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CALCIOMERCATO

Affondo per Bonazzoli: ma non è della Lazio

Il calciomercato è partito e le operazioni di ‘riparazione’ iniziano ad accendersi. La Cremonese ha puntato Federico Bonazzoli della Salernitana per rafforzare il suo reparto d’attacco. Il giocatore è da qualche tempo anche nei radar della Lazio come possibile alternativa di Ciro Immobile. Il club biancoceleste sta ragionando sul da farsi, mentre cerca di comprendere lo spazio di manovra permesso dall’indice di liquidità. Intanto però i grigiorossi tentano il sorpasso. L’eventuale operazione Bonazzoli infatti ha ricevuto il placet anche del consigliere strategico della Cremonese Ariedo Braida. Le sue parole ai microfoni di Radio Anch’io Sport“Bonazzoli è un giocatore interessante per la nostra realtà, sarebbe un giocatore importante, ha un buon numero di gol, siamo un po’ carenti. Ben venga, speriamo ci sia la possibilità di acquistarlo, così come qualcuno altro in difesa e a centrocampo”. Parole che sanno di benvenuto. Alla Lazio la prossima mossa, ricordando sempre che nel calciomercato il tempo è tiranno.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Verón: “Mihajlovic mi ha teso la mano, era un fratello. Ho giocato con Maradona e Messi, ma Sinisa era il miglior tiratore” (AUDIO)

Juan Sebastián Verón in esclusiva ai microfoni di Radiosei

Le emozioni per il trionfo argentino ai Mondiali

“Le sensazioni sono tante. l’Albiceleste l’ho vista campione del mondo da piccolo, poi ho avuto la fortuna di giocare e di provare a vincerla questa Coppa. Oggi, vedendola da tifoso, ho avuto questa esperienza bellissima e sono fortunato. C’è gioia, poi vedere i ragazzi e il loro attaccamento può alimentare la voglia di far crescere lo sport in Argentina. E’ stato un momento di gioia ed allegria in un momento complicato per il nostro paese. Per noi il calcio è uno stile di vita, puoi non avere il cibo in tavola, ma il calcio ti fa dimenticare tutto. Vedere la gente felice e unita, perché il calcio unisce, è una cosa unica che nessun altro evento può creare”.

Sinisa Mihajlovic, un compagno, un fratello

“Ho seguito tutta la malattia di Sinisa in questi anni, delle volte ne parlavo con Stankovic o con Mancini per vedere come stava e ultimamente anche con Arianna, la moglie. Eravamo in Qatar, con Vieri e Nesta e quando è arrivata la notizia c’è stato il vuoto, il silenzio. Zanetti, Milito, Cordoba: nessuno poteva crederci. Io da sempre ho avuto l’immagine di Sinisa come uomo forte, nessuno pensava potesse succedere questo a lui. E’ arrivata questa brutta notizia. All’inizio ero triste, lui era un fratello maggiore e io rimanevo con lui in allentamento per allenarmi sui calci di punizione e per palleggiare con lui. Quando lui mi dava lo spazio, li calciavo io i tiri da fermo, perché sapevo che Sinisa poteva svoltarti una partita con un tiro piazzato. Io ero bravo, ma lui era un grandissimo. Ho giocato con Maradona e Messi, tutti grandi tiratori, ma per me Sinisa era il migliore in assoluto. Difficilmente trovi un calciatore che può fare gol al 90% da punizione o calcio d’angolo. Il ricordo di Sinisa per me non può essere triste. Quel sorriso, la sua grinta, l’essere sempre positivo in situazioni difficili è ciò che mi rimane. Parlo di lui e mi viene il sorriso, la nostalgia, ed è una cosa bellissima. Dalla Samp alla Lazio, sempre con lui, mi stava vicino e mi ha aiutato perché sapeva come inserirsi da un altro paese. Mi ha teso la sua mano, l’ho afferrata. Sempre disponibile e non posso dire altro di Mihajlovic. Il ricordo, ripeto, è un grande sorriso. Sembrava duro, ma alla fine era dolce, un uomo con forti ideali e carattere forte, di spessore”.

Il ricordo dello Scudetto del 2000

“Eravamo dei caratteri forti. Non era una rosa facile da gestire, l’unico che poteva farlo era Sven (Eriksson, ndr.). In quell’epoca lì chi gestiva meglio lo spogliatoio vinceva. C’erano grandissimi uomini, tutti volevano giocare e i giocatori intelligenti che capivano il loro ruolo hanno fatto la differenza. Tutti abbiamo dato il nostro contributo, sono stati anni bellissimi. Quando sono tornato in Argentina mi sono protato dietro tutta l’esperienza che ho fatto con Mancini, con Sven e in tutti quegli anni stupendi. Mi sono ritrovato in Argentina con tutti buoni giocatori, ma che avevano bisogno di essere gestiti. Con maniere forti, ma anche come padre”.

Paragone Maradona-Messi

Oggi comparare è ingiusto. Maradona nel suo momento ci ha fatto vedere un calcio che non avevamo mai visto. Tutti volevano essere lui, noi siamo venuti in Italia perché volevamo essere lui. Grazie a Dio c’è anche Messi. Il collegamento c’è, Lìo ci ha fatto vedere e sognare. Oggi ci sono i cellulari, i computer, io mi alzavo alle 11 del mattino per vedere il Napoli di Diego. Oggi ogni secondo sai quello che stai succedendo. La vicinanza con Messi è diversa da quella con Diego. La gioia per il popolo argentino è la stessa”.

Il CT Scaloni

L’impresa è stata fare il ricambio generazionale, inserire i nuovi – giovani – con coraggio. Piano piano la strada l’ha percorsa con tutte le difficoltà del caso, con una Nazionale come l’Argentina in cui devi stare sempre sotto pressione. Oggi si è dimostrato un grande allenatore“.

Dario Cadeddu

03/01/2023

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RASSEGNA STAMPA

Discorso Sarri alla Lazio: “A Lecce umili o le buschiamo”

Come scrive Il Messaggero sabato sera Maurizio Sarri ha brindato con il suo staff all’Olgiata a un altro inizio, domenica mattina ha studiato da solo il Lecce davanti al suo maxi-schermo. Ieri rieccolo cicca in bocca e immediato discorso al gruppo: «Il Lecce è forte, se non manteniamo alta la concentrazione le buschiamo. Dobbiamo andare lì umili e, per vincere, giocare da Lazio».

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CALCIOMERCATO

Lazio, Fares per Pellegrini: l’agenzia di Raiola si muove con Lotito

Via uno, dentro l’altro. Nelle idee della Lazio, l’uscita di Fares libera il posto sulla corsia sinistra di difesa a Luca Pellegrini. Non tanto a livello tecnico-tattico, visto che l’algerino non rientra nei piani di Sarri e non fa parte di alcuna lista, quanto sul monte ingaggi: l’algerino guadagna infatti 1,3 milioni annui nell’accordo valido fino al 2025. Un suo addio, sommato a quello in prestito allo Sparta Praga di Kamenovic (risparmio di 300 mila euro di stipendio), può incidere così sull’indice di liquidità e consentire a Lotito di regalare a Sarri il tassello che vuole.

Non però il profilo preferito, visto che in cima alla lista del tecnico c’è Parisi dell’Empoli, assai costoso. Di proprietà della Juventus, Luca Pellegrini, in procinto di terminare anzitempo l’avventura al Francoforte (14 presenze). Classe ‘99, Pellegrini è un piano B di assoluto rispetto. È giovane ma ha esperienza (69 presenze in A), è italiano, aspetto chiave per Sarri, e soprattutto ha voglia di affermarsi definitivamente dopo tanti alti e bassi. 

A favorire l’intreccio di mercato, la scuderia di Raiola, che gestisce entrambi i calciatori. L’avvocato Pimenta e il fratello del compianto Mino, Enzo, cercheranno quindi di trovare una sistemazione a Fares, quasi sicuramente in prestito, per poi favorire l’arrivo di Pellegrini a Formello: sempre in prestito, possibile la durata biennale. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tentativo per Bonazzoli respinto

Ormai è chiaro. Contrariamente a quanto si poteva pensare fino a qualche settimana fa, la Lazio pare aver deciso: proverà a chiudere per un attaccante, un vice-Immobile che possa far rifiatare il capitano biancoceleste in una seconda parte di stagione dai ritmi più che serrati. Così si è fatto sempre più insistentemente il nome di Federico Bonazzoli, attaccante della Salernitana.

La fotografia della situazione l’ha fornita il Corriere dello Sport. Da una parte c’è la Lazio, desiderosa di acquisire un attaccante. Dall’altra la Salernitana, che al momento blocca la partenza di Federico Bonazzoli. In mezzo lui, il giovane attaccante italiano che, chiuso da Dia e Piatek, vorrebbe provare un’altra strada.

La Salernitana ha rifiutato lo scambio con Fares

In tale quadro, la Lazio avrebbe provato nei giorni scorsi un primo approccio con il club campano offrendo uno scambio alla pari: Fares a Salerno, Bonazzoli a Roma. Uno scambio che il presidente Iervolino ha prontamente rispedito al mittente. L’esterno sinistro, infatti, non interessa e, d’altro canto, la Salernitana è pronta a privarsi di un talento come Bonazzoli solo dietro monetizzazione del cartellino. Al momento, dunque, non pare esserci luce nella trattativa. Ma ulteriori valutazioni saranno fatte più avanti, non resta che attendere.

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FORMELLO

FORMELLO – Anno nuovo e buone notizie: tornano Cataldi e Luis Alberto. Ma lo spagnolo…

FORMELLO – Benvenuto 2023, si fa sul serio vista Lecce. Sarri e la Lazio, a due giorni dalla trasferta a Via del Mare, sono tornati in campo nel pomeriggio con un ampio lavoro di carattere tattico seguito da una partitella a campo ridotto decisa da una rete di Cancellieri.

E’ stato il giorno dei rientri e delle buone notizie per il centrocampo

Tabelle di marcia e previsioni confermate, sia Cataldi (lombalgia) che Luis Alberto (infiammazione al ginocchio) sono tornati a lavorare con il resto della squadra. Non del tutto, però, lo spagnolo che ha saltato solo la partitella finale. Scelta preventiva, ma sufficiente per immaginarlo al massimo in panchina contro i salentini. Da interni di metà campo si muoveranno Vecino e Milinkovic, mentre per il ruolo di regista continua a coltivare delle speranze Marcos Antonio. Cataldi come detto è tornato, se darà garanzie sulla tenuta (è stato fermo una settimana) toccherà a lui. Viceversa spazio per il brasiliano. Difesa fatta (oggi assente Gila) con Casale al fianco di Romagnoli e Lazzari-Marusic terzini; l’unico dubbio riguarda l’attacco con Pedro e Zaccagni in corsa per una maglia. Domani vigilia con la rifinitura decisiva prima della partenza per la Puglia: alle 13,00 parlerà Sarri in conferenza stampa

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ARBITRI

Designazioni, Lecce-Lazio a Marinelli: i precedenti

La 16ª giornata di Serie A TIM Lecce-Lazio, in programma mercoledì 4 gennaio 2022 alle ore 16:30 allo Stadio Ettore Giardiniero-Via del mare di Lecce, sarà diretta dal signor Livio Marinelli (sezione di Tivoli). 

Assistenti: Perrotti – Garzelli

IV ufficiale: Baroni

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Di Martino

Prima volta in carriera con la Lazio, nona invece con il Lecce: 2 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte il bilancio finora con i salentini tra Serie A, Serie B e Serie C.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lotito, cambio di rotta sul mercato. Vuole aiutare Sarri, non esclusa nuova immissione di capitale” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Mentre inizialmente Lotito aveva avvertito Sarri che difficilmente ci sarebbero stati investimenti sul mercato a gennaio, ora il presidente si sta convincendo di poter regalare al tecnico almeno un rinforzo. Cambio di rotta totale rispetto alle prime intenzioni, anzi la volontà è anche quella di capire se è possibile arrivare anche al vice-Immobile e non solo al terzino sinistro.

Due sono le possibilità sulle quali sta riflettendo, la prima è che vengano ceduti in prestito altri calciatori, oltre a Fares. Penso a Maximiano. L’altra opportunità, non più da escludere, dipende anche dal convincimento di Lotito di eludere il problema delle mancate risorse che potrebbero arrivare dalle cessione con l’immissione di capitale da parte sua. Questa evenienza è chiaro che non deporrebbe a favore del Ds Tare e del suo rinnovo del contratto”.

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DICHIARAZIONI

Mancini: “Abbiamo vinto l’Europeo per il gioco, non per i gol della punta”

Il CT della Nazionale Roberto Mancini parlando ai microfoni della Gazzetta dello sport ha avuto modo anche di chiarire alcuni aspetti sul ruolo di Immobile in Azzurro: “Abbiamo vinto l’Europeo perché la squadra aveva un suo gioco, non per i gol di un centravanti. Che semmai era adatto a giocare in quel tipo di squadra, Immobile”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pinelli: “Lazio, la differenza la farà la voglia di raggiungere la Champions. Luis? Se Lotito non abbassa le pretese…” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Tg5) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Oggi ci sarà le veglia funebre per Pelè, tutti potranno vederlo e salutarlo. Rispetto al confronto con Maradona, ognuno è stato grande nel proprio periodo, forse l’unica discriminante è che Pelè non si è mai confrontato con il calcio europeo a livello di club. Quello che mi sento di dire è che i grandi di oggi non potranno mai essere confrontati con i primi due. C’è stata troppa distanza tra le ambizioni dei club in cui hanno giocato Pelè e Maradona rispetto a quelli in cui hanno giocato Messi e Ronaldo“.

Riparte la Serie A

“L’incognita sulla ripartenza è elevata all’ennesima potenza. La fortuna della Lazio è stata quella di non aver avuto molti giocatori impegnati al mondiale. Sarà tutta una questione di testa e di volontà di voler raggiungere l’obiettivo Champions. Sarà un campionato diverso, credo che si ridurranno anche le distanza tra il Napoli e le altre. Già lo scontro diretto con l’Inter sarà significativo”

Calciomercato

“Bisogna vedere che mercato sarà. Acquisti come quello del Milan, il portiere colombiano Vasquez, non spostano gli equilibri. A gennaio quelli bravi restano dove sono, a meno che non abbiano avuto problemi fisici o di incompatibilità. Certamente si può operare per migliorare la rosa. Per quanto riguarda la Lazio, un conto sarebbe l’arrivo di Parisi, un altro quello di Luca Pellegrini. Luis Alberto? in ogni finestra di mercato se ne parla. Lui vuole tornare in Spagna, ma se Lotito non abbassa le pretese non si farà nulla. La Lazio o lo vende a titolo definitivo o con obbligo di riscatto”.