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RASSEGNA STAMPA

Radu-Lazio, la sua preferenza è restare in campo

Stefan Radu dovrebbe rimanere alla Lazio dopo l’addio al calcio di domenica. Come si legge su Il Messaggero, Sarri aveva ipotizzato per lui un ruolo di club manager, carica che secondo il tecnico manca a Formello (c’è il ritorno di Peruzzi in ballo se Tare dovesse andare via). L’ormai ex difensore, 36 anni, al ruolo in giacca e cravatta preferisce rimanere in campo: è probabile quindi che Radu inizi la carriera di allenatore partendo dalle giovanili della Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito rassicura Sarri: “I primi acquisti entro il 20 giugno, mi muovo io”

Sarri vuole i primi acquisti entro il ritiro di Auronzo, in programma dall’11 al 28 luglio. E Lotito lo vuole accontentare, come ha garantito al tecnico della Lazio e al suo staff giovedì sera in privato. “Con chi dovete interfacciarvi? Vi prendo io i giocatori se arriviamo secondi. Quando finisce il campionato, mi muovo in prima persona fino al 20 giugno”, la promessa del patron all’allenatore, convinto che servano 4-5 rinforzi più 2-3 giovani. I nomi sono quelli, li conoscono a Formello. Adesso bisogna andare sul concreto, sciogliendo poi i nodi relativi a Milinkovic e Luis Alberto. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, patti chiari e lista lunga: i nomi per l’attacco

Con la Champions centrata, Maurizio Sarri ha chiesto a Lotito 4-5 giocatori top per inforzare la sua Lazio, più 2-3 giovani di valore. Lo si legge sulle pagine odierne de Il Messaggero, che annota anche una serie di nomi fatti e desiderati dal tecnico biancoceleste: aveva indicato Rafa Silva a gennaio, ora invece c’è Arek Milik in pole insieme a Giovanni Simeone, che ha già dato il suo ok al trasferimento – si legge -. Si può scegliere fra una punta esperta o un giovane da 15-20 milioni alla Andrea Pinamonti, gradito. Mentre in quanto agli esterni d’attacco, il pallino di Sarri resta Domenico Berardi (Cancellieri può finire nell’affare), ma è stato ricontattato anche Hudson-Odoi, che il Chelsea potrebbe svendere.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Spero in un cammino migliore nelle Coppe. Società, avanzano Fabiani e Calveri” (AUDIO)

Media spettatori e Champions, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“La media spettatori si è alzata è c’è stato un miglioramento netto nelle presenze. La partecipazione alla Champions sicuramente porterà molto beneficio sia alle casse che al prestigio del club. Anche solo pensare alle avversarie è un altro passo.

Pensate anche al tipo di incasso dal botteghino una partita determinante di Champions rispetto a una di Europa League contro un avversario non di blasone. La media spettatori sarebbe decisamente più alta.

Ricordo la cifra che perse la Lazio quando partecipò alla Champions con gli stadi chiusi causa Covid. Una cosa astronomica e ancora sono dispiaciuto quando ci penso.

Alla Lazio per la prossima stagione chiedo un percorso europeo diverso. Mi aspetto partite all’altezza e vedere la Fiorentina in finale di Conference contro il West Ham mi fa male. La Lazio anche con questo organico avrebbe potuto fare meglio nelle coppe che per me sono andate piuttosto male.

Per quanto riguarda i quadri societari e i movimenti dentro la Lazio, l’ipotesi di Calveri direttore sportivo e Fabiani direttore generale è tangibile. Al di là delle qualifiche comunque, il gruppo di lavoro sarà Picchioni-Calveri-Fabiani-Sarri con Lotito a sovrintendere. Per me e da quello che so, non ci sarà l’inserimento di una figura esterna come DS. Il ruolo di Sarri sarà davvero alla Ferguson, ma con Fabiani, Calveri e Picchioni ad aiutarlo. Certo, a livello internazionale servirà anche qualcuno che possa coadiuvarli, ma vedremo”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Intreccio Lazio-Inter per Acerbi, Zanotti la nuova idea…

La Lazio si rifà il look in vista della Champions League. Sarri vuole giocatori pronti e profili giovani da plasmare. Il tecnico toscano ha cominciato a stilare una lista di profili sui quali poter lavorare, in varie zone di campo. Uno dei nomi seguiti dalla Lazio è quello di Mattia Zanotti, come riporta Lalaziosiamonoi.it. Il classe 2003 è un esterno basso dell’Inter, attualmente impegnato con l’Italia nel Mondiale di categoria in Argentina. Giovane, di talento, italiano, tutte caratteristiche che fanno gola a Formello. In casa nerazzurra è soprannominato “El Tractor”, il trattore, lo stesso con cui era etichettato Javier Zanetti. Un po’ perché l’ex capitano interista è l’idolo di Zanotti e un po’ perché il giovane Mattia per caratteristiche può ricordarlo. I rapporti con il club nerazzurro sono in piedi da tempo. La liaison si chiama Francesco Acerbi, calciatore di proprietà biancoceleste che il club di Inzaghi vorrebbe riscattare. Una questione di mercato che può tenerne aperte altre. Per ora Lotito resta alla finestra in attesa di chiudere il piano dei rinforzi direttamente con Maurizio Sarri. Idee e spiragli che potrebbero decollare da un momento all’altro. La nuova Lazio è alle porte.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto ed un’altra estate calda: cosa serve per tenerlo

Ecco cosa serve. È stata la giornata della festa e delle pretese. La folle partita con la Cremonese è durata più di 90 minuti, è proseguita nei messaggi lanciati al club e nelle necessità espresse a gran voce. Luis Alberto, da Mago qual è, ha messo alle strette Lotito con un colpo di bacchetta: «Se giocherò la Champions League con la Lazio? Ho ancora due anni di contratto, vediamo come sarà il mercato. La società sa quello che penso, è una questione tra me e il presidente». Et voilà, un’altra incertezza a centrocampo, dove si fanno già i conti con il destino di Milinkovic.

Richieste, ecco cosa serve

Luis Alberto, nel 2023 al centro della Lazio dal punto di vista tecnico, ha già aperto alle riflessioni sul suo conto. Sarri, con il Sergente sull’uscio, punta a ripartire almeno con lo spagnolo. «La prima cosa da sapere è chi resta e chi parte, altrimenti può rivelarsi inutile prendere certi giocatori», ha detto l’allenatore. Il numero 10, poco prima, aveva parlato specificando la propria posizione incerta. Ha interpellato a distanza Lotito, il presidente non gli ha ancora proposto il rinnovo. Cosa serve: una cifra consistente per convincerlo a prolungare: attualmente guadagna 2,8 milioni di euro a stagione, coi bonus si arriva a 3,5 milioni. Non ci sono altre vie che un’offerta sostanziale (vicinissima ai 4 milioni) per placare le sue voglie di ritorno in patria. Uno stipendio da top-player, finora toccato soltanto dai big Immobile e Milinkovic
I suoi procuratori sono attesi nella Capitale a fine campionato. Luis Alberto ha ricevuto offerte dall’estero, una sarebbe arrivata dalla Francia, ma il suo desiderio (mai nascosto) è sempre quello di tornare in Spagna. Aveva faticato fino alla sosta del Mondiale, nel 2023 si è invece preso la scena e la maglia da titolare fisso: 21 partite di fila in campionato dal primo minuto dopo la sfida di Lecce (saltata a gennaio per un problema al ginocchio). In totale 43 presenze stagionali, la quota arriva a 87 contando quelle dall’arrivo di Sarri nel 2021.  

Rapporti

A bocce ferme, per proseguire in modo convinto e senza le continue sirene del mercato, servirà un incontro. Un nuovo accordo, con adeguamento annesso, allungherebbe il rapporto fino al 2027 o al 2028. «È bello tornare in Champions, quando l’abbiamo disputata siamo andati abbastanza bene. Ora dobbiamo capire cosa fare, ci manca qualcosa e qualcuno per fare bene sia in Serie A sia in Europa. Vediamo che succede…». Lotito, chiamato in causa all’Olimpico, è costretto a un rilancio contrattuale per il Mago. Di fronte alla sua bacchetta, meglio non illudersi di vivere un’estate tranquilla senza un’intesa prima. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Centrocampo, prima il futuro di Milinkovic e Luis Alberto

A prescindere dal quadro dirigenziale restano le richieste di Sarri di accelerare: i tifosi sono tutti col comandante, in pratica l’allenatore pretende il salto di qualità che la Lazio attende da anni. Le parole dell’allenatore di domenica, ovviamente, erano dirette oltre che a Lotito anche ai giocatori, ai big soprattutto che devono avere chiaro il loro futuro. Il tecnico non vuole passare l’estate a correre dietro alle voglie di fuga di Luis Alberto piuttosto che al rinnovo di contratto o cessione di Milinkovic. Anche perché, oltre all’attacco, proprio il cuore alla squadra va rifondato con due terzi dei titolari se sarà ceduto (come sembra) Sergej da trovare sul mercato per creare un reparto che sappia ben interpretare lo spartito sarriano. A centrocampo dovrebbero restare in tre CataldiVecino e Luis Alberto, cessione in vista per Marcos Antonio e Basic. Obiettivi Frattesi(difficile), ZielinskiGedson Fernandes (24 anni portoghese del Besiktas) e il giovane Fazzinidell’Empoli. Sarri accelera, Lotito deve decidere perché ogni giorno è prezioso per impostare il progetto futuro. Il Tempo

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RADIOSEI

Torneo Radiosei: fischio d’inizio! (FOTO)

Torneo Radiosei: fischio di inizio!

Mercoledì 24 Maggio è partito il Torneo Radiosei, il torneo dei tifosi della Lazio.Dieci squadre – una per ogni trasmissione della radio dei laziali – composte da 140 giocatori tra tifosi e atleti dell’Accademia Lazio C8.

Nel Girone A la squadra Lazio Sempre ha sconfitto 2 a 1 Quelli Che Hanno Portato Il Calcio A Roma mentre Lazio C8 On Air e la
Nove Gennaio Millenovecento di Elmar Bergonzini hanno dato vita ad uno splendido 3 a 3.
Bergonzini: “Nel torneo si percepisce l’ambizione delle squadre di vincere, ma anche, e forse soprattutto, la serenità che deve prevalere nello sport. Ho avuto la sensazione di giocare contro altri laziali. Quindi era come fare uno di quei giochi da tavola in famiglia: vuoi vincere, ma se perdi ci ridi su. L’atmosfera è questa e complimenti alla Lazio C8 perché è riuscita a creare veramente un torneo simpatico e piacevole da vivere. Detto questo siamo soddisfatti di aver pareggiato all’esordio. Prendiamo atto del gravissimo rigore, palesemente inesistente, che ci è stato assegnato contro ma sappiamo che anche gli arbitri sono umani e quindi possono sbagliare. Siamo quindi fiduciosi che il prossimo errore sia a nostro vantaggio (ride, nda).”

Nel Girone B il team Sei volte buongiorno è stato battuto 3 a 5 da Noi biancocelesti.
Pareggio di misura 1 a 1 tra Stadio sei e Forum.
Ecco le parole di Alberto Conte, Presidente del Torneo Radiosei: “Il Torneo si è avviato sotto i migliori auspici. Abbiamo da subito coinvolto tutti i 140 atleti che vi hanno preso parte. Una bella prima serata, dunque, che si è svolta nella cornice del centro sportivo Ottavia. Come comitato organizzatore siamo contenti di aver visto una adesione importante da parte di tutti. Vedere l’esordio di alcuni membri di Radiosei ci ha fatto particolarmente piacere.”

A cura di Simone Toscano.

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Potrebbe essere un'immagine raffigurante 5 persone, persone che giocano a football, persone che giocano a calcio, palla, attrezzatura per lo sport, stadio e il seguente testo "PER"
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DICHIARAZIONI

La polemica nella festa, Tare a Klose: “Gli uomini si vedono nei fatti…”

Lazio – Cremonese in casa biancoceleste ha coinciso con l’ultima all’Olimpico ed ha rappresentato un festeggiamento importante per celebrare il decennale della coppa del 2013. Ma Lazio – Cremonese è stato anche un momento per riabbracciare dei gloriosi ex, qualcuno congedatosi dal club di Lotito non proprio in serenità. Questo è l’esempio di Miroslav Klose: “Rapporti con la Lazio? Per me è importante non dire bugie – Ha spiegato in zona mista – dire che mi hanno proposto un contratto perché non è stato così. Volevo andare via, ma non ho mai ricevuto un’offerta da parte della Lazio. Ma è passato tanto tempo, non voglio più parlare di queste cose”Miro si è tolto qualche sassolino dalla scarpa dal lontano 2016. L’ex attaccante biancoceleste, presente ieri all’Olimpico per celebrare i dieci anni dalla conquista della Coppa Italia) tornando anche sul suo addio ai biancocelesti. Un addio con un po’ di veleno in quanto, secondo la versione del tedesco, la Lazio non avrebbe fatto nulla per trattenerlo.

Tare a Klose. Igli Tare, che nel 2016 aveva parlato di proposta di rinnovo rifiutata dal giocatore, ha risposto a Miro confermando la sua versione. Ecco le sue parole riportate dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport«Parlai io 3 volte con Miro prima della sua scadenza per offrirgli il rinnovo. La prima volta mi disse che aveva pensato di ritirarsi già l’anno prima, ma suo figlio l’aveva invitato a restare. La sua è sempre stata una scelta familiare. Essere un grande giocatore non significa essere un grande uomo. Gli uomini si vedono nei fatti. La porta è aperta per chiarire, lo dimostra il fatto che è stato invitato con i suoi ex compagni». Così Tare a Klose. Appuntamento alla prossima puntata (e contro-risposta).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Sarri sente di poter dettare le condizioni, ma il club non può finire nelle sue mani”. Poi su Klose-Tare… (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Il pensiero va ai calciatori che dieci anni fa hanno fatto la storia e a Stefan Radu che non ha mai amato, come me, indossare la fascia di capitano, ma è stato un grande riferimento. Per un giorno la gente si è riappropriata del calcio, dei sentimenti e della propria squadra. Dovrebbe essere sempre così, quanto è accaduto ieri all’Olimpico dovrebbe essere la normalità. Abbiamo visto la bellezza di una domenica piena di emozioni, non deve essere un fatto isolato. La gente laziale è speciale in questi momenti, per una volta il tifoso di oggi mi ha ricordato la partecipazione dei miei tempi”.

Klose-Tare

“Quello che ha detto Klose mi trova d’accordo. Ma un club deve rispetto sempre non sono ai grandi calciatori, ma anche ai ragazzi che poi dopo aver lasciato la società portano in giro quei colori. Serve normalità. Se io non voglio fare il contratto a Klose vado da lui, gli ricordo quanto sia stato importante e gli spiego il progetto della società. Penso a lui, ma anche un ragazzino della Primavera. I comportamenti giusti fanno fare le cose grandi. Serve essere normali ed essere uomini. La risposta di Tare? Ci mancava anche che non venisse invitato alla festa di ieri (ride, ndr). Credo sia stato sbagliato da parte di Tare andare sul personale mettendo in dubbio l’uomo e non il calciatore. Poi se non ha risposto il presidente non capisco perché l’abbia fatto lui. Probabilmente entrambi potevano evitare ieri, anche perché l’ex attaccante della Lazio già aveva espresso il suo pensiero in passato”.

Sarri forte, sente di poter dettare le condizioni

“Quest’anno gli esterni offensivi hanno fatto un grande lavoro anche a livello difensivo. Normale arrivare con il fiatone a fine stagione. Sarebbe stato meglio avere più ricambi. Mi auguro che la società possa ascoltare le richieste del tecnico, ma anche che le cose possano combaciare. Seguire le indicazioni del tecnico in modo che poi tutti si prendano le proprie responsabilità se le cose vanno male. Mi sembra che Sarri si sente di poter dettare le condizioni, evidentemente ha la forza per farlo o pensa di averla. Non vorrei che la società passasse nelle mani di Sarri. Se poi le richieste del tecnico non sono giuste, il danno lo subisce la società. Sono portato sempre a parlarne all’interno delle quattro mura e non farlo pubblicamente. Come mettere le mani avanti per scaricare poi le responsabilità”.