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RASSEGNA STAMPA

Immobile-Inzaghi, amicizia a distanza: la chiamata dopo l’incidente

L’amicizia è più forte della distanza. Repubblica oggi in edicola riporta un importante retroscena in merito all’incidente di Ciro Immobile, attaccante della Lazio, legato a Simone Inzaghi. È legato a tutti e tre i suoi ex calciatori, ma con Ciro c’è sempre stato un rapporto speciale. Un’amicizia che resiste alla distanza: dopo il terribile incidente stradale di 10 giorni fa, il tecnico è stato tra i primi a chiamare Ciro, a informarsi ansioso delle condizioni del centravanti e delle due figlie.

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RASSEGNA STAMPA

Verso l’Inter: Immobile prova a riprendersi il posto. San Siro con 4300 laziali

Intanto ieri la squadra è tornata ad allenarsi dopo la giornata libera concessa dal tecnico. Nonostante sia sceso in campo contro il Toro, le condizioni di Immobile sono da monitorare giorno dopo giorno. Nel caso dovesse dare buone risposte, sarà di nuovo lui a guidare l’attacco con Felipe Anderson e Zaccagni. Capitolo biglietti, già esauriti i 4300 tagliandi destinati ai tifosi laziali per il settore ospitidi San Siro. Il Tempo

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DICHIARAZIONI

Marcos Antonio ha un progetto: “Lazio la scelta giusta, ho tante belle cose da fare…”

Marcos non si pente. “Venire è stata la scelta giusta. Tutto nella vita è un processo, così come la nostra vita professionale. So che tutto avverrà per il mio bene. Sono giovane, ho tante cose belle da fare nella mia carriera e spero che la Lazio ne faccia parte”. Marcos Antonio, regista brasiliano della Lazio, ha parlato così in un’intervista a Globoesporte della sua avventura in biancoceleste. “Sono entrato in una nuova squadra con grandi giocatori, questo fa parte del processo di adattamento a un nuovo stile di gioco. Spero di avere più occasioni”. L’ex Shakhtar Donetsk ha anche commentato la sua prima rete in biancoceleste, contro lo Spezia: “È stata molto importante, perché sono entrato a 10 minuti dalla fine, ho segnato e ho potuto aiutare i compagni. È stata un’emozione indescrivibile, un momento magico”. La Champions è più vicina: “Lotteremo fino all’ultimo secondo per il miglior piazzamento possibile. Rispettiamo tutti i nostri avversari, ma non ci arrenderemo fino alla fine”. (ANSA).

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(Tuttomercatoweb.com) Classifiche a confronto dopo 31 giornate di Serie A. Il Napoli capolista ormai a un passo dalla conquista del terzo Scudetto della sua storia ha 12 punti in più rispetto alla scorsa stagione. Più nove per la Lazio nonostante il ko di sabato (queste due le migliori), saldo negativo per le milanesi nonostante le vittorie di ieri: -11 Milan, -9 Inter. La Juventus dopo 31 giornate ha esattamente gli stessi punti di un anno fa. Ecco il dato delle 20 di Serie A, Lazio e Napoli le migliori nel differenziale

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo, ammenda alla Lazio per lancio di oggetti. Nessuna segnalazione di ‘buu’ razzisti

Lancio di oggetti, ammenda alla Lazio. Sono due i giocatori squalificati dal Giudice Sportivo – entrambi per un turno – in relazione alle partite della 31esima di serie A. Si tratta di Marco Faraoni del Verona e Leonardo Sernicola della Cremonese, che erano già diffidati. Squalificato per una giornata anche il vice allenatore della Juventus, Marco Landucci, “per avere, al termine della gara, nell’area spogliatoi, rivolto all’allenatore della squadra avversaria epiteti offensivi e minacciosi”. Per lui anche un’ammenda di cinquemila euro.

La stessa Juventus è stata multata di 15mila “per avere suoi sostenitori, prima dell’inizio della gara, rivolto un coro offensivo al Direttore di gara; per avere inoltre suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato reiteratamente cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria”. Dovranno pagare delle ammende anche la Roma (10mila euro) per lancio di oggetti da parte dei suoi sostenitori nel settore occupato dalla tifoseria avversaria e di due fumogeni in campo che hanno costretto l’arbitro a interrompere la gara; la Sampdoria (ottomila) per lancio di fumogeni, con interruzione della partita; l’Atalanta (cinquemila), per lancio di oggetti in campo e cori insultanti nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria; la Lazio (cinquemila) per lancio di oggetti contro la tifoseria avversaria; il Milan (cinquemila) per “un coro becero di carattere territoriale nei confronti di altra tifoseria”. Nessun provvedimento invece per le offese rivolte da alcuni tifosi della Lazio a Singo e Karamoh durante il match contro il Torino: nella relazione consegnata dall’arbitro e dagli ispettori federali al Giudice Sportivo non c’è stata infatti alcuna segnalazione.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Eurostangata Juve: l’Uefa prepara l’esclusione dalle coppe

Il tempo stringe. L’Uefa può aspettare l’Italia, ma non troppo. Ci sono le iscrizioni alle coppe. C’è da completare la lista delle squadre attese da preliminari, playoff e sorteggi estivi. C’è insomma una discreta fretta. Se i tempi dell’inchiesta sulle plusvalenze si allungheranno, Nyon non attenderà i nostri giudici ma deciderà autonomamente il destino della Juve con la sua inchiesta parallela. Certo la condanna dei dirigenti e la conferma del comportamento “antisportivo” non aiutano i bianconeri: il rischio è restare fuori dall’Europa almeno un anno. Vincere l’Europa League non cambierebbe niente per i giudici di Nyon, ma sarebbe fondamentale per non scontare un’eventuale squalifica tra due anni, allungando così il purgatorio. Poi arriverà il secondo filone d’inchiesta, quello relativo agli stipendi. E non parliamo della Superlega e della sentenza della Corte Ue attesa per giugno. Insomma, un gran mal di testa. Ma andiamo con ordine.Video Player is loading.

SE NON SI QUALIFICA…

Il primo bivio riguarda la qualificazione (o meno) della Juve alle coppe. Se i bianconeri non ce la fanno — perché arrivano oltre il sesto o il settimo posto, perché non vincono Coppa Italia o Europa League… — viene meno l’urgenza. L’Uefa potrà permettersi di aspettare le conclusioni della giustizia italiana. Sarebbe però un guaio per la Juve: visto che le punizioni si scontano nella prima stagione “utile”, in caso se ne parlerebbe non prima del ’24-25. Se invece la Juve conquista un posto per una delle tre coppe, lo scenario cambia.

SE SI QUALIFICA…

Mettiamo che la Juve abbia diritto a un posto nelle prossime coppe. Dopo la finale di Champions, il 10 giugno a Istanbul, l’Uefa dovrà definire la lista di tutte le squadre iscritte a Champions, Europa e Conference League. Naturalmente nessuno s’illude che per quel giorno la storia processuale sia chiusa. Accanto al nome Juve avremo un punto interrogativo. L’Uefa può concedere all’Italia un altro paio di mesi o giù di lì, diciamo fino a fine luglio/inizio agosto. Non oltre, perché a fine agosto (il 24 e il 31) un’italiana dovrà debuttare nei playoff di Conference.

TEMPI LUNGHI

L’Uefa svolge da tempo un’indagine parallela e autonoma rispetto a quella italiana. Ha già ricevuto tutti i documenti dalla Procura di Torino. Sta esaminando le carte processuali. A Nyon sono abbastanza ottimisti sul fatto che la decisione italiana possa arrivare entro fine giugno, un patteggiamento velocizzerebbe i tempi. In ogni caso il Collegio di garanzia del Coni ha confermato le condanne dei dirigenti e l’antisportività (il famoso articolo 4): sono attese una nuova motivazione e una penalizzazione ridotta. Se però la giustizia italiana andasse a rilento, sarà allora la commissione del Fair Play Uefa a decidere.

Gazzetta.it

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SERIE A

UFFICIALE – Cataldi rinnova fino al 2027: la nota della Lazio

La S.S. Lazio comunica che il calciatore Danilo Cataldi ha rinnovato il contratto con il club fino al 30 giugno 2027. Il centrocampista, che al momento vanta 207 partite e 9 gol in maglia biancoceleste, un Campionato Primavera, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, con questo nuovo accordo potrà continuare a scalare la classifica dei calciatori più presenti nella storia della Lazio. Sslazio.it

Cataldi 2027, LEGGI ANCHE:

Nell’ultimo anno e mezzo Cataldi è rinato. Domenica tornerà al suo posto e potrà giocarsi l’ennesima rivincita proprio contro l’ex allenatore che non ci ha mai creduto: lo ha già battuto due volte all’Olimpico dal suo addio, ora manca solo un trionfo a San Siro. Il regista ventottenne vuole battere Simone Inzaghi e regalare alla Lazio la Champions. La società lo ha già premiato per la sua crescita: la scorsa settimana Danilo ha firmato il rinnovo a 1,5 milioni a stagione (bonus compresi) sino al 2028. Oltretutto la novità è che nel prolungamento a vita c’è pure l’opzione per il sesto anno e un pour parler per un futuro da allenatore nelle giovanili del club, il suo sogno. Con l’eventuale addio di Milinkovic a giugno, Cataldi diventerà vice-capitano. Lo riporta Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “I ‘buu’ dell’Olimpico di protesta, non di razzismo. Anche io inizialmente ho interpretato male…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dopo la gara con il Torino, sulle pagine de ‘La Repubblica’, nelle ultime tre righe di un pezzo dedicato alla partita, ho scritto che ci sono stati dei ‘buu’ nei confronti di Singo e Karamoh, sottolineando che sono stati ricoperti dai fischi dello resto dello stadio. Particolare molto rilevante ai fini di un eventuale sanzione. Se avessi pensato che l’accaduto fosse stato rilevante, avrei fatto un articolo apposito e non avrei detto al giornale che valeva la pena dedicare all’accaduto sono quelle poche righe. Dopodiché a mezzanotte scopro che sull’edizione web del giornale era stato fatto un titolo dedicato solo a quell’argomento riprendendo la mia cronaca.

Buu di protesta

Sono stato sempre un fautore dei ‘buu’ da interpretare in segno di disappunto, quando c’è un atteggiamento di un calciatore che non viene gradito. Nel pezzo, a caldo, ho aggiunto l’aggettivo ‘razzista’ che ha scatenato il putiferio. In un tweet di ieri sera ho sottolineato la mia interpretazione degli stessi ‘buu’, scrivendo che sono stati di protesta e non di razzismo. Ho spiegato come è andata, quella sera siamo stati precipitosi ad aggiungere la parola incriminata ed ho chiesto scusa. Credo che anche gli ispettori di Lega a bordo campo abbiano considerato quei ‘buu’ di protesta. L’ululato è un’altra cosa, è un richiamo all’intolleranza verso una razza e non è questa l’interpretazione giusta di quanto avvenuto all’Olimpico. Probabilmente anche noi ci siamo fatti, inizialmente, un po’ influenzare.

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RASSEGNA STAMPA

Domani parte la missione anti-Inter: caviglia malconcia per Zacc: “Ma non c’è allarme per l’Inter”

AGGIORNAMENTO – “La caviglia di Zaccagni crea dei problemi, ieri non si è allenato alla ripresa, ma i segnali che arrivano sono confortanti e non rischia di saltare l’Inter”, ha sottolineato Alberto Abbate ai microfoni di radiosei nella trasmissione ‘Non Mollare Mai”

Come riportato da Il Messaggero, Sarri ieri mattina a Formello non ha esitato a tenere in riga la squadra. Subito ripresa a qualche ora dal match dell’Olimpico che ha visto uscire più malconcio di tutti Zaccagni, soprattutto alla caviglia destra. Palestra per il numero 20, così come gli altri titolari ai quali si è aggiunto Immobile, che ha completato il recupero lampo post incidente giocando 36 minuti sabato.

Niente allenamento per Pellegrini, reduce dalla prima presenza all’Olimpico con la maglia della Lazio, ma ancora acciaccato al ginocchio sinistro operato in passato. Ai box infine anche Radu per qualche linea di febbre. Oggi è previsto il riposo per la squadra, che si ritroverà in campo domani alle 15:30 e in serata sarà impegnata in un evento speciale in una location in zona Trastevere. La società è pronta a svelare la maglia in onore del decennale del 26 maggio 2013: momento di svago prima di mettere nel mirino l’Inter.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Bisogna combattere, Lazio ancora artefice del proprio destino. Ghersini incapace, ma va evitato il vittimismo” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio ha giocato una brutta partita con il Torino. E’ stato sorprendente perché c’eravamo abituati bene grazie ad una squadra che aveva dato segnali opposti. Siamo stati abituati ad una squadra che decideva come e quando battere gli avversari. Penso che sia una gara che possa passare in archivio come una giornata storta e condizionata molto dalla direzione arbitrale. L’arbitro Ghersini ora si fermerà e guarderà tutto da casa. La Lazio è ancora artefice del proprio destino, questa deve essere la consolazione, la spinta più importante e forte. Ci sono molti fattori che lasciano ancora ben sperare, se la Lazio fa il massimo e gioca come sa e sarà dura per gli altri. Bisogna combattere, la Lazio deve rimboccarsi le maniche, eviterei di fare vittimismo, ora dipende soltanto dalla Lazio. Serve compattezza per mantenere questo secondo posto, è una posizione che vale tanto per questa stagione e per la prossima. Non voglio pensare che ci siano complotti, è successo che sabato la Lazio è incappata con in un arbitro incapace. Ripeto, credo che sia controproducente scadere nel vittimismo.

No vittimismo e gioco di Sarri

Il gioco di Sarri è meraviglioso quando tutti gli interpreti sono al massimo, sia dal punto di vista tecnico che mentale. Quando questo non accade è chiaro che vengono a crearsi delle crepe. Con il Torino è stato un gioco che dall’inizio che è sembrato stanco, imbrigliato dalle ragnatele di Juric. Chiaro che siano mancati dei ricambi utili per cambiarla in corso d’opera, malgrado l’ingresso positivo di Pellegrini. E’ lecito che Sarri si affidi soltanto a quei giocatori che gli danno delle garanzie. Immobile? Commovente, ammirevole, ma è evidente che non è quello che conosciamo in queste condizioni”.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: Napoli e Lazio le migliori, crollo Milan

(Tuttomercatoweb.com) Classifiche a confronto dopo 31 giornate di Serie A. Il Napoli capolista ormai a un passo dalla conquista del terzo Scudetto della sua storia ha 12 punti in più rispetto alla scorsa stagione. Più nove per la Lazio nonostante il ko di sabato (queste due le migliori), saldo negativo per le milanesi nonostante le vittorie di ieri: -11 Milan, -9 Inter. La Juventus dopo 31 giornate ha esattamente gli stessi punti di un anno fa. Ecco il dato delle 20 di Serie A, Lazio e Napoli le migliori nel differenziale

Napoli 78 punti (+12 rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 31 giornate)
Lazio 61 (+9)
Juventus 59 (=)
*Roma 56 (+5)
Milan 56 (-11)
Inter 54 (-9)
*Atalanta 49 (-3)
Bologna 44 (+7)
Udinese 42 (+6)
Fiorentina 42 (-8)
Torino 42 (+3)
Monza 41 (in Serie B)
Sassuolo 40 (-3)
Salernitana 33 (+11)
Empoli 32 (-1)
Lecce 28 (in Serie B)
Spezia 27 (-5)
Hellas Verona 26 (-19)
Cremonese 19 (in Serie B)
Sampdoria 17 (-12)

*Confronto con le prime 30 giornate della Serie A 2021/22