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RASSEGNA STAMPA

Possibile svolta Maxi: offerta di otto milioni dall’estero

Forse c’è una svolta su Maximiano (nella foto) in uscita: l’agente Mendes avrebbe portato un’offerta da 8 milioni dall’estero, poco più di 2 in meno rispetto a quanto il portoghese era stato pagato al Granada un anno fa. Quel soldi potrebbero subito essere dirottati su un altro vice come Audero, prima scelta della Samp. De Laurentiis vuole 12 milioni per privarsi di Caprile, il Sassuolo vorrebbe lasciare Turati in prestito al Frosinone in Serie A. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Parisi, l’ag.: “Nessuna trattativa concreta con la Juve, piace molto alla Lazio”

Ai microfoni di Tv Play è intervenuto Giuffredi, il manager di Parisi, calciatore seguito tra i vari club anche dalla Lazio: “Dire che tra Parisi e la Juventus è cosa fatta sono cose mediatiche buttate li. Che piaccia un giocatore è un conto, fare una trattativa è un altro. Parisi piace alla Juventus ma niente di più in questo momento. Le trattative per Parisi in questo momento sono con altri club e non con la Juventus. Se è con la Lazio di Sarri? Si dice il peccato ma non il peccatore (ride ndr)”. Poi ospite di Sport Italia: “Alla Lazio piace molto, lì ha molti estimatori. Vediamo”

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RASSEGNA STAMPA

Berardi, incontri e contatti oltre le smentite

[…] Sulle fasce la priorità è sempre Berardi, su cui la Lazio non ha affatto mollato la presa. C’è stato un altro incontro con l’entourage, ieri contatti continui, ma non vanno accantonate le piste Hudson-Odoi e Karlsson. È rispuntato Baldanzi, è stato offerto e valutato Cuadrado a parametro zero come esterno alto. I 35 anni e le pretese d’ingaggio non convincono né Sarri né il club capitolino. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Da Luis a Sergej, Lotito non cambia spartito: senza l’offerta giusta si resta alla Lazio… anche a costo di svincolo

Senza l’offerta giusta non si va. Partiamo dal presupposto di Lotito: chi ha un contratto deve rispettarlo, anche se è in scadenza nel 2024. La Lazio decide se tenere Milinkovic o cederlo. Si partiva un anno fa da una valutazione di 50 milioni, a gennaio l’agente Kezman aveva promesso offerte da 40, mai più viste a Formello. Adesso rimane quello il prezzo, sotto i 30-35 milioni Lotito non si siede nemmeno a parlare a un tavolo. Ieri lo ha confermato da Milano: non vuole contropartite, nemmeno Rovella dalla Juve – con cui Sergej ha da tempo un accordo a 6 milioni a stagione – avvisata nei giorni scorsi nell’ambito della trattativa per Luca Pellegrini, un affare che rimarrà comunque separato: la Lazio chiede il rinnovo del prestito del terzino sinistro (spunta Khlusevich fra le alternative jolly a tutto campo) con diritto di riscatto, i bianconeri puntano all’obbligo e va trovato un accordo anche sull’ingaggio. Al momento, la Vecchia Signora giura di non voler tornare all’assalto di Milinkovic, dopo il prolungamento annuale di Rabiot. Piangono le offerte sul piatto, Lotito non sorride ma sembra sereno. Poco importa se non ci sarà una plusvalenza per il gioiello. Il presidente assicura d’essere persino disposto a perderlo a parametro zero. Sergej non intende rinnovare, aspetterà anche un anno quel momento. C’è un silenzioso braccio di ferro. La strategia di Lotito è attendere tutta l’estate acquirenti pronti a riconoscere il valore del serbo. Senza non si fa nulla. Male che vada, Sarri lo avrà un’altra stagione a centrocampo. Svogliato? A tratti lo è stato anche nell’ultimo campionato, ma ha prodotto 8 assist e 9 gol. Il concetto ribadito a Sarri a Castelfranco: piuttosto che svendere Milinkovic e andare a cercare un sostituto che costa tanto, meglio tenersi un Sergente demotivato, con quei numeri da urlo. E poi strada facendo può succedere di tutto: Sergej potrebbe ritrovare l’entusiasmo con la Champions, avrebbe tutto l’interesse a dare il 100% con la Lazio per ottenere lauti ingaggi da svincolato e non finire nel dimenticatoio. Magari fra diversi mesi potrebbe cambiare agente e ripensare al prolungamento. 

DIETROFRONT SENZA OFFERTA GIUSTA

Guardate cos’è successo a Luis Alberto. Scintille con Sarri per oltre un anno e mezzo, negli ultimi sei mesi trascinatore assoluto della Lazio. Lotito lo ha difeso, ha costruito un rapporto diretto e ora gli ha promesso 4 milioni di stipendio. Non per farlo rinunciare alle proposte folli (40 milioni sino al 2028) d’ingaggio dall’Al Duhail e dall’Al-Ahli, ma come premio. Lotito non cede a nessun ricatto, anche perché il Mago è blindato sino al 2025, non sarà liberato sotto i 20 milioni il suo cartellino. Decide la Lazio il prezzo giusto e, al momento, lo zoccolo duro del 2° posto è confermato in ritiro. Si riparte da questo, pian piano verrà rinforzato l’organico e lo stesso centrocampo. Non a caso nel vertice a Castelfranco Fabiani ha assicurato che verrà preventivamente presa un’altra mezz’ala di spessore, comunque in anticipo per farsi trovare pronti di fronte a qualunque addio. Ci sono nomi nuovi nell’elenco e i vecchi Gedson Fernandes e Veerman di livello. In regia Torreira è il preferito di Sarri, resta in pole, ma l’agente Bentancur pressa la chiusura (ancora non esiste alcun appuntamento) per favorire il Galatasaray, che vuole cederlo a 12 milioni e prendere il sostituto Paredes – con un ingaggio da 2,5 milioni sino al 2027 – a metà prezzo. Non a caso, i biancocelesti si sono inseriti proprio sull’ex playmaker juventino. Forse è solo un’azione di disturbo per ottenere un sostanzioso sconto sul principale obiettivo uruguaiano o forse no. Il manager Pirosanto conferma che c’è anche la Lazio, altri club in gioco, bisogna prenderne atto. Ormai può succedere di tutto.

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CALCIOMERCATO

Regista, spunta l’idea Paredes

Dopo la grande stagione appena conclusa, la Lazio di Maurizio Sarri si guarda intorno per portare nuovi giocatori in rosa. L’ultimo nome per il centrocampo è quello di Leandro Paredes, che nell’ultima stagione ha giocato in Serie A con la Juventus. L’argentino ha ancora un anno di contratto con il club francese a 5 milioni di euro. L’aspetto positivo dell’affare è che il Paris Saint Germain ha delle richieste piuttosto basse per lasciarlo partire. Gianlucadimarzio.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano su Torreira: “Garra, geometrie, corsa e conoscenza del nostro calcio. Ma non sarebbe…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Corsa, garra e geometrie”

Che penso di Torreira? Che poi alla fine giocherebbe Cataldi (ride, ndr). Torreira è un giocatore di corsa, dinamico, ma anche lui non strutturato a livello di tackle, stiamo parlando di un giocatore piccolo fisicamente per quel ruolo. E’ bravo, ordinato, ha temperamento, ma non sarebbe una scelta nettamente superiore a quello che già hai. Ne sarebbe il giovane di grandi potenzialità che fai crescere. Lui conosce il nostro campionato, ha fatto bene a Firenze, dobbiamo fidarci visto che è un calciatore noto che abbiamo già visto in Italia. Non ha fatto bene all’Atletico di Madrid, ma quando vai a giocare a quei livelli è normale fare fatica. Non riesco a capire perché la Fiorentina non l’abbia riscattato, a volte i contratti ti portano a cambiare più del dovuto. Certamente e Torreira non manca corsa ed aggressività, dipende tutto da quello che vuole aggiungere il tecnico a questo centrocampo. Sappiamo quelle che sono le carenze dell’attuale mediana in cui c’è tanta tecnica ma poca gamba. Devi cercare di miscelare le caratteristiche per creare un reparto in cui c’è tutto. Lui non è il classico play-maker alla Pjanic, puoi utilizzarlo anche in situazioni e zone diverse. Lui ha anche geometrie e letture sulle traiettorie, malgrado non abbia una grande forza fisica. Poi, va detto che non ha paura di andare a contatto con gli avversari. Ci sta, intanto andresti ad inserire un centrocampista in più in attesa di capire il futuro di Milinkovic”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri soddisfatto. Marcos il pole, ma occhio ad Amdouni. Berardi? Ci devono essere le condizioni…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Sarri soddisfatto. Marcos il pole, ma occhio ad Amdouni. Berardi? Ci devono essere le condizioni…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Il budget che arriverà per la qualificazione in Champions andrà suddiviso su tutte le operazioni – e sono tante – che la Lazio deve fare. Per questo credo che non si debba dare per scontato che per il ritiro Sarri abbia già dei nuovi giocatori. La Lazio non è un club che può permettersi di prendere un giocatore a a qualsiasi prezzo”.

“Attenzione a Torreira: non è previsto nessun incontro fra l’agente e la Lazio. E’ proprio Bentancour (l’agente, ndr) che sta spingendo per portare il calciatore a Roma. Torreira piace a Sarri, attenzione a non fraintendere, ma per adesso non ci sono incontri in programma per chiudere. Capitolo attacco: attenzione a Zeki Amdouni, che interessa e può essere un jolly offensivo per Sarri. Nasce come punta centrale, ma può fare l’esterno offensivo. Berardi non è sfumato: è una richiesta del tecnico, ma la Lazio non lo prenderà a qualsiasi cifra. Ci devono essere le condizioni giuste, ma la pista non è stata minimamente abbandonata. Lotito non era presente al pranzo di ieri, neanche in conference call”.

“Bocche cucitissime sui nomi nuovi che la Lazio sta vagliando, una lista di 10 giocatori. Ngonge piace dal punto di vista del talento, ma non piace sotto il punti di vista comportamentale: è stato messo da parte. Politano non convince Sarri. Al tecnico piacciono Houdson-Odoi e Karlsson. Marcos Leonardo rimane in vantaggio come centravanti. La Pimenta sta gestendo l’operazione. In queste ore si sta accelerando sul brasiliano. La stessa Rafaela Pimenta ha in ballo – con la Lazio – anche la questione Pellegrini. La Lazio continua ad attendere il terzino in prestito con diritto di riscatto, anche se il giocatore stesso preferirebbe la certezza di un obbligo. La Juve non vuole fare minusvalenza”.

“Milinkovic? La Lazio vuole un suo vice, in ogni caso. La chiarezza chiesta da Sarri su chi rimane fa i conti con le richieste di Lotito. Se arrivassero offerte sotto i 30 milioni, il giocatore rimarrebbe fino alla naturale scadenza del contratto. Sarri è rimasto soddisfatto di questo incontro, vediamo come si procederà nei prossimi giorni. Cancellieri: accelerata del Bologna, ma ancora non si è arrivati a dama. Per il resto, riguardo le uscite, niente di caldo al momento”.

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DICHIARAZIONI

Sarri, passione ciclismo: “Fulminato da Moser. Ecco cosa faccio la notte…” (VIDEO)

“La mia era una famiglia di ciclisti: babbo, nonno, zii. Era una famiglia in cui si mangiava pane e ciclismo, l’anomalia per me è stata il calcio, non il ciclismo”Maurizio Sarri parla della passione per il ciclismo. Il suo vero amore, prima del calcio, è la bici. A Eurosport racconta la sua gioventù su due ruote: “Secondo me ero un buon ciclista e un giocatore di calcio mediocre, ma avere alle spalle una famiglia di ciclisti mi pesava un po’, sentivo la responsabilità di dover vincere, anche se loro non mi hanno mai fatto pressione. Poi avevo tutti gli amici che giocavano a calcio e ho cominciato anche io, ma la grande passione per il ciclismo è rimasta”.

Sarri e il mito Moser

“Il mio primo ricordo del ciclismo è un Giro vinto da Gimondi all’ultima tappa su Anquetil, mi sembra. Anche se poi la passione vera, la fulminata, me l’ha data Francesco Moser. Quando giocavo a calcio, calcolavo le ammonizioni per farmi squalificare quando c’era la Parigi-Roubaix con lui. Moser lo seguivo con una passione enorme. L’ho conosciuto in Versilia. Era una mattina, lui era ai primi anni di professionismo e stava recuperando dopo un’operazione alle tonsille mi sembra, io andavo in bici e lo vidi passare con la maglia della Filotex (la prima squadra Pro di Moser ndr). Lo conoscevo perché l’avevo seguito già da dilettante, quando era alla “Bottegone” (squadra dilettantistica toscana ndr), mio padre mi diceva: “Guarda che lì hanno un ragazzo molto forte” e quindi andavamo a vedere alcune sue gare da dilettante qui in Valdarno”.

Sarri e il rapporto con il ciclismo

“Io le corse spesso me le riguardo la notte, perché la sfortuna è che ad aprile, che è il mese delle classiche, comincia a essere il mese decisivo per le stagioni calcistiche. Maggio non ne parliamo neanche. Quindi azzero telefonino, non guardo nulla e alle nove, alle dieci, quando stacco definitivamente dal mio lavoro, mi rilasso e mi guardo tutta la tappa o tutta la corsa. Noi alla Lazio abbiamo una serie di fisioterapisti che sono grandi appassionati di ciclismo, quindi quando sono lì a lavorare, a fare massaggi, guardano anche le corse, il giorno dell’ultimo Giro delle Fiandre, io ero a fare la doccia dopo la partita, loro sono venuti vicino alla doccia, dove mi stavo lavando e allora gli ho detto: “Via tutti, non mi dite nulla, sennò vi do una testata sul setto nasale” (ride ndr)”.

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CALCIOMERCATO

Zielinski, tavolo aperto con il Napoli per il rinnovo. Lazio alla finestra per il dopo Milinkovic

Piotr Zielinski vorrebbe restare al Napoli, sogna il rinnovo, sa che ci sarà eventualmente da accettare le regole nuove di un club che ha fissato paletti al monte ingaggi e non intende più derogare: i suoi quattro milioni e mezzo attuali sono tanti, troppi, per una società virtuosa, decisa a starsene al riparo con un tetto che ne tuteli il bilancio e la salute. Però i margini esistono e comunque c’è la volontà di De Laurentiis e di Zielinski di accomodarsi intorno ad un tavolo per trovare una ragionevole soluzione.

Il polacco ha mercato, le pretendenti di certo non mancano. Su tutte c’è la Lazio di Maurizio Sarri, mentre in Premier il West Ham un anno fa era pronto ad offrirgli un super ingaggio. Se non dovesse arrivare l’accordo per il rinnovo, Zielinski potrebbe andare avanti con il Napoli fino alla naturale scadenza del contratto. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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RASSEGNA STAMPA

Vertice in Toscana: Sarri rassicurato. Ora vuole l’affondo in attacco e aspetta Berardi

Il pranzo con Fabiani e Picchioni a Castelfranco ieri in Toscana è servito comunque a far ritrovare a Sarri il sorriso. C’erano pure i responsabili del settore giovanile, Bianchi ed Enrico Lotito. Papà Claudio era impegnato, a breve incontrerà Maurizio, ma gli ha fatto recapitare il solito messaggio: «Farò di tutto per accontentarlo». È stato ribadito che rimarrà lo zoccolo duro che ha conquistato il 2° posto, il tecnico è stato tranquillizzato sullo stallo del mercato. Nessuno rema più contro, i tempi sono dilatati perché non si possono inseguire i colpi a ogni costo. In una società che non ha disponibilità economiche illimitate e ancora l’indice di liquidità bloccato, ogni elenco diventa ballerino e ieri ne è stato presentato un altro con 10 nomi fra giovani e big individuati nella talent room di Formello. 

Questo non vuol dire che verrà abbandonato ogni vecchio obiettivo sospeso. Per esempio, Lotito assicura di essere disposto a fare uno sforzo per regalare a Sarri il 29enne Berardi, ma il Sassuolo vuole 22-23 milioni in un’unica tranche (e sale parecchio la cifra con 4 dilazioni) e Maurizio deve convincere in prima persona l’esterno, che avrebbe all’improvviso alzato le pretese d’ingaggio oltre i 4 milioni per muoversi dalla sua comfort zone. Potrebbe esserci l’ombra di un altro club dietro. Di fatto bisogna attendere, non farsi prendere per il collo e valutare le alternative sul piatto. Zaha ha costi alti, Ngonge è stato bocciato. È spuntato Luciano Valente del Groningen, riproposto anche Politano. Sarri aveva inserito in lista Hudson-Odoi e Karlsson, ieri sera era soddisfatto di altre alternative sul tavolo. 

C’è un jolly d’attacco che ha mandato al manicomio l’Italia Under 21: Zeki Amdouni, 22enne svizzero del Basilea, piace a Psv ed Eintracht, è stato visionato ed è anche un vice-Immobile nel nuovo elenco. Basterebbero circa 10 milioni per averlo, il Santos ne chiede più di 15 per Marcos Leonardo favorito su Pinamonti e Dovbyk in uscita dal Dnipro. Si deve decidere l’affondo sul centravanti per avere almeno due rinforzi già a inizio luglio, ma Sarri dalla Toscana non ha più la stessa fretta per l’imminente ritiro. Il Messaggero