GIULIO CARDONE (La Repubblica) in studio a ‘NMM’!
“La programmazione del mercato a Formello è partita, al di là degli annunci ufficiali. L’operatività è iniziata, il mercato anche. Giovedì scorso c’è stato il primo vero incontro tra Sarri, il suo collaboratore Picchioni e Lotito. C’è una squadra di mercato alla quale fanno parte anche Fabiani ed il segretario Armando Calveri che ha iniziato a lavorare. Certo, non ci sono state comunicazioni ufficiali, ma quella non è una novità.
Contesto il luogo comune che nella Lazio non cambia mai nulla. La Lazio è cresciuta nel tempo, due anni fa ha preso un tecnico vincente con uno stipendio importante, quattro milioni di euro. Non è il Lotito del 2004, non credo sia giusto metterla così. Poi è chiaro che si parla anche di metodi e di tempistiche che devono e possono essere migliorate. Al 1 giugno 2023 il Napoli ancora non ha scelto il tecnico che prenderà il posto di Luciano Spalletti, per fare un esempio. La squadra partirà per il ritiro ad Auronzo di Cadore l’11 Luglio, parliamo di un mese e mezzo che nel calcio è una vita.
Ogni tanto fermiamoci anche per fare un punto della situazione. La Lazio è tornata in Champions, può arrivare seconda, ha vinto due derby, ha undici punti in più della Roma che ha perso una finale europea ai calci di rigore, nuovamente. Non mi sembra che la fotografia del momento sia così brutta.
Milik? Giocava con Sarri nel Napoli, prima del suo infortunio era lui il titolare in attacco. Sarebbe un colpaccio, bisogna capire se entro il 30 giugno, la Juventus lo riscatterà per 7 milioni. Secondo me la Lazio è sul giocatore a prescindere da questo, poi è chiaro che se dovesse tornare in Francia sarebbe più facile. Ma non è detto che la storia finisse nel caso in cui venisse riscattato dai bianconeri”