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DICHIARAZIONI

Sarri: “Persa battaglia, ma la guerra è lunga. Serve brillantezza e condizione. Immobile? Non ha avuto continuità per gli infortuni”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN

“Abbiamo trovato una squadra forte in grande condizione fisica. Quando sono in queste serate sono problematici per tutti, non solo per noi. Peccato per la palla gol enorme e per la palla per pareggiare nel secondo tempo. Nel momento in cui li stavamo mettendo in difficoltà è arrivato il secondo gol. E’ una battaglia persa, ma la guerra è lunga”.

E’ un momento così, abbiamo perso brillantezza negli interpreti migliori ma ne verremo fuori. Siamo andati in confusione dopo il 2-0, ma siamo stati combattivi. Dispiace aver preso il secondo gol in quel momento, nel finale siamo andati in confusione. Non è che sono estremamente preoccupato, c’è da ritrovare condizione e brillantezza per saltare la prima pressione. Ora possiamo far riposare un attaccante, spero che l’alternanza riporti tutti in condizione”.

“Abbiamo giocato troppo poco su Milinkovic dalle rimesse dal fondo. Loro accettavano il 2 contro 2, sugli sviluppi si mettevano a 5, non era possibile giocare in verticale. Immobile? Sta vivendo le problematiche di un ragazzo che non ha mai avuto continuità per via degli infortuni. Fatica a trovare la condizione fisica”.

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SERIE A

L’Atalanta restituisce il ‘favore’: Zappacosta e Hojlund piegano la Lazio

La Lazio s’arrende all’Atalanta: all’Olimpico i nerazzurri passano 2-0, pareggiando lo scontro diretto. Partita fin da subito su ritmi feroci, con il solito pressing a tutto campo degli ospiti a tarpare le ali alla manovra biancoceleste. Tanti, troppi errori tecnici della Lazio. La Dea trova il vantaggio con la perla di Zappacosta, che con il destro dipinge una traiettoria imparabile per Provedel. Provedel che sarà protagonista di vari salvataggi, visto che nel primo tempo prende ben 6 tiri nello specchio. Per la Lazio il rammarico di un’occasione gigantesta sprecata, anzi una per tempo: prima Immobile ‘scippa’ la palla a Milinkovic, poi lo stesso Ciro non riesce a battere Musso in apertura di ripresa. La resa arriva poco dopo l’ora di gioco, quando Luis Alberto sbaglia un passaggio orizzontale e Lookman serve una palla d’oro all’indemoniato Hojlund. La partita della Lazio finisce lì, è il colpo del KO. L’Atalanta supera la Lazio in classifica e raggiunge Roma e Milan, per i biancocelesti appena 9 punti in 8 partite nel 2023.

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INFERMERIA

Romagnoli chiede il cambio, Rodia: “Speriamo di esserci fermati in tempo…”

Alessio Romagnoli ha lasciato il campo poco dopo la mezzora di Lazio-Atalanta. Il numero 13 ha accusato un problema al flessore sinistro tentando di rincorrere Hojlund, lanciato in porta. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore.

Il Dott Rodia a Lazio Style: “La sensazione è che durante un contrasto a centrocampo abbia avuto una sensazione di indurimento a carico del flessore della coscia sinistra. Per prudenza l’abbiamo fatto uscire. Abbiamo bisogno di 48 ore per capire il problema. Speriamo di esserci fermati in tempo, a caldo non abbiamo una diagnosi precisa, domani verrò fatta una valutazione clinica e aspettare 72 ore glie sami diagnostici. Va considerato che ha sempre giocato tutte le partite è stato sottoposto a grande stress psico-fisico”.

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SERIE A

Lazio-Atalanta 0-2, il tabellino

Marcatori: 23′ Zappacosta, 65′ Hojlund

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Lazzari, Pellegrini, Gila, Marcos Antonio, Basic, Vecino, Pedro, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

ATALANTA (3-4-3): Musso; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Ederson, Lookman, Hojlund.

A disp.: Sportiello, Bertini, Okoli, Palomino, Boga, Ruggeri, Vorlicky, Demiral, Zapata, Soppy.

All.: Gian Piero Gasperini

Arbitro: Daniele Orsato (sez. di Schio)

Assistenti: Palermo – Mokhtar

IV ufficiale: Rapuano

V.A.R.: Pairetto

A.V.A.R.: Marini

Serie A TIM | 22ª giornata

Sabato 11 febbraio 2022, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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SERIE A

Lazio-Atalanta, formazioni ufficiali

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Adamonis, Lazzari, Gila, Patric, Pellegrini, Vecino, Marcos Antonio, Basic, Cancellieri, Romero, Pedro. All.: Sarri.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Ederson; Højlund, Lookman. A disp.: Bertini, Sportiello, Okoli, Palomino, Boga, Ruggeri, Vorlicky, Demiral, Zapata, Soppy. All.: Gasperini. 

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SERIE A

Lazio-Atalanta, i convocati di Sarri

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Atalanta (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Atalanta, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Atalanta

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. 

A disp. Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Lazzari, Pellegrini, Marcos Antonio, Vecino, Bertini, Basic, Romero, Cancellieri, Pedro. Indisponibili: Radu. Squalificati: -.

ATALANTA (3-4-3): Musso; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Boga, Hojlund, Lookman. All. Gasperini. 

A disp. Sportiello, Bertini, Demiral, Palomino, Okoli, Soppy, Ruggeri, Ederson, Zapata, Vorlicky. Indisponibili: Pasalic. Squalificati: Maehle, Muriel.

Arbitro: Orsato della sezione di Schio.
Assistenti: Palermo e Mokhtar.
IV uomo: Rapuano.
Var: Pairetto.
Avar: Marini.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

La punta dalla Germania: Tare ha scelto (e bloccato) l’ungherese Sallai

C’è già il nuovo Immobile, dalla Germania assicurano sia il promesso sposo biancoceleste per giugno: in gran segreto Tare ha bloccato Roland Sallai del Friburgo. Il retroscena è che poteva addirittura arrivare a gennaio: era tutto fatto, ma l’indice di liquidità, legato a tanti errori precedenti sul mercato, ne ha stoppato lo sbarco anticipato. Lotito non se l’è sentita di rimettere ancora mano al portafoglio dopo averlo spremuto per due estati di seguito e ha rimandato il discorso. Dopo che, ironia del destino, l’attaccante 25enne era passato quasi alla fine del 2022 proprio alla procura di un noto agente molto vicino alla Lazio. Il suo procuratore ora è infatti Lucci, lo stesso di Vecino, per cui guarda caso la società si è affrettata a smentire con un comunicato alcuni normalissimi rumors d’inverno. Se Tare firmerà il suo rinnovo triennale, sarà certamente Sallai il bomber di un nuovo ciclo. Anche se poi bisognerà chiedere a Sarri un parere tecnico-tattico ovvero se lo considera adatto al suo gioco. Sempre che Maurizio sia ancora il tecnico del prossimo anno visto che, dopo le sirene di Premier (Tottenham, Everton e West Ham) e Liga, ora arrivano anche quelle da Milano (soprattutto sponda rossonera) per il futuro. Vedremo.

STORIA E SMENTITE

Sicuramente Roland è diverso da Muriqi e anche da Ciro. È nato ala destra, è un jolly offensivo, può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, ma nell’ultima stagione è rimasto parecchio ai box per un infortunio assurdo: alla quinta giornata di Bundesliga ha riportato la frattura dell’anello orbitale dell’occhio. Ha collezionato appena 13 presenze e un gol, è appena rientrato in campo. Per questo il prezzo è sceso: la Lazio avrebbe sbaragliato la concorrenza di Fiorentina e Siviglia e se lo sarebbe aggiudicato per una cifra intorno ai 15 milioni dal Friburgo. Bomber della Nazionale ungherese (9 reti in 38 gare), Roland ha già giocato in Italia quando aveva appena 19 anni, in prestito al Palermo. Sallai è figlio d’arte (difensore, il papa Sándor) e miglior amico di Szoboszlai, altro ex pallino della Lazio. Tare ha provato a nascondere l’affare in ogni modo, ha messo il bavaglio a Formello, ma alla fine è stato smascherato all’estero. Nonostante i depistaggi e le smentite di rito che arriveranno, è Sallai il suo prescelto e l’investimento importante promesso da Lotito per giugno. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Non sarà come a Bergamo. Noi affamati, ma gli obiettivi devono essere credibili. Nuovi? Non pronti per gare determinanti” (AUDIO)

Maurizio Sarri presenta Lazio-Atalanta in conferenza stampa, nel centro sportivo di Formello

“Mi aspetto una partita tosta, una gara fatta da una squadra che si rende conto dell’importanza della posta in palio. C’è da togliere certi momenti in cui ci assentiamo durante le partite. La squadra però sta giocando bene, non per qualità, ma per il modo di stare in campo. Certi spezzoni, sempre più brevi, ci stanno levando qualcosa”

“Gasperini? Penso che siamo andati avanti ognuno secondo le proprie convinzioni”

“Margini di miglioramento? Questa è una squadra che dal punto di vista dell’ evoluzione ti lascia soddisfatto. Rispetto alla scorsa stagione c’è un’applicazione diversa, ma resta la frustrazione per non riuscire a fare il salto di qualità. I margini ci sono, bisogna andare a cercarli già da domani. Sarà una partita tremenda, sono difficilissimi da affrontare. Come dice Guardiola, è come andare dal dentista

“Basic non ha giocato poco, M. Antonio ha bisogno di essere inserito in una linea che lo supporti. Ha grandi qualità di palleggio, poi chiaramente ha delle caratteristiche per cui deve essere aiutato. Gli altri non sono ancora pronti per partite determinanti, ma sono in evoluzione, vediamo quando saranno pronti”

L’Atalanta se sta bene è fortissima, hanno un parco attaccanti di livello elevatissimo. Il loro modo di giocare è tremendo se sono in condizione, quando scendono diventano normali. Siamo fuori strada se prendiamo ad esempio la gara d’andata. Loro hanno fatto una gara nromale, noi super. Domani li troveremo super”

“Vecino? A Verona era una gara particolare, c’era da andare a battagliare fisicamente. In quel contesto può fare il mediano, in altri no. Quando conduciamo la partita abbiamo giocatori più adatti”

Gli obiettivi devono essere credibili. Non siamo fra le prime quattro per stipendi e fatturato. Non abbiamo questa responsabilità, una cosa sono gli obiettivi credibili altra sono i sogni. Hanno voglia e fame, lo vedo tutti i giorni, non sempre lo dimostriamo perché abbiamo qualche limite, ma l’applicazione c’è”

“Cataldi? Ha preso un colpo, ieri differenziato oggi proveremo a rimetterlo in gruppo”

“La scorsa stagione l’Atalanta era in difficoltà d’organico, non mi aspetto affatto quel tipo di approccio domani”

“Noi andiamo poco alla conclusione rispetto alla mole di gioco, è una caratteristica. Questa è una squadra che va a concludere solo in situazioni pericolosissime, non tiriamo tanto dai 25-30 metri”.

Noi stiamo facendo una stagione in cui non abbiamo potuto fare affidamento sul miglior Immobile. Diventa difficile trovare una condizione accettabile senza continuità, con lui al 100% avremmo segnato di più”.

“Lazzari? Col Verona era gara sporca, non era il contesto giusto per lui. Dipende dal momento dei giocatori, quando stanno bene, ora per qualche partita è finito in panchina anche per la buona condizione degli altri. Domani dipende da cosa schiererà l’Atalanta, vediamo cosa viene fuori dalla loro rifinitura”.

“Paragonare Lazio e Atalanta? C’è un gap dovuto al fatto che loto hanno fatto la Champions per tre anni. Questo ha portato i nerazzurri a migliorare fatturato e mercato”

Milinkovic? Lo vedo bene, molto applicato, secondo me ha giocato bene anche a Verona. Più verticalizzazioni che palle perse, dato importantissimo. Se a voi piace di più tacco e punta, a me piace più questo. E’ molto focalizzato sulla squadra

“Scontro diretto? Io un punto in classifica lo ritengo ininfluente. Le squadre si sono equivalse, la gara ci deve dare grandi motivazioni. Non possiamo vedere il rischio ma l’opportunità, anche se non è definitiva”

Gol ad inizio ripresa? Ne abbiamo parlato tanto, forse è ora di smetterla se no lo inneschiamo noi il meccanismo inverso. La squadra è consapevole, vediamo se fare un allenamento con l’intervallo (ride, ndr)”.

“Felipe è entrato bene l’altra sera, l’ho visto entrare con buona gamba. Aveva bisogno di riposare un po’, ma è a posto”

Palle inattive? Segniamo più sulle conseguenze, ma non sono contento del rendimento sulle palle da fermo. Possiamo fare di più, abbiamo centimetri e fisicità con qualcuno che fa partire bene la palla. E’ un aspetto in cui abbiamo possibilità di migliorare“.

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FORMELLO

FORMELLO – Cataldi rientra “per condurre il gioco”, ma Vecino resta in pre-allarme. Lazzari ancora out?

FORMELLO – Rifinitura completata, ora sarà Sarri a valutare le sue condizioni. Cataldi, come da programma a 24 ore dall’Atalanta, è tornato a lavorare con il resto del gruppo: il problema muscolare è smaltito, la condizione va monitorata e sarà decisiva ai fini della scelta finale. Vecino resta in pre-allarme, ma la sensazione è che per il tipo di gara che vorrà fare domani contro la Dea, il play romano resti assolutamente il favorito: “Ci sono partite in cui bisogna condurre il gioco“, diceva il tecnico toscano in sala stampa. Per questo la prima idea resta Cataldi più che la fisicità dell’uruguaiano. Dovrebbe muoversi tra Milinkovic e Luis Alberto: un trio che dovrà assicurare il palleggio e la pulizia di manovrà utile per mandare a vuoto la pressione avversaria.

Lazzari non rientra?

Gli altri due dubbi riguarda la fasce di difesa ed attacco: se Zaccagni resta in vantaggio su Pedro per scortare Anderson ed Immobile, meno sicuro di una maglia è invece Lazzari. Sarri prima della sessione di lavoro ha confermato di vedere meglio dal punto di vista della forma Marusic ed Hysaj: “Non è una scelta definitiva, dipenderà anche dalle scelte di Gasperini“. Il dubbio resta, così come la possibilità che l’ex Spal si accomodi per la quarta volta di fila in panchina, lasciando spazio a Marusic ed Hysaj.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.