprire una trattativa. Non c’è margine, non si intravedono spiragli di fattibilità. Corriere dello Sport

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Milinkovic, resiste ipotesi di rinnovo con clausola

Prove di avvicinamento col Sergente. Come riportato da Il Tempo, Il suo accordo è in scadenza nel 2024, ma la Lazio sta provando a prolungare il suo contratto. Durante la cena di Natale si è tentato l’approccio, ma per ora le avance non hanno sortito l’effetto sperato. In attesa di un ulteriore incontro con l’agente Kezman, si fa largo l’ipotesi di un rinnovo con una clausola rescissoria piuttosto bassa che si aggira intorno ai 40 milioni di euro.

Con la ripresa del campionato, si pensa a difendere il quarto posto. Per farlo il tecnico si affiderà al solito tridente, con Zaccagni e Felipe Anderson ai lati di Ciro Immobile. L’incognita maggiore riguarda il centrocampo: occhi puntati su Cataldi, che ha saltato gli ultimi due allenamenti per un fastidio dovuto alla lombalgia. Se oggi dovesse essere in campo con il resto dei compagni il suo impiego per Lecce non sarebbe in dubbio. In caso contrario è pronto Marcos Antonio. Vecino e Milinkovic completano la mediana. In difesa, davanti a Provedel, linea a quattro con Lazzari e Marusic terzini e la coppia Casale-Romagnoli al centro. Il Tempo.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Sei partite in 25 giorni: ecco a voi gennaio

Quattro partite all’Olimpico e due fuori casa, questi sono i 25 giorni che aspettano la Lazio a gennaio. Un tour de force in campionato, a cui si aggiungono gli ottavi di finale di Coppa Italia in partita secca.

Ecco il programma:

04 gennaio 2023 h16:30 | Lecce – Lazio (16° giornata Serie A)

08 gennaio 2023 h15:00 | Lazio – Empoli (17° giornata Serie A)

15 gennaio 2023 h12:30 | Sassuolo – Lazio (18° giornata Serie A)

19 gennaio 2023 h18:00 | Lazio – Bologna (Ottavi di finale Coppa Italia)

24 gennaio 2023 h20:45 | Lazio – Milan (19° giornata Serie A)

29 gennaio 2023 h18:00 | Lazio – Fiorentina (20° giornata Serie A)

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Mancini: “Il Marocco del campionato? La Lazio”

In un intervista alla Gazzetta dello sport, il CT della Nazionale Roberto Mancini risponde alla domanda sulla possibile sorpresa del campionato indicando la Lazio: “Chi può essere il Marocco del campionato italiano? Forse la Lazio, che non gode di grande credito: gioco diverso, ma ora è più solida dietro. Ma anche la Roma: non la vedo così inferiore alla Lazio”.

Alessio Buzzanca

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Verso Lecce, Sarri con il dubbio Cataldi

Il campionato riparte e la Lazio riaccende i motori per sfidare il Lecce. Ci sono ancora due sgambate prima della trasferta di mercoledì: la Lazio si ritroverà oggi a Formello dopo il giorno di riposo concesso da Sarri a Capodanno e poi ci sarà la rifinitura di domani. Cataldi non si allena con i compagni da mercoledì scorso a causa della lombalgia. Danilo però sta stringendo i denti e a Lecce vuole esserci. È stato risparmiato, si è dedicato insieme al Mago a un lavoro differenziato, se dovesse farcela a rientrare tornerebbe in pole su Marcos Antonio per la maglia da titolare. Il tecnico biancoceleste deve sciogliere gli ultimissimi dubbi in vista della partita al Via del Mare, mentre si attende il ritorno di Cataldi in gruppo.

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Luis Alberto, lavoro extra a capodanno: al massimo in panchina a Lecce

Mancano due giorni alla ripresa del campionato e ci sono ancora diversi dubbi per quanto riguarda l’11 titolare della Lazio che scenderà in campo contro il Lecce al Via del Mare. Mentre il resto dei calciatori biancocelesti si riposava, durante il giorno di Capodanno Luis Alberto si è recato a Formello per fare fisioterapia, come documentato con una storia sull’Instagram dello spagnolo, segno che è tanta la voglia di seguire i suoi compagni in Puglia per la prima partita del nuovo anno. Il Mago aveva rimediato una contusione al ginocchio nell’ultima amichevole contro l’Almeria. Il suo recupero è ancora incerto, ma è probabile che Sarri lo farebbe partire ugualmente dalla panchina, non una novità in questa stagione.lazionews

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A Lecce per la storia: nel nuovo secolo all’esordio in trasferta mai una vittoria senza subire gol

Confermare la tendenza, per cambiare l’attitudine. Il 4 gennaio (alle 16:30) la Lazio torna in campo. Lo farà a Lecce, nella sedicesima giornata di campionato. Nelle prime 15 partite i biancocelesti hanno mantenuto la porta inviolata in ben 9 occasioni. Tanto, considerando che nel torneo 2021-22 la squadra di Sarri fece altrettanto, ma in 38 giornate. Eppure negli ultimi cinque anni i biancocelesti, all’esordio “solare”, hanno incassato ben 9 reti. Nel 2022 l’esordio fu nel 3-3 contro l’Empoli, nel 2021 arrivò un pareggio (1-1) in casa del Genoa, nel 2020 ci fu il successo (2-1) a Brescia, nel 2019 la sconfitta 2-1 a Napoli (in Serie A, perché la prima partita dell’anno fu col Novara in Coppa, finita 4-1), nel 2018 la goleada a Ferrara (5-2 con la Spal). L’ultima volta che la Lazio ha mantenuto la porta inviolata nella prima partita dell’anno era il 2017, quando vinse 1-0 con il Crotone. Ora, con Romagnoli e Casale che insieme stanno garantendo grande solidità, l’obiettivo è ripartire senza subire reti. Nelle tre amichevoli disputate durante la pausa del campionato contro Galatasaray, Hatayaspor e Almeria, i biancocelesti dietro hanno un po’ traballato. Romagnoli e Casale hanno però giocato pochissimo insieme in quelle tre uscite: a Lecce torneranno in coppia dal primo minuto. C’è poi un’altra curiosità: è infatti dal 1999 che nella prima partita dell’anno la Lazio non vince in trasferta riuscendo a mantenere la porta inviolata. Quel giorno, il 6 gennaio del 1999, la squadra allenata da Sven-Göran Eriksson si impose per 1-0 a Bologna: fu decisiva la rete di Christian Vieri, che proprio in quella gara tornò dopo l’infortunio al menisco che lo aveva tenuto lontano dal terreno di gioco per oltre tre mesi. Immobile non viene da un problema così serio, ma compresa la sosta, ed esclusi i 4 minuti di gioco con il Monza, anche lui aspetta da mesi di giocare e di segnare (l’ultimo acuto in campionato è del 10 ottobre a Firenze). Da quando, nel 2000, la Lazio perse la prima dell’anno in trasferta (2-0 a Venezia), i biancocelesti non sono mai riusciti ad aprire il nuovo anno con una vittoria in trasferta senza subire gol. La stagione peggiore, in tal senso, è il 2011-12, quando il 7 gennaio naufragarono 4-0 a Siena. La squadra attuale però si sta rivelando solida come non lo era da tempo. Per questo è chiamata a confermare la tendenza del mantenere la porta inviolata, per cambiare la propria attitudine a prender gol alla prima dell’anno.

Corriere della Sera