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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi su Felipe: “Giocatore maturo, merita applausi. Monza-Lazio? Bisogna gestire le responsabilità…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi su Felipe e non solo, a ‘NMM’

Giancarlo Oddi su Felipe Anderson: “Se ne parla poco di Felipe, ma in realtà è una delle più belle conferme di questa stagione. Lo vedo veramente più ‘giocatore’. Completo, maturo. Bisogna ricordare che la Lazio ha fatto a meno di Immobile a lungo, senza avere un sostituto di ruolo. E non è scontato che lui si sia immedesimato così bene in quel ruolo, tanto da aiutare concretamente la squadra ad ottenere risultati importanti, soprattutto contro le ‘big’, in assenza di Ciro Immobile”.

Riparte il campionato, con nuove responsabilità…

“I rischi di Monza-Lazio sono attribuibili a nostri errori o leggerezze. I biancocelesti hanno il dovere di andare in Champions, la situazione è chiara. Hai dimostrato il tuo valore contro squadre di primissima fascia e adesso, come squadra, devi entrare nelle prime 4. Bisogna continuare a lottare fino alla fine, le carte in regola – a maggior ragione con una gara a settimana – ci sono tutte. Ora c’è la responsabilità di arrivare all’obiettivo. Prima c’erano delle difficoltà oggettive (di rosa) per le tre partite a settimana. Per altri ci sono ancora, non per la Lazio. Bisogna responsabilizzare i giocatori: senza il quarto posto la stagione sarebbe fallimentare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “La Champions cambia il giudizio sulla stagione, ma non si può dare per scontata” (AUDIO)

Stagione Lazio: Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“Il raggiungimento della Champions sposta eccome il giudizio della stagione: centrare l’obiettivo renderebbe meno amare le eliminazioni da Coppa Italia, Europa League e Conference League. Sarebbe un trionfo.

Quella di Monza è una gara trappola: lascia giocare, ma aggredisce molto e la Lazio ha sempre problemi contro squadre che aggrediscono. Dopo Monza ci sarà la partita casalinga contro la Juve.

La speranza è che al Brianteo si vada in campo canalizzando l’entusiasmo per la vittoria nel derby e che non lo si disperda.

La Lazio ha tutte le carte in regola per centrare la qualificazione, ma questo non vuol dire che è automatico ci riesca.

Non dimentichiamoci che la Lazio ha disputato la Champions una volta negli ultimi 15 anni e lo ha fatto nell’anno in cui ha abbandonato entrambe le coppe a dicembre (Europa League nel girone) e a gennaio (Coppa Italia). Non vedo come possa essere scontato andarci quest’anno. L’Atalanta a livello di rosa è più completa della Lazio ed è andata con regolarità in Champions, eppure è staccatissima dai biancocelesti.

Ovvio che se la Lazio allo stato attuale non andasse in Champions, sarebbe una delusione, ma ci sono troppe variabili: il Collegio di garanzia per la Juve, i turni di Champions di Inter e Milan… vedremo”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mercato? Va chiarita la situazione con Tare per uscire dallo stallo attuale” (AUDIO)

Mercato: Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Ai nomi che si leggono adesso di mercato, come trattative vere e proprie do attendibilità scarsa. Poi se mi chiedi del gradimento dell’allenatore su alcuni profili, ci può stare. E’ normale che ora i procuratori sponsorizzino i loro assistiti sia con Tare che con Lotito, ma vista la situazione interna non ci può essere alcun trattativa.

E’ chiaro che se un giocatore incontra il gradimento di Sarri, ha più peso, ma di certezze ora come ora ce ne sono poche.

Io stesso oggi su Repubblica ho sollecitato il Presidente a prendere una decisione e a finire questo stallo.

Indubbiamente centrare la Champions cambia e di molto il budget e quindi il tipo di mercato. Ma intanto ti puoi muovere sui parametro zero e va fatto adesso e non certo a giugno. Anzi, adesso è già tardi per questi profili. In questo momento vengono accostati alla Lazio profili non da Champions, ma dobbiamo fidarci di Sarri: chi di noi poteva pensare che Casale fosse così bravo? Già oggi la plusvalenza sarebbe enorme.

Per quanto riguarda Zielinski, è con certezza un calciatore per cui Sarri farebbe carte false. Bisogna capire quanto ci credano ancora Spalletti e il Napoli e se vogliono rinnovargli il contratto. Chiaro che se rinnova, diventa impossibile per la Lazio prenderlo”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Retegui all’improvviso, rivale di Immobile anche alla Lazio?

All’improvviso Retegui, in Nazionale e non solo. Questo deve aver pensato Ciro Immobile, fuori per infortunio dai convocati di Mancini per le partire contro Inghilterra e Malta che hanno visto emergere l’attaccante italo-argentino (chiamato per la prima volta e autore di 2 gol). Oltre a giocarsi con lui il ruolo di centravanti azzurro, Immobile potrebbe duellare con Retegui anche alla Lazio. Come riporta Il Messaggero, infatti, il club biancoceleste sta pensando al giocatore del Tigre come rinforzo per il reparto offensivo visti i problemi fisici avuti da Immobile quest’anno e la sua età che avanza. Si profila dunque un doppio duello? Saranno le prossime settimane a dirlo, anche se di certo le pretendenti pronte a scalzare la Lazio nella corsa a Retegui non mancano.

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Ai nomi che si leggono adesso di mercato, come trattative vere e proprie do attendibilità scarsa. Poi se mi chiedi del gradimento dell’allenatore su alcuni profili, ci può stare. E’ normale che ora i procuratori sponsorizzino i loro assistiti sia con Tare che con Lotito, ma vista la situazione interna non ci può essere alcun trattativa.

E’ chiaro che se un giocatore incontra il gradimento di Sarri, ha più peso, ma di certezze ora come ora ce ne sono poche.

Io stesso oggi su Repubblica ho sollecitato il Presidente a prendere una decisione e a finire questo stallo.

Indubbiamente centrare la Champions cambia e di molto il budget e quindi il tipo di mercato. Ma intanto ti puoi muovere sui parametro zero e va fatto adesso e non certo a giugno. Anzi, adesso è già tardi per questi profili. In questo momento vengono accostati alla Lazio profili non da Champions, ma dobbiamo fidarci di Sarri: chi di noi poteva pensare che Casale fosse così bravo? Già oggi la plusvalenza sarebbe enorme.

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Riscatto Pellegrini complicato: le tre possibili soluzioni

Come riporta il Corriere dello Sport il prossimo 22 giugno scadrà l’opzione del prestito di Luca Pellegrini, per esercitare il riscatto vanno versati 12 milioni alla Juventus più eventuali premi. Andrebbe ridiscusso anche il suo ingaggio che dal 1 luglio salirà a 3,5 milioni netti: una cifra fuori portata per il calciomercato Lazio, quei soldi vengono riconosciuti solo a Milinkovic (3 milioni più bonus) e a Immobile (4 milioni più bonus). L’attuale stipendio del terzino è invece coperto da JuveEintracht e solo minimamente dai biancocelesti. 

Pellegrini potrebbe venire ancora incontro alla Lazio concedendo un ulteriore sconto sui 3,5 milioni che gli spettano fino al 2025, data di scadenza del contratto in bianconero. Ma quanto sconto? Difficilmente scenderebbe sotto i 2,5 milioni ed è ancora tanto. Marusic e Lazzari guadagnano 1,7-1,8 milioni mentre Hysaj arriva a 2 ma è arrivato a parametro zero. Un’ipotesi potrebbe essere quella di rinnovare il prestito di una o due stagioni e convincere la Juve a partecipare all’ingaggio, oppurequella che il giocatore ottenga una buonuscita dal club torinese. L’ultima ipotesi potrebbe essere quella che la Juve riconosca un forte sconto sul cartellino, anche perché vuole liberarsi di un ingaggio pesante. 

Pellegrini da parte sua vive la Lazio come se non dovesse lasciarla mai, perderla sarebbe un duro colpo. Farà il possibile per aiutare la squadra nella corsa Champions e farà di tutto per convincere la Juve a trovare un accordo con Lotito favorendo il riscatto.

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Romagnoli si prende tutto: nelle “liti” è l’eccezione

Alessio Romagnoli, punto fermo della Lazio, è una delle prove che i due “nemici”, Tare Sarri, hanno saputo mettere a segno colpi importanti per far crescere la squadra.

E che la convivenza, nonostante le turbolenze e il probabile divorzio a fine stagione, è stata in grado di produrre risultati confortanti.

Il Ds lo ha cercato per anni, come rivelato dallo stesso difensore appena arrivato a Roma, l’allenatore lo ha sempre considerato un acquisto decisivo per la retroguardia della Lazio, diventata la seconda migliore del campionato con ben 16 clean sheet.

Le caratteristiche di Romagnoli sono perfette per le idee di Sarri, che ha saputo valorizzarne le qualità. E grazie alle prestazioni in biancoceleste, il numero 13 della Lazio, cresciuto nel mito di Nesta, ha riconquistato la Nazionale.

Dopo tre anni e mezzo, Alessio è tornato a vestire l’azzurro: dal novembre 2019 – a Palermo contro l’Armenia l’ultima partita – a marzo 2023, quando ha giocato titolare nel successo di domenica sera su Malta. Una soddisfazione enorme per il 28enne di Anzio, che oggi rientrerà a Formello ancora più motivato: il derby vinto e l’azzurro riconquistato, il modo migliore per presentarsi al rush finale, con l’obiettivo di portare la sua Lazio in Champions League.

La Repubblica

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Lazio, si riparte verso il Monza: Vecino l’ultimo a tornare

Oggi pomeriggio la squadra riprenderà gli allenamenti con l’obiettivo di presentarsi domenica a Monza al massimo della condizione. Riflettori puntati su Immobile che lavorerà col resto del gruppo: venerdì ha concluso il protocollo di recupero tra palestra e campo, con l’aggiunta di una fase per rinforzare la caviglia infortunata lo scorso maggio. Sarri aspetta i nazionali che arriveranno alla spicciolata: oltre a Romagnoli già rientrato, Hysaj ha giocato ieri sera Polonia-Albania, Marusic e Milinkovic si sono sfidati in Montenegro-Serbia, Cancellieri Italia-Ucraina Under 21. Tutti e quattro saranno domani a Formello mentre Gila tornerà il giorno successivo (stasera c’è Francia-Spagna Under 21) e Vecino impegnato a Seul per la sfida contro la Corea del Sud: sarà in Italia solo giovedì a tre giorni dalla sfida di campionato dove Sarri riavrà Immobile al centro dell’attacco. Il Tempo

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Da quando c’è Lotito presidente la Lazio ha chiuso al meglio con le ultime 11 partite nella stagione 2005/2006: 24 punti con 7 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta. Sarri lo scorso ha fatto molto bene: 21 punti con 6 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Quinto posto finale e 64 punti. Ad oggi i biancocelesti viaggiano ad una media di 1,925 punti a partita. Se mantenuta porterebbe 21 punti e una chiusura potenziale a 73. Così Champions garantita. Ma sono proiezioni, il campo poi farà da giudice. Vecino Corriere dello Sport

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‘SVB’ – Piscedda: “Per formare giocatori servono strutture pubbliche. Dei presidenti non mi fido” (AUDIO)

Oriundi, Massimo Piscedda a ‘SVB’

“Gli oriundi non sono un errore, ma sono la certificazione del fallimento dei settori giovanili italiani. E’ paradossale che tu vada a cercare fuori ciò che si può trovare tranquillamente in casa se lo si vuole. Oriundi come Jorginho ed Emerson non è possibile che non si riesca a farli venire su dai settori giovanili.

In paesi come l’Argentina si sfornano ancora giovani perché è diverso il contesto sociale: lì si gioca ancora per strada ed è la strada l’inizio della carriera di quasi tutti questi giocatori. Da noi no.

In Italia ci vogliono infrastrutture e ci vuole gente che invece di rubare i soldi, li fa fruttare. Basterebbe fare strutture comunali, magari gestite dalla scuole pubbliche dove i ragazzi possono giocare e crescere e mettersi in mostra.

Il problema è che non si investe in queste cose e in più non si gioca più per strada.

Dal punto di vista regolamentare ormai non si può più fare nulla per i settori giovanili perché bisognerebbe resettare tutto e fare scelte impopolari che sarebbero avversate da tutti. Ormai i buoi sono scappati.

Ciò che si può fare è trovare gente preparata a cui affidare ciecamente tutto il settore giovanile, ma in pochi lo fanno.

Immaginate che in Olanda squadre come l’Ajax investono 20 milioni di euro l’anno per il settore giovanile. Le cose non vengono su per caso. L’obiettivo dovrebbe essere semplicemente quello di creare giocatori che poi possono essere usati per la prima squadra o venduti per fare soldi. In serie A non si arriva a spendere nemmeno 10 milioni per i settori giovanili, figuriamoci 20…”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Oddi: “Lazio, la Champions ora è un dovere” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Con la situazione attuale di calendario e classifica, credo che sia un dovere per la Lazio entrare nella prossima Champions League. La squadra di Sarri ora sarà chiamata a giocare una volta a settimana e parte dal secondo posto in classifica. La rosa è corta, ma con il rientro di Immobile le cose cambieranno. Le vittorie contro le concorrenti dirette, i due derby, sono tutti elementi che daranno anche maggiore carica e certezze alla squadra. Ora la Lazio è artefice del proprio destino in un campionato in cui di problemi tutte ne hanno. Se la Lazio non dovesse arrivare tra le prime quattro sarebbe a causa di propri errori”.

Leggi anche: Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’ su Ciro Immobile ora

Ciro ora sta tornando alla grande. Oggi è l’ultimo giorno di protocollo programmato per recuperarlo al meglio e che lui sta rispettando al meglio agli ordini dei preparatori atletici. Se oggi tutto va bene, Ciro domani si unirà al gruppo per iniziare a lavorare con la squadra e preparare il match di domenica alle 15 al Brianteo. Marusic domenica sarà squalificato, Hysaj va atteso al ritorno dalla Nazionale, ma se sta bene sarà lui in campo. Ci potrebbe essere un ballottaggio Lazzari/Pellegrini, ma con il primo strafavorito. Ha delle chance, ma Lazzari se fosse scavalcato anche da Luca Pellegrini non sarebbe facile per lui digerire una cosa del genere. Ecco perché per me i terzini saranno Hysaj e Lazzari salvo problemi fisici.

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CALCIOMERCATO

Dal Belgio: “La Lazio segue Boniface dell’Union Saint-Gilloise”

In Belgio sono sicuri, anche alla Lazio piace Victor Boniface, punta di 23 anni in forza all’Union Saint-Gilloise. Secondo il portale Nieewsblad i biancocelesti, insieme al Milan e anche il Napoli, lo avrebbero già visionato in diverse occasioni. Nigeriano di Lagos come Osimhen, stesso nome e il Belgio nel destino. La punta del Napoli, dopo l’esperienza in Germania, è andato al Charleoi per una stagione. Poi il salto nel Lille e dopo in azzurro. Boniface invece, in Europa è partito dal Bodo Glimt prima di sbarcare all’Union Saint-Gilles. Punta fisica con fiuto del gol. Quest’anno 43 presenze totali con 19 reti e 8 assist. In Europa grande protagonista tra Europa League e preliminari di Champions: 12 apparizioni e 10 gol. Contratto sino al 2026, valore del cartellino intorno ai 10 milioni di euro. La Lazio per la prossima stagione va alla caccia del vice Immobile. Boniface potrebbe essere uno dei profili da inserire in lista. Lo riporta il Corrieredellosport.it

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Mateo Retegui nel mirino della Lazio. Come riferito dal Corriere dello Sport, trovano conferma le indiscrezioni emerse nelle scorse ore dall’Argentina che volevano la società di Lotito interessata al bomber del Tigre e della Nazionale (in gol anche ieri contro Malta). Da battere c’è la forte concorrenza dell’Inter che può giocarsi anche la carta Colidio ma soprattutto in casa Lazio va sciolto un dilemma che agita Sarri: per la prossima stagione meglio un comprimario alle spalle di Immobile o un possibile concorrente? Fino ad oggi si è deciso di non intervenire per non minare l’armonia dello spogliatoio ma i tanti guai fisici di Ciro in questa stagione inducono ad un’importante riflessione. La Lazio, intanto, è iscritta alla corsa.