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CALCIOMERCATO

Kerkez-Lazio sempre più vicini: l’offerta biancoceleste

Come riporta il Corriere dello Sport, la Lazio è sempre più vicina a Milos Kerkez. La prima offerta è stata inviata all’AZ Alkmaar che per il calciatore ha una richiesta di circa 15 milioni. La proposta del patron Lotito è di 2,5 milioni di euro per il prestito oneroso e 11 per il riscatto obbligatorio, il giocatore ha già dato la sua priorità alla Lazio che sogna la Champions e la Serie A da protagonista. La chiusura per Kerkez è sempre più vicina. Ieri è tornato di moda il nome di Acuna, ma la società capitolina ha bisogno di ringiovanire e in fase difensiva.

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RASSEGNA STAMPA

Gli arabi ci provano anche con Immobile: capitano verso il no

Come riportato da La Repubblica, sono state presentate due offerte da capogiro al capitano biancoceleste da parte di due squadre arabe: l’Al-Shabab e l’Al-Wahda. Per ora invece non è arrivata alcuna proposta alla Lazio, come avvenne nel caso di Luis Alberto. Arriverà, assicurano, perché Immobile ha un contratto fino al 2026 con i biancocelesti da 4 milioni a stagione. Ma è la bandiera, l’uomo dei record — nessuno ha segnato come lui nella storia del club — e altri ne vuole battere, gli interessa solo che il suo ruolo nella Lazio resti centrale com’è sempre stato dal primo giorno, nel 2016.

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CALCIOMERCATO

Pellegrini, l’agente ottimista: “Vuole la Lazio e Sarri lo stima, stiamo parlando…”

Enzo Raiola, procuratore di Luca Pellegrini, è intervenuto ai microfoni di Gianluca Di Marzio per fare il punto sul mercato dei suoi assistiti. Tra questi Luca Pellegrini, terzino sinistro tornato alla Juventus dopo il prestito alla Lazio.

La Juve sta cercando di piazzare l’esterno sinistro di difesa, cercato proprio dalla Lazio che in quel ruolo è in carenza di giocatori: nei piani di Sarri ci sarebbe proprio il ritorno di Luca Pellegrini.

Pellegrini, le parole di Raiola

Stiamo parlando con la Lazio. Il ragazzo è molto stimato dal tecnico, che sarebbe molto contento di trattenerlo dopo aver visto le sue qualità. Rimangono ancora alcuni cavilli da sistemare, il ragazzo però sarebbe felice di tornare. Ci sono però anche altre situazioni in corso”.

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NEWS

Laziostory – Maurito Zarate: la cotta di mezz’estate

Non tutte le storie d’amore hanno un lieto fine.
Esempio calcistico lampante, di questo concetto, è Mauro Zarate.
I calciatori come lui sono destinati a dividere, perché si appropriano del cuore dei tifosi e spesso, non sanno cosa farsene. 
E’ l’estate del 2008 e nella Lazio stanno cambiando alcune cose. Il presidente Lotito ha eletto Igli Tare (appena ritiratosi dal calcio giocato) direttore sportivo, dopo l’addio di Walter Sabatini. In rosa, sono stati aggiunti pezzi importanti come Lichtsteiner, Foggia, Brocchi, Matuzalem, Kozak e un certo Simone Inzaghi, di ritorno alla base dall’avventura Atalantina. Zarate ha appena disputato una stagione in prestito in Inghilterra, al Birmingham, dove ha ritrovato un calcio di livello. L’argentino di Haedo, città nell’orbita di Bueno Aires, è infatti un tesserato dell’Al Saad, squadra del Qatar. Lotto affonda il colpo e il 9 luglio lo porta a Roma, con un prestito oneroso di 3 milioni più 17 per l’eventuale riscatto.

Delio Rossi – probabilmente l’unico allenatore riuscito a valorizzarlo al meglio – può quindi reinventare la rosa dei titolari: si gioca il 4-3-1-2 con Mauri ad ispirare Pandev e ovviamente, Zarate. Già, perché l’argentino ci mette poco a guadagnarsi un posto da titolare. Debutta a Cagliari con una doppietta, lasciando a bocca aperta tutti e si ripete contro la Samp, all’Olimpico nella seconda giornata, con uno dei gol più belli mai visti nella capitale. Controllo e protezione del pallone spalle alla porta, finta e controfinta sul marcatore e sinistro improvviso sotto la traversa. Magia pura, la Lazio ha un nuovo 10. I tifosi si innamorano perdutamente di Mauro, ormai diventato per tutti ‘Maurito’, della sua faccia da Indio e di quel suo modo tutto argentino, sfacciato e puro allo stesso tempo, di trascinare la squadra. La collezione di perle continua: c’è la punizione folgorante contro il Siena, la serpentina contro il Chievo e, soprattutto, la fucilata all’incrocio dei pali contro la Roma, nel derby di ritorno.

Fiammate su fiammate, che non portano però la squadra oltre il decimo posto in classifica, con 50 punti finali. In Coppa Italia però, la musica è diversa: la Lazio supera i primi turni agevolmente, poi fatica e stende il Milan, il Torino, e la Juventus, nella doppia semifinale. Ah, a proposito di perle, la carezza di destro a giro dai 25 metri a Buffon finisce di diritto nella collezione, lasciando senza parole anche un grande Sandro Mazzola in cabina di commento. Il 13 maggio 2009 si gioca all’Olimpico la finale contro la Sampdoria di Mazzarri. Mauro apre le danze con quello che ormai è ‘il suo gol’. Destro secco sul secondo palo dallo spigolo dell’area di rigore. Pareggerà Pazzini (a cui poi saremo grati, per altre ragioni) e chiuderà il discorso Ousmane Dabo, ai calci di rigore, per la quinta Coppa Italia biancoceleste e il timbro sul passaporto per la Supercoppa di Pechino.

Il bottino di Zarate è di 16 gol in 41 partite nella stagione d’esordio. E… e mi fermo qui, perché Zarate è la ragazza sbagliata, è un amore non corrisposto, una lama di luce che ti illumina per pochi istanti. Dissidi interni e tribunali sporcheranno la favola dell’argentino a Roma, lasciando in tutti gli spasimanti il dubbio di ciò che sarebbe potuto accadere, se le cose fossero andate diversamente. Come in una storia d’amore, appunto. 

Dario Cadeddu

06/07/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “D’Ambrosio smentito” Poi su Berardi, Milinkovic e Marcos Leonardo… (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’! “D’Ambrosio smentito”

“D’Ambrosio smentito”. Alberto Abbate a Radiosei: “Arrivano smentite per D’Ambrosio, sia da Formello che dall’area tecnica che non gradisce il profilo. Non ci sono accordi per il giocatore. Luis Alberto? Il primo giorno disponibile per tornare a Roma, ha messo la firma sul contratto da 3,5 milioni più bonus. L’accordo era stato trovato da tempo. Sarri? Ha confermato che vuole Berardi, che avrebbe voluto anche Frattesi. Non fa a caso il nome di M. Lopez, lui di sua sponte fa dei precisi nomi. Ricci lo voleva da un anno e mezzo quindi, questa intervista, conferma il gradimento per alcuni giocatori (vedi Loftus)”.

“Riguardo le punte, è chiaro il suo ragionamento: prendiamo Berardi e per l’attaccante possiamo investire su un giovane, avendo Felipe più ‘libero’. Lui i nomi li fa eccome, indica quelli funzionali al sistema di gioco. Sarri spera di avere alcuni nuovi giocatori il prima possibile, per l’inizio del ritiro. Milinkovic? Non ci sono possibilità che vada all’Inter. Se non arrivano offerte ritenute congrue, il giocatore non partirà. Dall’entourage del giocatore non arrivano aperture sul rinnovo con la Lazio. Ha un accordo con la Juventus, l’agente aspetta che i bianconeri facciano un passo, la prima mossa. Lotito vuole almeno 35 milioni senza contropartite (Pellegrini e Rovella)”.

“La Lazio sta aspettando a rilanciare per Marcos Leonardo dopo il rifiuto del Santos. Discorso in stand-by, sta sondando anche altri profili come Amdouni e André Silva”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Berardi mi piacerebbe. Punta dipende dall’utilizzo di Felipe. Milinkovic risorsa tecnica e problema societario”. Poi su obiettivi e Lotito… (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di Sportitalia: “Berardi mi piacerebbe”

Fuga in Arabia?

“Io sinceramente qualche offerta l’ho ricevuta da quei paesi lì, per il momento però sto bene alla Lazio. Quindi è inutile parlare di soldi. Se poi tra un paio d’anni non starò più bene alla Lazio o mi finirà il contratto, qualcosa per un anno o due lo si può prendere in considerazione. In questo momento sto bene lì (a Formello, ndr.), a due ore di macchina da casa e quindi non ho motivazioni per prendere in considerazione questa cosa”.

Berardi

“Berardi è un giocatore del Sassuolo. È uno dei calciatori che mi piacerebbe allenare, così come ce ne sono tanti altri. Nel Sassuolo ce ne sono tanti di giocatori che a me sarebbe piaciuto allenare. Per esempio Frattesi, Maxime Lopez è un giocatore che mi intriga. È sempre stata una squadra che per filosofia ha avuto dentro due o tre giocatori che a me piacevano. Se parli di Berardi io devo fare un passo indietro perché ho troppo rispetto del Sassuolo per parlare di Berardi”.

Milinkovic

“È un problema per la società, è chiaro che per me potrebbe essere una risorsa. Dipende tutto da quanto il ragazzo è coinvolto dalla situazione. Un Milinkovic con la testa libera è un giocatore di livello straordinario. È un giocatore che con noi tra gol e assist in due stagioni ha creato una quarantina di situazioni. Quindi si sta parlando di un giocatore straordinario che ora ha una vicenda contrattuale che non so a che conseguenze possa portare. È un problema societario, è una risorsa tecnica, però poi lì si va in una scelta che è puramente societaria”.

Il nuovo attaccante

“Dipende dalle situazioni che sono in divenire. Se noi abbiamo la necessità di tenere sempre Felipe da attaccante esterno è chiaro che deve arrivare un giocatore più pronto. Se noi abbiamo attaccanti esterni in buon numero, è chiaro che possiamo prendere anche un giovane da tirare su e nel frattempo si può utilizzare qualche volta Felipe anche da attaccante centrale, cosa che tra l’altro ha fatto anche bene durante questa stagione. Queste situazioni vanno viste sempre nel complesso della rosa che ti sta venendo fuori”.

Torreira?

“L’ho visto che benissimo alla Sampdoria, l’ho visto bene alla Fiorentina. È un giocatore che in Italia ha fatto bene”. 

Rivalità con Mourinho?

“Io personalmente non la sento. L’ho sempre detto, a me è una persona che rimane anche simpatica. Nelle rare volte che ci ho parlato è una persona intelligente: in un Chelsea-Manchester United è successo anche qualcosa di cui si poteva approfittare e non l’ha fatto. Per questo io c’ho grande rispetto per lui”.

Commento sul calendario: alla terza il Napoli, alla quarta la Juve…

“Menomale che siamo arrivati secondi, altrimenti ci avrebbero fatto giocare in deroga contro il Real Madrid. Calendario pesantissimo per quanto ci riguarda. Nelle prime otto partite affrontiamo quattro grandi squadre”.

Però voi siete arrivati secondi…

“Noi siamo arrivati secondi perché abbiamo fatto bene, però non possiamo negare che siamo andati sull’onda di squadre che hanno fatto meno di quello che potevano fare. E su questo non possiamo fare conto anche in futuro”.

E il prossimo anno come sarà?

“Se io dovessi parlare da un punto di vista egoistico, faccio secondo posto con la Lazio devo dare le dimissioni. Perché la possibilità di fare meglio è davvero difficile”.

Ma non ci hai pensato?

“Non ci ho pensato perché mi trovo in un ambiente in cui sto bene e mi piacerebbe andare avanti. Però bisogna avere tutti la consapevolezza che ripetersi sarà estremamente difficile. Sicuramente il nostro obiettivo è quello di rimanere in Champions, quindi dobbiamo avere la testa alle prime quattro posizioni, ma con la consapevolezza che è difficilissimo. Mi piacerebbe ma è difficile”.

Quante volte senti Lotito?

“Dipende dai momenti. Quando ha meno impegni politici lo sento spesso, momenti in cui come in questo periodo deve mettere insieme elezioni in Molise per il suo partito, deve mettere insieme partecipazioni continue alle riunioni per i diritti televisivi, è normale che lo senti meno”.

Quindi ti piacerebbe fare il manager. Oppure ti fidi del tuo team di lavoro, Fabiani e Picchioni?

“Io mi fido di tutti, ma noi siamo una società in cui la figura del presidente è importante. Se lui fosse presente in maniera sistematica per noi sarebbe importante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri sereno, ma ora vuole accelerazione mercato e Lotito più presente” (AUDIO)

Serenità Sarri, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

La sensazione che ha dato Sarri attraverso l’intervista è di serenità. A prescindere dai rinforzi che lui vuole, lui sa che si riparte dal secondo posto e dal gruppo che lui ha forgiato e che ritrova in toto.

Ovvio che il mercato è un altro argomento e tra poco tornerà a premere per rinforzare la squadra.

Il rinnovo di Luis Alberto è il primo segnale importante per la prossima stagione.

La parte interessante dell’intervista a Sarri è il passaggio sugli attaccanti: o si prende un attaccante più esperto con un esterno non così titolare come Berardi, oppure si prende un profilo come Berardi e un attaccante giovane da formare.

Il passaggio su Lotito che dovrebbe essere più presente è la cosa alla fine più forte, il messaggio più significativo.

Poi ad esempio parla di Maxime Lopez senza che gli venga fatta la domanda. Questo dimostra che attorno a quel nome c’è grande interesse da parte sua.

Io so che fino a martedì scorso Lotito era impegnato per la politica e per i diritti televisivi, quindi ora mi aspetto che ci sia un’accelerazione.

Per quanto riguarda le punte, Sarri voleva a tutti i costi Milik ed è rimasto molto deluso dal mancato acquisto. Per lui era il più adatto in assoluto per colmare le lacune offensive in quanto valutato complementare a quelli che già ci sono”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Baiocchini: “Inter e Juve su Milinkovic. Berardi troppo costoso, Lotito e Cairo trattano Ricci” (AUDIO)

MANUELE BAIOCCHINI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Per quanto riguarda il mercato internazionale, bisogna considerare che quando una squadra di Premier a spende soldi per acquistare un calciatore, è come se una squadra italiana spendesse un quarto. Questo perché hanno ricavi mostruosi.

Onestamente non riesco a spiegarmi il motivo per cui Milinkovic non sia chiesto in Premier. Adesso Lotito chiede sui 40 milioni e per quel campionato sarebbe una cifra normalissima.

Rimango dell’idea che Inter e Juventus sono fortemente sul giocatore perché stanno vendendo giocatori importanti e avranno liquidità. A entrambe le squadre piace molto. Per ora è un giocatore della Lazio e vedremo se sarà in ritiro. Certo che perderlo a parametro zero tra un anno sarebbe una cosa sbagliata.

In passato c’era stata un’offerta importante del Milan per il calciatore serbo, ma non credo fosse di 90 milioni. E comunque ci sono state negli anni molte altre offerte importanti per Milinkovic a cui la Lotito ha detto di no perché Sergej è sempre stato un tassello importante per l’organico.

Torreira è uno dei giocatori che la Lazio sta valutando. Piace molto, ma sono stati chiesti 15 milioni di euro. Così come interessano Ricci, Paredes e altri. La trattativa per il giovane del Torino la stanno portando avanti Cairo e Lotito direttamente. La Lazio vorrebbe inserire Cancellieri per abbassare il prezzo e magari mettere Sanabria nel pacchetto. La vedo piuttosto complicata, ma vedremo.

Marcos Leonardo se la Lazio vuole affondare, lo prende. Bisogna capire se la Lazio riesce a prendere un attaccante esterno forte. In quel caso verrebbe senza grosse pressioni e sarebbe l’ideale.

L’operazione Berardi è da circa 55 milioni di euro per 4 anni. Per un giocatore che è sulla soglia dei 30 anni la vedo dura. Per me non ci sono grosse possibilità. Ma il mercato è sempre fluido: magari va via Milinkovic e Lotito decide di fare mosse più importanti.

In buona sostanza tutto il mercato della Lazio ruota attorno alla cessione del serbo e non credo si muoverà molto prima di aver capito cosa accadrà.

Alla Lazio piace moltissimo Kerkez e sta andando avanti. Anche se con la Juve c’è sempre Pellegrini in ballo in un’eventuale trattativa per Milinkovic. Parisi a oggi non è un giocatore che la Lazio sta trattando”.

Alessio Buzzanca

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RADIOSEI

Speciale D’Amico, Matteo e Nicolò ospiti in studio a Radiosei

Radiosei, Matteo e Nicolò D’Amico domani ospiti in studio di De Angelis per ricordare Vincenzo

Puntata speciale della trasmissione radiofonica di Guido De Angelis in ricordo di Vincenzo D’amico,campione d’Italia con la Lazio nel 1974 scomparso lo scorso sabato. Domani mattina, a partire dalle ore 10:00, in diretta sulle frequenze 98.100 di Radiosei e in streaming, sia sul sito che sull’applicazione dell’emittente, andrà in onda una puntata di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma“, dedicata a Vincenzino. Ospiti in studio del salotto di De Angelis saranno i figli del campione, Matteo e Nicolò. Sarà una mattinata ricca di emozioni e Lazialita e per un calciatore, un uomo e un padre indimenticabile.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito non molla, venti milioni più bonus (o Cancellieri: l’offerta per il colpo per Berardi

Il pressing su Lotito ora è pubblico. Anche Sarri esce allo scoperto: «Certo che mi piacerebbe allenare Berardi, così come altri giocatori del Sassuolo. Per esempio, avrei gradito Frattesi e Maxime Lopez mi intriga tanto». Chissà non possa essere intavolata una doppia trattativa col regista – il preferito Torreira («Ha fatto benissimo in Italia») è in standby col Galatasaray, il Torino non molla Ricci («È il futuro della Nazionale in quel ruolo») – nonostante le titubanze sull’affare sbandierate martedì a Ponte Milvio da Lotito: «Vorrei prenderlo, ma il Sassuolo spara oltre 30 milioni per uno che ha quasi 30 anni e pretende un ingaggio alto». Due milioni di commissioni, oltre 4 all’esterno, che il patron ha sperato invano incalzasse il club emiliano per abbassare il cartellino. Carnevali ha fatto il prezzo all’intermediario Paratici, non direttamente a Lotito: «Perché l’ho visto due giorni fa e non mi ha chiesto niente. Può farlo, quando ci rivedremo». Magari succederà presto, perché Lotito non ha mollato Berardi (ieri presente ai primi test al Mapei Stadium) e vorrebbe chiudere il colpo a 20 milioni più 5 di bonus o con 17 più Cancellieri in cambio. Fabiani sta lavorando su un altro mister x alternativo. 
Il Messaggero