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Castrovilli, spunta da Firenze il nome nuovo per la Lazio

Il nome nuovo per il centrocampo della Lazio potrebbe essere quello di Gaetano Castrovilli della Fiorentina. Il calciatore della Viola, stando a quanto riportato dal Corriere Fiorentino, non avrebbe gradito la proposta di rinnovo della società toscana, che gli avrebbe offerto un ingaggio di 1,5 milioni di euro, una cifra più bassa di 500mila euro rispetto all’attuale stipendio e un milione in meno rispetto alla richiesta dell’ex giocatore del Bari. Lazio, Napoli e Inter avrebbe manifestato interesse sul classe ’97, il cui contratto scade nel 2024.

Castrovilli, soprannominato “il ballerino”, è un trequartista veloce e dinamico, abile nel dribbling, nel creare superiorità numerica e nella costruzione del gioco, ma ha buone capacità anche nel recuperare palloni. Il suo esordio nel calcio professionistico risale al 2015/2016 con la maglia del Bari in Serie B. Nel corso della stagione successiva, dopo un buon girone d’andata con il club biancorosso in serie cadetta, viene acquistato in prestito con obbligo di riscatto dalla Fiorentina per circa 1,5 milioni di euro.

Nell’estate del 2017 viene ceduto alla Cremonese con la formula del prestito, che viene rinnovato anche per la stagione 2018/2019. Nell’estate del 2019 torna alla Fiorentina, con cui esordisce in Serie A a 22 anni. In quattro stagioni con la maglia viola disputa 125 partite realizzando 13 gol. Nel suo palmares c’è l’Europeo conquistato con la maglia della Nazionale nel 2021, competizione in cui ha giocato alcuni minuti del match vinto dagli Azzurri contro il Galles.

Andrea Pranovi

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CALCIOMERCATO

Lazio, ecco il secondo arrivo in attecco: 10 milioni al Midtjylland per Isaksen

Il primo frutto del compromesso fra Sarri e Lotito è a un passo: stamattina, riferisce Ilmessaggero.it, il presidente ha già dato il via allo scambio di documenti fra la Lazio e il Midtjylland per l’esterno destro classe 2001. Lo ha scelto il tecnico, preferendolo nella riunione di lunedì sera a Karlsson, una volta appurata l’impossibilità di arrivare ormai a Berardi o all’ex pupillo Hudson-Odoi, bocciato dalla società per i continui problemi fisici dell’ultimo biennio. Talento ambidestro, da cinque anni nel Midtjylland, con cui ha anche affrontato tre anni fa l’Atalanta in Champions. Isaksen, nazionale danese, è esploso nell’ultima stagione con 18 gol in 32 gare nella massima serie, la SuperLigen, e tre gol in Europa League dove ha segnato anche contro la Lazio. Verrano versati circa 10 milioni di euro più bonus (e forse una percentuale sulla futura rivendita), al giocatore un quinquennale da 1,5 milioni per raggiungere subito Formello.

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Caso Luis Alberto, non è partito per l’Inghilterra. Gli agenti: “L’accordo definitivo per il rinnovo concordato non è mai arrivato”

La Lazio è partita alla volta di Birmingham in vista dell’amichevole in programma domani sera contro l’Aston Villa. Tra i biancocelesti non c’è Luis Alberto, che ieri non aveva preso parte agli allenamenti. Alla base dell’assenza del Mago ci sarebbe, secondo quanto diversi organi d’informazione stanno riportando in queste ore, la richiesta da parte dello spagnolo di un bonus personale che avrebbe portato ad un irrigidimento del club.

Secondo Il Messaggero, sarebbe in atto un chiarimento tra la società e il numero 10, ma non è da escludere una nuova megaofferta dall’Arabia Saudita. Dopo lo sfogo pubblicato su Instagram da Luis Alberto durante il ritiro di Auronzo di Cadore, le acque sembravano essersi calmate con l’accordo per il rinnovo del contratto con un ingaggio da 4 milioni abbondanti a stagione fino al 2027.

La nota dell’agenza You First, che cura gli interessi del centrocampista: “È giusto chiarire quanto accaduto negli ultimi mesi. Sia Luis Alberto che noi abbiamo comunicato in più occasioni dalla fine del campionato l’esistenza di un’offerta formale da parte di un club arabo che quadruplicava il suo contratto e in tutto questo tempo il giocatore è stato chiaro e fermo nella sua decisione di firmare un nuovo contratto con la Lazio in sintonia con l’accordo offerto dal presidente. E non è assolutamente vero che abbia chiesto di essere pagato nessun importo in sospeso o maturato in passato”. La You First ha poi proseguito: “Per vari motivi a noi sconosciuti, l’accordo definitivo con le condizioni rigorosamente concordate (tra cui abbiamo accettato cose a favore del club a livello finanziario), ad oggi, non è mai arrivato. In ogni momento c’è stato e continuerà ad esserci il rispetto e la predisposizione a formalizzare questo accordo come concordato. È una situazione che non capiamo perché non sia stata risolta, avendo dovuto aspettare giorno dopo giorno eventi in cui tutto era abbastanza chiaro”.

L’agenzia ha poi concluso: “È normale che dopo diversi mesi, con in ballo il suo futuro e quello della sua famiglia e soprattutto dopo aver espresso la volontà di continuare al 100% alla Lazio, avendo lasciato andare una mega offerta, di cui il club è a conoscenza, Luis si trovi in un momento di difficoltà che non gli permette di essere nelle condizioni di poter sviluppare il suo lavoro. Il club ne è pienamente consapevole e il giocatore lo ha comunicato formalmente. Un club come la Lazio merita il rispetto che un giocatore come Luis ha dimostrato e ci rendiamo conto che speculare su premi e dettagli del contratto è assurdo quando l’unica realtà è che da settimane Luis Alberto aspetta il giorno della sua firma con grande desiderio”.

Luis Alberto, il Mago alla Lazio dal 2016

Cresciuto nelle giovanili delle Jerez e del Siviglia, Luis Alberto viene inserito nel 2009 dal club biancorosso nella sua seconda squadra, totalizzando in tre stagioni 77 presenze e 25 gol nella Segunda Division B.

Nel 2010/2011 esordisce con la maglia della prima squadra del Siviglia, dove disputa nove partite in due stagioni. Nel 2012/2013 viene ceduto in prestito al Barcellona B, dove gioca 38 match realizzando 11 gol. Nella stagione successiva passa dal Siviglia al Liverpool per una cifra intorno agli 8 milioni di euro. Con i Reds fa registrare 12 presenze. Nelle due stagioni successive torna in Spagna, in prestito, prima con la maglia del Malaga (20 presenze e 2 gol) e poi con quella del Deportivo La Coruna (31 presenze e 6 gol).

Nell’estate del 2016 Luis Alberto arriva alla Lazio per una cifra vicina ai 5 milioni di euro. Il 20 settembre esordisce con la maglia biancoceleste entrando nel finale del match perso per due a zero in casa del Milan. Il primo gol con la Lazio risale al 15 aprile 2017 quando a Marassi mette a segno la rete del 2-2 contro il Genoa. Chiude la stagione con 10 presenze e un gol.

Il 13 agosto 2017 arriva il suo primo titolo in maglia biancoceleste nella vittoria per tre a due contro la Juventus nella finale della Supercoppa italiana disputata allo Stadio Olimpico. Chiude la stagione 2017/2018 con 47 presenze e 12 reti messe a segno e con il primato degli assist in Serie A (14).

Nel 2018/2019 gioca 37 partite, segna 6 gol e vince la Coppa Italia. Nella stagione successiva i match disputati sono 41 e le reti fatte sono 7. Tra queste c’è quella realizzata contro la Juventus a Riad nella finale di Supercoppa vinta per 3 a 1 dalla squadra biancoceleste. Nel 2020/2021 totalizza 40 presenze e 9 gol.

Nel 2021/2022 la Lazio cambia allenatore: dopo l’addio a Simone Inzaghi in panchina arriva Maurizio Sarri, ma Luis Alberto continua ad essere un elemento fondamentale del centrocampo biancoceleste. Gioca 44 partite e segna 5 reti. Stesso numero di presenze nella stagione successiva, con 7 reti all’attivo.

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CALCIOMERCATO

Calciomercato Lazio, non solo Ricci e Kamada: tutti i nomi in orbita biancoceleste

Dopo il comunicato di ieri sera sull’incontro tra il presidente Claudio Lotito e il mister Maurizio Sarri in cui la società ha parlato di “piena sintonia nella gestione del mercato e l’unità di intenti finalizzata a rendere ancor più competitiva la squadra per la prossima stagione”, si cerca di capire quali sono i nomi dei calciatori che potrebbero arrivare alla corte del tecnico toscano animando così il calciomercato della Lazio, finora da molti ritenuto insoddisfacente.

Oltre a Ricci e Kamada, questa mattina il Corriere dello Sport accosta al club biancoceleste Jesper Karlsson, esterno dell’AZ Alkmaar, avversaria lo scorso anno della Lazio in Conference League. La pista Berardi sembrerebbe ormai sfumata: 30 milioni di euro per un giocatore di quasi trent’anni sarebbe considerata una cifra troppo alta da Lotito. L’alternativa potrebbe essere rappresentata proprio da Karlsson, classe 1998, che lo scorso anno si mise in luce proprio contro la Lazio. Nel match di ritorno degli ottavi di Conference, dopo il vantaggio laziale siglato da Felipe Anderson, Karlsson realizzò il gol dell’uno a uno con un gran tiro dai venti metri che trafisse Provedel. Tra campionato e coppe nel 2022-2023 ha totalizzato 33 presenze, 13 reti e 8 assist.

Isaksen e Tete altre ipotesi per il calciomercato della Lazio

Altri nomi riportati stamane dal quotidiano romano sono quelli di Gustav Isaksen del Midtjylland e di Tete dello Shakhtar Donetsk. Il primo, classe 2001, è un altro giocatore che nella passata stagione ha incrociato la Lazio in Europa, quando in Danimarca nel 5 a 1 rifilato ai biancocelesti fu una vera e propria spina nel fianco per la difesa di Sarri, segnando un gol e conquistando due calci di rigore. Nella precedente stagione ha realizzato 22 gol in 45 presenze. Il suo contratto scade nel 2025 e su di lui ci sarebbe l’interesse anche di Milan e Atalanta.

Per quanto riguarda Tete, il brasiliano dello Shaktar Donetsk è tornato al club ucraino dopo il doppio prestito al Lione e al Leicester. Ha 23 anni e il suo contratto scade a dicembre. Qualora riuscisse a liberarsi nelle prossime settimane potrebbe rappresentare un colpo a parametro zero.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Luis, altro strappo: diserzione per una pendenza, Lotito pronto a prendere provvedimenti

Caso rientrato? Neanche per sbaglio. Luis Alberto è di nuovo furioso e stavolta non si presenta direttamente a Formello. Lunedì ha saltato la partitella, ieri non si è allenato né mattina né pomeriggio. È rimasto a casa, ha disertato le sedute di proposito, oggi minaccia di non partire con la squadra per Birmingham dove domani sera la Lazio affronterà l’Aston Villa per la prima delle tre amichevoli d’agosto. Lotito pensava di aver risolto tutto mercoledì scorso sciogliendo il nodo commissioni (200 mila euro) con il suo agente Alfaro e spedendo anche al Mago i documenti per chiudere il rinnovo sino al 2027 (a 4 milioni coi bonus), già concordato a inizio luglio. Macché, lo spagnolo non firma e non intende scendere più in campo finché non verranno saldate alcune vecchie pendenze, nella fattispecie un vecchio bonus da 140 mila euro. Il club si è irrigidito e, anche per dare il buon esempio, lo ha diffidato ed è pronto a prendere provvedimenti seri nell’eventualità in cui dovesse proseguire ancora questo braccio di ferro.

MUGUGNI

Ecco l’asso di picche nelle carte del Mago. Per carità, ognuno ha le proprie ragioni e sceglie le modalità in cui farle valere di fronte al proprio datore di lavoro. Ma certo, ci mancava solo Luis Alberto a incendiare ulteriormente questo momento già così caotico e complicato. Fabiani ieri ha lavorato al mercato e a questo caso riesploso. Sarri stavolta non ha voluto metter bocca, dopo esser stato costretto a intervenire ad Auronzo per placarlo ed evitare che tornasse nella capitale in anticipo. Luis Alberto è questo, non si è mai fatto passare nulla sotto il naso e non è cambiato. Il tecnico lo ha solo plagiato e trasformato in campo. Ma Lotito sapeva benissimo da fine aprile di non potersi permettere mezzo sgarro e cosa avrebbe rischiato trattenendolo alla Lazio. Ora oltretutto deve tenere buoni i suoi compagni, già infastiditi per il loro ritardo rispetto al Mago. Da Zaccagni a Immobile, passando per Romagnoli e Felipe Anderson, tutti in attesa di una vecchissima promessa di adeguamento. 

ASSENTI

Non solo il Mago. Assente ieri anche Akpa Akpro, ancora ai box dopo la botta rimediata al piede destro in ritiro. Cataldi ha pienamente smaltito il risentimento muscolare accusato nell’ultima amichevole di Auronzo contro gli sloveni dell’NK Bravo. Altro riposo invece per Hysaj, c’è la solita tendinite a tormentarlo. L’albanese comunque stamattina dovrebbe partire intorno alle 10 con il resto del gruppo che svolgerà la rifinitura in Inghilterra e poi da lì venerdì raggiungerà direttamente la Spagna per il trofeo Costa Brava contro il Girona dell’ex Castellanos. Ci sarà Luis Alberto dopo l’ennesimo capriccio di prestigio? Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Ricci-Kamada-Isaksen: Lotito prova a cambiare marcia. Si valuta Cajuste

Polveroni alzati nel momento sbagliato. Perché tutte le tensioni, anche le peggiori, possono dissolversi in un pacifico compromesso per il bene della Lazio. Lotito e Sarri si vengono incontro. Il presidente promette due-tre nomi possibili e graditi (Ricci, Kamada e uno fra Luca Pellegrini e Mario Rui) al tecnico, che si accontenta di scegliere un giovane fra Karlsson e Isaksen sull’esterno, purché si concluda tutto al più presto. Lunedì sera la società aveva addirittura promesso «tre colpi il giorno dopo». Magari troppo, ma in effetti ieri si è forse consumata la svolta di questo mercato: scatto per Ricci a 20 milioni più bonus col Torino, accelerata su Isaksen del Midtjyland a 10 milioni (scelto dal tecnico anche perché destro), l’affare Kamada riaperto ed è più vicino. Ecco perché la Lazio ha lasciato via libera allo Strasburgo per Zakharyan (conservando il posto da extracomunitario) e ha deciso di far andare Sow al Siviglia senza rifletterci più troppo. Ora si valuta Jens Cajuste del Reins o il solito Fazzini in uno scambio con l’Empoli per Cancellieri-Akpa-Akpro o con le uscite di Basic e Marcos Antonio. Così l’aria pesante in un flash può evaporare in una nuvola di fumo. Ed è un bene perché cominciavano ad esserci troppe ombre da sgombrare sulla stagione della Lazio.

RUMORS

Un compromesso è però sempre un sogno spezzato. Quando a marzo Sarri aveva indicato anche Milik, Zielinski o Frattesi e Berardi (che svela ora al Sassuolo: «Non so se resto»), pensava addirittura di poter tornare a lottare per lo scudetto il prossimo anno. Così Maurizio deve ridimensionare il suo slancio, magari mettere le mani avanti sul piazzamento, ma anche da parte l’arrabbiatura, la delusione e recuperare al massimo il rapporto con Lotito. È chiaro si sia un po’ deteriorato con le frizioni e le incomprensioni dell’ultimo mese e mezzo, ma Sarri non può certo andare avanti solo perché lo ha promesso allo spogliatoio (vi avevamo anticipato il discorso: «Resto per voi. Mai avuto un gruppo come il vostro») o perché ha un contratto da 8 milioni per un altro biennio. Poi nel calcio e nella vita può succedere di tutto, sono ammessi passi indietro, ma guai a farsi travolgere dall’allarmismo. Se il mercato sarà fatto, sia pure in ritardo, statene certi, il Comandante ritroverà pian piano l’entusiasmo sul campo. Oltretutto lo stesso Lotito esclude un suo addio: «Non diciamo stupidaggini. Non si dimette e io non ho intenzione di licenziarlo». Né di mollare la Lazio: «Ribadisco, basta con queste voci perché parliamo di una società quotata in borsa. Non è in vendita, non ho mai ricevuto un’offerta da 600 milioni e comunque non venderei a quel prezzo». Il problema però è dare certezze sul resto: «Non ho ufficializzato Fabiani ds. Dopo si vedrà, ora pensiamo al mercato». Pensa a tutto Lotito. 

Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Centrocampo rovente: Sow saluta, accelerata Kamada e voglia di Ricci

La Lazio ha rotto gli indugi per Daichi Kamada. Come riportato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, c’è stata la riapertura a sorpresa dei contatti e non solo. Adesso il club biancoceleste ha accettato la condizioni dell’entourage del centrocampista giapponese  svincolatosi dall’Eintracht Francoforte. La palla passa a chi assiste Kamada, con novità attese a strettissimo giro di posta. L’ingaggio si avvicina ai 4 milioni più bonus, anche sulle commissione non ci sono problemi. Adesso la risposta di Kamada che ha detto no a diverse proposte e che è stato vicinissimo all’Atletico Madrid. Ora la Lazio attende risposta del diretto interessato nel giro di poche ore. La Lazio andrebbe poi su Samuele Ricci, con la volontà di aumentare la proposta e convincere il Torino. Il club di Lotito ha mollato la pista Sow che ora è sul punto di perfezionare gli accordi con il Siviglia.

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SOCIETA'

Lotito-Sarri, il comunicato: “Piena sintonia per rendere più competitiva la Lazio”

“Il presidente Claudio Lotito e il mister Maurizio Sarri, dopo l’incontro avuto ieri sera a Formello, ribadiscono “la piena sintonia nella gestione del mercato e l’unità di intenti finalizzata a rendere ancor più competitiva la squadra per la prossima stagione”. Le indiscrezioni di segno contrario emerse negli ultimi giorni e soprattutto in queste ore, oltre a non essere veritiere, creano strumentalmente un danno rilevante alla Società, che è quotata in borsa, e un effetto negativo su un ambiente che ha invece solo bisogno di armonia e serenità. Per questi motivi gli autori verranno perseguiti nelle sedi opportune”. Sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Dimissioni Sarri? Tutto falso, stiamo lavorando”

“Sarri si vuole dimettere? Ma basta. Ma che scemenze, è tutto totalmente falso, ha capito? Falso, totalmente, tutto falso, stiamo lavorando….“. Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ai microfoni di tag24.it, in riposta alla domanda sul futuro del tecnico toscano infastidito dallo stallo del mercato biancoceleste

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CALCIOMERCATO

Maximiano, l’Almeria offre 9 milioni: ok di Sarri solo con Audero

A differenza di Villarreal e Rayo Vallecano, l’Almeria fa sul serio per Maximiano: nessun diritto di riscatto, 9 milioni sul piatto per la Lazio. L’offerta è arrivata, altro bivio come a gennaio. Sarri e il suo staff però daranno l’ok alla cessione del portoghese solo se arriverà Audero al suo posto. Non è facile tuttavia adesso prendere il portiere della Samp, corteggiato anche a Milano. Lotito ha proposto Falcone e altri profili, ma sono già arrivati secchi no. O si fa il salto in meglio oppure avanti con Maximiano in rampa di rilancio. Il Messaggero