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RASSEGNA STAMPA

Vice Immobile, la Lazio valuta anche Nzola

Nzola avanza. L’assenza di Ciro quest’anno si è fatta sentire e, seppur Felipe Anderson non abbia sfigurato come falso nueve, è evidente che sarebbe servito un vero vice-Immobile. L’anno prossimo non dovrà più crearsi una situazione simile ed è per questo che la società sta pensando ad una riserva adatta. Qualcuno arriverà di sicuro, ma se ci si qualificasse in Champions dovrà essere un nome di un certo livello. Sarri preferirebbe un italiano o uno straniero che conosce già la Serie A e infatti in pole position ci sarebbe Pinamonti, ma è difficile da prendere perché appena riscattato dall’Inter per 20 milioni.

Ecco che così nelle ultime ore, come riporta la Gazzetta dello Sport, è emerso anche Nzola dello Spezia. Compirà 27 anni ad agosto e gioca in Italia da sette anni. Quest’anno è il migliore in quanto a marcature, avendo realizzato già 15 gol. Il suo prezzo non è inferiore a 10-15 milioni di euro, ma potrebbe essere una soluzione interessante per Sarri perché oltre a giocare al posto di Immobile potrebbe giocare insieme a lui. Ciò non significa però che la pista Pinamonti verrà abbandonata.

Soluzioni alternative ed economiche sono sempre quelle di Jutglà e Sallai: uno dei due potrebbe arrivare in aggiunta a Nzola/Pinamonti in caso di Champions.

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Regalare a Sarri ciò che desidera in chiave Champions non sarà facile. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport un’idea del Presidente sarebbe quella di regalargli Domenico Berardi, ma nonostante l’età (29 ad agosto) il Sassuolo chiede 40 milioni, avendo tra l’altro un contratto con i neroverdi fino al 2027. Lotito sta pensando di offrire 25 milioni e una contropartita, magari Cancellieri. Prima di approdare alla Lazio, infatti, l’ex Verona era stato vicino al Sassuolo, che lo stava per acquistare a 6 milioni di euro. Qualora fossero ancora interessati a questa carta, Cancellieri potrebbe diventare una pedina di scambio importante, seppur potrebbe sembrare un’operazione contraddittoria, visto il ringiovanimento della squadra già avviato quest’anno.

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FORMELLO

FORMELLO – Doppia seduta verso l’Inter, Sarri ha tutti a disposizione. Immobile-Pedro è il dubbio

FORMELLO – Doppia seduta a pieno organico: la marcia di avvicinamento al cruciale match di San Siro contro l’Inter entra nel vivo e lo fa con indicazioni positive sul fronte degli acciaccati. Tutti a disposizione (ad eccezione di Fares) per Maurizio Sarri ed in entrambe le sessioni di lavoro di giornata. Più tattica quelle del pomeriggio (4-3-3 contrapposto al 3-5-2 di Inzaghi) al quale ha preso regolarmente parte anche Zaccagni. Era uscito con una caviglia malconcia con il Torino, ma già nelle ore successive aveva rassicurato. Contro i nerazzurri ci sarà, così come Anderson: da stabile se il brasiliano si muoverà inizialmente da esterno offensivo o da punta centrale con Pedro ancora dall’inizio. Tutto passa dalla crescita della condizioni di Immobile. Il bomber biancoceleste è ancora alle prese con le scorie del brutto incidente di dieci giorni fa. Ma quello che andrà monitorata è la condizione generale che in questi giorni sta cercando di migliorare. Un altro potenziale dubbio potrebbe riguardare la cabina di regia: Cataldi è in pole, ma l’ex Vecino resta una seria alternativa nel caso in cui Sarri decidesse di compensare la struttura fisica nerazzurra con le caratteristiche dell’uruguaiano.

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Corono un sogno, voglio onorare la Lazio fino all’ultimo. Sarri mi ha dato continuità, Radu il mio traino”

Cataldi, fresco di rinnovo, ha parlato ai microfoni del canale ufficiale della Lazio. Il centrocampista tornerà in campo a San Siro domenica, dopo aver scontato un turno di squalifica: “La Lazio per me è una parte di vita che spero di onorare fino all’ultimo. Il rinnovo è un qualcosa di bello siglato con la società, sono felice. Essere qui a lungo era prima un sogno e poi è diventato un obiettivo che ha richiesto anche tanti sacrifici e rinunce perché è stato un percorso difficile. C’è stato un momento in cui ho pensato di poter andare altrove. Quando ero in prestito in passato invece – prosegue Cataldi – ho sempre avuto l’idea di tornare anche se qui la concorrenza era forte. Volevo far cambiare idea a chi aveva un pensiero su di me costruito troppo in fretta, non solo come calciatore ma soprattutto come persona. Sono un altro calciatore rispetto al passato, ho avuto la possibilità di giocare con allenatori che mi hanno cambiato sia tatticamente che mentalmente”.

“Il lavoro sul campo ti fa crescere e accumulare esperienza. Il secondo anno di mister Pioli è per me un grande rimpianto perché non sono riuscito a ripetere la stagione precedente. In ritiro parlavamo del mio ruolo e sapevo che lui variava tra vari schemi, con mister Sarri invece gioco in maniera continua un determinato ruolo e questo mi permette di crescere. Ho avuto vicino a me persone fantastiche: con Pioli avevo Biglia e Ledesma con cui sono ancora in contatto, poi è arrivato Lucas Leiva. Tutti mi hanno aiutato molto, soprattutto Leiva – prosegue Cataldi – di cui ho una grande stima e con cui mi sono confrontato tanto. Lui è stato il mio punto di riferimento nel ruolo”.

“Ho visto la partita contro il Torino allo stadio. Il risultato non è stato buono ma è generato da un episodio. Siamo carichi e dobbiamo esserlo perché mancano poche partite. La settimana che sta arrivando è fondamentale. Dobbiamo essere carichi anche se magari possiamo essere stanchi. Non penso di riuscire a raggiungere Radu. Quello che ha dato lui per questa maglia è qualcosa di incredibile. È stato il mio traino e la mia ancora qui, ci sentivamo anche quando eravamo fuori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Riavvicinamento Tare-Lotito. Per l’Inter Zac e Pellegrini ok” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Riavvicinamento Tare-Lotito…”

“Riavvicinamento Tare-Lotito”. Le parole di Alberto Abbate a ‘NMM’: “Molto del futuro della Lazio è legato alla Champions, dagli obiettivi di mercato a chi lo farà, il mercato. Tare si sta riavvicinando molto al presidente nell’ultimo periodo. C’erano state delle frizioni lo scorso mese, ultimamente sono tornati a parlarsi con più frequenza”.

“In vista di Inter-Lazio, proseguono i lavori nel centro sprotivo. Oggi doppia seduta a Formello, sono recuperati praticamente tutti, anche Zaccagni e Pellegrini. Radu ha la febbre da qualche giorno, ma è un giocatore marginale in questa stagione”.

“Milinkovic? Non mi risulta che la Champions possa cambiare le carte in tavola. Va detto che finora le famose offerte da 40 milioni, non sono arrivate”.

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APPROFONDIMENTI

Inter-Lazio, numeri e precedenti: assoluto equilibrio. Nerazzurri vittime preferite di Milinkovic

Assoluto equilibrio nelle ultime 9 partite in Serie A tra Inter e Lazio, con 4 successi per parte e un pareggio. Entrambe hanno trovato il gol in tutte le ultime 6 sfide giocate in Serie A. Assoluto equilibrio anche nelle marcature: mai hanno giocato più partite di fila senza un clean sheet da parte di almeno una delle due formazioni (sei confronti consecutivi con entrambe a segno anche tra il 1973 e il 1975). L’Inter ha vinto tutte le ultime 3 gare casalinghe contro la Lazio in Serie A, lo stesso numero di successi ottenuti nelle precedenti otto partite interne contro i biancocelesti (2N, 3P).

La Lazio non subisce gol da cinque trasferte di campionato, mai i biancocelesti hanno fatto meglio nel massimo torneo, solo tre squadre nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) hanno registrato più reti inviolate consecutive fuori casa in Serie A. L’Inter ha perso tutte le ultime tre gare casalinghe di Serie A senza segnare, mai nella sua storia ha registrato più sconfitte interne consecutive in una singola stagione.

L’Inter è la vittima preferita di Sergej Milinkovic-Savic in Serie A. Il Sergente contro i nerazzurri ha segnato cinque gol ed è vicino a prendere parte a 100 gol in Serie A (54 reti e 45 assist). Diventerebbe così il quarto centrocampista a riuscirci con una singola squadra dal 2004/05. Romelu Lukaku può andare in gol in due presenze consecutive in Serie A per la prima volta da maggio 2021 (tre in quel caso, vs Roma, Juventus e Udinese). Numeri pessimi invece, quelli di Maurizio Sarri a San Siro.

Dati: OPTA

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CALCIOMERCATO

Rinnovi Lazio: da Pedro a Milinkovic, la situazione

Situazione rinnovi. Una stagione da finire, un’altra da programmare. La Lazio guarda anche al futuro: i piani, con la Champions come traguardo, saranno importanti. E a prescindere dal mercato, uno sguardo va dato ai giocatori in scadenza di contrattoIl primo è Stefan Radu, che chiuderà la carriera a fine stagione tra gli applausi. La priorità sui contratti è rappresentata da Pedro. Lo spagnolo vuole continuare, ma di mezzo c’è una scrittura privata che regola alcuni compensi dovuti dalla Roma (sua ex squadra) al giocatore. Pedrito ne otterrà la metà se firmerà un nuovo contratto prima del 10 settembre, prenderà tutto il gruzzolo se firmerà dopo (cifra vicina o poco superiore al mezzo milione di euro). Lotito è pronto a fargli firmare un contratto di un anno a 2,2 milioni più bonus (ora ne prende 2), così da recuperare una parte dei soldi che perderebbe dalla Roma.

Lazio, la situazione dei contratti in scadenza

Situazione delicata quella di Luka Romero, baby in scadenza a giugno. Rinnovo o no? In ballo ci sono le commissioni all’agente (circa 5 milioni). Potrebbe salutare a zero e accasarsi altrove. Felipe Anderson, fresco trentenne, è un altro giocatore da far rinnovare. Scadenza a giugno 2024, è l’uomo in più di Sarri e ha sposato la Lazio. Non ci saranno problemi. E poi c’è la questione Milinkovic-Savic. Pure lui in scadenza a giugno 2024, senza Champions saluta sicuro. Con la grande Europa, chissà. Al momento i colloqui per il rinnovo sono fermi. I tifosi della Lazio sperano di vederlo a vita in biancoceleste. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stop all’arbitro Ghersini, a me non risulta. Ecco i motivi per essere ottimisti per San Siro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quelli di Lazio-Torino sono pensieri fissi che non riesco ancora a rimuovere. E’ stata una caduta che non mi aspettavo e non ci voleva. Sono stati più bravi i quotisti che prima del match hanno capito che la partita fosse più complicata di quanto noi potevamo immaginare (ride, ndr). Le statistiche dicono che Sarri il Torino di Juric non l’ha mai battuto, ma le due squadre arrivavano all’incontro in maniera opposte in termini di spirito e di momento complessivo.

“Non mi risulta che Ghersini venga fermato”

Dell’aspetto tattico avevamo parlato abbondantemente, le difficoltà c’erano, ma c’è stata tantissima sfortuna, oltre alla prestazione dell’arbitro. A me non risulta che il fischietto Ghersini venga fermato dalla CAN, da questo punto di vista c’è ancora un forte dibattito. Per non fermarlo c’è anche l’avallo di una testata giornalista molto nota. Ci sono dei precedenti di prestazioni arbitrali anche peggiori che non hanno prodotto uno stop. La sua prestazione è stata scadente, ma credo sarà questa la logica che dovrebbe ‘salvarlo’ agli occhi della dei dirigenti arbitrali. Lo capiremo alle prossime designazioni, in questo momento ci sono due posizioni veramente opposte anche a livello di fonti giornalistiche. Magari può accadere che venga retrocesso a quarto uomo o mandato ad arbitrare in serie B”

Da Ghersini alla settimana Champions

In trasferta la Lazio ha un rendimento migliore rispetto a quanto fatto all’Olimpico. 31 punti a 30 con una partita in meno giocata. E’ un dato incredibile, il secondo posto della Lazio è stato costruito qui, negli scontri diretti e con una fase difensiva incredibile. Mettendo insieme tutti questi elementi si può sperare bene per il match di San Siro con l’Inter. Poi ci sarà un altro elemento che ad oggi può indurci all’ottimismo, ossia il fatto che Sarri potrà scegliere la migliore formazione possibile”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Con un arbitraggio normale la Lazio avrebbe vinto col Torino” (AUDIO)

Gianni Walter Bezzi a ‘QUELLI CHE…’

Gianni Walter Bezzi a Radiosei: “Ho temuto molto l’esito della partita contro il Torino perché le squadre di Juric sono ‘brutte sporche e cattive’ e noi queste partite le soffriamo.

Poi leggendo e ascoltando mi sembra che si sia un po’ sottovalutato l’impegno contro una squadra che ha eliminato il Milan dalla Coppa Italia e che è scorbutica per tutti.

Poi ci sono tutte le dietrologie su Cairo e sul fatto che il Torino sia venuto a fare la partita della vita contro la Lazio proprio per fare un favore al proprio presidente che non è in rapporti con Lotito.

E comunque se ci fosse stato un arbitraggio normale da parte di tutti – non solo di Ghersini – io credo che la Lazio avrebbe portato a casa i tre punti. Secondo me non ci sono stati particolari demeriti da parte della Lazio e sono solo cose che possono capitare senza fare drammi.

Non c’è dubbio che l’arbitraggio sia stato insufficiente, ma le responsabilità sono di tutti gli arbitri, non solo di Ghersini. Il guardalinee non ha visto la rimessa di Rodriguez irregolare, il VAR che non ha richiamato l’arbitro a rivedere il fallo su Hysaj che non aveva alcun motivo di cadere a un metro dalla porta. Finirà che Ghersini non verrà punito e si farà zero a zero come al solito”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Precedenti a San Siro nefasti per Sarri…

San Siro stregato. I precedenti di Sarri a Milano sulla panchina della Lazio non sono certo beneauguranti: non ha ancora mai vinto e nella scorsa stagione tre ko su tre.

Alla guida di Napoli e Juventus ha vinto per 4 volte, ma sulla panchina della Lazio Maurizio Sarri è sempre uscito sconfitto da San Siro.

Che sia Milan o Inter, poco importa, il risultato è sempre stato deludente. E’ il Corriere della sera a parlare di queste statistiche e di vero e proprio “tabù” San Siro con i biancocelesti che sono andati ko per 3 volte l’anno scorso: 2-0 con il Milan a settembre, poi 2-1 nel finale contro l’Inter e il roboante 4-0 contro i rossoneri in Coppa Italia. Chissà quest’anno se cambierà la musica: domenica c’è Inzaghi e il sabato seguente Pioli, due big match per conquistare la Champions.

Alessio Buzzanca

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Mauro Mazza a Radiosei“La Lazio ha giocato una brutta partita con il Torino. E’ stato sorprendente perché c’eravamo abituati bene grazie ad una squadra che aveva dato segnali opposti. Siamo stati abituati ad una squadra che decideva come e quando battere gli avversari. Penso che sia una gara che possa passare in archivio come una giornata storta e condizionata molto dalla direzione arbitrale. L’arbitro Ghersini ora si fermerà e guarderà tutto da casa. La Lazio è ancora artefice del proprio destino, questa deve essere la consolazione, la spinta più importante e forte. Ci sono molti fattori che lasciano ancora ben sperare, se la Lazio fa il massimo e gioca come sa e sarà dura per gli altri. Bisogna combattere, la Lazio deve rimboccarsi le maniche, eviterei di fare vittimismo, ora dipende soltanto dalla Lazio. Serve compattezza per mantenere questo secondo posto, è una posizione che vale tanto per questa stagione e per la prossima. Non voglio pensare che ci siano complotti, è successo che sabato la Lazio è incappata con in un arbitro incapace. Ripeto, credo che sia controproducente scadere nel vittimismo.

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RASSEGNA STAMPA

Da Berardi a Hudson-Odoi, la lista della spesa di Sarri con la Champions

Maurizio Sarri comincia a pensare al mercato estivo. Nel caso in cui arrivasse la qualificazione alla prossima Champions League, ci sarebbero 50 milioni di euro in più a dare ossigeno alle case della Lazio e, soprattutto, il tecnico pretenderebbe di essere seguito per quanto riguarda le sue richieste. Secondo quanto riporta Il Messaggero, i nomi in cima alla lista dei desideri di Sarri sono quelli di Rafa Silva del Benfica e di Hudson-Odoi del Chelsea. Inoltre, nel caso in cui ci fosse l’intenzione di utilizzare Felipe Anderson come vice Immobile, servirebbe un grande esterno d’attacco. Per quella posizione, piace Domenico Berardi del Sassuolo. Infine, un altro attaccante gradito al mister è Andrea Pinamonti.