Una possibile cessione a sorpresa. Come riporta Il Messaggero, c’è l’interesse del Real Betis per Patric. Ora la Lazio fa le proprie valutazioni, con Bonucci sullo sfondo.
L’ex Lazio Luiz Felipe può sbloccare l’addio di Patric. L’italo-brasiliano lascia la Spagna per spostarsi in Arabia da Ronaldo. Per questo il Real Betis è in cerca di un difensore centrale, e ha messo gli occhi sul numero 4 biancoceleste. In caso di addio, a questo punto più probabile di quello di Gila, potrebbe trovare spazio Bonucci, che aspetta solo la chiamata dalla capitale.
Come riporta Il Corriere dello Sport, Sarri e la Lazio hanno accolto da giorni Alberto Bianchi, arrivato con il direttore Fabiani un anno fa. Alberto aveva l’incarico di direttore tecnico del settore giovanile, resterà comunque impiegato in quel ruolo, ma sarà anche il collante tra lo spogliatoio e la società, una sorta di club manager. Infatti, Bianchi era a Lecce e domenica sera è stato intravisto in panchina nella sfida con il Genoa. L’incarico non è stato ancora annunciato dalla società. E’ un uomo di fiducia del diesse Fabiani, hanno lavorato insieme nella ex Salernitana di Lotito.
Zero punti in due partite, con Napoli e Juventus all’orizzonte. Dire che è un momento complicato e poco per la Lazio, che si è ritrovata a Formello ieri. “Isoliamoci da quello che dicono all’esterno, torniamo a giocare come sappiamo e torneremo a vincere”, il discorso di Sarri ieri in campo, dove ha stretto – come scrive Il Messaggero – un patto con la squadra. I giocatori infatti hanno teso a loro volta la mano a Sarri: “Mister, siamo tutti uniti al tuo fianco”. A parole, quindi, tutti hanno promesso il riscatto. Adesso serve però la risposta sul campo.
Matteo Guendouzi è prossimo ormai a diventare un nuovo giocatore della Lazio. Per formalizzare l’affare con il giocatore andavano prima risolti i problemi legati alle commissioni degli agenti e così è stato fatto. Il centrocampista classe 1999 dovrebbe viaggiare domani direzione Roma. Tra Lazio e Marsiglia l’accordo è stato ormai raggiunto dopo le trattative che durano da giorni. L’ex Arsenal arriverebbe nella Capitale per 13 milioni di euro più 5 di bonus raggiungibili. Lo riporta Gianluca Di Marzio.
FORMELLO – Classica seduta di scarico a Formello, la Lazio lavora il giorno dopo la sconfitta contro il Genoa all’Olimpico. La classifica dice zero punti, da mercoledì con una doppia seduta si inizierà a pensare alla trasferta di sabato sera contro il Napoli. Per martedì Sarri ha concesso un giorno di riposo.
Lazio, come sta Pedro
Lo spagnolo in mattinata ha lavorato ancora a parte. La caviglia sinistra gli dà noie da settimane, contro il Genoa non è riuscito nemmeno a strappare una convocazione. Match visto dalla tribuna. Conta di tornare a disposizione nel giro di un paio di giorni. L’ex Barcellona è comunque l’unico ai box escludendo Marcos Antonio: il brasiliano è destinato a partire, c’è tempo fino al 1 settembre.
Sembra essere vicino l’approdo di Matteo Guendouzi alla Lazio per 18 milioni di euro totali. Le cifre vedono un prestito oneroso di 1 milione di euro e un obbligo di riscatto fissato a 12, più 5 milioni di bonus. Il tutto potrebbe chiudersi nel giro di poche ore, ma manca ancora qualche dettaglio da sistemare. A parlarne è stato proprio il presidente del Marsiglia Pablo Longoria in conferenza stampa, facendo probabilmente riferimento a delle commissioni ancora da definire. “Per Mateo abbiamo ricevuto un’offerta. Le parti si sono avvicinate nelle ultime ore ma ci sono ancora molti dettagli da risolvere. Ci sono sempre tre parti coinvolte più gli agenti dei giocatori”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “E’ allarme”
“E’ difficile commentare il momento della Lazio. Ora c’è un calendario molto tosto, Napoli e Juventus, è chiaro che con Lecce e Genoa dovevi fare il massimo. E’ scattato un allarme forte e chiaro, quello che mi preoccupa è come la Lazio è scesa in campo ieri. La prima mezzora era la conseguenza diretta di Lecce, mi aspettavo una scossa sotto tutti i punti di vista, cosa che non c’è stata. Non è possibile concedere così tanto nei primi minuti, tutti e tre i gol incassati in queste due prime partite sono una fotocopia. Respinta della difesa e troppo spazio per calciare dal limite dell’area di rigore, onestamente non è possibile. Già Retegui, poco prima, aveva fallito una grande occasione. La fase difensiva è davvero un problema.
Sarri a fine partita ha fatto bene a non fare riferimenti alla condizione del campo, serviva una reazione nervosa diversa, di una squadra capace di prendersi subito la partita nei primi minuti. Non è accaduto, per carità Genoa e Lecce hanno dimostrato di essere organizzate, ma a livello tecnico sono tra le peggiori della Serie A. Probabilmente noi sottovalutiamo certi giocatori, ma la coppia centrale Dragusin-Bani non è il massimo.
“Guendouzi? Ci sono gli accordi con il Marsiglia, sono stati trovati ieri mattina con l’inserimento di bonus facili per arrivare a 18 milioni di euro. E’ un’acquisizione definitiva con l’obbligo di riscatto. A livello di cartellino e di ingaggio le cose vanno sistemate, manca qualcosa a livello di commissioni ma le visite mediche sono già state programmate tra domani e dopodomani. Vediamo quando il giocatore arriverà a Roma, l’affare è definito. Andrà in porto anche Marcos Antonio al Paok Salonicco, anche se Lotito ha deciso poi di chiudere con il francese a prescindere. E’ un giocatore necessario, di carattere e corsa, è un centrocampista che sa fare tutto e fa sentire la sua presenza anche in fase difensiva. Bonucci aspetta la Lazio, mentre l’Union ci punta tanto ma non ha ancora avuto l’ok del giocatore che ha il desiderio di unirsi alla Lazio. Alla fine credo che Lotito lo prenderà”.
Il mercato non è chiuso. Lotito tiene in canna il nome di Bonucci. Sarri preferirebbe non pregiudicare gli equilibri della difesa, il presidente è convinto che la squadra abbia bisogno di un giocatore d’esperienza. Bonucci neppure ieri ha firmato con l’Union Berlino, avrebbe ricevuto un’offerta dal Genoa, avversario della Lazio all’Olimpico. Ha in testa i biancocelesti e fin quando ci sarà la possibilità di giocarci vuole tenere aperto il canale. Il mercato chiuderà venerdì, dopo l’operazione Guendouzi la società biancoceleste si concentrerà sulle mosse finali. Bonucci è l’unica al momento presa in considerazione. Per il difensore è pronto un contratto di un anno con opzione legata al raggiungimento della Champions. Bonucci ha 36 anni, pensa d’avere ancora tanto da dare e non vorrebbe perdere la Nazionale. E’ in guerra con la Juve, minaccia una battaglia legale dopo l’esclusione. Il suo contratto scadrà nel 2024, i bianconeri sono disposti a riconoscergli una buonuscita o a pagarne parte dell’ingaggio pur di cederlo entro venerdì. E’ un’operazione che può chiudersi o saltare al fotofinish. Lo riporta il Corriere dello Sport
Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa dopo Lazio-Genoa:
LECCE E GENOA – Due partite completamente differenti. Quella di Lecce è stata una parita in apatia, questa sera abbiamo approcciato male ma per ripercussioni che ci aveva lasciato la gara precedente. Alla fine abbiamo fatto una buona gara, non abbiamo mollato, ci è mancato un pizzico di lucidità, di qualità. Non abbiamo mai consentito al Genoa di ripartire, sotto alcuni punti di vista è un passo in avanti enorme rispetto a Lecce. Adesso dobbiamo ritrovare la qualità dei nostri giocatori di qualità
APATIA MENTALE – Ho visto un periodo di apatia mentale che è sfociato nella gara di Lecce. Fatica mentale e fisica e vai in acqua con il cervello, la disponbilità i ragazzi la devono dare nei confronti del collettivo, con i singoli non siamo competitivi lo siamo nel gruppo. Oggi i giocatori erano al servizio della squadra, serve più qualità, adesso facciamo fatica a saltare l’uomo
GUENDOUZI – Guendouzi energia, quando l’ho visto giocare in Inghilterra era energico, di grande carica mentale e fisica, giocatore che noi nella nostra rosa di centrocampisti ora non abbiamo
COSA MIGLIORARE – Essere squadra e bisogna trovare più qualità di quella espressa in questo momento. Nei primi 15 minuti abbiamo consegnato 15 palloni agli avversari. Dobbiamo crescere in qualità e in lucidità”
Complicata la partita di Marinelli (voto: 5), scorbutica e “sporca”, sicuramente l’errore nel non concedere il rigore su Zaccagni l’ha ingarbugliata. L’arbitro di Tivoli (già sdoganata l’anno scorso la vicinanza con Roma) prova a tenerla, nonostante tutto. Recupero: 15’ (6’+9’)
Da penalty
Intervento di Bani da dietro, in scivolata, su Zaccagni: c’è un contatto con il ginocchio sinistro del giocatore rossoblù sul piede destro del biancoceleste, che si gira e forse accentua un po’ la caduta, cosa che trae in inganno l’arbitro. E il VAR tace….
Rischioso
C’era già stata un’azione contestata e per questo l’Olimpico ha rumoreggiato: spintarella di Dragusin su Immobile, forse non così corposa da portare al rigore, almeno nella visione di Marinelli.
Regolare
È Marusic che tiene in gioco Retegui sul tiro di Frendrup respinto da Provedel, regolare la rete dello 0-1.