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Lotito: “Forti emozioni, ma c’è ancora un secondo posto da prendere”

Le parole di Lotito al termine di Lazio-Cremonese:

“Il secondo posto ancora non è raggiunto. Dobbiamo vincere contro l’Empoli per raggiungere questo traguardo. Appena abbiamo una flessione di concentrazione si può anche perdere come abbiamo visto oggi. La giornata è stata bellissima: una giornata che ha rappresentato il passato, il presente e il futuro. Riabbracciare Klose mi ha fatto piacere: persona umile, campione vero. Noi siamo un modello di famiglia, dove tutti svolgono un ruolo, nel rispetto delle regole. Vogliamo che il calcio sia didascalico e moralizzato, che aiuti anche le persone svantaggiate. Oggi c’è stato lo stadio pieno, legato ad emozioni forti. Dico sempre che sono il custode di questa squadra, che possa far accrescere la squadra anno dopo anno, in Italia e non solo”.

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Milinkovic: “Radu fratello maggiore, Sarri ci ha dato una grande mano. Futuro? Ho ancora un anno…” (AUDIO)

“Radu fratello maggiore, Sarri ci ha dato una grande mano. Futuro? Ho ancora un anno…”. Sergej Milinkovic ai microfoni di DAZN al fischio finale: “Giornata bella, poteva finire ancora meglio dopo il nostro vantaggio. Abbiamo rischiato di rovinare una serata, ma abbiamo vinto. E’ stata una bella stagione, l’obiettivo era arrivare in Champions e siamo contenti. Radu? Gli avevo detto che sarei andato da lui se avessi segnato. L’ho abbracciato come fece lui quando arrivai, rimarrà un fratello maggiore. Da due anni giochiamo un sistema nuovo, ci siamo abituati, il mister ci ha dato una grande mano. Vediamo per il contratto, ho un altro anno. Vediamo, manca ancora una partita poi si vedrà”.

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Lazzari: “Fatto qualcosa di speciale. E fatto zittire molte persone” (VIDEO)

Manuel Lazzari, terzino della Lazio, parla così in zona mista dopo il 3-2 sulla Cremonese: “La partita si è complicata dopo un grandissimo primo tempo. Siamo rientrati un po’ scarichi nel secondo, pensando di averla già portata a casa. La cosa più importante è il secondo posto e vogliamo fare l’ultima partita nel migliore dei modi”.

Siete in Supercoppa.
“Un grande traguardo, a inizio campionato nessuno dava la Lazio così in alto e invece siamo lì. Siamo contentissimi di quanto fatto”.

È stata un’impresa?
“Se guardi le altre squadre penso che la Lazio abbia fatto qualcosa di speciale, non era facile arrivare in Champions. Siamo cresciuti tanto durante l’anno, siamo felicissimi”.

Vuole rimanere per giocare la Champions?

“Fino a gennaio ho sempre giocato, normale che con tante partite si possa avere un rendimento di alti e bassi. Oggi sono stato sfortunato – prosegue Manuel Lazzari – sull’autogol, purtroppo mi è rimbalzata la palla davanti. Comunque non si può giocare sempre… Anche senza gol o assist, mi sono sempre impegnato”.

E il saluto a Radu.
“Una persona unica, lo conosco da 4 anni ed è speciale. C’è solo da fargli gli applausi per la carriera fatta, gli auguro ogni bene”.

Potrete lottare per lo Scudetto l’anno prossimo?
“Noi come il Napoli eravamo dati sesti, settimi a inizio campionato. Abbiamo fatto stare zitte molte persone, ora vogliamo arrivare secondi. Andremo a Empoli per fare tre punti”.

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Sarri: “Partita folle, siamo diventati grandi ma non adulti. Radu? Lo vedrei bene in…” (AUDIO)

“Partita folle, siamo diventati grandi ma non adulti. Radu? Lo vedrei bene in…”. Sarri ai microfoni di DAZN nel psot partita: Radu? Mi sarebbe piaciuto allenarlo qualche anno fa, purtroppo l’ho fatto nel finale della carriera sua. Lo apprezzo come giocatore e persona, è una persona di una lealtà e fedeltà unica. Ruolo? Lui caratterialmente è un ragazzo straordinario forse troppo per fare l’allenatore, lo vedrei bene all’interno di una dirigenza o in uno spazio tra dirigenza e squadra perché ha questi buoni rapporti. Abbiamo fatto una partita folle, un primo tempo sotto controllo, e poi siamo riusciti a portare gli avversari in partita da soli. Ci tenevamo molto e volevamo una vittoria in casa e l’abbiamo fatto. Merito mio? Saremo diventati grandi ma non adulti, la partita di oggi lo dimostra, non abbiamo le giuste reazioni mentali per diventare una grande squadra, i passi da fare sono ancora tanti, ma abbiamo margini di miglioramento. Sto pensando ad Empoli ora, sarebbe una soddisfazione straordinaria arrivare secondi”.

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Emozione Radu: “Sono uno di voi, la Lazio è famiglia. Ho coronato un sogno!” (VIDEO)

L’ultima partita di Stefan Radu. Il recordman di presenze nella storia della Lazio, al fischio finale, è stato chiamato al centro del campo per salutare i suoi tifosi: “Datemi una mano, per favore, che ho tante emozioni. Molto più facile in campo che adesso. Purtroppo sono arrivato alla fine, ma il sogno è diventato realtà: quello di smettere. Ho trascorso più di 15 anni al vostro fianco, quando entravo in campo avevo la cvostra stessa anima, l’anima del tifoso laziale. Con questa maglia ho vissuto la mia vita da calciatore, in questo stadio ho vissuto momenti unici, giornate difficili e momenti unici. La Lazio è una famiglia, questo campo è casa. Vi ringrazio perché non mi sono mai sentito solo. Sono certo che il mio attaccamento ai colori biancocelesti non finirà mai, mi darà la forza di andare avanti nella vita con la stessa determinazione che hoa vuto in campo. Ringrazio presidente e società perché mi hanno permesso di realizzare questo grande sogno: riuscire a dare l’addio al calcio indossando questa maglia. Sono cresciuto come uomo e calciatore. Ringrazio mia moglie e i miei figli perché non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno, il loro amore. Grazie a tutti i compagni di squadra, mi hanno riconosciuto un ruolo importante in campo e nello spogliatoio, e questo per me rappresenta un grande amore e responsabilità. Quando ho vestito la maglia biancoceleste l’ho fatto con tutto il cuore, la passione. So cosa significa essere uno di voi. So che vuol dire appartenere alla grande famglia elegarsi ad essa per sempre. Si può smettere di giocare a calcio, non si può smettere di essere laziale. Grazie a tutti, vi voglio bene”.

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Luis Alberto: “Ho due anni di contratto, vediamo come andrà il mercato. La società sa cosa penso”

“Ho due anni di contratto, vediamo come andrà il mercato. La società sa cosa penso”. Luis Alberto ai microfoni di SkySport al fischio finale: “Partita un po’ pazza, il secondo tempo è andato proprio male. Dobbiamo capire questa cosa, non è la prima volta e così non si può andare avanti. La partita era chiusa…”.

Quale deve essere il vostro segreto?
“Essere squadra. Se non lo siamo ogni partita, è difficile fare questi punti. Se guardiamo noi e le altre, c’è tanta differenza: o siamo squadra o è impossibile”.

Il prossimo step è la competitività in Europa?
“Ora è bello, arriverà la Champions League. L’ultima volta che ci è successo siamo andati bene e abbiamo perso contro una squadra forte come il Bayern Monaco. Ora dobbiamo capire cosa c’è da fare, se manca qualcosa o qualcuno per fare più competizioni. C’è il mercato”.

Rimane a Roma?
“Ho due anni di contratto, vediamo come andrà il mercato. La società sa cosa penso”.

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Zaccagni: “Radu grande uomo, gli saremo sempre grati. Champions? Ho lavorato tanto…” (AUDIO)

Mattia Zaccagni ai microfoni di DAZN: “E’ stata una giornata emozionante, stadio pieno, siamo qui per dare il saluto a Radu, ha fatto la storia della Lazio, è stato un grande, siamo contenti. Mi ha aiutato, è stato uno dei primi a parlarmi per farmi capire cosa volesse dire indossare la maglia della Lazio, è un grande uomo. Ci ha dato una grandissima mano nei momenti difficili, gliene saremo per sempre grati. Lo chiamiamo Boss perché è il boss, il generale della Lazio. Adesso vedrete cosa abbiamo preparato per lui, si merita tutto questo, ha dato tanto a noi e al pubblico. Champions? Sono molto contento, ho lavorato tanto, pensavo che fosse fondamentale quest’anno. Sono carico. Il primo che piange? Si emozioneranno in tanti, io sicuramente”.

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Vecino: “Prendiamoci il secondo posto e miglioriamoci nella prossima stagione”

Al termine della sfida vinta nel finale contro la Cremonese il centrocampista della Lazio Matias Vecino ha parlato alla radio ufficiale del club. L’uruguagio si è soffermato sugli aspetti che hanno portato la squadra a centrare la Champions League“Il mister ci ha sempre detto che dovevamo diventare una squadra per compensare le individualità delle altre squadre sulla carta più accreditate. L’obiettivo era entrare in Champions, ma manca ancora una partita per centrare il secondo posto. Il prossimo però anno dobbiamo migliorare sotto diversi punti di vista, soprattutto nelle coppe”.

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SUPERCOPPA

Lazio nella final four di Supercoppa Italiana: ecco l’avversaria

Lazio qualificata ufficialmente per la prossima Supercoppa Italiana. Con il tero posto, è arrivata la matematica. I biancocelesti affronteranno l’Inter nel quadrangolare per assegnare la Coppa.

Napoli-Fiorentina
Inter-Lazio

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SERIE A

Milinkovic riconsegna il secondo posto: 3-2 alla Cremonese, festa grande per Radu e gli eroi del 26 maggio (AUDIO/FOTO)

Milinkovic salva la Lazio da se stessa: all’Olimpico la festa è completa, 3-2 ad una coraggiosa Cremonese. Il tutto esaurito dell’impianto, la celebrazione degli eroi “immortali” del 26 maggio 2013. Ci sono tutti gli ingredienti per un grande pomeriggio di lazialità. Ovviamente, essendo un pomeriggio da laziali, la sofferenza non può certo mancare. La Lazio passa subito in vantaggio con Hysaj e raddoppia con Milinkovic, su un grande assist di Pedro. Tutto finito? Ma quando mai. Nel secondo tempo la Lazio entra in campo col cronometro in mano, aspettando il triplice fischio di Giua. Subito punita dal gran gol di Galdames e poi, dalla cattiva sorte per l’autogol di Lazzaro. Tutto da rifare, partita da vincere di nuovo per non lasciare i 65.000 ad un ritorno a casa agrodolce. Si scalda Radu, a caccia della 427esmima presenza nel giorno del suo addio al calcio giocato. E’ un segno, forse, che proprio mentre il recordman biancoceleste si sta per mettere la maglia arrivi il 3-2 definitivo di Sergej. Il suo ultimo gol con la Lazio? Vedremo, ma intanto è importantissimo per ritrovare il secondo posto e concedere a Radu la sua giusta, meritata ovazione. Tutto è bene quel che finisce bene. Un pomeriggio da laziali come pochi, dove la sofferenza, come da tradizione, ha fatto la sua compassata. Ed Empoli per chiudere la stagione e difendere il secondo posto.