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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni-Lazio 2027, gli ultimi dettagli

Come riportato da Il TempoMattia Zaccagni è pronto a legarsi alla Lazio fino al 2027, mancano gli ultimi dettagli e poi arriverà l’ufficialità. Prolungamento di altri due anni rispetto all’attuale scadenza fissata per il 2025. Per l’ex Verona è previsto anche un adeguamento del contratto, con una cifra che si avvicinerà ai 3 milioni di euro. Per lui appuntamento a settembre, come confermato dal ct Mancini: «Per l’attacco vedo segnali positivi, Zaccagni ad esempio ha fatto un’ottima stagione». Uno dei pochi a essere andato in doppia cifra sia per quanto riguarda i gol che per gli assist.

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RITIRO ESTIVO

Lazio ad Auronzo, il bagno di folla…

All’orizzonte c’è la prossima stagione…

Il campionato si è chiuso da meno di una settimana, ma all’orizzonte si delineano i confini della prossima. Colloqui, confronti e progettazione: il nuovo campionato parte proprio dal ritiro di Auronzo di Cadore. Mai come quest’anno le presenze sotto le Tre Cime di Lavaredo saranno da record. Sono attesi circa 1.000-1.200 tifosi al giorno per un totale di circa 20.000 presenze nel periodo del ritiro che partirà l’11, con l’arrivo della Lazio, e si concluderà il 28 luglio, con il ritorno a Roma. 

Intanto all’orizzonte escono indiscrezioni anche sulle avversarie della Lazio. La società lavora per organizzare le classiche amichevoli pre stagione sotto le Tre Cime di Lavaredo. La prima sarà come sempre contro i dilettanti dell’Auronzo, poi ci sarà quella con la Triestina (23 luglio), mentre le altre due saranno con due club stranieri ancora da decidere. Massima attenzione anche alla situazione del campo da gioco che dovrà essere perfetto. Nei giorni scorsi il team manager Derkum, gli agronomi della Lazio, e Gianni Lacchè, presidente della Media Sport Even, hanno effettuato un primo sopralluogo con la rassicurazione che il campo sarà pronto all’arrivo della Lazio. Tutto è pronto dunque, scorre il tempo e si avvicina un nuovo inizio. La Lazio sta per rispiccare il volo.

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RASSEGNA STAMPA

Vertice e nomi pesanti: Avanza Gedson Fernandes, Sarri spinge per Milik e Zielinski (che dipende da Milinkovic e Luis)

Anche Frattesi avrebbe dato il benestare a raggiungere Maurizio, ma sono altissime (non si scende sotto i 35 milioni) le richieste del ds Carnevali per il cartellino. Gedson Fernandes è un piano b rilanciato dalla Turchia di continuo. L’Europa che conta attrae giovani emergenti e big alla Lazio. 

Sarri ieri si è presentato all’appuntamento con Lotito sparando 4 nomi altisonanti.

Due sono ex fedelissimi con cui è sempre rimasto in contatto. Il primo è il solito Zielinski a centrocampo, nel caso in cui dovesse uscire Milinkovic (c’è la Juve, attesa l’Inter dopo la Champions).

Ma occhio anche a Luis Alberto. Il tecnico è entusiasta del suo rendimento da gennaio, ma non ha posto nessun veto, purché ogni top player venga adeguatamente sostituito.

Deciderà Lotito sul rinnovo a 3,5 milioni più bonus, ma dovrà far quadrare i conti sul monte-ingaggi, che non potrà superare l’80% dei ricavi – da nuova normativa Uefa, già in evidenza nell’ultimo bilancio – nel 2023 e 2024. E anche i colpi in canna devono inserirsi in questo contesto. Anche Frattesi.

Davanti Sarri vuole Milik, ora che il Marsiglia ha detto no alla Juve per il rinnovo del prestito con obbligo. Si può intavolare una trattativa su uno scambio proprio con Luis Alberto e un conguaglio oppure con 11-12 milioni sul piatto, ma poi ne servono almeno altri 3 per lo stipendio.

Guadagnano di meno Simeone (il Napoli deve riscattarlo a 15 milioni entro il 15 giugno), Marcos Leonardo, Gimenez e Rafa Silva. Queste le 4 alternative consegnate da Picchioni nell’elenco per l’attacco. Sarri ha tuttavia detto a Lotito che in futuro bisognerà far crescere i prodotti in casa a Formello e ha suggerito d’implementare l’area scouting con figure di talento. I nomi di Leonardo Gabbanini e Lorenzo Giani, nell’ultimo anno al Tottenham dopo la Juve, sono già sul tavolo.

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “La Lazio è l’unica big a non avere scouting. Non credo si andrà su Parisi” (AUDIO)

Lotito a Sarri… Fabrizio Ferrari a ‘QUELLI CHE…’

“Il discorso di Lotito a Sarri a gennaio è stato di vendere Maximiano e di non prendere nessuno. Ovviamente Sarri a queste condizioni non ha accettato. Aggiungo inoltre che Maurizio finché non ha dato le dimissioni Tare, non sapeva con chi fare mercato e con chi parlare. A oggi ovviamente non si è ancora risolto il problema dato che le dimissioni sono cosa recentissima.

C’è anche da dire che la Lazio è l’unica squadra di quelle di vertice che non ha un’area scouting. Lo so che si sta cercando di provvedere, ma si sta partendo molto in ritardo.

E’ vero che il Milan sta rivoluzionando la situazione, ma è anche vero che ha già – ad esempio – Moncada che sta facendo mercato. Non è vero che il Milan è fermo. Al Napoli manca un direttore sportivo, ma ha una grande area scouting che sta ancora lavorando e che porterà il proprio lavoro al nuovo direttore. La Lazio invece è in stallo. Se alla Lazio fa tutto Fabiani, doveva già essere ufficializzato, ma a me non risulta. Anzi a me risulta che Fabiani continuerà ad occuparsi del settore giovanile. E allora va coperto rapidamente un ruolo.

Il discorso di Lotito a Sarri fino all’altro giorno che era in Molise era che finché non ha dato le dimissioni Tare, non aveva proprio pensato alla successione dell’albanese. Per quanto riguarda Fabiani, Lotito in Molise diceva che aveva dubbi a dargli la carica di direttore sportivo perché non avrebbe saputo chi mettere al settore giovanile.

Per quanto riguarda il mercato, per il ruolo di terzino sinistro non credo sia fattibile la pista Parisi perché si andrà su profili più adatti alla Champions o sulla conferma di Pellegrini sul quale l’allenatore sta facendo riflessioni. Per quanto riguarda le priorità, ovviamente l’attacco ha la precedenza”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giulio Cardone: “Indice di liquidità non preoccupa. Fabiani è il nuovo Ds” (AUDIO)

Indice di liquidità e altro, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Volevo rassicurare il popolo laziale che se è vera la cosa dell’indice di liquidità, è anche vero che dal primo luglio arriveranno molti soldi.

Onestamente non penso che quest’anno l’indice sarà un problema. Certo, sarebbe bastato accettare di vendere Maximiano a 15 milioni di euro a gennaio e ora non avremmo alcun problema.

Sarri ha preferito non accettare perché erano le ultime 48 ore di mercato e si sarebbe aperta una voragine in porta.

La Lazio non ha ufficializzato nulla dal punto di vista dirigenziale e al posto di Tare a oggi siamo a zero. Poi in via informale sappiamo che sta lavorando chi già ha un ruolo in società, cioè Fabiani e Calveri.

Ma un po’ di preoccupazione c’è, perché se Sarri non sa chi stia facendo mercato, è un problema serio.

Il campionato è appena finito, il Milan ha in atto una rivoluzione clamorosa con l’addio di Maldini e Massara in 24 ore, il Napoli non ha allenatore, né direttore sportivo. Non è che la Lazio possa in cinque minuti risolvere l’uscita dopo 15 anni di Tare. Tra l’altro Calveri e Fabiani già stanno lavorando nell’ombra anche se non ufficializzare i passi, non è roba da grande club.

Nel settore giovanile della Lazio è stato già inserito il nuovo responsabile che è legato a Fabiani e Enrico Lotito ed è Bianchi. Dunque è evidente che sia stato già investito Fabiani del ruolo di direttore sportivo. Anzi, ne sono certo.

Cancellieri è stato riscattato perché c’era l’obbligo, ma va anche detto che la somma che è stata pagata per lui andrà a bilancio divisa per cinque anni, quindi non incide se non minimamente sull’indice di liquidità. Immagino che Cancellieri possa finire nelle trattative per Berardi come moneta di scambio o altro.

La situazione Berardi è abbastanza complessa, ma non c’è dubbio sul fatto che voglia giocare la Champions. Certo che l’investimento per l’ala del Sassuolo è di circa 50 milioni di euro complessivi considerando ingaggio lordo e cartellino”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Indice di liquidità ancora bloccato, ma Lotito ha promesso a Sarri il mercato prima di Auronzo

L’incubo è tornato. È ancora sotto, è ancora bloccato, l’indice di liquidità della Lazio. I tifosi e Sarri pensavano che i quasi 80 milioni del secondo posto stavolta avrebbero scongiurato il peggio. Alla fine sarà così, ma al momento quel tesoretto entrerà solo nel bilancio successivo. Dunque nulla è risolto, il mercato (che comunque aprirà i battenti ufficialmente il primo luglio) in teoria rischia di rimanere di nuovo paralizzato, a meno che Lotito non faccia la solita prematura immissione di denaro – certo del successivo rientro – o non riesca a ottenere l’anticipo dei soldi Uefa della Champions, come accaduto in passato. Altrimenti i biancocelesti si dovrebbero limitare solo a qualche scambio oppure si dovrebbero muovere in fretta e furia in uscita per vendere uno fra Maximiano (al Nottingham Forest per far entrare Audero), Gila (all’Espanyol per Guarino), Basic (ha estimatori in Francia, Fazzini è l’erede indicato) o Marcos Antonio (al Flamengo per far entrare Torreira o un altro vertice basso). Difficile ipotizzare subito eventuali cessioni big di Luis Alberto (no all’offerta dell’Olympique Marsiglia da 12 milioni, fumata grigia sul rinnovo) o di Milinkovic, senza aspettare l’Inter o altri rilanci da 40 milioni dall’estero. Al momento per il serbo c’è solo una proposta ufficiosa da 25 milioni più bonus della Juve, oppure il cartellino di Pellegrini e Kulusevski oppure quelli del terzino, più Arthur (offerto, piace a Sarri, ma preferisce Rovella) e una corsia preferenziale su Milik, il cui diritto di riscatto bianconero scade dopodomani, il 10 giugno. È uno dei 5 bomber (insieme a Simeone, Marcos Leonardo, Gimenez e Rafa Silva) nella lista consegnata due settimane fa da Picchioni a Lotito. Il numero uno, fra un impegno e l’altro frenetico, prima in Molise e poi in Senato, continua a tenere i contatti con il Sassuolo per Berardi (20 milioni più Cancellieri, l’offerta), finito nelle mire del Napoli e soprattutto in un ingarbugliato derby capitolino. Il ds neroverde Carnevali ieri ha incontrato la Roma anche per Frattesi, il sogno di Sarri a centrocampo, più dei pallini Zielinski e Loftus-cheek, già conteso a Milano. Dal Chelsea occhio sempre ad Hudson-Odoi e dall’Az a Karlsson come alternative per l’esterno.

SVOLTE

Il lavoro da fare è duro e corposo, c’è una situazione tostissima in cui dovrà districarsi il pool di mercato formato da Fabiani e Calveri (insieme a Picchioni e, forse successivamente, Leonardo Gabbanini, indicato da Sarri per l’area scouting), ai quali Lotito ha già dato le prime indicazioni per il dopo-Tare, prima del vertice decisivo per costruire il nuovo organigramma della Lazio. Magari non verranno subito definiti i ruoli, ma finalmente sono stati dati i primi input del patron, che ha promesso a Sarri parte dei rinforzi prima del ritiro di Auronzo. Ora il tempo è sempre più tiranno. Maurizio aspetta l’ultima chiamata dal presidente per i dettagli dell’incontro previsto per oggi, che alla fine potrebbe slittare a domani e consumarsi a Formello. Il tecnico poi partirà per le vacanze in barca, ma dev’essere rassicurato sull’imminente futuro: è ancora più irrequieto dopo aver saputo che lo spettro dell’indice di liquidità aleggia sempre intorno alla Lazio e vuole sapere come Lotito intende risolverlo per muoversi subito e iniziare a formare una squadra che possa ben figurare in Champions.

SALTO 

Le bollicine per il secondo posto stavolta non devono trasformarsi in gas soporifero. Dopo grandi stagioni (vedi il terzo posto di Pioli) o trionfi (26 maggio) sono arrivati spesso i peggiori flop dell’era Lotito. Il passato serva da insegnamento, Sarri è stato chiaro alla fine di questo campionato show: «Non ho nessuna intenzione di lasciare la Lazio, ma devono combaciare le type=’text/javascript’ idee. Non si deve per forza proseguire insieme solo perché c’è un contratto. L’importante è che ora arrivino giocatori forti, va creato un percorso per la Champions. La differenza è centrarla almeno tre anni di seguito». Tradotto: la Lazio è fermentata in un biennio, è volata al quinto, poi al secondo posto. Mai così in alto da 24 anni, dopo l’ultimo scudetto. E allora questo trend va confermato il prossimo anno, questo è il salto e Sarri vuole farlo con il tanto sbandierato progetto alla Ferguson. Da quando è sbarcato nei professionisti, solo in altri tre casi Maurizio è rimasto per almeno tre stagioni in un club (Sansovino, Empoli e Napoli) e i risultati sono sempre andati in crescendo. La garanzia è il suo curriculum, ma ha bisogno di aiuto: Lotito deve metterlo a proprio agio, rinforzare l’organico e puntare ancora più in alto. Aggiri subito l’indice di liquidità e Sarri diventerà più solido. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

Capitolo regista: il preferito di Sarri è Torreira, Pastorello ha proposto Arthur

Ipotesi, sondaggi e calciatori proposti. Il mercato della Lazio non è ancora entrato nel vivo, ma i profili richiesti da Sarri per migliorare il proprio organico sono molti e riguardano anche la zona mediana del campo. Molto ruota intorno a Milinkovic, ma di base il tecnico toscano si augura anche di inserire in organico un regista che possa dare il cambio a Cataldi e prendere il posto di Marcos Antonio per il quale si ascolteranno le proposte che arriveranno. Il vertice basso preferito di Sarri è Lucas Torreira, reduce da un’ottima annata al Galatasaray. Non è il solo, si ragiona anche su profili di prospettiva (piace Rovella) e si valutano nomi che vengono segnalati da agenti vicini al club biancoceleste. Uno di questi è Federico Pastorello che sta gestendo il rientro in Italia del brasiliano Arthur Melo, 26 anni, di proprietà della Juventus e reduce dalla deludente stagione al Liverpool. Non ha praticamente mai giocato, cerca rilancio ed un progetto tecnico type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idoneo alle sue caratteristiche di palleggiatore. Non rientra nei piani del club bianconero e di Allegri: secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di Radiosei e quanto riferito nella trasmissione ‘Non Mollare Mai” nelle ultime ore Pastorello l’ha proposto direttamente a Lotito che nelle prossime ore ne parlerà con Sarri. L’incontro tra i due dovrebbe andare in scena domani.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’! “Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”

“Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”. Alberto Abbate a Radiosei: “Oggi Lotito tornerà dal Molise, domani andrà in scena l’incontro con Sarri. Ancora da fissare l’appuntamento. Stanno aspettando un po’ tutti di capire il da farsi e fra questi, anche Fabiani. Parliamo di tutta l’organizzazione, chi prenderà le redini della direzione sportiva. Calveri dovrebbe far parte di questo pool mercato. Fondamentale che ci sia chiarezza per cominciare a muoversi. L’11 luglio si parte per Auronzo, ci sono già le amichevoli fissate e una stagione in cui ci saranno tanti appuntamenti importanti. Campo di Auronzo? C’è tempo per metterlo a posto, per evitare ciò che è successo l’anno scorso. Sul mercato, tutto dipende da questo benedetto incontro. La strategia deve fare i conti con il budget, sia per l’attacco che per il centrocampo. La Lazio è in ritardo. Sarri ha dato i suoi profili, un mix fra giovani di talento e giocatori più esperti (Milik e Rafa Silva). Berardi? I passi sono stati fatti negli ultimi due mesi. Lotito in prima persona ha fatto delle chiamate e si è mosso. Negli ultimi giorni nessuna novità. Mi auguro che Lotito sia chiaro rispetto alle cose da definire. Priorità all’attacco e all’esterno, ma ci sono anche altri ruoli da sistemare”.

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CALCIOMERCATO

Gila, l’Espanyol ci riprova e Sarri punta Guarino

Il futuro di Mario Gila potrebbe essere lontano dalla Capitale. Arrivato in estate dal Real Madrid non è rientrato in questa stagione nei piani di Maurizio Sarri che l’ha utilizzato in particolare nella prima parte di stagione in Europa. Secondo quanto riporta Il Messaggero, a essersi mosso per un suo acquisto sarebbe stato l’Espanyol che, nonostante la retrocessione in Secunda Division, non avrebbe intenzione di mollarlo.

Un’eventuale partenza di Gila, che a Barcellona potrebbe ritrovare lo spazio e la titolarità raramente avuta a Roma, potrebbe aprire nuovi scenari per la Lazio. In particolar modo la dirigenza biancoceleste, lasciano partire il centrale spagnolo, sarebbe pronta a concentrare la propria attenzione sul giovane centrale dell’Empoli, Gabriele Guarino. Il classe 2004 è tra i gioielli della scuola toscana e si sta mettendo in mostra nel Mondiale U-20 dopo un’ottima stagione in Primavera.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Serve un altro centravanti e non un vice. Berardi perfetto per il 4-3-3” (AUDIO)

Quartetto per il mercato, Stefano Mattei a ‘QUELLI CHE…’

“Con l’idea del quartetto a fare mercato dopo i saluti a Tare, Lotito risparmia un altro stipendio scegliendo la soluzione interna.

Detto questo, ritengo che per il mercato della Lazio serviranno giovani interessanti, ma soprattutto da due o tre elementi di caratura internazionale che possano condurre la squadra su palcoscenici importanti senza avere timori reverenziali.

Su alcuni giornali mi sembra di leggere più consigli per gli acquisti che notizie di mercato. Il nome di Berardi accostato alla Roma mi sembra assurdo, sia per motivi tattici che per motivi di bilancio e limiti imposti dalla Uefa. Per quanto riguarda la Lazio, ritengo che il 4-3-3 di Sarri sia il più adatto a lui.

L’idea Candreva ci può stare, ma vorrebbe dire che Pedro va via. Servirà un quinto giovane ma di valore, che possa sostituire Cancellieri che non ha reso quanto ci si aspettava. Poi ovviamente c’è il discorso attaccante in più. Milik sarebbe perfetto perché sarebbe non il vice Immobile, ma il giocatore da alternare a Immobile. Affare a prezzo non eccessivo e soprattutto di livello internazionale. C’è da dire che entro un paio di anni ti troveresti comunque a dover cercare il nuovo Immobile perché Milik ne fa 30 a gennaio.

Con una frase semplice: non serve il vice Immobile, ma un altro centravanti“.

Alessio Buzzanca