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INFERMERIA

Non solo Patric, si ferma anche Radu: probabile stiramento

Brutta tegola per Stefan Radu che si ferma in allenamento per un possibile stiramento che potrebbe tenerlo fuori 3-4 settimane. 

Sarri non ha fatto in tempo a festeggiare il ritorno in gruppo di Immobile che ha dovuto subito fare i conti con il difensore che dunque dovrà sottoporsi ad accertamenti, ma si prevede un lungo stop.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO SOCIAL

Vecino su Instagram risponde alle voci di mercato…

Tramite il suo profilo Instagram, Vecino ha voluto rispondere e smentire le voci di mercato riportate oggi da alcuni quotidiani che riferiscono abbia chiesto di essere ceduto: “Solo cazzate”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile spinge per la panchina con la Fiorentina, ma lo staff medico consiglia di rinviare con la Juve” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio ha annullato il passaggio a vuoto di Lecce ed Empoli. E’ finito il girone d’andata con la squadra di Sarri al terzo posto, è tutto resettato. Sarebbe imperdonabile ricadere nei soliti errori, tra l’altro contro una squadra di valore come è la Fiorentina. Penso che la Lazio deve trarre spunto dalla prestazione con il Milan per continuare su quella strada. A Firenze sono molto arrabbiati con Italiano, mettono addirittura in dubbio che ci sia un progetto tecnico. C’è molta rabbia da parte dei tifosi e domenica tornerà Martinez Quarta in difesa”.

Immobile ci prova

“La situazione è che è andato molto bene l’allenamento differenziato di ieri. Si sente bene, è guarito, è confermato che oggi tornerà in gruppo. Proprio domenica scadranno i 15 giorni dall’infortunio con il Sassuolo, inizialmente non era prevista una sua convocazione per la Fiorentina. Da quel giorno è iniziato un lavoro per riportarlo in panchina con la Juventus tra sei giorni, per questo lo staff medico consiglierà pazienza. Lui, invece, vorrebbe strappare la convocazione già per la prossima gara. Vedremo cosa prevarrà con Sarri stretto tra due input opposti. Da un lato i medici che frenano un po’, dall’altro Ciro che spinge per andare in panchina domenica per poi giocare titolare in Coppa Italia”.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Vecino, l’agente sicuro: “Periodo di appannamento. Nessuna richiesta di cessione, felice alla Lazio”

Come riportato oggi da alcuni quotidiani, la batosta psicologica del Mondiale e qualche problema fisico starebbero spingendo Vecino a chiedere la cessione già a gennaio per tornare in patria. Secondo il Messaggero, il giocatore uruguagio ne avrebbe anche parlato col presidente Lotito.

Ma arriva la smentita proprio su queste voci di corridoio dell’agente del calciatore, Alessandro Lucci della World Soccer Agency che ha parlato a gianlucadimarzio.com: “Le voci su Vecino mi sorprendono. Il ragazzo non ha mai chiesto di essere ceduto. È molto felice alla Lazio ed è ben inserito all’interno di un gruppo squadra molto forte. Matias è riconoscente nei confronti della società per l’opportunità che gli ha concesso la scorsa estate. Le fatiche del Mondiale gli hanno tolto un po’ di energia, anche a livello mentale, ma sta superando quello che è un semplice periodo di appannamento e a brevissimo tornerà ad essere quel calciatore importante visto fino a poco tempo fa”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio: tutto fermo

A Formello non ci sono segni vitali per quanto riguarda il calciomercato. A scriverlo è il Corriere dello Sport, consapevole però del modus operandi di Lotito: “Mai dire mai, pur conoscendo i precedenti di gennaio: al fotofinish possono aprirsi scenari che appaiono chiusi”. Uno di questi può essere Luca Pellegrini, che ancora aspetta la chiamata della Lazio per tornare in Italia dopo il prestito a Francoforte: arriverà solo se Fares troverà una sistemazione, cosa non scontata, anzi. L’altra situazione riguarda l’attacco, con Bonazzoli scelto da Sarri sia come esterno che come punta centrale: è però bloccato dalla Salernitana.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE’ – Piscedda: “Fiorentina in crisi, la Lazio deve approfittare” (AUDIO)

Massimo Piscedda in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Nessuno si aspettava di trovarsi in questa situazione di classifica: il primo posto è andato, la Juve l’hanno decapitata e le rimanenti 5 squadre si giocano i tre posti in Champions: Milan, Inter, Lazio, Roma e Atalanta. La Fiorentina non mi preoccupa domenica, perché solo un calo di concentrazione potrebbe darci problemi, ma se in una situazione di classifica del genere i giocatori scendono in campo con leggerezza, evidentemente hanno sbagliato mestiere.

La Fiorentina è una buona squadra, ma il momento è molto negativo. Hanno perso completamente solidità difensiva e la Lazio deve approfittarne. Tra l’altro hanno grossi problemi in attacco perché non hanno trovato una punta in grado di sostituire di Vlahovic.

Per quanto riguarda l’infortunio di Immobile, finché si tratta di malanni di lieve entità, la decisione la prende il giocatore. Ma se sono veri e propri infortuni, la decisione la prendono i medici.

Per quanto riguarda la corsa Champions, l’Inter mi sembra la più attrezzata come rosa e la vedo in vantaggio. Tutte le altre se la giocano più o meno allo stesso livello. Atalanta compresa perché è l’unica che non ha le coppe. Sarà uno sprint testa a testa”.

Alessio Buzzanca

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SOCIETA'

La S.S. Lazio onora la Memoria dei perseguitati della Shoah e delle vittime dell’odio

La Società Sportiva Lazio, Ente Morale, ricorda con commozione e onora la Memoria dei bambini, delle donne e degli uomini perseguitati della Shoah e vittime dell’odio.Non verranno mai dimenticati e continueremo a sentirli presenti, vivi, in ogni singolo istante, impegnandoci concretamente per dare luce alla Memoria e spegnere l’odio e la discriminazione in tutte le forme ottuse e violente in cui si manifestano ancora, ogni giorno.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic-Luis Alberto, il ritorno: Sarri ha sbloccato il conflitto tattico

Nel mondo utopico di Maurizio Sarri non poteva essere chimerica la coppia Luis Alberto-Milinkovic, la più originale e decisiva degli ultimi anni. Dal 2016, anno in cui li hanno accoppiati, la loro cifra calcistica è stata fuori del comune. Sono i centrocampisti che hanno fruttato più colpi in Serie A: 187. Dai loro scrigni sono spuntati tesori. Per Sergej si contano 51 reti e 45 assist, per Luis 40 centri e 51 assist. Gol e palle-gol come noccioline. Sarri permetterà, il conflitto di interessi tattici ha retto poco. Ha avuto senso dividerli all’inizio del tirocinio sarrista, per procedere alla rivoluzione con un cauto riformismo. Non più dopo, non più quest’anno. Luis Alberto e Milinkovic sono una rarità, chi li ha non può non servirsene.

L’espressione

Proprio Sarri aveva indicato il centrocampo laziale come «uno dei più belli d’Europa», era il 2019, allenava la Juve. La Lazio per anni ha giocato il suo calcio attorno a Luis e Sergej, percorrendone l’ascesa. Sarri li voleva corazzati, non solo offensivi. Ne faceva una questione di equilibri. Le sue mezzali non devono solo pensare alle invenzioni, devono saper intercettare le linee di passaggio. Ha bisogno di interpreti che gli siano devoti oltre ogni ragionevole dubbio. Soluzioni sì, ma anche sacrifici. A Luis Alberto e Milinkovic il tecnico non ha fatto sconti. Nel caso del Mago non è stata solo una problematica tattica, Mau si è scontrato con un 10 impenitente. Nel caso di Sergej non c’è stata volta in cui non abbia sottolineato i palloni persi.

Le specialità

Il Sergente perderà qualche pallone di troppo ma negli ultimi tre campionati ha sempre spalancato le porte ai compagni, in primis a Ciro, fornendo almeno 8 assist. Nei cinque campionati top ci sono riusciti solo lui, Messi e De Bruyne. Milinkovic è primo per assist nella Serie A in corso (8), contando i 4 gol segnati è anche il centrocampista che ha partecipato a più reti (12). Dal 2015, anno del suo arrivo, solo Ilicic (ex Atalanta) ha segnato di più (65 gol contro 52). Le magie di Luis Alberto si contano dal 2016, è l’unico ad aver servito 51 assist in Serie A, l’ultimo contro il Milan. Dal campionato 2004-05 (format a 20 squadre) solo due giocatori hanno servito almeno 15 assist in una singola stagione. Luis Alberto (15 nel 2019- 20) e il Papu Gomez (16 nel 2019-20). Corriere dello Sport

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Zaccagni, non è più un momento: ora il 20 biancoceleste ha raggiunto un nuovo status

Un nuovo punto di vista. Mattia Zaccagni sta vivendo la miglior stagione della sua carriera. Sono 8 i gol fatti nel campionato in corso (mai ne aveva realizzati tanti, e siamo solo a metà stagione), 4 gli assist serviti. Le sue reti sono spesso decisive, quasi sempre pesanti: in cinque occasioni ha realizzato l’1-0, nelle altre tre ha siglato il 2-0. Ha terminato il girone d’andata avendo segnato, in campionato, meno solo di Victor Osimhen, Ademola Lookman, Lautaro Martinez e Mbala Nzola. In questa edizione della Serie A nessun italiano vanta tante reti all’attivo (ma Vincenzo Grifo, in Bundesliga, è a quota 9 centri). Da quando, nel 2016, Ciro Immobile è arrivato a Roma, nessun giocatore laziale è mai riuscito a stargli davanti nella classifica cannonieri interna giunti a questo punto della stagione. Tutto questo considerando che, prima di Lazio-Napoli (quinta di campionato), veniva da 16 gare nelle quali non era riuscito né a segnare né a servire assist vincenti ai compagni. “Penso che sia il momento migliore della mia carriera – ha confidato Zaccagni a dicembre – Provo ad avere continuità in tutte le partite”. Proprio questo è il punto focale: l’ex Verona ha sempre avuto problemi di continuità. Ora che l’ha trovata non sta semplicemente “vivendo il momento migliore” della carriera, ma è migliorato. “Sarri mi ha dato tanto”, ammette Zaccagni, che evidentemente è migliorato. Questo vuol dire che ha raggiunto un nuovo status che comporta maggiori responsabilità, ma che dà anche più soddisfazioni. 

Corriere della Sera

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Lazio, difesa tricolore l’arma in più

La Lazio di Sarri 2.0 sta edificando le sue fortune nella solidità del reparto arretrato. Dopo un anno di lavoro sul campo, il Comandante ha plasmato la sua linea difensiva. L’aiuto arrivato in estate e le sue idee immagazzinate maggiormente rispetto alla stagione passata, stanno facendo la differenza. Grande parte del merito va però ai calciatori, Casale e Romagnoli su tutti. Arrivati in estate si sono messi subito a disposizione del mister e sono entrati, anche se in ritardo, negli schemi tattici biancocelesti. Ad oggi la Lazio vanta la seconda miglior difesa del campionato. Una solidità trovata che sta facendo le fortune della Lazio, l’unica squadra di Serie A che ha la coppia centrale tutta italiana. Solo l’Inter può schierare due italiani nella linea a tre di Inzaghi, Acerbi e Bastoni. Il dato che più impressiona è quello dei gol subiti: sono 15, solo il Napoli ha fatto meglio. L’anno scorso, a questo punto del campionato, la Lazio ne aveva subiti ben 19 in più. Uno step di crescita che puntella la solidità della squadra. Uno step in più, che gli stessi interpreti stanno sfruttando. Ora Casale e Romagnoli sognano la maglia Azzurra, dopo quella biancoceleste.