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SERIE A

Calendario, ultima giornata: Lazio ad Empoli di sabato

La Lega di Serie A ha reso noto che Empoli-Lazio, gara valida per la 38ª giornata del campionato di Serie A TIM, si disputerà sabato 3 giugno alle ore 21:00 allo stadio Carlo Castellani.

Venerdì 2 giugno
Sassuolo-Fiorentina ore 21.00 (DAZN)

Sabato 3 giugno
Torino-Inter ore 18.30 (DAZN)
Cremonese-Atalanta ore 21.00 (DAZN)
Empoli-Lazio ore 21.00 (DAZN)

Domenica 4 giugno
Napoli-Sampdoria ore 18.30 (DAZN)
Atalanta-Monza ore 21.00 (DAZN/SKY)
Lecce-Bologna ore 21.00 (DAZN/SKY)
Milan-Hellas Verona ore 21.00 (DAZN)
Roma-Spezia ore 21.00 (DAZN)
Udinese-Juventus ore 21.00 (DAZN/SKY)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Impossibile Sarri vada via. Nulla di anomalo, chiede giocatori forti. E Tare andrà via…” (AUDIO)

Dichiarazioni di Sarri importanti, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Le dichiarazioni di Sarri sono importanti. Io credo semplicemente che l’allenatore chieda giocatori alla società. Nulla di anomalo e nulla di strano. Di confermare i giocatori più importanti e comprarne altri.

Ciò che mi colpisce è che Sarri chiede di parlarsi, ma giovedì scorso c’è stato un vertice di un’ora tra Sarri, Picchioni e Lotito proprio sul mercato. Questo mi allarma un po’: se il Mister fa questo discorso dopo appena tre giorni da un vertice di mercato, evidentemente qualche dubbio Sarri se lo porta dietro dopo essersi incontrato col Presidente. Ma è una deduzione. Faccio fatica a pensare come Sarri possa non rimanere. Ha avuto garanzie sul fatto che Tare andrà via, che avrà un ruolo alla Ferguson e che nei limiti del possibile sarà accontentato sul mercato.

C’è anche da dire che tutti gli acquisti fatti dalla Lazio sono stati condivisi e accettati da Sarri che ha dato il suo avallo su tutti. Maximiano e Cancellieri inclusi. Tutti i giocatori arrivati sono stati presi perché funzionali all’idea di calcio di Sarri e così sarà in futuro.

Se dovesse andarsene via Sarri adesso sarei molto molto sorpreso perché si sta facendo tutto quello che ha chiesto Sarri: vertice di mercato, Tare che va via, poteri alla Ferguson. Ma già la scorsa campagna acquisti è andata esattamente come aveva chiesto Sarri”.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: Napoli e Lazio boom

(Tuttomercatoweb.com) Classifiche a confronto a 90 minuti dal termine della stagione. Il Napoli campione d’Italia ha undici punti in più rispetto allo scorso anno: eredita il Tricolore dal Milan che, rispetto allo scorso anno, ha sedici punti in meno. Hanno un confronto peggiore rispetto ai rossoneri solo Hellas Verona e Sampdoria. Di seguito il dato delle 20 squadre di Serie A.

Napoli 87 punti (+11 rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 37 giornate)
Lazio 71 (+8)
Inter 69 (-12)
Milan 67 (-16)
Atalanta 61 (+2)
Roma 60 (=)
*Juventus 59 (-11)
Torino 53 (+3)
Fiorentina 53 (-6)
Monza 52 (in Serie B)
Bologna 51 (+8)
Udinese 46 (+2)
Sassuolo 45 (-5)
Empoli 43 (+5)
Salernitana 42 (+11)
Lecce 36 (in Serie B)
Spezia 31 (-5)
Hellas Verona 31 (-21)
Cremonese 24 (in Serie B)
Sampdoria 19 (-17)

*= 10 punti di penalizzazione

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DICHIARAZIONI

Sarri sul futuro: “Ora servono giocatori forti. Non ho intenzione di lasciare, ma neanche di fare cose che non mi stanno più bene” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa: Mi sono stati sui coglioni per ventuno anni i voti a scuola e li lascerei perdere. Abbiamo fatto un campionato di altissimo livello, nessuno lo ammetterà e i giornali non ci davano il settimo posto. O fanno ammissione di incompetenza o siamo andati oltre le previsioni. Siamo cresciuti, ma non siamo maturi. Queste partite vanno a finire sempre così che devi soffrire, 2 a 0 con una squadra retrocessa, smetti di difendere e fai il 2 a 2. Era una storia scritta”

EMOZIONI – “C’è da finire. Ora bisogna passare una partita difficile contro l’Empoli, un compito difficile. Sarebbe brutto mollare a un passo da un traguardo importante per tutti. Il gusto è che quando sono arrivato due anni fa allo stadio ci stavano ventimila persone, oggi era pieno e ti rendi conto di quanto amore può darti il popolo laziale. Spero che il prossimo anno sia come oggi, significherebbe che la squadra sta facendo bene. Dall’esterno non re ne rendi conto, poi quando vivi la lazialità da dentro ti rendi conto che le etichette messe a questo popolo sono tutte false”

MERCATO – “L’aspetto più importante è che arrivino giocatori forti, poi anche il modo di giocare. Gli attaccanti ti danno tanto a livello di caratteristiche. Sicuramente sta diventando una squadra che quando riesce a palleggiare, come a Udine, attraverso il possesso riesce a trovare gli spazi per rendersi pericolosa. L’importante è che arrivino giocatori forti, determinati e solitamente sono gli attaccanti”

LOTITO“Io sono venuto di mio, lo stipendio che ho accettato qui non lo avrei accettato da nessun altra parte. Qui ho avuto l’impressione di tornare a fare calcio in maniera pura, negli ultimi due anni ho fatto fatica in questo. Sono venuto perché avevo voglia di trovare il gusto del campo. Sapendo che vincere qui è difficile, se poi per trofei si intende una Coppa Italia o Super Coppa non è che mi interessi. Serve a me per curriculum e basta. La macchina vediamo, a volte è buona. Vediamo che macchina si può avere. Parliamo col presidente. Sentiamo le type=’text/javascript’ idee e se siamo tutti con le stesse come lo scorso anno, si va avanti tranquillamente. Non ho intenzione di lasciare la Lazio, ma neanche di fare cose che non mi stanno più bene. Questa eventualità al momento è estremamente remota, so che non farà follie ma questo fa parte della storia della Lazio. Se Lotito desse retta a me si spenderebbe uno o due miliardi. Il primo assalto De Bruyne poi Haaland. Il primo passo è avere la certezza su chi rimane, se non si fa questo per andar dietro al mercato si rischia di prendere giocatori inutili alla causa. Noi in certe zone di campo siamo corti o forti ma carenti in alcune caratteristiche”

CHAMPIONS – “La partita unica e vittime predestinate non esistono. Nessuno ci metteva dentro. Il confine sottile per noi, come dico al presidente, è farla la Champions ma per tre anni consecutive. Allora li è la pretesa. Se inizi a creare un percorso in cui ci vai consecutivamente, allora fai il salto di qualità”

MILINKOVIC – “Futuro? Non lo so in questo momento. Il ragazzo è a scadenza e la società dovrà prendere delle decisione oltre a lui. Se si va a un prolungamento ha un senso, se dovesse andare a zero sarebbe pesante. Bisognerà capire se sarà disposto lui a prolungare. Io non l’ho visto assente, ha avuto momenti di appannamento ma è sempre uscito da momenti no. Ci ha tirato fuori dai guai”

RADU“Ho avuto la sfortuna di conoscerlo come calciatore nella parte finale della sua carriera. La fortuna di conoscerlo come uomo, ha lealtà e correttezza. Spero rimanga nel mondo laziale, un personaggio che è stato sempre di una partecipazione e guida per il gruppo unico. Raro veramente”

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DICHIARAZIONI

Klose: “Lazio, per la Champions servono acquisti. E la società cambi nei rapporti” (VIDEO)

L’ex attaccante Miroslav Klose, oggi allenatore e presente all’Olimpico per la commemorazione della Coppa Italia 2013 prima di Lazio-Cremonese e per l’addio al calcio di Radu, si è così espresso in zona mista: “È stata una serata particolare, questo giro prima della partita con i tifosi mi ha lasciato emozionato e senza parole”.

Cosa le ha lasciato la Lazio?
“Nella mia testa tanto. Ho vissuto questi 5 anni nello spogliatoio con i ragazzi e fuori dal campo con i tifosi, era la mia prima stagione fuori dalla Germania e non saprei che altro dire se non che non posso dimenticare”.

C’è stato l’addio al calcio di Radu.
“So che ancora non ha trovato un altro lavoro, ma dovrà farlo. Non può fermarsi a riposare! Quindici anni di Lazio, che dire? Spettacolare”.

La Lazio è pronta per la Champions?
“Se comprano qualche altro giocatore sì… La squadra è forte, ci sono tanti caratteri diversi, ma per giocare la Champions e vincere qualche partita ancora devono prendere qualcuno”.

Come descriverebbe la lazialità a chi non la conosce?
“Direi di guardare tutto quanto successo oggi, da un’ora prima fino alla partita. Non si possono spiegare certe cose, vanno vissute: la Lazio è la Lazio”.

Pensa di allenare la Lazio un giorno?
“Sì, normale che sogni di tornare da allenatore in quelle squadre in cui ho giocato. Ho fatto la mia prima esperienza (all’Altach, ndr) ora voglio trovare una nuova squadra e allenare. Magari un giorno sarò qua”.

Che rapporto ha con la società? C’è chi dice che il suo addio fu burrascoso.
“Per me è importante non dire le bugie, che mi era stato proposto un contratto. Non era vero, lo era che io volessi andarmene ma offerte della Lazio mai ricevute. Ormai è passato tanto tempo, non ne voglio riparlare… E tornare in questa città per giocarci mi manca. So che tanti giocatori – prosegue Miroslav Klose – qua non sono andati bene, credo che la società debba un po’ cambiare e fare una roba come ha fatto oggi. Non solo per Radu, anche Lulic, Mauri e tanti altri che sono andati via… Sono leggende, non puoi avvisare all’ultimo giorno che non gli sarà rinnovato il contratto. È brutto. Non conta solo il giocatore, ma anche l’uomo e dietro di lui ci sono familiari e amici”.

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Lotito: “Forti emozioni, ma c’è ancora un secondo posto da prendere”

Le parole di Lotito al termine di Lazio-Cremonese:

“Il secondo posto ancora non è raggiunto. Dobbiamo vincere contro l’Empoli per raggiungere questo traguardo. Appena abbiamo una flessione di concentrazione si può anche perdere come abbiamo visto oggi. La giornata è stata bellissima: una giornata che ha rappresentato il passato, il presente e il futuro. Riabbracciare Klose mi ha fatto piacere: persona umile, campione vero. Noi siamo un modello di famiglia, dove tutti svolgono un ruolo, nel rispetto delle regole. Vogliamo che il calcio sia didascalico e moralizzato, che aiuti anche le persone svantaggiate. Oggi c’è stato lo stadio pieno, legato ad emozioni forti. Dico sempre che sono il custode di questa squadra, che possa far accrescere la squadra anno dopo anno, in Italia e non solo”.

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Milinkovic: “Radu fratello maggiore, Sarri ci ha dato una grande mano. Futuro? Ho ancora un anno…” (AUDIO)

“Radu fratello maggiore, Sarri ci ha dato una grande mano. Futuro? Ho ancora un anno…”. Sergej Milinkovic ai microfoni di DAZN al fischio finale: “Giornata bella, poteva finire ancora meglio dopo il nostro vantaggio. Abbiamo rischiato di rovinare una serata, ma abbiamo vinto. E’ stata una bella stagione, l’obiettivo era arrivare in Champions e siamo contenti. Radu? Gli avevo detto che sarei andato da lui se avessi segnato. L’ho abbracciato come fece lui quando arrivai, rimarrà un fratello maggiore. Da due anni giochiamo un sistema nuovo, ci siamo abituati, il mister ci ha dato una grande mano. Vediamo per il contratto, ho un altro anno. Vediamo, manca ancora una partita poi si vedrà”.

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Lazzari: “Fatto qualcosa di speciale. E fatto zittire molte persone” (VIDEO)

Manuel Lazzari, terzino della Lazio, parla così in zona mista dopo il 3-2 sulla Cremonese: “La partita si è complicata dopo un grandissimo primo tempo. Siamo rientrati un po’ scarichi nel secondo, pensando di averla già portata a casa. La cosa più importante è il secondo posto e vogliamo fare l’ultima partita nel migliore dei modi”.

Siete in Supercoppa.
“Un grande traguardo, a inizio campionato nessuno dava la Lazio così in alto e invece siamo lì. Siamo contentissimi di quanto fatto”.

È stata un’impresa?
“Se guardi le altre squadre penso che la Lazio abbia fatto qualcosa di speciale, non era facile arrivare in Champions. Siamo cresciuti tanto durante l’anno, siamo felicissimi”.

Vuole rimanere per giocare la Champions?

“Fino a gennaio ho sempre giocato, normale che con tante partite si possa avere un rendimento di alti e bassi. Oggi sono stato sfortunato – prosegue Manuel Lazzari – sull’autogol, purtroppo mi è rimbalzata la palla davanti. Comunque non si può giocare sempre… Anche senza gol o assist, mi sono sempre impegnato”.

E il saluto a Radu.
“Una persona unica, lo conosco da 4 anni ed è speciale. C’è solo da fargli gli applausi per la carriera fatta, gli auguro ogni bene”.

Potrete lottare per lo Scudetto l’anno prossimo?
“Noi come il Napoli eravamo dati sesti, settimi a inizio campionato. Abbiamo fatto stare zitte molte persone, ora vogliamo arrivare secondi. Andremo a Empoli per fare tre punti”.

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Sarri: “Partita folle, siamo diventati grandi ma non adulti. Radu? Lo vedrei bene in…” (AUDIO)

“Partita folle, siamo diventati grandi ma non adulti. Radu? Lo vedrei bene in…”. Sarri ai microfoni di DAZN nel psot partita: Radu? Mi sarebbe piaciuto allenarlo qualche anno fa, purtroppo l’ho fatto nel finale della carriera sua. Lo apprezzo come giocatore e persona, è una persona di una lealtà e fedeltà unica. Ruolo? Lui caratterialmente è un ragazzo straordinario forse troppo per fare l’allenatore, lo vedrei bene all’interno di una dirigenza o in uno spazio tra dirigenza e squadra perché ha questi buoni rapporti. Abbiamo fatto una partita folle, un primo tempo sotto controllo, e poi siamo riusciti a portare gli avversari in partita da soli. Ci tenevamo molto e volevamo una vittoria in casa e l’abbiamo fatto. Merito mio? Saremo diventati grandi ma non adulti, la partita di oggi lo dimostra, non abbiamo le giuste reazioni mentali per diventare una grande squadra, i passi da fare sono ancora tanti, ma abbiamo margini di miglioramento. Sto pensando ad Empoli ora, sarebbe una soddisfazione straordinaria arrivare secondi”.

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DICHIARAZIONI

Emozione Radu: “Sono uno di voi, la Lazio è famiglia. Ho coronato un sogno!” (VIDEO)

L’ultima partita di Stefan Radu. Il recordman di presenze nella storia della Lazio, al fischio finale, è stato chiamato al centro del campo per salutare i suoi tifosi: “Datemi una mano, per favore, che ho tante emozioni. Molto più facile in campo che adesso. Purtroppo sono arrivato alla fine, ma il sogno è diventato realtà: quello di smettere. Ho trascorso più di 15 anni al vostro fianco, quando entravo in campo avevo la cvostra stessa anima, l’anima del tifoso laziale. Con questa maglia ho vissuto la mia vita da calciatore, in questo stadio ho vissuto momenti unici, giornate difficili e momenti unici. La Lazio è una famiglia, questo campo è casa. Vi ringrazio perché non mi sono mai sentito solo. Sono certo che il mio attaccamento ai colori biancocelesti non finirà mai, mi darà la forza di andare avanti nella vita con la stessa determinazione che hoa vuto in campo. Ringrazio presidente e società perché mi hanno permesso di realizzare questo grande sogno: riuscire a dare l’addio al calcio indossando questa maglia. Sono cresciuto come uomo e calciatore. Ringrazio mia moglie e i miei figli perché non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno, il loro amore. Grazie a tutti i compagni di squadra, mi hanno riconosciuto un ruolo importante in campo e nello spogliatoio, e questo per me rappresenta un grande amore e responsabilità. Quando ho vestito la maglia biancoceleste l’ho fatto con tutto il cuore, la passione. So cosa significa essere uno di voi. So che vuol dire appartenere alla grande famglia elegarsi ad essa per sempre. Si può smettere di giocare a calcio, non si può smettere di essere laziale. Grazie a tutti, vi voglio bene”.