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DICHIARAZIONI

Lazio-Sassuolo, Provedel: “Gara di vitale importanza”

Ivan Provedel ai microfoni di Lazio Style prima di Lazio-Sassuolo: “E’ una gara molto importante, arriviamo da due risultati negativi, ma a questo punto della stagione sono tutte importanti. Purtroppo non abbiamo raccolto nelle ultime per demeriti nostri. Cercheremo di farlo oggi, perché è di vitale importanza portare a casa dei punti. In questo momento dobbiamo pensare solo a fare il nostro meglio, tutto ciò che è nelle nostre mani deve essere fatto nel modo migliore, dopo vedremo quale sarà il risultato ma abbiamo dimostrato che se facciamo le cose come si deve in tutti i sensi, è più facile portare a casa la vittoria. Cercheremo di farlo oggi. 29 clean sheet in carriera in Serie A? Non lo sapevo, ti ringrazio, vorrei solo vincere la partita, se arriva il 30 è ancora meglio”.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, formazioni ufficiali: Lazzari, M. Antonio e Vecino dal 1′

Lazio 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Marusic; Vecino, M. Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Sassuolo 4-3-3: Consigli; Zortea, Tressoldi, Ferrari, Rogerio; Frattesi, Obieng, Matheus H.; Berardi, Defrel, Lauriente.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, i convocati di Sarri

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Sassuolo (ore 21:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Fares, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Radu;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, probabili formazioni

Tra le gare del turno infrasettimanale – 33ª giornata – c’è Lazio-Sassuolo, in programma mercoledì 3 alle 21. La partita visibile in tv su Sky Sport 253; in streaming su SkyGo e Dazn. 

Le probabili formazioni

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Marusic; Milinkovic, M. Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri


Sassuolo (4-3-3): Consigli; Toljan, Erlic, Ferrari, Rogerio; Frattesi, Obiang, Matheus Henrique; Berardi, Defrel, Laurienté. All.: Dionisi.

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FORMELLO

Milinkovic vince il ballottaggio con Vecino. Sospiro di sollievo per Cataldi

La risonanza della mattina porta alla Lazio una grande notizia: escluse lesioni al polpaccio per Cataldi, che stasera sarà già in tribuna all’Olimpico per incitare i compagni alla vittoria. Il regista biancoceleste da domani inizierà una corsa contro il tempo per rimettersi in sesto e provare già a scendere in campo contro il Milan. Il dolore ancora è forte, sabato è dietro l’angolo, ma Danilo vuole farcela.

Stasera con il Sassuolo lo sostituirà Marcos Antonio in regia, sarà la quarta gara da titolare in Serie A. Ai suoi fianchi Luis Alberto e Mililinkovic, nessuna rivoluzione in mediana. Sarri ci ha pensato tanto, Vecino era favorito su Sergej alla vigilia, ma le condizioni dell’uruguagio non permettono al serbo di riposare – almeno all’inizio – in panchina. Sicuramente ci sarà una staffetta in corsa, ma gli ultimi dubbi sono stati sciolti dalla rifinitura di stamattina. Ilmessaggero.it

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Doraci (Avv. Immobile): “Incidente tram, il video dimostra che il semaforo era difettoso. Verde per entrambi” (AUDIO)

Erdis Doraci, avvocato di Ciro Immobile a ‘QUELLI CHE…’

Erdis Doraci, legale di Immobile: “Ero e sono convinto della buona fede di Ciro, ma mi è sembrato fin da subito in buona fede anche l’autista del tram. Vedevo che anche dal suo lato che insisteva di essere passato col verde.

Fin dall’inizio ho avuto dubbi sul funzionamento del semaforo e la dichiarazione che fece il Comune sul fatto che il semaforo non avesse malfunzionamenti, non chiariva nulla perché non fotografava la situazione al momento dell’incidente.

Il video pubblicato oggi fa capire chiaramente che quel semaforo aveva problemi. A me sembra evidente che l’incidente sia avvenuto perché entrambi avevano il semaforo verde. Del resto l’insistenza di entrambi i coinvolti nell’incidente era già un indizio.

Molti tassisti mi avevano contattato per riferirmi che quel semaforo era chiaramente difettoso, ma in assenza di video queste dichiarazioni erano poco conferenti. Ora che abbiamo il video è tutto più chiaro. Tra l’altro chi lo ha fornito non è nemmeno un testimone di parte e personalmente nemmeno lo conosco.

A questo punto il Comune è parte in causa e a meno che esso non provi con un video del momento dell’incidente che in quell’attimo il semaforo funzionava, vale questo video che dimostra il funzionamento difettoso.

Adesso avendo come elemento di prova questo filmato, la linea difensiva si baserà su di esso che corrobora la tesi del mio assistito Ciro Immobile di essere passato col semaforo verde.

Il fatto poi che Ciro non fosse distratto lo dimostra che ha svoltato a sinistra per evitare il tram e questa cosa ha evitato una tragedia. La reazione di Ciro è stata determinante”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Parole di Casale giuste. Non ci sono crepe nello spogliatoio” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Secondo me le parole di Casale più che far intravedere crepe, sono arrivate nel momento giusto. E’ chiaro che i difensori da dietro sono quelli che si rendono conto meglio se ci si sta comportando da squadra o se non ci si sta aiutando tutti assieme. Ma non vedo crepe. Alle parole del difensore hanno fatto eco quelle pronunciate da Lotito alla squadra ieri.

Il lavoro fisico fatto in generale in queste settimane sono convinto che alla lunga si vedrà, ma ormai è solo una questione di testa. on credo ci possano essere problemi di carichi. Sarri lo ha detto come ipotesi ed è stato sincero, ma siamo stati una stagione a dire che senza impegni infrasettimanali la squadra vola…

L’ammonizione di Romagnoli era probabilmente studiata perché ci sono molte partite ancora da giocare e più ci avviciniamo alla fine, più saranno decisive.

Nonostante il periodo non buonissimo, dobbiamo ricordarci che la Lazio è la squadra che ha fatto più punti nbegli scontri diretti

Questa sera contro il Sassuolo giocheranno certamente Lazzari a destra e Marcos Antonio davanti alla difesa. Non sono sicuro chi giocherà a sinistra, se Hysaj, Marusic o Pellegrini. Da quella parte però c’è Berardi, quindi vedremo. Penso però che Marusic verrà risparmiato perché sabato sarà certamente il titolare contro il Milan.

A centrocampo giocherà Luis Alberto mezzala sinistra e ho un grande dubbio su Milinkovic. Secondo me giocherà il serbo perché Vecino non mi sembra minimamente in condizione.

Davanti ci saranno Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni con Pedro pronto a subentrare.

Cataldi deve ripetere gli esami perché l’ematoma è vasto. Sembra scongiurata la lesione, ma ad oggi è in dubbio anche per Milano.

Sono piuttosto ottimista per oggi: penso che un gol lo potremmo prendere viste le defezioni, ma sono sicuro che ne possiamo fare più di loro. Almeno un paio di gol glieli facciamo di sicuro”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sassuolo, appena 7mila biglietti venduti

Per la sfida Champions di questa sera non ci sarà l’Olimpico delle grandi occasioni. Pochi i biglietti venduti per Lazio-Sassuolo che ovviamente andranno sommati alla quota abbonati.

Nella sfida di questa sera contro il Sassuolo la Lazio, dopo i due bruschi stop con Torino e Inter, cercherà punti vitali per la corsa Champions League.

Peccato che tanti tifosi non ci credano: appena 7mila biglietti venduti, si raggiungerà quota 35mila allo stadio. Non un grande aiuto del pubblico per la Champions. Lo riporta Il Messaggero.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Sassuolo per riprendere il destino in mano. Lotito: “Non sono ammessi altri passi falsi”

Lazio, trasformare paura in coraggio

Trasformare la paura in coraggio, riprendere subito il destino in mano, battere stasera (ore 21) il Sassuolo: «L’obiettivo ora è il secondo posto, non è ammesso un altro passo falso».

Parola di Lotito all’indomani della sconfitta contro l’Inter, adesso a -4 punti con Milan e Roma, dietro la Juve a -1, ancora più col fiato sul collo.

Squadra in campo la mattina del 1 maggio, il patron si catapulta a Formello e, prima dell’allenamento, parla con tono fermo in palestra a tutto il gruppo, alzando addirittura l’asticella del traguardo del 4 giugno.

Poco importa che Sarri consideri la Champions un miracolo, quello è il modo del presidente di spronare i giocatori – se non bastassero i 2 milioni di premio – e richiamarli a un moto d’orgoglio.

«Avete visto la Primavera e la Women con mio figlio? Adesso ritroviamo subito il nostro spirito». Quello invocato anche da Maurizio nella strigliata di domenica pomeriggio a fine gara a San Siro.

Il tecnico ha espresso tutti i concetti in conferenza, ma poco prima li urlava nello spogliatoio, era imbufalito: «Non abbiamo subito niente nei primi 25’ del secondo tempo, abbiamo smesso di correre e ci siamo arresi, appena l’Inter ci ha urlato addosso».

IL RISENTIMENTO

Tanti invocano un mea culpa di Sarri, eppure lo aveva fatto dopo i carichi di lavoro col Torino. Stavolta è diverso perché, al di là della forza della rosa dell’ex Simone Inzaghi, la Lazio era passata in vantaggio, soffrendo aveva retto sino al 77’, prima dell’improvviso crollo psicologico.

Ora vanno scongiurati il contraccolpo e divisioni all’interno. Già perché, come nel momento di crisi d’inizio gennaio, qualcuno dentro Formello sfrutta l’arrabbiatura e le accuse di Sarri per provare a mettergli parte della squadra contro.

Ma il discorso dell’allenatore era riferito a tutti, non solo a Milinkovic e Luis Alberto. Al centrocampo che si è sciolto, ma anche agli attaccanti e a chi è subentrato male, compresi i fedelissimi Vecino e Pedro.

Dalla battuta di Casale era tutto già molto chiaro: «Eravamo la miglior difesa del campionato non perché noi difensori fossimo dei fenomeni, ma perché c’era un grande lavoro di squadra, anche di centrocampisti e attaccanti, che contro l’Inter in alcune circostanze non c’è stato. E quando giochi contro squadre e giocatori di questo livello, ti puniscono».

Ora occhio al Sassuolo, guai a gettare tutto al vento. Forse anche per questo è subito intervenuto Lotito, poi al fianco di Maurizio a bordocampo. Solo un breve colloquio col tecnico, che attende ancora di parlare seriamente di mercato e del progetto futuro.

Ormai si è rassegnato, i 50 milioni della Champions dettano i tempi e tutto il resto, ma quest’incertezza rischia di creare un danno dentro e intorno. Sono bastate due sconfitte a trasformare il consenso in critiche e sgambetti, dopo un filotto di 4 vittorie e un’imbattibilità lunga due mesi e mezzo. Sarri e la Lazio non devono dividersi e tornare a vincere per far tornare tutti al loro posto. In silenzio. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Marcos Antonio, è il tuo momento! Sarri riflette anche su Milinkovic (panchina?) e Lazzari

Marcos Antonio, è il tuo momento!

È il suo momento, Marcos Antonio fiuta la sua quarta chance dall’inizio in questo campionato. È un esame per il futuro, ma anche per sabato.

Già, perché Cataldi è out per il polpaccio: l’ecografia di ieri ha escluso lesioni, ma soltanto la risonanza di oggi darà il responso definitivo. La botta presa da Lukaku, un carrarmato, lo ha costretto a uscire in stampelle da San Siro.

Danilo ha ancora un dolore fortissimo, ma ha iniziato a casa le terapie del caso. L’obiettivo rimane il Milan, ma soltanto se gli accertamenti di oggi scongiureranno lo stiramento del muscolo delicato, potrà proseguire la sua corsa contro il tempo.

Altrimenti si rischia di rivederlo addirittura a Udine, dopo un lungo stop. Non poteva arrivare in un momento peggiore questo ko. Marcos Antonio però è un amuleto, le sue maglie da titolare in A (Verona, Fiorentina e Monza) portano in dote sempre il successo.

Sinora però il brasiliano era stato schierato da Sarri in un centrocampo roccioso, stasera potrebbe invece giocare con Luis Alberto. Il tecnico medita su Vecino, entrato male con Inter e Torino, motivo per cui è stato escluso stavolta come vertice basso, e Milinkovic sotto tono e troppo spremuto. L’idea è quella di un mini-turnover col Sassuolo, con al massimo tre cambi rispetto a domenica a pranzo. Patric sostituirà Romagnoli squalificato, Lazzari uno fra Hysaj e Marusic (a sinistra comunque favorito). 
Davanti toccherà ancora a Felipe Anderson e Zaccagni con Immobile punto di riferimento. Ciro vuole tornare al gol, è fermo a 10, di cui ben 8 timbrati lontano dall’Olimpico e solo due tra le mura amiche. Addirittura il capitano è a digiuno in casa dall’11 settembre in campionato, dalla gara col Verona in cui in regia c’era proprio Marcos Antonio. Questo può essere un bel segno del destino. Il Messaggero