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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Gagliardini non piace, Fazzini e Audero sì. Sarri vuole giocatori di gamba” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’. Fazzini e Audero, ma non solo…

Fazzini e Audero, ma anche Gagliardini. Con Alberto Abbate, il punto sulle voci di mercato: “Gagliardini è stato offerto, ma non ha trovato riscontri positivi. Fazzini e Audero piacciono, per ragioni diverse. Sarri vuole giocatori di corsa a centrocampo. Immobile sta lavorando ancora in palestra, dovrebbe rientrare in gruppo presto”.

“Finché non ci sarà un incontro fra Lotito e Sarri per strutturare il prossimo mercato, è difficile parlare di trattative vere e proprie. Ci sono dei gradimenti, certamente, ma di trattative nessuna. Vista la situazione attuale della Serie A, non credo che il prossimo mercato sarà particolarmente ‘ricco’. Penso all’Inter che chiederà uno sconto per Acerbi, tanto per dirne una. Nonostante sia il titolare dei nerazzurri. Oltre a questo, è difficile per le altre programmare il mercato anche perché ci sono tante panchine in bilico. Da Mourinho a Inzaghi, ci sono forti dubbi”.

Sarri ha voglia di proseguire con la Lazio, anche a prescindere da quello che sarà il buidget (con Champions o senza) e soprattutto con chi lavorare. Non è mai stato trovato un terreno comune con il DS. Al contrario Tare credo rimarrebbe anche senza questo famoso terreno comune con Sarri. D’altronde non è praticamente mai andato d’accordo con un tecnico della Lazio, neanche con Inzaghi (nei suoi ultimi anni alla Lazio). L’idea di Lotito, attualmente, è quella di attendere la fine della stagione per capire quale sarà il risultato e – in relazione a questo – il budget. Scelta comprensibile, ma credo si possa comunque programmare prima mettendo sul tavolo entrambe le ipotesi”.

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DICHIARAZIONI

Umiltà Gila: “Imparo molto, sono contento per ogni minuto che mi guadagno”

Direttamente dal ritiro della Spagna U21, arrivano le parole di Mario Gila con umiltà.

Con umiltà, Gila – difensore biancoceleste – ha parlato ai microfoni di Ok Diario: “Alla Lazio mi sto adattando bene. Sono molto felice. E’ stato un po’ difficile trovare minutaggio, ma conosco la qualità della squadra e so di cosa è capace. Sto imparando molto, soprattutto in fase difensiva e a sapere come si sta in una squadra di alto livello. Sono molto contento per tutto quello che faccio, per ogni minuto che mi regala il mister e per tutti quelli che mi sto guadagnando. Stiamo lavorando bene e siamo secondi in classifica. Stiamo facendo bene in campionato e – prosegue umiltà Gila – speriamo che il prossimo anno ci andremo in Champions per fare quel piccolo salto di qualità”. 

“Tornare al Real Madrid? È un sogno che è nella mia testa. Come ho detto, però, adesso sono alla Lazio e voglio dare il 100%. Debuttare in prima squadra è stato un sogno che si è avverato. L’esordio al Bernabeu era un giorno che sognavo da bambino”.

Mario Gila ha partecipato a 12 gare della Lazio in questa stagione, con 765′ complessivi. 4 presenze in Serie A, 5 in Europa League e 3 in Conference League.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Onorato: “A breve decideremo sul Flaminio. Lazio libera di costruire altrove” (AUDIO)

Stadio Flaminio, l’assessore Alessandro Onorato a ‘QUELLI CHE…’

“Parlando di impianti, è inutile discutere di Flaminio se il progetto non c’è. Il Comune di Roma è pronto ad affiancare e supportare il progetto, a seguire l’iter. Ma se il progetto non c’è, non possiamo parlarne. Ovviamente il presidente Lotito è liberissimo di prendere o non prendere in considerazione il Flaminio, ci mancherebbe. Non vogliamo darlo per forza alla Lazio. Anzi, se Lotito avesse intenzione di farlo altrove, ci dicesse dove e siamo pronti a dare la stessa attenzione che abbiamo dato alla Roma. Lazio e Roma con stadi di proprietà sono un miglioramento importante.

Fare uno stadio non è una passeggiata, ecco perché è giunta l’ora di non parlare del Flaminio tanto per parlarne. Ci sono troppe cose in ballo, troppi problemi da risolvere per banalizzare.

Se la Lazio non mostrerà interesse, troveremo comunque un modo per ristrutturare il Flaminio. Tanto più che lo abbiamo messo tra le opere per i prossimi Europei di calcio. Speriamo ovviamente di andare comunque a dama e di restituire l’impianto alla città e di esserci per vederlo.

In chiusura, fortunatamente al Parco Lenzini la targa è al suo posto e speriamo possa rimanere lì tranquilla per sempre.”

Alessio Buzzanca

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CITTA'

Mario Brega, una targa per commemorare l’attore, grande tifoso laziale

Il Municipio XI di Roma attraverso il sito ufficiale del Comune di Roma fa sapere che sabato 25 marzo alle 16, in via Oderisi da Gubbio 18, verrà scoperta una targa per ricordare l’attore Mario Brega che ha vissuto nel quartiere Marconi fino alla morte, avvenuta nel luglio del 1994. Brega, grande tifoso laziale è diventato una vera icona del cinema brillante e non solo.

A cento anni dalla nascita il Municipio Roma XI ricorda l’attore romano, noto per le interpretazioni nei film di Sergio Leone e Carlo Verdone rimaste impresse nell’immaginario collettivo.

Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Roberto Gualtieri, il presidente dell’XI Municipio Gianluca Lanzi, l’attore e regista Carlo Verdone e i nipoti dell’attore Brega.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Gagliardini e Gabbiadini non penso siano nel progetto tecnico di Sarri”

Cardone: Gagliardini solo suggestione

“Gagliardini e Gabbiadini sono stati accostati alla Lazio non per reale notizia di mercato, ma per suggestione dovuta al fatto che Sarri vuole giocatori italiani con la maglia della Lazio. Possiamo dire che Gagliardini è un Vecino che non ce l’ha fatta.

Sarri non chiede giocatori come questi. Al limite Gabbiadini potrebbe essere preso in considerazione, ma vanno seguite le indicazioni di Sarri.

So che Lotito incontrerà Sarri a breve proprio per pianificare il mercato, so che Sarri ha già chiesto due centrocampisti di gamba. La cosa principale è capire chi farà il mercato estivo e bisognerebbe saperlo prima possibile. Romagnoli e Felipe Anderson sono due esempi del fatto che Tare e Sarri possono coesistere, ma bisogna prendere una decisione.

Credo sarà molto difficile rivolgersi al mercato italiano per cercare una punta per dare una mano a Immobile. Se persino la Nazionale deve andare a pescare un oriundo argentino per sostituirlo…

Dobbiamo farci una domanda: se la Lazio avesse preso Bonazzoli, avrebbe giocato lui o Felipe Anderson come falso nove? Secondo me avrebbe giocato il brasiliano come attaccante. Poi per carità, ti avrebbe dato un cambio in più soprattutto come ala destra dato che lì ci può giocare. Ma alla fine in mezzo avremmo sempre visto Anderson”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda sulle voci di mercato: “Gagliardini no, Gabbiadini buona riserva. Ma dipende dal budget..” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA (su voci mercato) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Voci di mercato, il commento di Massimo Piscedda a Radiosei: “Gagliardini a me non è mai piaciuto, l’ho allenato anche ai tempi di Cesena. E’ un centrocampista un po’ compassato, non ti migliora il centrocampo, anche se forte fisicamente. Può essere un tassello da inserire in corso d’opera, può dare una mano anche se non impazzisco per lui. Gabbiadini, invece – continua sulle voci di mercato – , sarebbe stata una bella riserva di Immobile in questa stagione. Ha qualità e fisicità, con Sarri al Napoli veniva utilizzato come ala destra, ma lui è un centravanti. Potrebbe essere un rincalzo buono di Immobile se il capitano della Lazio dovesse giocare con continuità. Ha 31 anni, considerando che in Italia ci sono calciatori di 34-35 anni che fanno i titolari, uno come lui ci può anche stare. Chiaro che l’ideale sarebbe pensare anche al futuro con profili diversi, in quel caso servirebbero più soldi. La scorsa estate in molti speravano che potesse arrivare alla Lazio un profilo come quello di Caputo. In questa ottica, Gabbiadini è anche più giovane. Il resto è un discorso di budget che un club ha a disposizione. Se hai le possibilità economiche puoi puntare su calciatori più forti e giovani”.

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DICHIARAZIONI

Romagnoli: “Lazio amore e progetto serio. Con Sarri identità chiara!”

Parla Romagnoli: “E’ bello essere a casa ed è bello giocare con la propria squadra del cuore, ma la scelta più bella è quella di trovare un progetto serio, con una squadra e un mister forte. Perchè io voglio vincere con la Lazio”. Alessio Romagnoli è il protagonista di una lunga intervista realizzata da Dazn. Il difensore biancoceleste ricorda la trattativa che lo ha portato a vestire la maglia biancoceleste. “Sono laziale grazie a mio padre e mia nonna, che è scomparsa da poco. Vedevamo le partite insieme, ed era la Lazio che vinceva in Italia e in Europa. E’ stato molto facile appassionarsi a questa squadra. Ho sempre avuto l’idea di venire alla Lazio e non volevo farlo troppo tardi. Volevo farlo in un’età in cui mi sentivo bene e potevo dare tutto me stesso. Avevo delle offerte, ma c’è sempre stata la volontà di tornare. E la spinta è arrivata anche a casa dalla mia famiglia. La Lazio poi ha un bel progetto: ha una squadra competitiva e forte, con un mister preparato. Quindi mi sono detto che questo era il momento di tornare”.

Romagnoli: “Sarri mi è sempre piaciuto. Abbiamo un’identità”

Romagnoli spende importanti parole d’elogio verso Maurizio Sarri. “Mi è sempre piaciuto, sin dai tempi di Napoli ed ero curioso di vedere come lavorava. I dettagli che esprimeva in campo. Noi lavoriamo di reparto ogni giorno, ci alleniamo molto e con principi chiari. Noi abbiamo una nostra identità, che è riconosciuta da tutti”. Intervistato dall’ex compagno Riccardo Montolivo (che ha svelato che al termine di ogni gara del Milan chiedeva il risultato della Lazio), Romagnoli ricorda il rigore decisivo segnato ai biancocelesti nella semifinale di Coppa Italia nel 2018. “Era tutto molto strano: da una parte ero contento, perchè avevamo l’opportunità di giocare un’altra finale dopo quella persa con Brocchi in panchina, dall’altra ho pensato a mia nonna, e mi è venuto spontaneo non esultare. La Lazio l’ho sempre rispettata”.Diversa l’emozione provata dopo il primo gol segnato con la maglia della Lazio, contro lo Spezia. “E’ stata un’esplosione di sensazioni. Per me e per tanta gente”

“Alla Roma posso solo dire grazie”

Oggi è una bandiera della Lazio, ma l’esordio nel grande calcio è arrivato con la maglia della Roma. “Grazie a Bruno Conti che mi scoprì quando avevo nove anni. Io la Roma la posso solo ringraziare: mi ha scoperto, mi ha fatto crescere ed esordire in serie A. Ma credo che l’anno fondamentale per la mia crescita fu alla Sampdoria, con Sinisa Mihajlovic. Con lui avevo un rapporto sincero e bello. Era una persona di cuore, una persona vera e per me è stato fondamentale. Mi ha permesso di giocare sin da subito in una squadra prestigiosa a diciotto anni. Mi ha dato fiducia ed è stato fondamentale, sia a Genova che al Milan. Per convincermi, mi mandò solo un messaggio”. 

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SOCIETA'

Commemorazione Fosse Ardeatine, il comunicato della Lazio: “Teniamo viva la memoria”

La Società Sportiva Lazio, sul proprio sito ufficiale, ricorda l’eccidio delle Fosse Ardeatine.

“Il 24 marzo di 79 anni fa, 335 civili e militari italiani, prigionieri politici, ebrei e detenuti comuni venivano trucidati dalle truppe naziste nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Teniamo viva la memoria, affinché non si ripetano più tali orrori”.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, nazionali in campo, oggi tocca anche a lui. Ancora problemi alla schiena per Patric

Come riportato da Il Messaggero, alle 20:45 contro la Lituania Milinkovic cercherà di sbloccarsi in un 2023 amaro (1 gol e 1 assist). Sarri avrebbe preferito tenerlo con sé a Formello ma, costretto a lasciarlo partire, almeno spera che si possa riaccendere con la Serbia per tornare al massimo dell’entusiasmo nel rush finale per la Champions.

Alle ore 18 toccherà al grande amico di Milinkovic, Marusic scendere in campo col suo Montenegro contro la Bulgaria, mentre lunedì i due si troveranno di fronte. Allo stesso orario del terzino, Cancellieri proverà a prendersi la scena con l’Italia u21 contro la Serbia, mentre in mattinata (ore 11:30) occhi su Vecino in Giappone-Uruguay. Domani sarà il turno di Gila con la Spagna u21, mentre lunedì Hysaj giocherà nell’unico impegno dell’Albania.

Nel frattempo, Sarri conterà di avere tutti a disposizione tra mercoledì e giovedì. Ieri ha ritrovato Pedro, ma ha perso Patric per il mal di schiena. Continua la gestione per Casale e Provedel, così come il lavoro personalizzato per Immobile. Intanto, in sole sei ore dall’inizio della vendita, i 2200 posti del settore ospiti dell’U-Power Stadium di Monza sono andati esauriti, ma saranno attesi almeno altri 300 tifosi laziali in Lombardia. Un’altra grande invasione laziale.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il secondo Sarri corre veloce: il confronto con la passata stagione

I biancocelesti volano in Serie A. Seconda in classifica e capofila delle squadre che vogliono andare in Champions. ‘Il miracolo’ spesso pronunciato da Maurizio Sarri, al momento, si sta avverando. Chiaro che la stagione non sia finita, ma si può già fare un primo bilancio su quanto i biancocelesti siano migliorati rispetto all’anno scorso. Sono 52 i punti in 27 giornate, +9 rispetto alla scorsa Serie A dopo gli stessi turni (43 punti) e la Champions è alla portata.

Corrono i biancocelesti di Sarri anche senza Immobile

Solo il Napoli (+14) ha concretizzato un upgrade rispetto alla Lazio. Dodici mesi fa, a questo punto del campionato, era settima a -7 dal quarto posto e -14 dal secondo. La squadra di Spalletti oggi è letteralmente imprendibile. E c’è un dato che sorprende in casa biancoceleste. Quest’anno 9 punti in più senza i gol di Ciro Immobile, troppe volte fermo ai box per infortunio. Basti pensare che a questo punto della stagione, il bomber della Lazio, ha segnato ‘solo’ 9 gol in campionato. Lo scorso anno, a fine marzo, era a 21. Sarri sta facendo volare la squadra. Da qui sino alla fine del campionato servirà dare il tutto per tutto, ma si parte da una situazione di vantaggio. Corriere dello Sport