Categorie
RASSEGNA STAMPA

Giustizia sportiva ed arbitri: “Fantasmi sulla Champions”

Nonostante la sconfitta casalinga contro il Torino, la Lazio conserva il secondo posto. L’obiettivo Champions rimane dunque ampiamente alla portata, ma vecchi fantasmi si aggirano dalle parti di Formello. Come sottolinea oggi Il Messaggero, nella stagione 2017/18 l’Inter e – secondo l’ambiente laziale – degli arbitraggi poco favorevoli spedirono la formazione all’epoca allenata da Simone Inzaghi fuori dalle prime quattro posizioni. Questo timore torna in auge per via dell’arbitraggio contro il Torino, molto contestato da Sarri a fine gara e arrivato al termine di una settimana in cui sono stati resi i 15 punti di penalizzazione alla Juventus (salita dunque al terzo posto e ora alle costole della compagine laziale).

FANTASMI SULLA CHAMPIONS, LEGGI ANCHE:

Lazio, pronto uno studio con tutti i torti arbitrali subiti dal club biancoceleste. “Errori con la Lazio, stop a Ghersini”. Titola così il Corriere dello Sport in prima pagina, svelando quella che sarà la decisione del designatore arbitrale Rocchi sul direttore di gara che sabato, in Lazio-Torino, ha sbagliato quasi tutto: mancate ammonizioni ed espulsioni, un rigore negato e un gol irregolare assegnato.Mentre tra i tifosi sale la preoccupazione per la possibilità che dall’alto qualcuno vuole frenare la Lazio, a Formello il club sta preparando un dossier con tutti i torti arbitrali subiti.In questo finale di stagione per Ghersini le porte della Serie A si sono chiuse, al massimo potrà collezionare qualche apparizione in Serie B. Lo stesso arbitro sabato sera si sarebbe reso conto della sua prova gravemente insufficiente e lo avrebbe confidato alle persone con cui si è confidato a caldo. I suoi errori però pesano sulla corsa alla Champions League, con la Lazio costretta a perdere punti rispetto alle milanesi alla vigilia della doppia trasferta a San Siro intervallata dalla partita casalinga contro il Sassuolo.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri spinge la Lazio: “Non può fermarci nessuno!”

Come riporta Il Messaggero ieri durante la ripresa degli allenamenti a Formello in vista della prossima importante sfida della Lazio con l’Inter di Inzaghi, il comandante Sarri ha voluto fare un discordo alla squadra. Queste le sue parole: «L’efficienza era più bassa rispetto al solito, ma non abbiamo fatto una brutta partita. Se giochiamo come sappiamo non può fermarci nessuno»

Categorie
RASSEGNA STAMPA

L’AIA ferma Ghersini, la Lazio prepara lo studio dei torti subiti

L’AIA ferma Ghersini. Lazio, pronto uno studio con tutti i torti arbitrali subiti dal club biancoceleste. “Errori con la Lazio, stop a Ghersini”. Titola così il Corriere dello Sport in prima pagina, svelando quella che sarà la decisione del designatore arbitrale Rocchi sul direttore di gara che sabato, in Lazio-Torino, ha sbagliato quasi tutto: mancate ammonizioni ed espulsioni, un rigore negato e un gol irregolare assegnato.Mentre tra i tifosi sale la preoccupazione per la possibilità che dall’alto qualcuno vuole frenare la Lazio, a Formello il club sta preparando un dossier con tutti i torti arbitrali subiti.

L’AIA FERMA GHERSINI

In questo finale di stagione per Ghersini le porte della Serie A si sono chiuse, al massimo potrà collezionare qualche apparizione in Serie B. Lo stesso arbitro sabato sera si sarebbe reso conto della sua prova gravemente insufficiente e lo avrebbe confidato alle persone con cui si è confidato a caldo. I suoi errori però pesano sulla corsa alla Champions League, con la Lazio costretta a perdere punti rispetto alle milanesi alla vigilia della doppia trasferta a San Siro intervallata dalla partita casalinga contro il Sassuolo.

LEGGI ANCHE:

Come riporta Il Messaggero ieri durante la ripresa degli allenamenti a Formello in vista della prossima importante sfida della Lazio con l’Inter di Inzaghi, il comandante Sarri ha voluto fare un discordo alla squadra. Queste le sue parole: «L’efficienza era più bassa rispetto al solito, ma non abbiamo fatto una brutta partita. Se giochiamo come sappiamo non può fermarci nessuno»

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio furibonda con Ghersini, i tifosi ricordano Giacomelli

Come riportato da La Repubblica, Il giorno dopo la sconfitta con il Torino, Maurizio Sarri resta furibondo per l’arbitraggio di Ghersini e Lotito lo è ancora di più. Si sente penalizzata, la Lazio, al punto che i tifosi sui social e nelle radio hanno paragonato la direzione di gara a quella di Giacomelli in un’altra sfida con il Torino, nel dicembre 2017.

Come quella volta, la Lazio è uscita sconfitta tra le polemiche e i veleni. Appena finita la gara, la preoccupazione di Sarri è stata quella di confortare i propri calciatori: la serie positiva è stata interrotta: i biancocelesti non perdevano dall’11 febbraio contro l’Atalanta e arrivavano da 4 vittorie consecutive. Cruciale la prossima sfida, al Meazza domenica contro l’Inter. Ci sarà anche Zaccagni, uscito malconcio dalla partita con il Toro: solo una contusione al piede per un pestone. Sarri ritroverà Cataldi, sabato assente per squalifica, e lavorerà per migliorare la condizione di Immobile.

Categorie
APPROFONDIMENTI

I traguardi di Cataldi contro Inzaghi: trionfo a San Siro e futuro da tecnico

Nell’ultimo anno e mezzo Cataldi è rinato. Domenica tornerà al suo posto e potrà giocarsi l’ennesima rivincita proprio contro l’ex allenatore che non ci ha mai creduto: lo ha già battuto due volte all’Olimpico dal suo addio, ora manca solo un trionfo a San Siro. Il regista ventottenne vuole battere Simone Inzaghi e regalare alla Lazio la Champions. La società lo ha già premiato per la sua crescita: la scorsa settimana Danilo ha firmato il rinnovo a 1,5 milioni a stagione (bonus compresi) sino al 2028. Oltretutto la novità è che nel prolungamento a vita c’è pure l’opzione per il sesto anno e un pour parler per un futuro da allenatore nelle giovanili del club, il suo sogno. Con l’eventuale addio di Milinkovic a giugno, Cataldi diventerà vice-capitano. Lo riporta Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Primavera, poker alla Viterbese con show di Gonzalez: promozione vicina

La Lazio continua la corsa verso la Primavera 1; la squadra di Sanderra ha archiviato la pratica contro la Viterbese vincendo 4-1. Al Fersini degna di nota la tripletta di Gonzalez, che ha realizzato due rigori; prima di lui in gol Napolitano. A nulla è servita la rete degli ospiti, siglata da Capparella al 67′ (per il momentaneo 2-1). Quando mancano tre gare alla fine, i biancocelesti restano primi a +4 dall’Ascoliche ha battuto la Reggina in casa. Nel prossimo match i laziali sfideranno in trasferta lo Spezia, quinto in classifica, con un occhio agli ascolani che giocheranno a Cosenza, contro i sesti. Il Tempo

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Guai a dare per acquisita la Champions. Juve? Campionato falsato”

Maurizio Sarri in conferenza stampa al termine di Lazio-Torino: “Guai a dare…”

“Guai a dare per acquisita la Champions”. L’analisi di Maurizio Sarri al termine di Lazio-Torino: “L’atteggiamento dei giocatori è stato buono, con un arbitraggio così di solito le squadre finiscono in 9-10, io non l’avrei finita. Se vai a rivedere l’azione del gol, battono una rimessa con il piede dentro il campo. Come fanno in 7 a non accorgersene? Il rigore su Hysaj è abbastanza netto, l’arbitraggio ha influito, è ovvio. Altre valutazioni riguardano noi, la squadra non era brillante come nelle ultime apparizioni, abbiamo deciso che questa era la settimana buona per fare grandi carichi di lavoro, una settimana di otto giorni, non abbiamo tenuto in considerazione che era previsto un cambio di temperatura. Forse l’abbiamo un po’ pagata, qualcosa ha inciso. Abbiamo avuto il classico andamento temporale della squadra meno brillante. Un episodio poteva venir fuori, è chiaro. Abbiamo concluso molto meno rispetto alla mole di gioco prodotto, e questo credo sia indicativo che a livello di brillantezza qualcosa c’è mancato”.

Vecino e Marcos

“Marcos, se entra nel momento in cui hai ripreso la partita, è un giocatore di livello. Se fosse entrato nel primo tempo, sarebbe stato in difficoltà anche lui. Ma che abbia queste qualità di palleggio è indubbio”.

Torino

“Loro fanno questo possesso palla basso basso, spesso nella loro stessa area di rigore, poi sul retromassaggio ti allungano di 70-80 metri. Una grande continuità nel secondo tempo per tenerli una rea non l’abbiamo avuta nel primo tempo. Per i terzini non era semplice. Difficile avere un altro Milinkovic e Luis Alberto in panchina, altrimenti si diventa il Bayern Monaco. Il nostro livello non è top Europa, è palese che in panchina non hai giocatori dello stesso spessore. Ha fatto fatica Vecino, ma in un contesto di partita difficile, è entrato Marcos e l’ha fatto bene. La situazione è questa, si alza bandiera bianca o ci si prova”.

Juventus

“Dal punto di vista legale non posso darti un parere. Da un punto di vista sportivo il campionato è falsato. Spero che qualcuno abbia il buon gusto di ridarli, così non va. Prima di questa partita, mancavano 8 partite alla fine. Noi abbiamo ripreso 16 a una, 14 a un’altra, 12 a un’altra. In 8 partite si possono stravolgere le classifiche, se incappi in due settimane balorde si stravolge in negativo”.

Guai a dare per acquisita la Champions

“Non era facile prima, non è impossibile ora. C’è solo da macinare la partita e portare punti. Il nostro cervello funziona per necessità, se io mi sento in lotta per qualcosa continuo ad avere motivazione, se lo do per acquisito il mio cervello smette di funzionare. Se si pensa di aver acquisito qualcosa, siamo folli. La curva ha apprezzato lo spirito con cui la squadra ha fatto fino alla fine. La maglia deve essere sudata, e noi l’abbiamo fatto. Magari abbiamo giocato male, bene, ma dal punto di vista di lottare per la maglia, la squadra credo sia inattaccabile.

Zaccagni e Immobile

Ciro, due giorni fa ha fatto palestra, unghiolo in campo da solo e ieri tutto l’allenamento. Consentiva gravi ripercussioni, quindi s’è dichiarato disponibile. Zaccagni non so se ha preso un colpo, ho visto che lo strano fasciando, ma non ho parlato ancora col medico”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Hysaj: “C’è rammarico, manca un rigore. Il Torino ci mette sempre in difficoltà…”

Elseid Hysaj ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: “C’è rammarico…”

“C’è rammarico, manca un rigore. Il Torino ci mette sempre in difficoltà…”. L’analisi di Elseid Hysaj al termine del match: “È una partita che ci lascia con il rammarico, ma non ci abbattiamo. Riguardo il mio episodio, si trattava di rigore netto perché non cado in area senza motivo. L’arbitraggio ha lasciato a desiderare e ci ha messo un po’ in difficoltà. Il Torino ci ha sempre messo in difficoltà, noi siamo stati dentro la partita e quindi dobbiamo prendere le cose buone di questa sera per andare avanti. Ora sfideremo l’Inter in una partita bellissima da giocare. Sappiamo le nostre qualità e non vogliamo gettarle via semplicemente per una sconfitta. Per un giocatore è difficile stare dietro a un arbitro di questo tipo, ti rende esausto. È ovvio poi che con lo stadio pieno si voglia fare un qualcosa in più, è giusto così. Mancano otto partite e ci sono tanti punti in palio, dobbiamo stare attenti a ogni partita”.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanja pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Singo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

Categorie
SERIE A

Sarri: “Poco brillanti, ma bravi caratterialmente. Ghersini va fermato. Champions? Non dobbiamo…”

Maurizio Sarri al termine di Lazio-Torino: “Poco brillanti…”

“Poco brillanti, ma bravi caratterialmente. Ghersini va fermato. Champions? Non dobbiamo…”. L’analisi del tecnico al temrine di Lazio-Torino. Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN: “L’arbitraggio è stato discutibile. Bisogna fare un plauso ai ragazzi perché sono riusciti a non andare fuori di testa, con quest’arbitraggio si poteva finire in dieci o anche in nove. Un po’ di nervosismo è venuto fuori perché ci siamo sentiti fortemente penalizzati. Poi abbiamo avuto la sfortuna di andar sotto e si è complicata, ma a livello caratteriale la squadra mi è piaciuta. Se devo dire ciò che ci ha fatto innervosire non si può fare una puntata sola, bisogna fare una serie. E’ stato tutto l’arbitraggio a farci innervosire. Il metro di valutazione dei falli cambiava ogni tre minuti. Loro hanno fatto una sostituzione perché un giocatore andava espulso, se ne sono accorti loro dalla panchina e non l’arbitro. Il primo gol viene da un fallo laterale battuto un metro in campo, poi il rigore su Hysaj. Questo è un arbitro da fermare, spero che lo fermino. Se non lo fermano sono preoccupato”.

“Ho avuto la sensazione che eravamo poco brillanti del solito, ci sta, abbiamo fatto un lavoro pesante in settimana perché volevamo mettere benzina fino alla fine di stagione. Il cambio di temperatura ci ha penalizzato, non eravamo brillantissimi”. 

“Noi sappiamo che il percorso è lungo per noi, mancano 8 partite alla fine prima di queste, ai miei ragazzi ho letto la classifica della in 8 partite può succedere di tutto. Dire “qualificazione Champions al sicuro” ora è un’analisi superficiale. Abbiamo un calendario difficile quindi dobbiamo non farmi scalfire da una sconfitta”.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanna pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Signo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.

Categorie
DICHIARAZIONI

Felipe Anderson: “Siamo stati lenti, loro bravi a concederci poco. Immobile? Fondamentale”

Felipe Anderson al termine di Lazio-Torino, ai microfoni di DAZN “Siamo stati lenti…”

“Siamo stati lenti, loro bravi a concederci poco. Immobile? Fondamentale”. L’analisi di Felipe Anderson al temrine del match: “Abbiamo commesso errori nel tenere la palla, giocare veloce, fargli male, quando concedevano spazi potevamo fare di più. Ci sono stati tanti episodi per andare in vantaggio. Abbiamo provato a pareggiare, ma loro sono bravi, fisici, ci mettono sempre in difficoltà. C’erano spazi per attaccare la profondità. Siamo stati lenti. Giocare lì davanti è bello ma il mio ruolo è l’esterno e non vedo l’ora che Ciro ci sia perchè è importantissimo per noi. Le prossime saranno partite che contano soprattutto ora, siamo lì, loro vogliono il posto in cui noi ci siamo. Abbiamo fatto bene finora, dobbiamo fare il maggior numero di punti”.

PRIMO TEMPO – Si conferma subito una partita scorbutica per la Lazio. Il Torino ostruisce bene le linee di passaggio ed è molto aggressivo nella sua consueta marcatura a uomo. Fin troppo aggressivo, tanto che l’Olimpico non gradisce la gestione dell’arbitro Ghersini, fin troppo permissiva. Pronti via, la Lazio ha subito una grande occasione con Zaccagni. Colpo di testa su cross di Pedro, Vanja pasticcia ma salva sulla linea. Il Toro risponde con Radonjic in contropiede, su una gestione affatto impeccabile della difesa laziale. Partita tattica, pochi spazi e difficoltà della Lazio in costruzione. Juric l’ha studiata bene, ma forse ai biancocelesti manca un pizzico di brillantezza nelle giocate. A proposito di Ghersini, Zaccagni subisce almeno 4 interventi duri nel primo tempo da parte di Singo: il giallo latita. Ovviamente al 43’ colpisce proprio Ilic. L’oggetto del desiderio della Lazio calcia dalla distanza e trova Provvedel impreparato, il suo sinistro non sembra irresistibile ma porta in vantaggio il Toro. Si va al riposo sullo 0-1.

SECONDO TEMPO – Sarri prova a dare una sterzata inserendo Marcos Antonio e Immobile per Pedro e Vecino al 54’. Provvedel salva su Radonjic al 56’, la Lazio comincia ovviamente ad assumersi dei rischi. La seconda frazione, nonostante i cambi di Sarri, s’incanala su un binario favorevole al Torino. La Lazio fatica tremendamente ad orchestrare situazioni pericolose per i granata, che – dal canto loro – difendono in maniera ordinata. Un po’ spenta, poco aggressiva senza palla e con idee confuse. Sarri prova ad inserire anche Lazzaro per cercare qualche spunto a destra. Casale rileva Patric. Lazzaro crea alcuni presupposti pericolosi con le sue discese, ma nessuno riesce a raccogliere in area. Sarri prova anche Luca Pellegrini, al posto di marusic. Il Torino resta ovviamente pericoloso in contropiede. Luis Alberto sporca i guantoni di Vanja in pieno recupero. Gli ultimi tentativi disperati della Lazio non portano a nulla, arriva il triplice fischio.